Sabato, 24 agosto 2019
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PALIO E CONTRADE - ONDA

''Le Contrade di Siena raccontate dai Priori'': Onda - FOTOGALLERY

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Il Priore della Contrada Capitana dell'Onda, Massimo Castagnini, svela la Contrada di Malborghetto

onda-massimocastagnini-prioreDSC_9970Dopo una sosta di 2 settimane per le festività natalizie, riparte il nostro speciale sulle contrade, arrivato alla decima puntata. Questa settimana conosceremo la Contrada Capitana dell’Onda, fresca di vittoria di Palio, raccontata dalle parole del priore Massimo Castagnini.

LA STRUTTURA - L’appuntamento è in cima a Via Duprè, davanti alla chiesa e alla fontanina dell’Onda. Entriamo in chiesa e da una porta laterale scendiamo nel museo della contrada, dove inizia la nostra chiacchierata: “La struttura dell’Onda è similare a quella delle altre consorelle – racconta Castagnini - oltre al priore, ci sono 3 vicari, il seggio direttivo, il consiglio di seggio e il consiglio generale. Ai 3 vicari sono demandati i vari compiti (immobili, finanze, giovani ecc.), inoltre fanno parte del seggio il presidente della società Duprè, il capitano e i rappresentanti del gruppo donne, giovani e piccoli. In totale il seggio conta circa 200 persone, è stato eletto nell’anno 2012 e ha durata triennale. Il capitano, invece, viene eletto ogni 2 anni. Personalmente è il mio primo mandato da priore, ma in passato ho ricoperto molti ruoli, consigliere di seggio, vice presidente di società, mangino (1980-83) e capitano in 2 occasioni, prima nel triennio 95-98 e successivamente nel 2005. La mia particolarità è che ho sempre vinto il Palio quando ricoprivo per la prima volta un incarico, da mangino nel 1980, capitano nel 1995 e priore nel 2012, una fortuna non da poco”.

IL POPOLO - Una contrada chiusa e attaccata alle proprie tradizioni, così è l’Onda, che negli anni ha mantenuto le proprie peculiarità: “Fin da ragazzo l’Onda è considerata da tutti come una setta – dice il priore – e effettivamente devo dire che siamo una contrada molto particolare, chiusa, attaccata alle proprie tradizioni e rispettosa delle regole, che ha sempre manifestato difficoltà ad aprirsi all’esterno. Contiamo circa 1800/200 protettori, siamo un popolo passionale, determinato, che lotta e che non si abbatte davanti alla sfortuna, manifestando sempre la capacità di rialzarsi. Viviamo i momenti di crisi come opportunità di crescita, ovviamente risentiamo un po’ del momento sociale di difficoltà, ma dopo la vittoria di palio ho riscontrato grande generosità da parte dei contradaioli, come dimostrano anche i bellissimi allestimenti effettuati nella settimana dei festeggiamenti grazie alla creatività e capacità degli ondaioli. Da oltre un anno abbiamo iniziato un particolare processo e proprio grazie all’unità siamo riusciti ad ottenere la vittoria di palio. Ricerchiamo un’unità, pur con le varie diversità positive. Oggi non è il tempo di cullarsi sugli allori o i successi del passato, ma è il momento per delle nuove sfide e per riuscire a capire come sarà il futuro. Il punto di domanda di adesso che riguarda l’Onda, ma tutte le contrade in generale, è come saremo tra qualche anno, se manterremo i valori e le tradizioni, se ci sarà ancora partecipazione nei rioni. Dobbiamo innovarci, perché i paradigmi del passato sono saltati e dobbiamo anche inventarci qualcosa di nuovo per rimanere al passo con i tempi”.

onda-massimocastagnini-prioreDSC_0003IL MUSEO E L’ORATORIO - Terminata la prima parte della nostra chiacchierata, ci alziamo per iniziare il viaggio all’interno del museo e dell’oratorio dell’Onda: “Qui nella cripta della chiesa effettuiamo le riunioni del seggio e le assemblee – prosegue Castagnini –  e si tratta di un locale diviso in 2 che contiene sia il museo che la sala delle vittorie. Troviamo i calchi delle statue di Giovanni Duprè, un dono della famiglia al quale teniamo molto. Nel museo conserviamo anche dei documenti di archivio tra i più antichi di Siena ed un patrimonio di arredi sacri di altissimo livello, che contiamo di esporre nei locali dell’ex Policarpo Bandini, attualmente in fase di recupero e che dovrebbero essere pronti verso Aprile/Maggio. Proseguendo il viaggio, troviamo le monture di piazza attuali e quelle del 1980 e arriviamo poi nella sala delle vittorie, dove sono custoditi tutti i palii vinti ed in cui troviamo gli stemmi delle famiglie dell’Onda. Risalendo, nella stanza tra la chiesa ed il museo, troviamo tutti i masgalani ed una vecchia bandiera della contrada. Torniamo poi nell’oratorio, dove troviamo l’altare maggiore dedicato a San Giuseppe ed un altare laterale, quello dove viene effettuata la benedizione del cavallo, dedicato alla Madonna della Visitazione. Possiamo poi ammirare un bellissimo crocifisso restaurato risalente al ‘700. Il nostro oratorio è molto caro agli ondaioli, anche perché ricordo che da ragazzo, prima di entrare in piazza alfiere per la prima volta (nel 1969, palio vinto dall’Onda ndr) ci allenavamo proprio qui dentro alla chiesa. Da una porta laterale, usciamo poi nella terrazza che ha una bellissima vista su Siena, da dove vediamo i Servi e tutta la vallata di Porta Giustizia”

IL TERRITORIO - Finito il viaggio all’interno del museo e dell’oratorio, torniamo nuovamente da dove siamo partiti, in uno degli scorci più belli della nostra città, davanti alla chiesa, alla fontanina di contrada, inaugurata dal generale Barbarulli nel 1972, e all’arco di Sant’Agata, in cima al quale c’è un terrazzo dove il priore ci racconta che andava a fare merenda da piccolo. ”Il territorio dell’Onda è molto vasto – dice Massimo Castagnini – e parte dallo sbocco sui Tufi per arrivare al Casato di Sopra, Casato di Sotto, via Duprè, Piazza del Mercato, Sant’Agata e Fontanella. La stalla si trova in Via delle Lombarde, dove da piccoli giocavamo a pallone e a barberi, mentre il tabernacolo è in Via della Fonte. Il cuore pulsante è però la società Duprè, ristrutturata nel 1980, dove viene vissuta la contrada, mentre nei locali dove eravamo fino a poco fa si svolge la vita istituzionale. In estate, inoltre, viene utilizzato moltissimo lo spazio verde adiacente a società, realizzato circa 4-5 anni fa, mentre per il Palio effettuiamo tutte le cene in Via Duprè. Dal punto di vista umano direi che il rione è piuttosto vissuto, anche se esiste una forte anomalia. Con un posteggio come Fontanella a 2 passi, nel nostro rione praticamente non esistono attività commerciali ad eccezioni di una pasticceria, un bar, una farmacia e poco altro. In passato, invece, c’erano tante botteghe e credo che il rione abbia bisogno di una dinamica commerciale più incisiva. Anche per quanto riguarda i contradaioli abitanti nel rione, c’è bisogno di un’analisi in profondità perché nel territorio abitano pochi ondaioli (la contrada ha 4 appartamenti di proprietà affittati ad altrettante famiglie di ondaioli ndr). Ci sono tante case, abitate da senesi, studenti e famiglie di varie origini e provenienza. Credo che la contrada si debba impegnare per capire chi c’è nel rione. E’ molto importante questa analisi anche per far capire a chi viene da fuori le tradizioni senesi come i canti ed il rullo dei tamburi. Dobbiamo cercare di coinvolgere le persone perché questo porta vantaggi sociali non indifferenti. Attività per coinvolgere ne facciamo tante, anche attraverso il Gruppo Donatori di Sangue, un’istituzione importantissima a tutti i livelli”. Ultimo argomento la rivalità con la Torre, molto sentita dagli ondaioli, ma non altrettanto dal popolo dell’avversaria: “E’ la rivalità più antica di Siena – conclude Castagnini – dagli ondaioli è molto sentita ed è giusto che lo sia. Le rivalità sono il sale del Palio, ovviamente vissute solamente in Piazza durante la corsa e non per tutti i 365 giorni dell’anno. Da ragazzo andavo in Piazza del Mercato e all’oratorio di Via del Sole, dove giocavo con ragazzi di tutte le contrade, molti dei quali torraioli. C’era una grande amicizia tra noi e una sana rivalità in Piazza e questa è la vera essenza del Palio stesso. Durante la corsa ognuno fa il proprio ruolo, la rivalità deve rimanere solo quella, poi se c’è da risolvere i problemi della città tutti insieme, anche con la Torre, ben venga, l’Onda è sicuramente disponibile”.

Lunedì prossimo andremo a scoprire l’altra contrada vittoriosa dell’annata paliesca 2012, il Valdimontone, guidati dal priore dei Servi Gianfranco Indrizzi. 

LINK a tutte le Contrade pubblicate

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Immagini © Giuseppe Pirastru

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CONTRADA CAPITANA DELL'ONDA

onda300Stemma d'argento, un delfino, coronato alla reale, natante nel mare azzurro

Colori: Bianco e celeste

Motto: Il colore del cielo, la forza del mare

Titolo: La Contrada ha il titolo di "Capitana" perchè le sue milizie montavano la guardia al Palazzo del Comune

Simboleggia: Letizia

Antiche Compagnie Militari: Casato di Sotto, San Salvadore

Arte o mestiere
: Falegnami

Terzo:
Terzo di Città

Sede: Via Giovanni Duprè, 111

Società di Contrada:
"Giovanni Duprè"

Santo Patrono: Visitazione di Maria Vergine

Festa Titolare:
2 luglio

Oratorio:
La chiesa, il cui impianto cinquecentesco è attribuito a Baldassarre Peruzzi, sorge all'Arco di San Giuseppe e fu concessa con un Rescritto del granduca Pietro Leopoldo II nel 1787

Fontanina Battesimale:
Progetto di Algero Rosi. Gli stemmi sono opera di Vittorio Conti. I bronzi sono di Alfonso Buoninsegni (1972). E' situata davanti all'Oratorio, all'inizio di via Fontanella

Contrade Alleate: Nicchio, Tartuca, Valdimontone

Contrada avversaria:
Torre

Vittorie ufficiali:
per la Contrada 46 1/2 - per il Comune 41

Ultima vittoria: 16 agosto 2017 - Carlo Sanna detto Brigante su Porto Alabe
 
Sito internet: www.contradacapitanadellonda.com

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