E’ sicuramente uno dei fantini più ricercati per il prossimo Palio di luglio. E’ reduce dalla vittoria dello scorso agosto nella Giraffa con Fedora Saura e nel 2012 vuole essere di nuovo protagonista per affermarsi definitivamente a 11 anni di distanza dal suo esordio in Piazza del Campo.
Per lui la certezza si chiama Giraffa, che anche per bocca del capitano Vanni ha confermato di avere una via preferenziale, ma si rincorrono voci di contatti importanti, tra i quali l’Onda e la Chiocciola, che vorrebbero affidargli il giubbetto per rompere il digiuno che dura rispettivamente da 17 e 13 anni Andrea Mari detto Brio, nato a Rosia il 13 ottobre del 1977, sarà certamente uno dei protagonisti del prossimo Palio di Provenzano.
Andrea, a meno di 20 giorni dal Palio, quali sono le tue sensazioni?
«Sono sensazioni positive. Indipendentemente dall’esito della carriera, posso dire di essere sereno e sicuro dei miei mezzi. I rapporti con le contrade sono ottimi anche se ovviamente bisognerà attendere il 29 che come sempre sarà determinante».
Da qualche anno sei uno dei big della Piazza, un fantino molto ricercato. Cosa è cambiato rispetto al passato?
«E’ cambiato poco. Io sono sempre il solito e credo che molto dipenda dai risultati. Se vinci acquisti credibilità e rispetto. Io ho vinto l’ultimo Palio, sono maturato e migliorato soprattutto a livello caratteriale e questo da più garanzie alle contrade e a chi deve lavorare insieme a me».
La vittoria di agosto 2011 ti apre una strada privilegiata per montare nuovamente nella Giraffa?
«Penso che la Giraffa sia per me una contrada di riferimento e se vivo questo pre-Palio in modo sereno è anche per merito di rapporti come questo. Se il 29 la Giraffa avrà un cavallo interessante prenderò sicuramente in esame la possibilità di montarlo».
Ti faccio i nomi di 2 contrade: Onda e Chiocciola. Sono possibilità concrete?
«Mi auguro di sì. Da parte mia c’è la piena disponibilità per entrambe. Con la Chiocciola, per esempio, il rapporto è ottimo. Magari sono più vicino ad una rispetto all’altra, ma adesso non lo dico sennò potrei svelare qualcosa. Diciamo che molto dipenderà anche da chi avrà il cavallo migliore».
Parlando dei cavalli, c’è veramente la possibilità di creare un lotto omogeneo con 10 soggetti di valore?
«Secondo me ci sono 15 cavalli che possono rientrare nel lotto e tutti con le stesse possibilità di giocarsi la vittoria. Adesso non voglio fare nomi perché rischierei di metterci qualcuno che piace a me e lasciarne fuori altri».
15 è un numero importante…
«Se non sono proprio 15, sicuramente almeno 10 sì. Mi sembrano più o meno omogenei e in grado si stare nel lotto».
Ultima domanda, da fantino, ma soprattutto da senese, cosa pensi dell’attuale situazione creatasi nel Comune di Siena e delle eventuali ricadute sul Palio?
«Il Sindaco è certamente una figura importante per il Palio di Siena e senza togliere nulla al Commissario e con tutto il rispetto possibile per il lavoro che andrà a fare, credo che un senese voglia molto più bene al Palio rispetto a una persona che si trova costretta a gestire una situazione del genere. Credo che sarà un fatto anomalo. Al Sindaco si può chiedere di mettersi una mano sulla coscienza e di avere un occhio di riguardo verso fantini, capitani ecc..., mentre il Commissario si atterrà molto alle regole scritte. Dovremo essere tutti più attenti e responsabili».








