Giovedì, 14 novembre 2019
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PROVINCIA - POGGIBONSI

Conoscere per proteggersi, a Poggibonsi si presenta il Piano di Protezione Civile

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Questa sera, martedì 26 febbraio, presentazione alla città (ore 21 sala SET Politeama)
Uno strumento operativo con indicati i compiti del Comune, le funzioni, i responsabili e le procedure

protezionecivile-divisePrevisione dei rischi, prevenzione, soccorso alla popolazione e superamento dell’emergenza. Sono quattro fondamentali azioni della Protezione Civile che ha come finalità la tutela dell'incolumità della persona umana, l'integrità dei beni e degli insediamenti dai danni derivanti da calamità e da altri eventi naturali o connessi con l'attività dell'uomo, attraverso il concorso di risorse, competenze e discipline sinergicamente operanti. Il nuovo Piano comunale di Protezione Civile sarà presentato martedì 26 febbraio, nella sala Set del Politeama, alle 21.

“Alla base del Piano la sinergia e la condivisione con le associazioni di protezione civile e con tutti i soggetti che operano in tale senso, e un’attenzione necessaria verso determinati eventi e situazioni su cui sono stati costruiti veri e propri modelli operativi. Invito tutti alla presentazione – ribadisce il Sindaco David Bussagli – perché alla base c’è un concetto semplice, quello di conoscere per proteggere e per proteggersi”.

Il nuovo Piano ha di fatto una natura prettamente operativa. “Vengono definite funzioni, assegnati compiti, individuati responsabili   dice il responsabile comunale della Protezione Civile Massimo Settefonti – che agiranno sempre in sinergia con la Polizia Municipale chiamata a fornire gli indirizzi operativi durante gli eventi. Al verificarsi di eventi di Protezione Civile scattano ben precise procedure che spaziano dall’attivare le persone reperibili all’informare la cittadinanza e che vedono implementarsi le azioni sulla base della complessità degli eventi e dei rischi connessi”. Nelle fasi di allarme e preallarme si attiva il Centro Operativo Comunale costituito dal Sindaco, dal responsabile del servizio di Protezione Civile e dai responsabili delle funzioni di supporto. L’attivazione è comunque sempre consentita anche in forma parziale in relazione alle specifiche necessità dell’evento e in tutti i casi in cui la complessità degli scenari, anche solo potenziali, richieda l’integrazione di diverse competenze. Fanno parte del Piano le attività di prevenzione strutturale (es. manutenzione alberature o pulizia griglie e tombini, miglioramento strutturale edifici pubblici) ma anche l’individuazione delle aree di attesa della popolazione e delle aree di ammassamento e l’esercitazione annuale che sarà curata da una delle associazioni convenzionate. “Fondamentale – dice Settefonti - è la conoscenza del Piano per concorrere a realizzare un sistema diffuso di auto protezione. Sul sito è già presente tutta la documentazione utile compreso il numero di emergenza per gli eventi di protezione civile. Già attivo anche il canale telegram a cui invitiamo ad iscriversi per ricevere prontamente eventuali informazioni”.

Nel complesso i compiti del Comune sono: individuazione e monitoraggio dei punti critici, attivazione delle misure di messa in sicurezza (provvedimenti di evacuazione della popolazione, dichiarazioni di inagibilità di edifici, ordinanze di chiusura delle viabilità di competenza comunale eccetera), assistenza ed informazione alla popolazione (sistemazione della popolazione evacuata, abitazioni inagibili, fornitura di generi alimentari e di prima necessità eccetera), verifica dell’attivazione dei soccorsi sanitari e dei servizi tecnici urgenti per la popolazione colpita, attività socio-assistenziale della popolazione con particolare riferimento all’assistenza alla popolazione “debole”, gestione delle infrastrutture e dei servizi essenziali di livello comunale con particolare riferimento alla viabilità comunale strategica, coordinamento del volontariato, supporto logistico alle squadre di volontariato operanti sul proprio territorio anche se afferenti a supporto da altre zone, informazione in emergenza sulla fase in corso, la spiegazione di cosa è successo e quali potrebbero essere gli sviluppi, le strutture operative di soccorso impiegate e cosa stanno facendo, i comportamenti di auto protezione per la popolazione. Compito del Comune è gestire un’evacuazione. Il Comune inoltre concorre al superamento dell’emergenza mettendo a disposizione il proprio personale, e tutte le risorse nella sua disponibilità e quindi edifici e spazi di proprietà dell’ente utilizzabili per il ricovero della popolazione, mezzi, strutture e strumenti in dotazione ai vari Settori dell’Ente e reperiti tramite convenzioni apposite e, in caso di necessità,  tempestivamente reperibili per garantire i soccorsi necessari.
 
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