L’assessore alle Politiche Educative Serena Cortecci sulla programmazione 2012-2013 in corso di definizione da parte della Conferenza di Zona“Aiuteremo le scuole sostenendo progetti per i disabili ma siamo preoccupati per tutto il resto. Comprendiamo la necessità di programmare in base alle priorità di area ma le risorse del Piano di Zona sono inadeguate e mettono a rischio progetti e laboratori”
Aiutare le scuole attraverso un’offerta formativa in cui la priorità è rappresentata dai progetti di sostegno alla disabilità. E’ quanto emerge dai lavori in corso da parte dell’articolazione zonale della Conferenza dei Sindaci dell’Altavaldelsa per quanto riguarda la programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2012-2013.
“La situazione diventa ogni giorno più difficile da affrontare – dice l’assessore alle Politiche Educative Serena Cortecci – Comprendiamo bene la necessità stabilita dalla Regione di andare verso una programmazione, sia sul fronte dell’edilizia sia sul fronte della formazione, in termini di area e di priorità di area. Il vero problema è che le risorse disponibili sono sempre meno, non soltanto quelle per interventi di manutenzione ma anche quelle per progetti di formazione che quest’anno, per la prima volta, devono servire l’intera Valdelsa compresa la scuola secondaria di II grado che prima era di nostra competenza”. Nel Piano Educativo di Zona (PEZ) sono individuare le risorse per l’offerta formativa per tutta l’Altavaldelsa.
“Ci aspettiamo – dice Cortecci - non solo chiarimenti ma anche aggiustamenti sul decreto della spending review che cosi come è mette in discussione la capacità dei territori di fare offerta formativa di qualità, plurima e basata su collaborazioni consolidate con tante associazioni del territorio. Una capacità che noi abbiamo sempre sostenuto e che è divenuta ogni anno più preziosa parallelamente alla diminuzione delle risorse statali per la Scuola. I continui tagli alla spesa e alle risorse degli Enti, senza nessuna analisi sul loro impiego, alla fine si ripercuotono sulla capacità dei Comuni di erogare i servizi mettendo anche in seria discussione tutto ciò che è stato fatto per la formazione nelle scuole 0-18”.
Secondo le linee regionali i fondi disponibili andranno destinati ai diversi settori sulla base di tre priorità: disabilità, disagio e integrazione. Almeno il 35% dei fondi dovranno essere destinati a interventi per l’inclusione di alunni disabili. “Come emerge anche dalle stesse scuole, la priorità delle priorità – dice Cortecci – è rappresentata da interventi di sostegno alla disabilità, in quanto aumentano le esigenze in questo settore senza che vi sia un parallelo adeguamento delle risorse umane. In pratica diventa necessario per i Comuni coprire una mancanza da parte dello Stato e questo non è giusto. Chiaramente però non possiamo lasciare sole le scuole e quindi in sede di conferenza zonale abbiamo deciso di dare mandato alla Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa per effettuare una mappatura della disabilità in età scolare in Valdelsa per procedere poi ad elaborare un progetto di interventi per l’inclusione e il sostegno con cui rispondere alle esigenze che ci sono, ottimizzando così le risorse a disposizione dei singoli Comuni che da soli sarebbero in grado di fare bene poco. Valuteremo anche, sempre in sede di Conferenza e sulla base dell’indagine in corso, se aumentare o meno le risorse per la disabilità, consapevoli però che nel caso ne resteranno di meno per gli altri settori di intervento”.







































