Giovedì, 14 novembre 2019
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PROVINCIA - PROVINCIALI

Valdelsa attiva contro la violenza di genere

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Nel 2018 settantacinque donne seguite dal Centro Antiviolenza gestito dall’associazione Donne Insieme Valdelsa. Dati in calo rispetto al 2017

violenzadigenere2Strumenti attivati, presenza sul territorio, sensibilizzazione. Continua l’impegno del Centro Pari Opportunità Altavaldelsa per il contrasto alla violenza di genere e per la presa in carico delle vittime. 

“Un’attività che prosegue a livello di territorio e che passa da un’attenzione a 360 gradi da parte di tutti i soggetti che partecipano al protocollo – dice il presidente del CPO Susanna Salvadori –. C’è un complesso di azioni messe in campo e finalizzate a far crescere tutta la comunità sotto il profilo della conoscenza della violenza di genere e quindi del suo contrasto. In questo è fondamentale il ruolo del Centro Antiviolenza gestito dall’associazione Donne Insieme Valdelsa che si occupa anche della casa rifugio”.

Entrando nel dettaglio dell’attività abbiamo che nel 2018 sono state settantacinque le donne prese in carico dal Centro. Si tratta di sessantacinque nuovi casi di donne vittime di violenza e di dieci persone che si erano già rivolte al centro negli ultimi mesi del 2017. Di queste donne, quarantasette provengono dalla Valdelsa mentre le altre provengono da diverse zone della provincia, della regione e anche oltre. Trentasette dei nuovi accessi hanno contattato direttamente il Centro Antiviolenza. Dei settantacinque casi seguiti diciassette (la percentuale maggiore, il 23%) è rappresentato da donne dai 40 ai 49 anni. Trenta di loro sono coniugate (il 40%) e trenta (anche in questo caso la percentuale maggiore) hanno una occupazione stabile. Cinquantadue sono di nazionalità italiana (il 68% del totale). In ventinove casi la violenza è del coniuge.

“Nel 2017 le donne seguite erano state ottantatre. Un leggero calo che poco comporta sulla centralità del tema – dice Salvadori - Anche se il numero complessivo di donne seguite ha avuto una leggera flessione l’attenzione resta altissima, con un lavoro del Centro Anti Violenza sempre più complesso ed impegnativo per affrontare problematiche che chiedono risposte con un livello sempre più alto di specializzazione”.

L’attività del Cav infatti non si ‘limita’ alla presa in carico delle vittime. Nel 2018 grazie agli sportelli e ai punti d’ascolto (aperto anche a Poggibonsi in virtù di un finanziamento intercettato) nonché alla reperibilità telefonica sono stati svolti sessantacinque colloqui di prima accoglienza da parte delle operatrici dell’associazione e circa trecento colloqui in sede. Centoventi sono stati i colloqui di consulenza e sostegno psicologico effettuati da psicologa e psicoterapeute consulenti del Cav e trenta i colloqui di consulenza effettuati dalla legale dell’associazione. Un’attività a cui si è accompagnata la partecipazione costante ai tavoli dedicati al tema e il moltiplicarsi di occasioni di promozione, sensibilizzazione e formazione. Fondamentale anche l’attività della casa rifugio aperta in Valdelsa e sostenuta da appositi finanziamenti intercettati grazie ad un progetto di rete che ha coinvolto tutto il territorio e ha consentito di implementare le azioni di contrasto alla violenza di genere e di tutela verso le vittime.
 
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