Lunedì, 18 novembre 2019
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Nascondono al Fisco 57mila euro di redditi percepiti come dipendenti: scoperti dalla Guardia di Finanza

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guardiadifinanza-ufficio2E’ senza sosta il lavoro della Guardia di Finanza a tutela degli interessi erariali. Questa volta le Fiamme Gialle senesi hanno concentrato la loro attenzione nei confronti di due persone, entrambe residenti nella Valdelsa – selezionati dopo un’attenta analisi di rischio condotta con l’ausilio delle banche dati in uso al Corpo – che, tra il 2014 e il 2017, hanno omesso di dichiarare i redditi percepiti.

Secondo la vigente normativa infatti, l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi riguarda anche tutti quei soggetti che, come in questo caso, nel corso dell’anno hanno avuto più datori di lavoro e, di conseguenza, ricevuto più Certificazioni Uniche.

Tale onere scaturisce dall’esigenza di determinare l’esatto ammontare dell’IRPEF dovuta che deve essere calcolata sulla sommatoria di tutti i redditi percepiti in uno stesso periodo di imposta.

La minuziosa attività svolta ha permesso di ricostruire un ammontare complessivo sottratto a  tassazione pari ad oltre 57mila euro, in conseguenza del quale i soggetti sono stati qualificati come “evasore totale”. Immediata la segnalazione da parte dei finanzieri alla competente Agenzia delle Entrate per le conseguenti procedure sanzionatorie e di recupero delle imposte evase.

L’attività dei finanzieri non si ferma qui; sono infatti in corso ulteriori approfondimenti per individuare tutti quei soggetti che, non attenendosi al rispetto di tali regole, contribuiscono ad incrementare l’evasione fiscale.

"Il contrasto all’economia sommersa e, più in generale, all’evasione e alle frodi fiscali - spiegano le Fiamme Gialle senesi - costituisce una linea d’azione fondamentale nell’ambito delle funzioni di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, non solo per i profili strettamente connessi al recupero delle somme illecitamente sottratte alle casse dello Stato, ma anche perché consente di arginare la diffusione dell’illegalità e dell’abusivismo che alterano le regole del mercato e danneggiano, in maniera particolare, i cittadini e gli imprenditori onesti."
 
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Da una 15ina di giorni non è più attivo il nostro servizio di invio notizie su whatsapp in quanto l'azienda ha bloccato il nostro numero. Dopo numerose richieste per capire il motivo ci hanno risposto, dopo 10 giorni, adducendo una presunta "violazione dei termini del servizio" specificando la vendita di prodotti non consentiti. Ora, inviando SOLAMENTE notizie, e avendo letto la corposa lista delle vendite vietate per cercare di capire un motivo per tale violazione, deduciamo che, per qualche geniale algoritmo di qualche geniale software, articoli tipo "arrestato spacciatore di cocaina" vengano considerati come vendita... ma ripetiamo, sono solo deduzioni che facciamo. Avendo spiegato nei dettagli il tutto al dis-servizio assistenza abbiamo ricevuto zero risposte e il numero è tuttora bloccato. Siamo dispiaciuti per la situazione e ci scusiamo con i 3.000 utenti del servizio soprattutto per non poter avvertire direttamente a causa del blocco del numero. Speriamo che quanto prima la situazione sia chiarita in modo da poter ripristinare il servizio. Grazie mille.

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