Domenica, 19 gennaio 2020
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Badante sconosciuta al Fisco non dichiara 40mila euro: scoperta dalla Guardia di Finanza

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guardiadifinanza-ufficio7I finanzieri della Guardia di Finanza hanno scoperto una badante, sessantenne di origini ucraine residente in Val d’Arbia, che dal 2014 al 2017 non ha mai presentato la prevista dichiarazione dei redditi, arrivando a percepire compensi totalmente in nero per circa 40.000 euro.

"Il lavoro di colf e badanti - spiegano le Fiamme Gialle -, o più in generale il lavoro “domestico”, è un’attività per la quale la richiesta è in continua crescita, così come l’importanza sociale che gli viene riconosciuta. Non a caso, infatti, tali lavoratori assumono oramai la veste di veri e propri ammortizzatori sociali che sostengono le famiglie nella gestione delle incombenze domestiche e nella cura degli anziani. Non per questo, però, viene meno l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi quando gli introiti superano la soglia di esenzione."

Anche in questo caso, determinanti sono stati gli accertamenti effettuati mediante le banche dati un uso al Corpo e gli incroci con le informazioni acquisite presso l’ufficio provinciale dell’INPS che ha permesso di quantificare l’ammontare dei redditi di lavoro dipendente non dichiarati, suddivisi per anno, oltre che servizi di controllo economico del territorio.

"Le Fiamme Gialle senesi continueranno ad eseguire ulteriori controlli della specie estendendoli in tutta la provincia senese: il fine ultimo è quello di garantire un fisco più equo e proporzionale all’effettiva capacità contributiva di ciascun lavoratore, per ripristinare le necessarie condizioni di giustizia e solidarietà tra Stato e cittadini.

Il contrasto all’economia sommersa, e più in generale, all’evasione e alle frodi fiscali costituisce una linea d’azione fondamentale nell’ambito delle funzioni di polizia economico-finanziaria del Corpo, non solo per i profili strettamente connessi al recupero delle somme illecitamente sottratte alle casse dello Stato, ma anche perché consente di arginare la diffusione dell’illegalità e dell’abusivismo che alterano le regole del mercato e danneggiano, in maniera particolare, i cittadini e gli imprenditori onesti che operano nella piena e completa osservanza della legge."
 
 
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