Lunedì, 22 Ottobre 2018
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PROVINCIA - RAPOLANO TERME

Comitato per il No alla Fusione: ''I cittadini di Rapolano e Serre non vogliono la fusione, più di 1500 firme per fermare l’iter della proposta di legge''

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Il Comitato per il No a Firenze per consegnare la petizione al presidente della Prima Commissione Affari Istituzionali della Regione Toscana, Giacomo Bugliani

comitatoNOfusione-firenzeSe ci sono voluti 6 mesi ai promotori della fusione dei Comuni di Rapolano Terme e Asciano per raccogliere 1308 firme nel territorio rapolanese, al Comitato per il No alla Fusione è bastato poco meno di un mese per superare quella cifra e avere oggi a disposizione più di 1580 firme di adesione alla petizione in cui si chiede alla Regione Toscana di bloccare l’iter per la fusione dei due enti. “E’ un risultato straordinario - commenta Doriano Mazzini, presidente del Comitato No alla fusione -, che significa solo una cosa: gli abitanti del Comune di Rapolano Terme non vogliono la fusione. Questa è una grande dimostrazione della volontà dei cittadini: nessuno può rimanere cieco e sordo di fronte a tutto questo, né a livello locale né a livello regionale”.

Mercoledì 18 luglio, in occasione del Consiglio regionale, una delegazione del Comitato per il No alla Fusione dei Comuni di Rapolano Terme e Asciano si è recata a Firenze per consegnare le firme raccolte a Giacomo Bugliani, presidente della Prima Commissione Affari Istituzionali della Regione Toscana. “Facciamo sentire la voce di tutti gli abitanti del nostro territorio - si legge in un documento firmato dal Comitato del No -. Fino a questo momento, il progetto di fusione ha creato solo profonde lacerazioni, conflitti e contrasti a livello istituzionale, politico e addirittura sul piano sociale e personale. E’ il momento di mettere un freno a tutto questo e fermare definitivamente questa scellerata proposta di fusione. E’ un appello che rivolgiamo anche ai cittadini del Comune di Asciano che non credono in questa fusione, al pari di come non ci crediamo noi. Ci rivolgiamo direttamente alla Commissione Affari Istituzionali della Regione Toscana affinché ascolti le istanze degli abitanti del nostro territorio. Se così non fosse e la Commissione decidesse di indire il referendum - conclude il documento -, pur non condividendo la decisione, ci faremo trovare pronti alla campagna referendaria, forti delle oltre 1500 firme a sostegno del No da parte dei nostri concittadini”.

“Ci tengo a sottolineare - conclude ancora Doriano Mazzini - che sono stati numerosi anche i cittadini che, pur avendo firmato per il referendum tempo fa, hanno deciso di manifestare il proprio dissenso alla fusione, una volta letta e conosciuta la proposta di legge presentata in Regione. Segno evidente che l’informazione e la verità pagano sempre. Pertanto, il mio ringraziamento va a tutti coloro che in questo ultimo mese, da quando la petizione è stata lanciata lo scorso 14 giugno, si sono prodigati per divulgare e far conoscere le ragioni del No, informando adeguatamente la cittadinanza”.
 
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