Domenica, 20 ottobre 2019
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SALUTE E BENESSERE

Ausl Toscana sud est: Alzheimer, un fronte comune per assistere i malati

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Il convegno della Sud Est in occasione della Giornata mondiale del 21 settembre

ausltoscanasudest-logo650Il 21 settembre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alzheimer. Con i suoi centri di riferimento, la Asl Toscana sud est offre servizi per rispondere ai bisogni socio-sanitari dei pazienti affetti da questa malattia. Sono circa 13.000 infatti i malati di Alzheimer nella Sud Est, dato in costante crescita a causa dell’aumento della prospettiva di vita. Nel territorio di Siena e provincia, i pazienti affetti da demenza (Alzheimer, demenza vascolare e demenza senile) a oggi sono 5.192 di cui 3.502 riguardano solo il Comune di Siena. All’interno dell’Azienda i servizi per la cura dell’Alzheimer e delle altre forme di disturbi cognitivi sono strutturati in reti cliniche integrate e garantiscono la continuità assistenziale.

In occasione della Giornata, a Sansepolcro è in programma un convegno, organizzato dalla Sud Est, Comune e AIMA, aperto alla cittadinanza e dal titolo “Ricordati di me, con-vivere con l’Alzheimer: informazione, condivisione, comunicazione, decisione”. Si terrà a partire dalle 9,30 nella sala del consiglio comunale con la moderazione dell’assessore alla sanità Paola Vannini.

Dopo i saluti del sindaco Mauro Cornioli e del direttore della Zona Distretto Evaristo Giglio, seguiranno gli interventi su: “Quadro epidemiologico e piano regionale demenze”, di Valentina Anemoli (coordinatore dell’Articolazione Zonale Valtiberina); “La diagnosi precoce: nuove conoscenze e problemi”, di Angela Pellicanò (medico di medicina generale); “I Centri per i disturbi cognitivi e demenze e la Rete aziendale per le demenze”, di Alessandro Tiezzi (neurologo, responsabile del Centro Alzheimer della Zona Distretto e responsabile scientifico della Rete aziendale); “Condividere attraverso i servizi – integrazione socio sanitaria”, di Donatella Frullano (responsabile UF Assistenza sociale della Zona Distretto); “Comunicare la diagnosi e comunicare con il paziente”, di Roberta Mastriforti (dirigente medico della Medicina Interna all’ospedale di Sansepolcro); “Demenza e autodeterminazione della persona: aspetti medico legali”, di Francesca Mercati. Seguiranno le testimonianze di un operatore e di un familiare e le conclusioni di Evaristo Giglio.

“L’Alzheimer è una forma di demenza irreversibile di tipo degenerativo, per la quale, quindi, non esiste guarigione, ma che può essere trattata con terapie farmacologiche, psicosociali e di gestione  – ha commentato Roberto Marconi, direttore Area Funzionale Neurologica dell’Ausl Toscana sud est -. Come per la maggior parte delle patologie, svolge un ruolo fondamentale la diagnosi precoce, che permette di intervenire subito sul controllo dei sintomi, migliorando le condizioni cliniche del paziente. Altrettanto importante è una gestione multiprofessionale della patologia che chiama in causa non solo i neurologi e i geriatri, ma anche  neuroradiologi, medici di medicina nucleare e medici di medicina che per primi indirizzano il paziente o i familiari verso i servizi Asl dedicati”.
 
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