Mercoledì, 20 Marzo 2019
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Trapianti fuori regione, Scaramelli (Pd): ''Rimborsi totali per minori e non autosufficienti. Toscana unica in Italia''

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stefanoscaramelli-regionetoscana“Le famiglie che ogni anno devono andare fuori regione per un trapianto avranno finalmente un aiuto concreto dalla Toscana. Spese di viaggio, vitto e alloggio a carico della Regione Toscana per i pazienti che devono fare un trapianto di organo e per i familiari che li accompagnano. Il rimborso spetterà anche ai donatori ed è stato pensato per incentivare le donazioni, l’atto d’amore più grande”. Così Stefano Scaramelli (Pd), presidente della Commissione sanità, commenta il via libera del Consiglio regionale alla nuova legge “Disposizioni in merito ai rimborsi connessi alle procedure di trapianto di organi presso centri trapianto collocati in altre regioni italiane”. Sono circa cento le persone che ogni anno si recano fuori regione per un trapianto di organo.

“Grazie al via libera dell’aula, in analogia con quanto già avviene per chi si reca all’estero, la Regione garantirà – continua Scaramelli - sostegno economico attraverso il rimborso delle spese a carattere non sanitario sostenute dai soggetti sottoposti a trapianto, dagli eventuali donatori e dai loro accompagnatori, nel caso in cui i centri toscani non siano in grado di rispondere al bisogno in tempi congrui. Non solo, le Asl rimborseranno le spese sostenute per il viaggio (fino a 150 euro a persona per ogni tratta), vitto e alloggio (massimo 200 euro al giorno e non oltre i mille euro la settimana per paziente e accompagnatore), sia per esami preliminari, interventi di trapianto o ri-trapianto, e successivi controlli. Per i minori di diciotto anni di età l’entità del rimborso è sempre pari al totale delle spese sostenute indipendentemente dalle fasce di reddito”. Il rimborso verrà corrisposto secondo modalità che saranno stabilite dalla Giunta regionale entro 60 giorni dalla definitiva approvazione della legge e sarà esteso anche ad un eventuale accompagnatore per l’intera durata del soggiorno. Se il paziente sottoposto al trapianto è maggiorenne e autosufficiente l’accompagnatore sarà rimborsato nel giorno del trapianto e nei due giorni successivi. Il rimborso è riconosciuto anche all’eventuale donatore, così come al suo eventuale accompagnatore. E sono garantiti, sulla base di specifici protocolli, anche i rimborsati per i costi per la sanificazione dell’alloggio fuori regione che sono generalmente richiesti per i trapianti su pazienti affetti da fibrosi cistica.

Avranno diritto al rimborso i residenti in Toscana. L’entità del rimborso è determinata in percentuali applicate alle fasce economiche di reddito annuo complessivo del nucleo familiare ai fini IRPEF o al valore dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). In criteri dei rimborsi sono: 100% dei costi sostenuti per redditi familiari fiscali o ISEE fino a 36mila euro; 50% dei costi sostenuti per redditi familiari fiscali o ISEE tra 36mila euro e 70mila euro; 25% dei costi sostenuti per redditi familiari fiscali o ISEE tra 70mila euro e 100mila euro.  Sarà possibile richiedere il rimborso nel caso in cui la prestazione non sia erogabile in Toscana o il paziente sia iscritto in lista di attesa regionale per un tempo superiori agli standard; al paziente iscritto nella lista regionale per il trapianto di rene che usufruisca della seconda iscrizione in altra lista al di fuori dalla regione; al paziente giudicato non idoneo al trapianto presso un centro toscano; e come ha ricordato Scaramelli, con un emendamento presentato da lui stesso, sarà possibile richiedere il rimborso per i bambini già iscritti nella lista nazionale pediatrica o che abbiano intrapreso il percorso finalizzato all’iscrizione.
 
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