Martedì, 17 settembre 2019
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SALUTE E BENESSERE

Allattamento materno: in aumento le mamme peer counsellor

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Ospedali e comunità sempre più amici dei bambini e delle bambine. Le testimonianze 

allattamento650Sono in continuo aumento le mamme volontarie che svolgono consulenze alla pari sull’allattamento al seno (peer counsellor). Organizzano incontri per i genitori, iniziative sul territorio con consulenti esperti, forniscono sostegno a chi lo richiede, parlano della propria esperienza, ascoltano altre donne sulle cose da fare o non fare quando sta per nascere il primo figlio o anche il secondo. Trentenni e quarantenni di oggi, sempre attive, generose, solidali, che si confrontano con altre mamme sulla gravidanza e soprattutto sul dopo, sulla prima infanzia del proprio bambino. Allattare al seno oppure no? Cedere al marketing dei sostituti del latte materno oppure no?

Le peer counsellor sono donne consapevoli, formate da personale esperto negli ospedali di Campostaggia, Nottola, Montevarchi e Arezzo dell’Azienda USL Toscana sud est, parte integrante di una rete destinata a crescere e che fa capo al programma internazionale Unicef sugli “Ospedali  & Comunità Amici dei Bambini uniti per la protezione, promozione e sostegno dell’allattamento materno”.

“Non abbiamo il camice e nelle condizioni di parità in cui ci troviamo con altre mamme è più facile scambiarsi consigli - ha commentato  Iva Taddei, presidente dal 2008 dell’associazione “Non solo latte. Mamme per amiche” che ha sede a Colle Val d’Elsa -. Le operatrici sanitarie sono sempre al nostro fianco. Abbiamo un gruppo whatsapp per il supporto quotidiano e creato una pagina facebook e un sito con i contatti messi a disposizione delle mamme. Quando chiamano, noi ci siamo”.

Veronica Botteghi e Manuela Batignani, rispettivamente prossime presidente e vice presidente dell’associazione “Mamme per le mamme Valdarno” (che verrà costituita insieme ad altre 16 mamme entro i primi di giugno) hanno sposato il progetto circa un anno fa “per aiutare altre mamme nella loro scelta di nutrizione”. Le peer sono presenti, due volte a settimana, nel reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale “La Gruccia” e sono sempre contattabili tramite email  (sostegnomamma@gmail.com) e gruppo facebook (mamme per le mamme valdarno).

“Il post partum è un momento delicato. Per esperienza personale so quanto sia importante fare parte di una rete di supporto stabile che aiuti nel promuovere consapevolezza  sulle tematiche legate alla genitorialità - ha aggiunto Carlotta Schiatti, presidente dell’Associazione “Latte di Mamma” di Arezzo, fondata nel 2007 -. Il percorso avviato è ben strutturato, le mamme sono ben accolte e adeguatamente indirizzate in base alle loro necessità. Consultori e ospedale sono i nostri punti di riferimento e noi siamo pronte ad accogliere chiunque. Non importa la nazionalità. Il legame cui teniamo va oltre le differenze delle singole realtà culturali. Siamo per l’uguaglianza in salute e disponibili ad aiutare le donne in maggiore difficoltà. Il prossimo corso di formazione per 30 mamme partirà a maggio”.

“La nascita del primo figlio, accompagnata da un forte investimento emotivo, è una novità assoluta per tante donne - ha commentato Irene Cherubini a nome delle 28 mamme della Valdichiana senese che a breve si uniranno alle trenta circa di “Non solo latte” della Valdelsa -. Abbiamo già partecipato alle prime riunioni formative e creato una nostra pagina facebook. E’ incredibile in quante ci scrivono e anche da altre regioni con richieste di ogni tipo. Dopo il parto, quando le mamme si ritrovano a casa da sole, sono assalite da tanti dubbi e domande. Noi diamo un sostegno immediato, da pari a pari”.

In linea con Unicef e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, per l’Azienda sanitaria Toscana sud est la promozione della salute di mamme e bambini, anche attraverso la pratica dell'allattamento materno, è di primaria importanza in tutti i punti nascita dei territori di Arezzo, Siena e Grosseto.

“Stiamo lavorando per rafforzare la rete a livello aziendale in tutti i territori e diffondere in maniera capillare la cultura dell'allattamento materno   ha dichiarato Monica Tiezzi, pediatra neonatologa, responsabile  per l’Ausl Toscana sud est del percorso allattamento “Ospedali & Comunità Amici dei bambini e delle bambine” -. Vi lavoriamo dal 2002, prima con l’ospedale di Nottola e subito dopo con quello Alta Valdelsa di Campostaggia da anni certificati “Amico dei Bambini” secondo il modello OMS/Unicef. Per il personale esperto dei punti nascita aziendali, adeguatamente formato secondo il modello Unicef e iscritto nelle liste dei formatori ufficiali della Regione Toscana, è un impegno importante. Le donne in gravidanza e le madri hanno la nostra massima attenzione. Le mamme volontarie formate ci affiancano in questa progettualità. I veri protagonisti sono i genitori  e noi li sosteniamo nelle scelte per l’alimentazione e la cura dei propri bambini. E’ un grande lavoro, fatto con passione e professionalità”.
 
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