Domenica, 8 dicembre 2019
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SALUTE E BENESSERE

Lotta all’Ebola: parte da Siena lo studio per sviluppare uno dei tre vaccini giudicati più promettenti dall’OMS

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Il progetto internazionale è finanziato da Innovative Medicines Initiative (IMI), partnership tra Unione Europea e Federazione Europea delle Industrie e delle Associazioni Farmaceutiche (EFPIA)

DonataMedaglini450vParte da Siena lo studio VSV-EBOVAC, che avrà l’obiettivo di studiare la risposta immunitaria ad uno dei tre vaccini contro l’Ebola recentemente giudicati dall’OMS come più promettenti nella lotta alla terribile epidemia esplosa in alcune regioni dell’Africa occidentale. Il progetto, di imminente avvio, della durata di tre anni, sarà coordinato dalla professoressa Donata Medaglini, per conto dell’Università di Siena e della Sclavo Vaccines Association (SVA).

Il progetto VSV-EBOVAC è uno dei primi otto a cui è stato appena dato il via attraverso il finanziamento da parte di Innovative Medicines Initiative (IMI), partnership tra Unione Europea (Horizon 2020) e Federazione Europea delle Industrie e delle Associazioni farmaceutiche (EFPIA), nell’ambito del programma Ebola+, che mira ad accelerare tutti gli aspetti inerenti lo sviluppo, la produzione e l’impiego di un vaccino, nonché i relativi protocolli terapeutici e diagnostici.

“Il fatto di poter contribuire con la nostra ricerca a debellare una malattia tanto devastante quanto terribile rappresenta per noi un obiettivo di grande valore etico – ha detto la professoressa Medaglini – che dà un senso profondo al nostro lavoro di ricerca. Credo sia anche importante evidenziare la capacità di risposta rapida ed efficace espressa dalla nostra comunità scientifica di fronte a un problema sanitario di così grande portata. A Siena siamo riusciti a mettere in rete l’esperienza maturata in tanti anni in ambito vaccinologico, frutto di sinergie tra pubblico e privato, già messe in campo nel progetto europeo in corso, ADITEC”.

Il progetto VSV-EBOVAC, finanziato con 3,9 milioni di Euro, partirà dai trial clinici che si stanno effettuando in Europa e Africa per portare avanti la fase di sviluppo del vaccino VSV-ZEBOV (vaccino Ebola Zaire che impiega come vettore il virus della stomatite vescicolare). Il progetto utilizzerà tecnologie avanzatissime, per effettuare analisi dettagliate della risposta immunitaria in campioni prelevati da partecipanti ai trial clinici, prima e dopo la vaccinazione. Questo tipo di studio permetterà di raccogliere informazioni fondamentali per valutare l’immunogenicità del vaccino VSV-ZEBOV e la sua sicurezza.

Lo studio, che vede dodici partecipanti, provenienti da 7 paesi europei e USA, partirà all’inizio di febbraio, grazie a una progettazione portata a termine in tempi rapidissimi, dopo la call lanciata lo scorso novembre.

La Sclavo Vaccines Association (SVA), che ha il ruolo di coordinatore del progetto VSV-EBOVAC, è un’ associazione no-profit che vede come soci fondatori l’Università di Siena, Novartis Vaccines for Global Health e l’Azienda Ospedaliera Senese. L'Associazione, che ha come membri 12 istituzioni da 6 paesi europei, è dedicata alla ricerca scientifica rivolta allo sviluppo di nuove tecnologie di vaccinazione ed alla scoperta di vaccini per le malattie che colpiscono soprattutto i paesi in via di sviluppo.

L’Università di Siena ha un ruolo di primaria importanza nel progetto VSV-EBOVAC contribuendo allo studio della risposta immunitaria nell’uomo alla vaccinazione con il vaccino VSV-ZEBOV contro ebola. In particolare, il Laboratorio di Microbiologia e Biotecnologie Microbiche del Dipartimento di Biotecnologie Mediche, si occuperà dell’analisi, con tecniche di “next generation sequencing”, del transcriptoma delle cellule del sistema immunitario in seguito a vaccinazione.
 
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