Giovedì, 29 Giugno 2017
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Usl Toscana Sud Est : la direzione ha illustrato i numeri delle attività e le nuove sfide per il 2017

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2016: un anno impegnativo per la riorganizzazione della Asl più grande d’Italia, ma sicuramente proficuo
La direzione aziendale ha illustrato i numeri delle attività e le nuove sfide per il 2017

enricodesideri2_650“Un anno importante, quello che si è chiuso, ma sicuramente dagli ottimi risultati per la nuova Asl Toscana Sud Est, che ci ha visti impegnati nella riorganizzazione dell’azienda sanitaria più grande d’Italia. Le nomine dei direttori di struttura saranno completate entro il 31 marzo 2017”. Lo ha detto Enrico Desideri ai giornalisti durante la conferenza stampa di oggi, tracciando un bilancio del 2016 e illustrando i progetti per il 2017.

Prossimità delle cure, equità di accesso ai servizi sanitari per i cittadini di tutte le zone socio sanitarie e qualità dell’assistenza anche migliorata con investimenti di innovazione tecnologica: questi i tre punti cardine del piano strategico già avviato nel 2016 e che verrà portato avanti in questo anno.

“E’ stata un’annata impegnativa – ha sottolineato Simona Dei – che ci ha visti proiettati su un’organizzazione che stiamo completando per garantire da Bibbiena al Giglio stessi servizi, per cittadini che in un territorio così complesso devono avere gli stessi diritti.”

Investimenti sono previsti per la realizzazione delle case della salute mancanti, quale quella di Abbadia San Salvatore attigua all’ospedale in via di completamento e quella di Poggibonsi, importanti per la prossimità delle cure considerato l’approccio multi-professionale tra specialisti e medici di medicina generale. Nell’ambito di questa collaborazione sarà investito sul dossier clinico che potrà far condividere i dati dei pazienti tra medico di famiglia e medico di continuità assistenziale.

Il tema degli investimenti è molto importante: 37milioni (per tutta la Sud Est) in tre anni di tecnologie sanitarie in cui rientrano anche tre tac di nuova generazione per Nottola, Campostaggia e Abbadia San Salvatore.

Il 2017 vedrà interessanti modifiche ai percorsi, come quello del paziente oncologico e soprattutto il consolidamento della prenotazione per classi di priorità per abbattere le liste di attesa insieme ad una nuova organizzazione per determinati percorsi diagnostici in day service.

Intanto un bilancio del 2016, vede importanti dati.

Le prestazioni specialistiche ambulatoriali sono state quasi 3,5 milioni , ed è qui che l’azienda pone la sua attenzione. Con lo strumento “dove si prescrive si prenota” e le classi di priorità date dal medico, si sono già potuti vedere i primi miglioramenti nelle liste d’attesa.

2,3 milioni sono gli investimenti effettuati per i servizi sociali in area vasta per le gravissime disabilità, un esempio ne è il progetto per l’autismo che prevede la riqualificazione dei centri presenti nel territorio della Usl, primo tra tutti quello di Arezzo, in collaborazione con i comuni. “E proprio grazie alla collaborazione con le istituzioni, le conferenze dei sindaci e il volontariato che possiamo far fronte alle fragilità e alle nuove povertà,” ha commentato Desideri.

Rilevanti i numeri delle attività svolte nella nuova azienda e anche nel territorio della nostra provincia nel 2016. I pronto soccorso di Nottola, Abbadia e Campostaggia hanno registrato 62.324 accessi, il 118 di Arezzo, Siena e Grosseto, da gennaio ad ottobre ha gestito in totale 89.495 emergenze (31.517 nel territorio della provincia di Siena). Nell’intera Sud Est le prestazioni ambulatoriali sono state 5.530.703 e per il territorio senese 625.404.

Gli interventi Chirurgici in totale nella Toscana Sud EST (escluso AOUS) sono stati 100.998: quelli ospedalieri 27.394, di chirurgia ambulatoriale 73.604. Nei nostri tre ospedali territoriali senesi il totale interventi chirurgici è stato di 30.045, di cui ospedalieri 5.094 e ambulatoriali 21.013

Importantissimo è il dato sull’ Assistenza Domiciliare.

I casi trattati dall’Azienda Toscana Sud Est sono 24.560 di cui 22.807 sono anziani > 64 anni (che corrisponde al 10,68% della popolazione totale > 64 anni).

Nello specifico: ADI 3.822, ADP 7.173, AD 10.095. Cure palliative 436

Totale erogazioni da parte di tutto il personale (infermiere, MMG, OSS, Fisioterapista, Specialisti ecc): 572.975. Solo sul Senese 11.803 assistiti trattati.

“Investimenti anche nelle strutture per la provincia di Siena” ricorda Francesco Ghelardi, direttore amministrativo, sia per l’adeguamento sismico e che per il sistema antincendio. Inoltre, si è dato via alle fasi del grosso progetto del Santa Fina, viene completato il presidio ospedaliero dell’Amiata ad Abbadia San Salvatore, la realizzazione della casa della Salute di Poggibonsi, i lavori dell’hospice e ospedale di Comunità su Siena

Un anno altrettanto impegnativo quindi, quello che si prospetta, fatto di progetti da portare a termine e di nuovi da mettere in cantiere. La sfida più grande sarà quella in campo oncologico- come abbiamo accennato - con tecnologie sempre più avanzate e nuovi farmaci che porteranno alla guarigione o alla cronicizzazione della malattia.



L’Azienda USL Toscana Sud Est è caratterizzata da una grande estensione e disomogeneità. Sviluppata su tre province, occupa oltre la metà del territorio della regione Toscana, presentando il più basso livello di densità abitativa.
L’azienda ha un bilancio di 1 miliardo e 700 milioni di Euro.
Le tre province di Arezzo, Siena e Grosseto sono estremamente diverse tra di loro sia per morfologia, che per cultura che per stato socio economico.
Dai differenti determinanti di salute emerge un quadro epidemiologico altrettanto variegato con una speranza di vita che arriva ad essere di più/meno due anni da una provincia all’altra.
Il quadro epidemiologico evidenzia un forte invecchiamento della popolazione soprattutto nell’area Senese, in particolare nell’Amiata e nell’area grossetana che risultano particolarmente “anziane” rispetto ad Arezzo. Nella provincia di Grosseto si rileva anche una criticità degli indicatori socio economici che come si sa correlano direttamente con l’esposizione a fattori di rischio di salute. Popolazione nettamente più giovane in generale si trova nelle aree urbane e nella provincia di Arezzo.
Per quanto riguarda il profilo di salute della popolazione gli indicatori più critici risultano nell’area di Grosseto, nella zona dell’Amiata senese e in Val d’Orcia.
Nelle colline metallifere e dell’Albegna si evidenzia una forte incidenza delle malattie cardiache, per le zone Aretine nonché per tutta la Val di Chiana, per le cerebrali.
La prevalenza dello scompenso cardiaco è elevata nella provincia di Grosseto, ad eccezione della zona grossetana,e nella Val di Chiana aretina. L’occorrenza delle malattie cerebrovascolari evidenzia dati importanti nelle zone Val Tiberina, Valdarno, Casentino e in tutta la Val di Chiana.
L’Ictus rappresenta un problema di salute nell’Area Vasta Sud Est soprattutto nella provincia di Arezzo.
Le malattie dell’apparato respiratorio interessano soprattutto le Colline metallifere e la zona amiatina, sia senese che grossetana. Mentre dati critici per le malattia dell’apparato genito-urinario sono evidenti ad Arezzo e a Grosseto.
Per quanto riguarda il diabete la prevalenza è elevata in tutta la provincia di Grosseto ad eccezione dell’Amiata (senese e grossetana). Nelle zone senesi risulta una bassa prevalenza
così come nel Casentino.
Nell’Area materno infantile, l’alta percentuale di taglio cesareo in tutta l’area vasta sud est, più alta percentuale di parti pre-termine in provincia di Siena.

 

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