Domenica, 24 Giugno 2018
Banner
Banner
Ultime Notizie
PortaSiena
SALUTE E BENESSERE - SALUTE

Autoimmunità e diabete di tipo 1, studio internazionale dimostra relazione. Nel team di ricercatori anche il professor Dotta dell'AOU Senese - VIDEO

Bookmark and Share
Studio clinico internazionale, appena pubblicato sulla rivista scientifica Science Immunology, dimostra una relazione tra autoimmunità e diabete di tipo 1
Nel team internazionale di ricercatori anche il professor Francesco Dotta, direttore Diabetologia Aou Senese

francesco_dottaStudio clinico internazionale, appena pubblicato sulla rivista scientifica Science Immunology, dimostra una relazione tra autoimmunità e diabete di tipo 1. L’importante scoperta è stata effettuata da un team di ricercatori, tra cui anche il professor Francesco Dotta, direttore della Diabetologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, che ha messo in evidenza che livelli nel sangue di un particolare gruppo di globuli bianchi, i linfociti T autoreattivi CD8+, sono sorprendentemente molto simili tra i pazienti con diabete autoimmune e i soggetti non diabetici.

«Lo step successivo – spiega il professor Dotta -  è quindi capire, se siamo tutti “autoimmuni”, per quale motivo solo in determinati pazienti, che diventano poi diabetici, questi linfociti vanno a depositarsi a livello del pancreas e iniziano a distruggere le cellule pancreatiche deputate alla produzione di insulina. Le ricerche in corso  - prosegue Dotta - stanno seguendo due ipotesi: la prima è che gli individui non diabetici potrebbero essere in grado di tenere sotto controllo i linfociti T-autoreattivi; l’altra è che un’infiammazione del pancreas, ad esempio dovuta ad un’infezione virale, potrebbe rendere le beta-cellule, cioè quelle cellule pancreatiche deputate alla prodizione di insulina, maggiormente "visibili" al sistema immunitario e quindi attrarre nel pancreas i linfociti T autoreattivi che tutti abbiamo in circolo e che si attivano per distruggerle, in un processo autoimmune.  Le prossime sfide - conclude Dotta - saranno quindi volte ad una migliore comprensione dei fattori che trasformano l’autoimmunità “benigna” in diabete di tipo 1. Attraverso l’identificazione di questi fattori sarà possibile diagnosticare il diabete autoimmune sempre più precocemente e sviluppare terapie per tenere sotto controllo l’autoimmunità, riportandola al suo stato fisiologico».

IL VIDEO
 
sienafreewhatsapp2

GUARDA ANCHE


Diventa fan su facebook Seguici su twitter
ico-zodiacoicons_separatorico_cinemaicons_separatorico-viabilitaicons_separatorico_farmaciaicons_separatorico_meteo
oroscopo cinema viabilità farmacie meteo
300x250-estra-offerta-luce
fotostudiosiena

SEGUICI SU FACEBOOK

SEGUICI SU TWITTER