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Performance ASL 7 Siena, Lega Nord: ''Best practice per i ricoveri ripetuti ma si rilevano notevoli carenze sul territorio''

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policlinico-siena450web«Il rapporto sulla performance della sanità toscana presentato dal MeS denota una performance positiva, con una best practice per la gestione dei ricoveri ripetuti. Alcuni indicatori, fra cui alcuni molto significativi, risultano pessimi, e denotano una scarsa capacità di presa in carico da parte del territorio come ad esempio la percentuale dei ricoveri medici per gli ultrasessantacinquenni che fa rilevare le peggiori performance sul territorio senese con la peggiore prestazione ottenuta dall’Azienda Ospedaliera Universitaria senese con un 5,41 e al secondo posto l’ASL 7 di Siena con un 5,41, tenendo conto che la media toscana è di 3,07. »

È quanto comunica il consigliere regionale della Lega Nord Toscana e membro della IV commissione Sanità, Gian Luca Lazzeri, dopo aver analizzato a fondo i risultati del sistema di valutazione del Sistema Sanitario Toscano operati dal Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Nello snocciolare ciò che va e ciò che non va, Lazzeri parla anche del tasso di ospedalizzazione per BPCO (Broncopneumopatie cronico-ostrittive) il peggiore della Regione con un 79,37 a fronte di una media di 53,35, o del consumo territoriale di farmaci oppioidi maggiori per il quale l’Asl senese ha raggiunto un livello scarso con un valore di 1,6, il peggiore lo ha raggiunto l’Asl 10 di Firenze con 1,50, a fronte di una media di 1,83. «La performance di tali indicatori – comunica l’esponente del Carroccio – evidenziano la scarsa capacità territoriale è di gestire le patologie croniche senza ospedalizzazione e lo scarso valore che si dà ancora alla gestione del dolore maggiore».

L’ultimo posto nella speciale classifica fatta dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Asl 7 di Siena lo detiene anche per la percentuale di abbandono dei pazienti in terapia con statine, con un valore di 16,73, ed un valore regionale di 14,34. «Tale indicatore ci rivela l’uso inappropriato che viene fatto di questi farmaci, così come succede per la leggerezza usata probabilmente nell’uso degli antibiotici iniettabili nei reparti, visto che quest’ultimo valore si attesta un 71,97 al primo posto per la peggior performance, seguiti dall’Asl di Prato con 70,29 ed una media già preoccupante di 66,89»

«Questi sono dati che fanno da cartina tornasole della capacità di gestione della sanità territoriale e questo situazione non è certo di buon auspicio visto che si auspica che la capacità di presa in carico territoriale aumenti sempre alla luce anche degli ospedali ad alta intensità di cura.»  Non solo. Secondo il consigliere regionale della Lega Nord Toscana, «meriterebbero di essere riportati molti altri dati. Per esempio: i residenti con scompenso cardiaco in terapia con betabloccanti, per i quali la Regione si auspica che si arrivi come obiettivo  ad un 80% di copertura ed invece l’asl 7 ottiene il peggior risultato con un 25,20%, seguita da Prato con un 25,30 e una media toscana di 40,90, già lontana dall’obiettivo; le visite  di chirurgia generale prenotate entro 15 giorni riportano un valore pessimo con un secondo posto a 42,75, migliori solo di Lucca che detiene il 42,63 ed una media toscana di 57,89.

Alla luce dei tagli dovuti alla spending review e le criticità ancora rilevate nel report del MeS – conclude Lazzeri –, sarà difficile affrontare un percorso di ulteriore miglioramento».
 
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