Domenica, 21 aprile 2019
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Siena, nuova truffa a danni di anziana: le raccomandazioni dei Carabinieri

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carabinieri2018_2Dopo alcuni mesi di pace susseguenti a diverse denunce operate dai Carabinieri di Siena, si è verificata una nuova truffa ad una persona anziana. Un'anziana signora, abitante in via dei Termini, è stata truffata attorno ieri, lunedì 27 agosto, da una donna che, qualificatasi come una dottoressa, si era presentata in casa per farsi dare dei soldi a titolo di risarcimento per un presunto incidente stradale causato dal marito.

A seguito di successiva chiamata al 112, i Carabinieri della Stazione di Siena Centro hanno contattato la donna che ha precisato di avere consegnato alla truffatrice due anelli, due orologi Rolex e denaro in contanti per circa 1.700 euro.

Da tempo i Carabinieri vanno effettuando conferenze sul tema delle truffe agli anziani, spiegando agli anziani tecniche e modus operandi adottati dai truffatori.

In realtà la questione è semplice ed intuitiva: non ci si deve fidare di nessuno, in particolare di chi chiede soldi raccontando storie pietose, o affermando di agire per scopi benefici in nome e per conto di enti pubblici, che mai e poi mai potrebbero riscuotere denaro contante casa per casa.

Il classico degli ultimi tempi è la telefonata con la quale un sedicente avvocato informa la vittima di un presunto incidente occorso ad un di lui familiare. Da tale notizia, che getta l’anziano nel panico, deriva una successiva richiesta di denaro e il fatto che si preannunci che a momenti qualcuno passerà a casa per riscuotere quel denaro. Per pagare c’è sempre tempo. Sicuramente c’è il tempo per chiamare familiari amici e magari, anzi soprattutto, i Carabinieri.

Esiste un numero di emergenza al quale qualcuno deve rispondere giorno e notte ed è il 112. A chiamarlo non si disturba mai. Anzi i Carabinieri saranno ben felici di rispondere e dare delle indicazioni, recriminando anzi assai spesso sul fatto che nessuno si sia preso la briga di metterli in allarme per tempo. Se poi si è trattato di un falso allarme sarà solo l’ennesimo, pazienza.

Occorre dunque che ognuno sensibilizzi i propri anziani, li metta in allarme perché il pericolo di truffe è reale e non ci si può fidare di nessuno. Al minimo dubbio debbono chiedere ausilio senza pensare di poter essere compatiti per questo, lo devono fare.

Anche gli organi di informazione hanno fornito e stanno fornendo un grande contributo del quale si cominciano a raccogliere i frutti in termini di attenzione collettiva.
 
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