Venerdì, 24 maggio 2019
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SIENA

Siena, il Consiglio comunale del 30 gennaio 2019

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I lavori di mercoledì 30 gennaio a Palazzo Pubblico in continuo aggiornamento

sala-del-capitano-del-popolo_650Il Consiglio comunale di Siena si è riunito in seduta ordinaria mercoledì 30 gennaio, nella Sala del Capitano del Popolo di Palazzo Civico.

Questo l'elenco dei lavori dalla sala consiliare in continuo aggiornamento (aggiornare la pagina o visitare successivamente per visualizzare i nuovi argomenti):



8) VIA LIBERA DAL CONSIGLIO COMUNALE ALLA CONVENZIONE PER PROMUOVERE LA VIA LAURETANA TOSCANA

Il Comune si impegnerà a promuovere l’offerta turistica collegata alla Via Lauretana Toscana. A stabilirlo una convenzione approvata all’unanimità in cui si stabilisce che Siena sarà capofila della gestione associata prevista nell’intesa che coinvolge le amministrazioni di Asciano, Rapolano Terme, Sinalunga, Torrita di Siena, Montepulciano e Cortona.

Lo sviluppo della Via Lauretana è <<un progetto di interesse interregionale e che coinvolge, oltre alla Toscana, anche l’Umbria e le Marche ed è stato indicato dal Mibact come un Cammino di interesse nazionale>>, ha ricordato l’assessore al Turismo Alberto Tirelli, illustrando l’atto in aula.

Il progetto di promozione omogeneo della Via Lauretana Toscana mira <<a garantire la percorribilità dell’itinerario>>, e a <<collegarlo alle aree a maggiore vocazione turistica>>, ha proseguito Tirelli, ricordando la volontà di puntare su nuove destinazioni che <<sono rappresentate anche da nuove modalità e formule di consumo quali i Cammini storici, gli itinerari culturali, i sentieri, la messa a sistema di itinerari culturali del Consiglio d'Europa, che diventano il presupposto per un’innovazione della fruizione del paesaggio in chiave turistica che si coniuga con il riutilizzo del patrimonio edilizio storico, tradizionale diffuso e sottoutilizzato, e con la promozione delle specificità e qualità dei prodotti alimentari e della cultura materiale e immateriale dei luoghi>>.

La convenzione, che avrà durata triennale, riguarda i sette Comuni che avevano già firmato tre anni fa un protocollo d’intesa per la valorizzazione della Via Lauretana Senese-Aretina, ma potrà essere estesa anche ad altre amministrazioni o a privati interessati alla promozione dell’antico cammino. Scopo dell’accordo la “definizione, promozione, organizzazione, reperimento delle risorse, implementazione e gestione del prodotto turistico e della relativa attività di promozione turistica, monitoraggio e valutazione dei risultati realizzati, relativamente al prodotto turistico omogeneo Via Lauretana Toscana”. Obiettivi da raggiungere attraverso collaborazioni e ricerca di risorse economiche da parte di enti pubblici e privati e promuovendo la più ampia partecipazione dei cittadini.

I Comuni firmatari della convenzione dovranno inoltre promuovere, tra gli altri, lo sviluppo e la manutenzione dei tracciati escursionistici pedestri, ciclabili ed equestri, l’inserimento dei tracciati della Via Lauretana Toscana all’interno degli strumenti urbanistici delle singole amministrazioni associate e la promozione della gestione coordinata e in rete degli Ostelli di proprietà pubblica e delle strutture private per l’ospitalità dei pellegrini



7) L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE MARCO FALORNI IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA

<<Essendo il presente consiglio, quello più vicino alla Giornata della Memoria, mi preme intanto fare menzione delle altissime parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha detto: "Sono passati settantaquattro anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. Eppure, nonostante il tanto tempo trascorso, l’orrore indicibile che si spalancò davanti agli occhi dei testimoni è tuttora presente davanti a noi, con il suo terribile impatto. Ci interroga e ci sgomenta ancora oggi. Perché Auschwitz non è soltanto lo sbocco inesorabile di un’ideologia folle e criminale e di un sistema di governo a essa ispirato. Auschwitz, evento drammaticamente reale, rimane, oltre la storia e il suo tempo, simbolo del male assoluto. Quel male che alberga nascosto, come un virus micidiale, nei bassifondi della società, nelle pieghe occulte di ideologie, nel buio accecante degli stereotipi e dei pregiudizi. Pronto a risvegliarsi, a colpire, a contagiare, appena se ne ripresentino le condizioni. Una società senza diversi: ecco, in sintesi estrema, il mito fondante e l’obiettivo perseguito dai nazisti”.

Le parole del presidente ci ricordano l'importanza di non dimenticare le vittime della Shoah. Queste parole vanno profondamente meditate.

Dobbiamo chiederci se l’antisemitismo, esplicito o latente, sia presente ancora oggi, anche in Italia. Cosa risponde la nostra società civile? Bastano, forse, tanti pavidi silenzi? Interroghiamo le nostre coscienze.

A proposito del dibattito sviluppatosi nei giorni scorsi, aggiungo che non c'è stata mai l'intenzione di “equiparare” tragedie diverse, né da parte di questa amministrazione, né da parte mia personale, né tantomeno da parte del sindaco. “Equiparare” non è la parola giusta. Tra l'altro, per vari motivi, siamo entrambi personalmente vicini alla comunità ebraica senese. Tutto ciò emergerà con evidenza, credo, anche nel prossimo consiglio comunale, che non si svolgerà affatto il 10 febbraio, come da qualcuno è stato erroneamente scritto, ma il 14 febbraio.

Colgo l'occasione per ricordare, anche a nome del sindaco, a tutti i presenti in aula, a tutta la cittadinanza e in particolare alla comunità ebraica senese, l'invito a partecipare alla proiezione del film "La tregua" di Francesco Rosi, tratto dall'omonimo libro di Primo Levi, che avrà luogo domani giovedì 31 gennaio alle 17,30 presso la biblioteca degli Intronati.

E adesso colleghi, per onorare la memoria delle vittime della Shoah, vi invito ad osservare un minuto di raccoglimento>>.



6) PIANO OPERATIVO E PIANO URBANO DELLA MOBILITA’: IL CONSIGLIO APPROVA IL DOCUMENTO POLITICO-PROGRAMMATICO

Michelotti: <<Il nuovo Piano Operativo deve ricostituire una visione comune politico-culturale, non solo tecnico-amministrativa, e deve essere redatto per guidare e agevolare processi economici; fondamentale il rapporto con gli Ordini Professionali e con la Soprintendenza. Dal 1° febbraio chiudiamo i contributi al Piano e lavoriamo per l’adozione>>

In base alle linee di mandato l’amministrazione comunale ha redatto il documento programmatico, approvato in Consiglio comunale, contenente gli indirizzi politico-amministrativi per la revisione e aggiornamento del Piano Strutturale e del Piano Operativo denominato “Una città da ripensare”.

<<La città e il territorio che abbiamo ereditato – ha aperto l’illustrazione Francesco Michelotti, assessore all’Urbanistica, Edilizia privata, Sito Unesco e Fondi europei – si  mostrano, in molti casi, inadatti alle trasformazioni sociali e funzionali avvenute con tempistiche esponenziali e che esprimono, come diretta conseguenza, nuovi bisogni, nuove domande. La progettualità che vogliamo mettere in atto consiste in una “riappropriazione di luoghi” che, una volta considerati e vissuti come strategici, oggi evidenziano un grave distacco dalla vita quotidiana della comunità senese. Ne sono un esempio la Fortezza e i suoi spazi adiacenti, la conca del Rastrello con lo Stadio, La Lizza, l’area della Mens Sana, l’insediamento dei Mercati generali>>.

L’assessore, nel constatare come a Siena il recupero urbano e l’edilizia, settore trainante con ampio indotto economico,  devono trovare con difficoltà altre “rendite” per decollare ha evidenziato che <<il nuovo Piano Operativo deve ricostituire una visione comune politico-culturale non solo tecnico-amministrativa, e deve essere redatto per guidare e agevolare processi economici e non essere il figlio timoroso delle procedure. Le scelte pianificatorie devono quindi scaturire da una nuova diversa e reale lettura di un contesto socio-economico che è completamente cambiato e che non potrà più tornare lo stesso: il tema da affrontare non può essere solamente quello dell’adeguamento della strumentazione agli indirizzi politici regionali, ma, consci del particolare momento storico che obbliga a rimetterci in discussione, dobbiamo puntare a nuove prospettive di sviluppo e di crescita, ad una nuova visione urbanistica per Siena e il suo territorio>>.

<<La città – ha proseguito Michelotti – ha bisogno di nuovi stimoli, idee ponderate che guardino lontano e obiettivi ambiziosi, di innovazione e di rinnovarsi, elementi che possono risultare appetibili per l’imprenditoria,  e per attirare investimenti. Ma anche di coraggio nella loro attuazione.

Fondamentali per il Piano i contributi dei privati e le proposte provenienti dagli Ordini professionali e costruttori edili, con questi ultimi è infatti già attivo un Tavolo tecnico permanente  per un confronto costante sui temi di maggior rilievo e di carattere generale del Piano Operativo, e la Soprintendenza>>.

Cosa mettere in cantiere: il potenziamento di asili nido all’interno della città, che costituisce, indubbiamente, un importante incentivo per le  giovani coppie, così come la possibilità di costituire forme di cohousing per anziani o, meglio ancora, multigenerazionali.

Il recupero di contenitori dismessi il cui elenco è già a disposizione del Comune, e da ampliare in conseguenza della smobilitazione del patrimonio di proprietà del MPS, che verificata la frazionabilità e senza perderne gli elementi di valore, dovrà essere reso accessibile a singoli cittadini, gruppi di cohouser, imprese, ecc. Un percorso intrapreso in primis sul patrimonio pubblico per poi essere allargato a quello privato attraverso forme di convenzioni incentivanti, e da attivare anche in stretta collaborazione con le Contrade.

Abbattimento delle barriere architettoniche nei limiti che la città storica impone, pensando ad una maggiore diffusione di attrezzature meccaniche.

Adeguamento sismico e messa in sicurezza del patrimonio pubblico e privato per i quali si dovranno studiare forme incentivanti.

Analisi e criteri di soluzione per i problemi legati al traffico e alla mobilità. L’aumento rilevante dei mezzi veicolari privati ha portato a un progressivo disagio soprattutto nella relazione viale Toselli e Massetana, Rastrello e Fortezza e in periferia per quanto concerne l’attracco a Nord in direzione Firenze, sia per quanto riguarda la direzione Sud sul raccordo Siena-Bettolle e sulla Cassia in direzione Monteroni e Buonconvento.

<<Problematiche diverse – come ha spiegato Michelotti – che seppur necessitino di interventi raggiungibili in tempi lunghi possono, con fasi intermedie e scelte coraggiose, mitigare le criticità attualmente presenti>>. Le problematiche legate alla mobilità su scala regionale indicano <<un’unica soluzione, sia verso il capoluogo sia verso Sud: una linea su ferro, anche se risulta necessario completare il tracciato della nuova Cassia almeno nel tratto che da Isola d’Arbia si raccorda con la Grosseto-Fano a valle di Cerchiaia.

Creazione, a nord e a sud, di aree di parcheggio in zone prossime alle stazioni della  metropolitana leggera, un’infrastruttura che, sfruttando e implementando la linea già esistente, renderà perfettamente accessibile il collegamento fra i due capolinea: Isola d’Arbia a Sud e  Badesse a Nord, in modo da rendere conveniente e comodo per residenti e turisti utilizzare questo sistema di approccio alla città.

Favorire la sosta a maggiore distanza dalla città usufruendo dei servizi pubblici, in particolare su rotaia. Per incentivare questo sarà introdotto un sistema tariffario dei parcheggi con riduzione progressiva dei prezzi, in base alla distanza con il centro storico, fino a raggiungere la gratuità.

Nuove rotatorie per sostituire progressivamente i principali semafori come quelli tra strada di Pescaia e via Cesare Battisti, via N. Sauro e via Martiri Caserma Lamarmora, o incroci mal regolamentati: l’intersezione tra Strada Massetana Romana e Strada dei Tufi.

Integrazione tra parcheggi scambiatori e TPL. Ampliamento dello scambiatore dei Tufi, nuove aree di sosta a Coroncina e alla Stazione ferroviaria, zone ARU e nuovi parcheggi di attestazione (via Roma e autoparco comunale).

Attracco unico per i bus turistici ipotizzabile nell’attuale Fagiolone, da collegare al centro con un sistema di navette elettriche o altri mezzi alternativi al traffico su gomma, che portino rapidamente i turisti alla Fortezza Medicea (2 Km) o alla risalita di Fontebranda (1 Km).

Mobilità e sosta al Policlinico S. Maria alle Scotte da rivedere così da evitare a lavoratori e visitatori l’attuale lunga percorrenza a piedi. Deve essere individuato almeno un secondo accesso pedonale per i lotti 3 e 4 e realizzato un sistema di collegamento viario con la SS222 Chiantigiana.

Comparto di via Massetana Romana e di viale Toselli saranno oggetto di un diverso sistema di mobilità pedonale e veicolare, basato su un’appropriata viabilità interna.

Mobilità nel centro storico da autorizzare, progressivamente, solo a veicoli ibridi ed elettrici, stimolando, di concerto, anche l’ammodernamento dei mezzi pubblici e di quelli relativi al carico e scarico merci.

Criteri per la pianificazione e la gestione del verde urbano. In base a quanto previsto dalla L. 10/2013 l’Amministrazione intende tutelare la biodiversità per garantire la piena funzionalità degli ecosistemi e delle infrastrutture verdi, aumentarne le superfici e migliorare la funzionalità, in modo da poter fronteggiare anche le “isole di calore” che spesso si verificano nelle città durante i mesi estivi, condizionando, negativamente, la salute e la qualità della vita dei cittadini, ma anche le attività economiche.

Alberi, aree verdi, giardini pensili e tetti verdi possono ridurre sensibilmente gli effetti del calore estivo. Per queste soluzioni la scelta è indirizzata verso specie autoctone.

Le mura: il progetto, mai veramente decollato, può diventare un valore aggiunto e peculiare dell’offerta storico-artistica-architettonica della città, ipotizzando un tracciato che coinvolga, oltre a tratti percorribili lungo le mura, la visita di Porta Romana e Porta Pispini con il Fortino di B. Peruzzi, i Musei di Contrada, le valli di  Follonica,  di Porta Giustizia e la valle tra Porta Tufi e Porta S. Marco con l’Orto Botanico. Il lavoro attivato per attrarre risorse è costante, vari i progetti in cantiere che attendono l’esito di bandi nazionali ed europei, oltre a richieste di partnership e collaborazioni tra pubblico e privati.

Aree sportive: oltre al riordino  e potenziamento delle strutture agonistiche e non, sarà affrontato il tema del recupero funzionale degli spazi e dei volumi esistenti, integrando nuove destinazioni d’interesse collettivo e a servizio degli insediamenti residenziali di Marciano, Palazzo Diavoli, viale Cavour, via Mameli, Petriccio e Vico Alto. Gli impianti sportivi più nuovi rispondono infatti a una duplice funzione: il necessario luogo dove praticare sport e, al contempo, lo spazio dove sviluppare relazioni sociali. La progettualità più recente propone strutture caratterizzate da un mix funzionale di spazi: per lo sport, per attività ludiche all’aperto, per la ricreatività, ma anche luoghi dove fare cultura o attività commerciali, così da stringere maggiore interazione con i quartieri e i tessuti urbani circostanti.

Gli interventi di riqualificazione saranno, inoltre, l’occasione per adeguare i palazzetti esistenti alle varie normative: edilizie, sanitarie, sicurezza antincendio.

L’atto è stato integrato dall’Ordine del Giorno presentato da Maurizio Forzoni (Fratelli d’Italia) e presidente della Commissione Assetto del Territorio. Nello specifico è stato rivolto l’invito alla Giunta <<a valutare e, se del caso, recepire, le integrazioni o modifiche del documento programmatico, che verranno avanzate dalla stessa Commissione entro i termine di 60 giorni. Sempre alla Giunta, la valutazione dell’opportunità di organizzare incontri con le categorie, ordini professionali e cittadini, al fine di condividere il documento, impegnandola a valutare e, nel caso, accogliere integrazioni e modifiche al testo. Infine l’invito, esteso anche agli uffici della direzione urbanistica, a porre in essere tutto quanto necessario per dare impulso a questo importante processo di pianificazione>>.



5) IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA IL REGOLAMENTO PER LA STIPULA DEI CONTRATTI DI SPONSORIZZAZIONE

Il Comune di Siena si è dotato di un regolamento per la stipula dei contratti di sponsorizzazione e degli accordi di collaborazione. Il disco verde è arrivato durante la seduta odierna del consiglio comunale che ha approvato l’atto illustrato in aula dal sindaco Luigi De Mossi. <<Un atto necessario a garantire trasparenza e uniformare la prassi, in base a una normativa standardizzata a livello nazionale>>.

Nei dodici articoli che lo compongono vengono disciplinate le modalità con cui soggetti pubblici e privati possono fornire una sponsorizzazione a carattere tecnico, finanziario o prestazionale nei confronti dell’amministrazione comunale. Svariati sono infatti i campi considerati: si va dalla fornitura di materiale, attrezzature, beni, strumenti, alla realizzazione di un’opera, di un servizio o di un lavoro, fino all’offerta di servizi manutentivi, ricreativi, culturali e sportivi. Nel Regolamento si chiarisce che i contratti di sponsorizzazione devono favorire “l’attrazione di risorse per servizi manutentivi, decori, espressione artistiche, abbellimenti della città, cura, adozione di servizi vari” con ricadute sulla comunità locale, ad esempio per “attività ed eventi a rilevanza artistica, culturale, mostre, concerti, spettacoli promossi, gestiti e organizzati dal Comune, sia direttamente che indirettamente, eventi sportivi e di rilevanza sociale, eventi ed attività turistiche, fiere, manifestazioni varie di pubblico interesse”. Non solo, l’amministrazione potrà firmare accordi con sponsor per “interventi di manutenzione di aree verdi pubbliche, patrimonio immobiliare, interventi di arredo urbano, fornitura di attrezzature, anche informatiche, di cartellonistica, progettazione, esecuzione di opere pubbliche e di pubblica utilità, gestione di sportelli informa-giovani, marketing e promozione territoriale, attività di comunicazione, stampa periodici e simili”. Come ha evidenziato il sindaco De Mossi <<In generale le sovvenzioni dovranno favorire l’innovazione dell’organizzazione amministrativa, la qualità dei servizi, la partecipazione e socializzazione e realizzare maggiore economie per il Comune>>.

Il regolamento, oltre a indicare con precisione i parametri da rispettare per la stipula degli accordi, stabilisce che la procedura possa essere attivata sia su iniziativa dell’amministrazione comunale sia di soggetti privati. E con particolare riferimento alle aree verdi si specifica che sarà il Comune a individuare gli spazi comunali da assegnare in “dotazione” e, di contro, lo sponsor avrà l’obbligo di provvedere alla realizzazione dell’impianto dell’area e/o alla sua manutenzione. In ogni caso il progetto tecnico dell’intervento dovrà essere approvato dalla giunta comunale su conforme parere della direzione tecnica. Per ciò che riguarda le sponsorizzazioni di opere pubbliche, invece, l’amministrazione può individuare come corrispettivo l’esecuzione di lavori per la realizzazione e la manutenzione delle stesse.



4) DAL CONSIGLIO FUNZIONI SPECIALI ALLA COMMISSIONE GARANZIA E CONTROLLO

L'assemblea consiliare ha autorizzato, all’unanimità, la Commissione Garanzia e Controllo politico-amministrativo a svolgere funzioni speciali per l'esame delle questioni relative al debito fuori bilancio per il saldo dei servizi di pubblica illuminazione, prestati dalla società Intesa all'Amministrazione dal 2000 al 2016.

La proposta, avanzata dal gruppo Per Siena, come sottolineato da Pierluigi Piccini <<deriva dagli esiti del partecipato dibattito consiliare dello scorso 29 novembre  dal quale sono emerse differenti interpretazioni sulla legittimità del riconoscimento del debito che, nonostante le motivate rassicurazioni espresse in aula dall'assessore al Bilancio, ha lasciato dubbiosi alcuni consiglieri. Da qui la richiesta di acquisire ulteriori informazioni ed effettuare i dovuti approfondimenti, a supporto della decisione assunta dal Consiglio, soprattutto alla luce di alcune affermazioni che potrebbero avere ricadute in sede giudiziaria>>.

La Commissione, dopo gli esami richiesti, dovrà riferire all'assemblea, entro sei mesi, i risultati dell'inchiesta.



3) “SIENA TOOLS” NUOVO GRUPPO CONSILIARE

Durante la seduta il presidente Marco Falorni ha comunicato all’aula la costituzione del nuovo gruppo consiliare: “Siena Tools”, composto da Paolo Benini in qualità di capogruppo, e Davide Ciacci.



2) VIA LIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE AL PIANO DELLE ALIENAZIONI

Sono diciotto i lotti, tra immobili e terreni di proprietà comunale, che saranno dismessi per un valore totale di oltre 8 milioni di euro. L’elenco è stato approvato dal Consiglio Comunale che ha dato il via libera al nuovo Piano delle alienazioni già illustrato in Commissione dall’assessore al Bilancio Luciano Fazzi.

<<Si è reso necessario aggiornare l’elenco degli immobili da dismettere, togliendo quelli che sono stati alienati nel corso del biennio 2017-18 e adeguare i valori in base a quanto stabilito dall’Osservatorio del mercato immobiliare. Un atto essenziale al Bilancio preventivo e alla necessità di individuare quante risorse possono essere disponibili>>, ha spiegato il sindaco Luigi De Mossi. <<L’inserimento dei beni immobili nel piano delle alienazioni qualifica il patrimonio dell’Ente come disponibile e, pertanto destinabile alla vendita o all’eventuale conferimento in un fondo immobiliare, della cui costituzione l’Amministrazione sta valutando l’opportunità, soprattutto per alcuni immobili>>.

Inserita un’area di proprietà comunale in via Nino Bixio, da frazionare, che sarà dismessa dopo una riqualificazione per un valore di 443mila euro.

L’ammontare totale delle alienazioni, a base d’asta, prevede un introito per le casse comunali pari a 8.178.327 euro.

Di seguito l’elenco di immobili e terreni previsti nel piano delle alienazioni. Fabbricati in strada di Pieve a Bozzone (314.000 euro), locale commerciale in via del Poggio (59.500 euro), abitazione in via della Sapienza (280.000 euro), area ex Gas-Int (1.440.000 euro), abitazione in via del Giglio (225.200 euro), magazzino in via Salicotto (10.000 euro), magazzino in via Buozzi (19.500 euro), porzioni di terreno in via Girolamo Gigli (nove aree con prezzi che variano da 959 a 17.758 euro), locale in via San Marco (53.000 euro), ex Campo Sportivo a Porta Ovile (78.000 euro), immobile al Fosso di Sant’Ansano (diviso in due fabbricati rispettivamente 62.000 e 54.000 euro), complesso immobiliare Monna Agnese (4.656.000 euro), terreni in via Fontebenedetta (porzione A 4.340 euro e porzione B 3.875 euro), terreno in via Mameli (10.530 euro), terreno in via Bernardo Tolomei (19.800 euro), fabbricato in via Fiorentina (360.000 euro), area ex magazzini comunali in via Nino Bixio (443.000 euro), magazzino in via del Giglio (4.800 euro).



1) DAL CONSIGLIO COMUNALE LA CITTADINANZA ONORARIA AL 186° REGGIMENTO PARACADUTISTI FOLGORE

L'assemblea consiliare ha deliberato il conferimento, su proposta unanime, della Cittadinanza Onoraria al 186° Reggimento Paracadutisti Folgore.
<<E’ un momento di grande soddisfazione, la fine di un percorso che abbiamo seguito fin dal nostro insediamento; il 186° Reggimento è di stanza a Siena ormai da 40 anni – come ha sottolineato il presidente del Consiglio Comunale Marco Falorni -  e ha di recente festeggiato il 77° anniversario della sua fondazione e il 40° del trasferimento della bandiera di guerra alla caserma Bandini. Il Reggimento vanta, infatti,  un antico ed eroico trascorso militare. Erede di quello schierato nella battaglia di El Alamein ne prende in consegna la bandiera decorata a medaglia d'oro per il comportamento tenuto durante lo storico scontro nella campagna del Nordafrica della Seconda Guerra Mondiale>>.
Decorato con due medaglie d'argento al valor dell'Esercito per le operazioni in Somalia nel 1993 e in Kosovo nel 2004, alle quali si aggiungomno le numerose medaglie d'oro, d'argento e di bronzo ricevute dai paracadutisti per azioni personali.
Il Reggimento ha preso parte a molte missioni Peace Keeping all'estero: Albania, Bosnia, Libano, Kosovo, Libia; nel 2009 in Afghanistan, dove è tornato anche nel 2011, essendo a capo del contingente italiano (Italfor XX) ha ricevuto il plauso di tutte le forze della coalizione ISAF (International Security Assistance Force), autorizzata dall'ONU per supportare il governo afgano nella guerra contro i talebani e Al-Qaida. Nel 2005 ha partecipato in Iraq all'operazione Antica Babilonia.
<<Proprio per la sua valenza – ha continuato Falorni – il Reggimento opera attivamente nel nostro Paese, anche in occasione di eventi particolari, supportando le forze di polizia in diverse città compresa la nostra. Tante le iniziative che lo vedono presente: dalla sicurezza stradale alla medicina d'urgenza, dagli appuntamenti benefici a “Strade sicure”>>. <<La Cittadinanza Onoraria alla Folgore – ha evidenziato -  rappresenta il riconoscimento dell'altissimo valore militare e anche del considerevole impegno civile su tutto il territorio nazionale>>.
La Cittadinanza Onoraria sarà conferita con cerimonia solenne, durante una seduta del Consiglio Comunale dal sindaco Luigi De Mossi alla presenza del Comandante del 186° Reggimento Paracadutisti Folgore.
 
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