Mercoledì, 20 Marzo 2019
Banner
Banner
Ultime Notizie
SIENA

Siena, il Consiglio comunale del 14 febbraio 2019

Bookmark and Share
I lavori di giovedì 14 febbraio a Palazzo Pubblico in continuo aggiornamento

sala-del-capitano-del-popolo_650Il Consiglio comunale di Siena si è riunito in seduta ordinaria giovedì 14 febbraio, nella Sala del Capitano del Popolo di Palazzo Civico.

Questo l'elenco dei lavori dalla sala consiliare in continuo aggiornamento (aggiornare la pagina o visitare successivamente per visualizzare i nuovi argomenti):



12) DISCO VERDE IN CONSIGLIO COMUNALE ALL’ATTO DI INDIRIZZO DEL PIANO UNICO DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE

Approvato il documento di indirizzo del Piano Unico della Mobilità. Il Pums è lo strumento strategico con cui l’amministrazione pianifica le scelte collegate alla mobilità, favorendo lo sviluppo delle forme più sostenibili.

Il documento, denominato “Una nuova mobilità al servizio della città”, si compone di otto punti programmatici di sintesi in cui si dettano le linee guida dell’amministrazione comunale per gli interventi futuri su vari fronti: dalla sosta al traffico, dalla regolamentazione della Ztl ai collegamenti nazionali fino alle nuove infrastrutture.

Le linee di indirizzo riguardano "più piani, uno riguarda i collegamenti esterni della città", ha esordito il vicesindaco Andrea Corsi, illustrando l’atto in aula e indicando, "la nuova fermata dell’Alta Velocità a Chiusi per cui è necessaria una linea veloce su rotaia collegata a Siena. Per il trasporto su gomma è invece importante il lotto 0 della Due Mari, interventi che non dipendono direttamente dal Comune ma su cui faremo valere il peso politico e istituzionale dell’amministrazione". Accanto a questi nel documento si indicano "alcuni interventi di grande portata strategica, ma che necessitano di ingenti risorse finanziarie attualmente non in dotazione all’Ente come la creazione di una galleria di collegamento tra Pescaia e viale Sclavo, una metropolitana leggera", ha spiegato Corsi chiarendo che vengono indicate nel Pums come obiettivi "di primaria importanza, nell’ottica di una programmazione a lungo termine".

Da segnalare anche "una soluzione rivoluzionaria, ancora in fase di studio, per permettere l’accesso alla Ztl ai mezzi ibridi ed elettrici, cominciando dal trasporto pubblico locale". E, restando sulla presenza delle auto nel centro storico, Corsi ha stigmatizzato "gli effetti generati dall’abbattimento dei costi dei bollini per la Ztl e la Aru deciso dalla precedente amministrazione che ne ha determinato un aumento, calcolato su base bimestrale, rispettivamente, del 71% e del 123%, creando notevoli difficoltà nella gestione della sosta dentro e a ridosso della cinta muraria". "Gli indirizzi sulla mobilità su cui l’amministrazione lavorerà prevedono la sostituzione dei semafori in favore delle rotatorie nelle intersezioni – ha aggiunto il vicesindaco -, una razionalizzazione degli attracchi degli autobus turistici, una nuova stazione per i bus a lunga percorrenza per liberare piazzale Rosselli, superare i problemi di accesso tramite un’unica via alle Scotte e una classificazione funzionale delle strade per accrescere la sicurezza sulla rete viaria comunale".

Infine Corsi ha annunciato importanti novità anche per la sosta: "Vogliamo realizzare parcheggi scambiatori con una tariffazione basata sulla distanza dal centro ovvero gratuiti per quelli maggiormente in periferia e via via ad aumentare avvicinandosi al centro storico".



11) IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA LE MODIFICHE AL CONTRATTO DI SERVIZIO CON L’ASP

Il Consiglio Comunale, all’unanimità dei presenti, ha dato il via libera a una serie di modifiche al contratto di servizio per l’affidamento della gestione di alcuni servizi comunali all’Asp Città di Siena.

"Per ottimizzare le modalità di erogazione dei servizi necessari alla cittadinanza si è reso necessario procedere a una parziale revisione del contratto di servizio", ha esordito l’assessore al Sociale, Francesca Appolloni, illustrando l’atto in aula.

Nello specifico si è andati a intervenire sull’articolo 2 del contratto, modificandone la durata che "precedentemente era prevista al primo gennaio 2025 ed è stata portata al 31 dicembre 2030" e aggiungendo che "in caso di recesso anticipato, il Comune non avrà diritto a percepire il canone concessorio relativo alle farmacie comunali per i 18 mesi antecedenti la cessazione del rapporto", come ha spiegato Appolloni.

Al tempo stesso si è intervenuti sul canone accessorio delle tre farmacie comunali che, precedentemente, era pari al 2,5%: "l’articolo 22 prevede – ha spiegato l’assessore – che l’Asp corrisponda ogni 6 mesi un canone concessorio del 3,5% sul fatturato risultante dai registri fiscali, al netto d'Iva. Il che significa, rispetto al passato, un aumento importante degli introiti per l’amministrazione comunale che serviranno a finanziare progetti destinati alla collettività". Appolloni ha dunque fatto una proiezione delle maggiori entrate per il Comune: "Considerando il fatturato 2018 delle farmacie comunali, al netto dell’Iva, pari a 6.170.572 euro, con il vecchio tasso l’amministrazione ha ottenuto 169mila euro, mentre con il passaggio al 3,5% dal 2019, con il medesimo fatturato, potrebbe ottenere 237mila euro, con un aumento di 68mila euro all’anno fino al 2030".

Altre novità riguardano l’articolo 3 in cui, secondo il testo modificato, si stabilisce che "le parti convengono che i pagamenti dei corrispettivi avvengano entro i 60 giorni dal ricevimento della fattura", ha aggiunto l’assessora.

Rivisti anche gli articoli 25, 28 e 30, che riguardano il servizio di mensa centralizzata, nei quali si stabilisce che spetterà all’Asp anche il trasporto delle derrate destinate agli asilo nido comunali secondo un protocollo operativo che Comune e Asp si impegnano a definire e concordare entro sei mesi dalla stipula del contratto.

L’articolo 30, inoltre, stabilisce l’importo di 3,98 euro, oltre Iva, per ogni pasto erogato. Stralciati infine gli articoli da 33 a 38 riguardanti il centro diurno per malati di Alzheimer: "la gestione delle competenze afferenti al centro Villa Le Rose, e precedentemente riferibile al contratto con l’Asp, è stata trasferita alla Società della Salute", ha concluso Appolloni.



10) MODIFICATO IL REGOLAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE HANDICAP

L’assemblea consiliare, nella seduta di oggi, ha approvato, all’unanimità dei presenti, alcune modifiche al Regolamento sull’istituzione della Consulta comunale per l’integrazione delle persone in situazione di handicap e delle loro famiglie.

"E’ interesse primario del Comune – ha sottolineato l’assessore al Sociale Francesca Appolloni - promuovere la rimozione e il superamento delle barriere, nel senso più ampio del termine, ponendosi come impegno prioritario l’obiettivo di favorire l’integrazione e la partecipazione sociale delle persone disabili e delle loro famiglie, anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni ed enti che li rappresentano".

In ambito comunale il sistema di partecipazione, integrazione e tutela delle persone disabili coinvolge: l’Osservatorio per l’abbattimento delle barriere architettoniche, la Consulta per l’integrazione, il Comitato Esecutivo e il Laboratorio per l’accessibilità. In seguito all’istituzione del Garante per la disabilità, al fine di favorire l’interazione tra gli organi e incrementare le modalità di ascolto e tutela delle persone con disabilità, il sistema complessivo viene conseguentemente riorganizzato.

"Con l’inserimento della figura del Garante, il ruolo della Consulta – ha proseguito Appolloni – viene così valorizzato e amplificato come organismo di partecipazione con finalità di confronto, valutazione e impulso delle azioni a favore dei disabili, e delle loro famiglie, allo scopo di supportare il Comune nella programmazione delle politiche a loro rivolte, per la realizzazione di una rilevante rete di confronto, iniziativa e approfondimento, scambio e comunicazione".



9) RESTANO INVARIATE LE ALIQUOTE TASI PER IL 2019

Nessuna variazione per il 2019 delle aliquote Tasi da parte del Comune. A stabilirlo una delibera approvata dal Consiglio Comunale.

Per l’anno di imposta 2019, dunque, l'aliquota Tasi ordinaria e quella per l'abitazione principale, con le relative pertinenze, negli immobili classificati A/1, A/8, e A/9 è pari allo 0,6 per mille (inferiore a quella stabilita per legge per i fabbricati merce). All'1 per mille invece quella applicata ai fabbricati rurali strumentali.

Confermate anche le agevolazioni già previste in passato dall’Ente.

Restano escluse dall’applicazione della Tasi i contratti di tipo concordato, ai sensi della legge 431/98, stipulati secondo l'Accordo territoriale del 2009, che rispettino determinati criteri e parametri.

Da segnalare, infine, che dal 2013 la Tasi rappresenta una componente della IUC (imposta unica comunale), basata su due presupposti impositivi: uno costituito dal possesso di immobili (Imu) e collegato alla loro natura e valore, l'altro legato all'erogazione e fruizione di servizi comunali (Tasi).
 


8) APPROVATA DAL CONSIGLIO LA COPERTURA DEI SERVIZI PUBBLICI A DOMANDA INDIVIDUALE

L'assemblea consiliare ha approvato le categorie di servizi pubblici a domanda individuale, previsti nel Bilancio di previsione dell'Ente per il 2019, e definito il tasso di copertura del costo complessivo, calcolato come percentuale tra le previsioni di entrata (a carico dell’utenza) e di spesa.

L’assessore al Bilancio Luciano Fazzi ha spiegato come "i costi includono tutte le spese per il personale comunque adibito anche ad orario parziale, compresi gli oneri riflessi, e per l'acquisto di beni e servizi, comprese le manutenzioni ordinarie. I costi comuni a più servizi vengono imputati ai singoli servizi sulla base di percentuali stabilite con la deliberazione consiliare".

Fazzi ha specificato che "il Comune presenta tassi di copertura dei servizi mediamente superiori al limite minimo del 36%, vincolante solo per gli enti strutturalmente deficitari".

Il quadro che emerge è il seguente: asili nido, entrate 902mila euro, uscite un milione e 587mila euro, per una copertura del 56,86%; impianti sportivi, entrate 57mila, uscite 636mila (8,95%); musei e pinacoteche, entrate 2 milioni 653mila, uscite 3 milioni 893mila (68,15%); teatro e attività culturali diverse, entrate 377mila, uscite un milione 726mila (21,84%); mense scolastiche, entrate 1 milione 950mila, uscite 3 milioni 416mila (57,08%).

Pertanto, a fronte di 5 milioni 940mila per le entrate, le uscite ammontano a 11 milioni 260mila, con una copertura del 52,75%.



7) APPROVATO IL PIANO TRIENNALE DEI LAVORI PUBBLICI 2019/21
 
Nel documento una serie di interventi, dove, insieme al rispetto dei vincoli di natura finanziaria, urbanistica, paesaggistica e territoriale, è stata riconosciuta una priorità per una particolarità di lavori come quelli destinati al miglioramento della viabilità cittadina e della certificazione degli edifici pubblici, oltre che al completamento delle opere già avviate.

Come spiegato dall’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Sportelli, nell’illustrare l’atto in aula, "si tratta di un Piano triennale dei Lavori Pubblici che mette al centro gli interventi per migliorare i servizi al cittadino".

Nel documento "abbiamo privilegiato la parte destinata a quelle opere necessarie per la certificazione degli edifici pubblici che non erano ormai più derogabili", ha spiegato Sportelli, riferendosi ad esempio all’intervento per rispettare la normativa antincendio del Palazzo Pubblico o gli adeguamenti antisismici iniziando dalle scuole dell’Infanzia come Castagno e Scarabocchio."Sui plessi scolastici ultimeremo l’opera di mappatura della vulnerabilità sismica che ci consentirà, poi, di pianificare le nostre azioni ".

Nel Piano, inoltre, sono indicati tutta una serie di lavori "da effettuare nel breve periodo destinati a migliorare la viabilità, come il rifacimento delle strade comunali o l’avvio dei lavori per nuove rotatorie", ha proseguito l’assessore, riferendosi agli interventi che interesseranno la zona di Viale Toselli, quelle di Cerchiaia, Colonna San Marco e via Pescaia.

"Abbiamo preferito puntare su opere con ricadute sul miglioramento dei servizi per la collettività, piuttosto che sul rifacimento estetico di una facciata", ha concluso Sportelli. Da segnalare infine che le opere previste dal cosiddetto Bando Periferie sono state spostate nel biennio 2020-2021 e talora perseguite anche con percorsi diversi.



6) VIA LIBERA AL BILANCIO DI PREVISIONE 2019-2021

"Un bilancio che si caratterizza per la sua concretezza, mettendo l’Amministrazione in condizione di utilizzare fin da subito i nuovi strumenti operativi definiti dal Governo nazionale per l’autonomia finanziaria degli enti locali". Con queste parole l’assessore al Bilancio, Luciano Fazzi, ha introdotto l’illustrazione in aula sul Bilancio di Previsione che ha ricevuto il via libera del Consiglio Comunale.

Fazzi nel suo intervento ha toccato subito il capitolo investimenti che "superano i 25 milioni di euro: l’Amministrazione punta sull’efficacia degli interventi per la città e sulla loro rapida realizzabilità", ricordando che "dopo venti anni, l’Italia nel 2019 supera definitivamente il meccanismo dei vincoli di finanza pubblica, più noto come “patto di stabilità interno" per cui il Comune potrà attingere, senza vincoli, agli avanzi di amministrazione che si sono accumulati negli anni passati. Non solo, "il nuovo impianto normativo autorizza anche l’assunzione del debito nei soli limiti stabiliti dal Testo Unico degli Enti Locali. Si tratta di un fattore determinante per una maggiore autonomia nella gestione finanziaria dell’Ente per le spese di investimento, che tuttavia Siena utilizzerà solo come copertura residuale quando non si renda possibile il finanziamento con mezzi propri o di terzi", ha chiarito l’assessore.

Per quanto riguarda l’accordo Governo-Enti Locali relativo al finanziamento del “Bando Periferie”, gli interventi previsti sono stati riprogrammati nei prossimi anni.

Le entrate correnti del Comune nel 2019 "supereranno di poco i 98 milioni di euro; non è previsto alcun utilizzo della leva fiscale consentita dalle norme nazionali ma, anzi, imposta un percorso di efficientamento della riscossione per liberare risorse, con la riduzione egli accantonamenti a titoli di Fcde, e migliorare i servizi, riducendo progressivamente il carico tributario comunale sulla città", ha spiegato Fazzi. Gli interventi sui tributi si concretizzano in una semplificazione e un parziale alleggerimento dell’imposta di soggiorno, riducendone, nel contempo, i margini di evasione, nella salvaguardia del gettito dell’imposta di pubblicità, messo a rischio da una recente sentenza della Corte Costituzionale e nella sostanziale conferma del quadro esistente per l’Imu e la Tasi.

"Per la TARI, l’Amministrazione lavora intensamente a una riduzione dei costi del servizio e a rafforzare il recupero dell’evasione, così da consentirne una diminuzione in termini di tassazione sull’utenza", ha aggiunto l’assessore, ricordando che "le tariffe dei servizi comunali non subiranno aumenti e saranno modulate attentamente con criteri di equità, con ampio utilizzo di agevolazioni basate sull’Isee".

L’illustrazione di Fazzi si è poi concentrata sulla spesa corrente del Comune che "ammonta a circa 92 milioni e, oltre al rimborso dei prestiti, si riqualifica e diviene meno rigida, non prevedendo contrazioni di servizi alla cittadinanza", sottolineando che "l’Ente punta a consolidare e migliorare ancora la riduzione dei tempi di pagamento ai fornitori, già attuata nel secondo semestre 2018, così da avere ulteriori risorse attraverso la fruizione della possibile riduzione della percentuale obbligatoria di accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde). Quest’ultimo è inizialmente previsto in circa 10,7 milioni circa ma l’Amministrazione auspica di poter “liberare” almeno mezzo milione nel corso dell’anno".

L’ultimo aspetto toccato dall’assessore è stato quello relativo all’indebitamento e alla liquidità: "nel triennio 2019-2021 si prevede una sostanziale stabilizzazione del debito per mutui e Boc, non distante dal livello attuale, che è di circa 55 milioni. Nell’ottobre 2020 si concluderà l’ammortamento degli oltre 33 milioni di euro di Boc, rinegoziati nel 2012, con notevole beneficio degli equilibri correnti e la liberazione di importanti risorse per l’Amministrazione. La giacenza di cassa ha raggiunto importi mai raggiunti negli ultimi anni nonostante che l’ente abbia ridotto lo stock del debito e migliorato i tempi di pagamento: il fondo di cassa al 31 dicembre 2018 supera i 18 milioni di euro, e migliora di quasi quattro milioni quello di inizio 2018. Il Comune ha chiuso l’anno per la prima volta da molto tempo senza neppure un giorno di ricorso all’anticipazione di tesoreria. Pesa sulla parte corrente del bilancio (per circa 540mila euro) la seconda rata del debito fuori bilancio nei confronti di Intesa Spa riconosciuto a fine 2018", ha concluso Fazzi.
 

5) APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE

Il Consiglio Comunale ha approvato il Bilancio di previsione per il 2019/2021 della Biblioteca comunale degli Intronati.

"Pur tenendo conto delle difficoltà di ordine finanziario che si ripercuotono sulla gestione ordinaria dell'Istituzione - come ha introdotto l’assessore al Bilancio Luciano Fazzi – , anche se il 2019 può registrare una positiva inversione di tendenza, già parzialmente accennata nel 2018, le risorse disponibili saranno investite nella prosecuzione del progetto di sviluppo complessivo dell’Istituzione".

L’avanzamento del progetto generale di allestimento della “nuova biblioteca”, il proseguimento degli interventi di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico, il mantenimento e lo sviuluppo del livello quantitativo e qualitativo dei servizi, questi gli obiettivi generali contenuti nel Bilancio.

Dopo gli interventi di ristrutturazione che hanno interessato il complesso della Sapienza, la Biblioteca dispone di circa 8mila metri quadrati con un patrimonio complessivo che supera le 650mila unità librarie/documentarie.

Prosegue la promozione delle iniziative di studio e di ricerca, anche in collaborazione con le università e centri di ricerca, finalizzate alla maggiore fruibilità del patrimonio e della storia della Biblioteca.

Un altro importante obiettivo riguarda la digitalizzazione del materiale più prezioso, così da sottrarlo allo stress continuo e dannoso della consultazione diretta e per facilitarne la diffusione della conoscenza. La prima fase, già conclusa, ha consentito la normalizzazione, l'archiviazione e la messa in sicurezza di oltre 2 milioni di immagini, e il progetto, entrando nella fase esecutiva, che si avvale del finanziamento da parte di Ales Arte Lavoro e Servizi s.p.a., prevede la pubblicazione della piattaforma digitale di consultazione on line nella tarda primavera di quest’anno.

A più di dieci anni dall'apertura della Biblioteca pubblica a scaffale aperto e di quella per bambini e ragazzi si è assistito a un consolidamento delle presenze degli utenti e del numero di prestiti e letture, ulteriormente favoriti dalle attività destinate ai bambini e ai genitori.

Consolidare l’organizzazione della Rete documentaria e bibliotecaria senese (Redos) e rinnovare il coordinamento e la collaborazione nelle attività e nei servizi resta un obiettivo primario, auspicando l’inclusione dell’Archivio storico del Comune.

Registrato, inoltre, un incremento progressivo annuale relativo alle attività culturali in senso lato, come eventi, mostre ed editoria, con la partecipazione a campagne di promozione e comunicazione nazionali.

Le entrate della Biblioteca sono costituite da un contributo ordinario, da parte del Comune, pari a 400mila euro, mentre quelle provenienti dalla vendita e dall'erogazione di servizi ammontano a 10mila euro. A queste si aggiunge il  contributo della Regione Toscana di 190mila  per il progetto relativo alla Rete documentaria e bibliotecaria senese; quello di Ales, reimputato nel 2019, per 120mila euro; i trasferimenti dai Comuni e Unione di Comuni che aderiscono alla Redos per un importo complessivo di circa 21mila euro, e le sponsorizzazioni da parte di imprese per altri 16mila euro.

Per quanto riguarda la spesa, le risorse saranno investite soprattutto per processi di innovazione tecnologica e strumentazione tecnica (piattaforma digitale, nuovo portale, laboratorio di digitalizzazione, laboratorio di restauro, ecc.), arredi e infrastrutture, attività culturali, di promozione e valorizzazione del patrimonio. Relativamente ai servizi per il pubblico, oltre a consolidare quelli già attivi se ne creeranno di nuovi, nello spirito di un ulteriore sviluppo di cooperazione e integrazione nell'ambito del servizio bibliotecario senese e della rete documentaria e bibliotecaria del territorio.



4) IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA IL DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE

E' stato approvato il DUP (Documento unico di programmazione) 2019-2021. Il documento, come ha spiegato l’assessore al Bilancio Luciano Fazzi, durante l’intervento in aula "rappresenta lo strumento che permette l’attività di guida strategica e operativa degli Enti Locali e costituisce, nel rispetto del principio del coordinamento e coerenza dei documenti di bilancio, il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione" e si compone di due parti: la prima (sezione strategica - SeS) che ha lo stesso orizzonte temporale di riferimento del mandato amministrativo e individua le linee strategiche dell’amministrazione in coerenza con le linee di mandato del sindaco già approvate in consiglio, e la seconda (sezione operativa - SeO) che ha come orizzonte temporale il triennio del bilancio di previsione, nella quale si declinano operativamente, anno per anno, le attività che l’amministrazione intende realizzare. Quest'ultima sezione comprende anche alcuni documenti di programmazione settoriale come il programma triennale e annuale dei lavori pubblici, la programmazione del personale, il programma biennale degli acquisti dei beni e servizi. Nello specifico la programmazione dei lavori pubblici deve tener conto di alcune priorità previste dalla normativa e deve indicare le modalità di copertura della spesa di investimento, mentre per il fabbisogno di personale, che la Giunta ha definito, deve assicurare le esigenze di funzionalità e ottimizzazione delle risorse per il miglior funzionamento dei servizi, compatibilmente con le disponibilità finanziarie e i vincoli di finanza pubblica.

Per quanto riguarda riordino, gestione e valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare, l'amministrazione, con apposito atto, determina un elenco dei singoli immobili di proprietà, tra i quali individuare quelli “disponibili” e, pertanto suscettibili di valorizzazione o dismissione.

Da segnalare, inoltre, che l’approvazione del Dup da parte dell’assemblea consiliare è preliminare all’approvazione delle altre deliberazioni che compongono la manovra finanziaria del Comune per l’anno 2019.



3) APPROVATA IN CONSIGLIO LA RICOGNIZIONE DELLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE DEL COMUNE

Sono dieci le società di cui il Comune di Siena detiene una partecipazione. L’elenco, contenuto nel documento di ricognizione delle partecipazioni, è stato approvato, all’unanimità dei presenti, nella seduta del consiglio comunale.

Nell’illustrare il documento, il sindaco Luigi De Mossi ha ricordato che "le Pubbliche Amministrazioni, compresi i Comuni, non possono mantenere partecipazioni dirette o indirette in società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali". Il Comune di Siena nel settembre 2017 ha eseguito "la ricognizione straordinaria delle partecipazioni possedute alla data del 23 settembre 2016, individuando quelle oggetto di razionalizzazione, ovvero di interventi di dismissione tramite recesso, fusione, cessione della quota o messa in liquidazione della società. A un anno di distanza – ha proseguito il sindaco -, l’attuale Giunta Comunale, con atto del 25 settembre 2018, ha eseguito la ricognizione sullo stato di attuazione delle azioni di revisione straordinaria delle partecipazioni". Con quest’atto, quindi, si formalizza "la prima ricognizione ordinaria annuale da cui non emergono elementi di significativa novità e dunque l’attuale assetto risulta conforme alle disposizioni previste dalla legge per il mantenimento delle partecipazioni", ha aggiunto De Mossi.

Da qui l’elenco delle partecipazioni mantenute dall’Ente: Acquedotto del Fiora (5,24%), Terre di Siena Lab (2,15%), Fises – Finanziaria Senese di Sviluppo Spa (12,97%), Intesa Spa (15,85%), Microcredito di Solidarietà (15%), Siena Ambiente Spa (5,64%), Siena Casa Spa (34%), Siena Parcheggi Spa (100%), Cet – Società Consortile Energia Toscana (0,83%), Tra.In Spa (37,35%).
 

2) IL CONSIGLIO COMUNALE APERTO DA “LA LEZIONE DELLA STORIA” DI FRANCO CARDINI

La seduta odierna del Consiglio comunale si è aperta con la Lectio Magistralis del professor Franco Cardini, uno dei più autorevoli storici italiani.

Il suo intervento su “La lezione della storia” ha rappresentato un’attenta riflessione e un approfondimento sui fatti del Novecento, seguito da un ampio dibattito in aula.



1) IL PRESIDENTE MARCO FALORNI CELEBRA IL GIORNO DEL RICORDO IN CONSIGLIO COMUNALE

"In apertura, colleghi, come anticipato ai capigruppo, ritengo opportuno effettuare una comunicazione al consiglio in base a quanto previsto dall'articolo 50 del regolamento del consiglio comunale.

Essendo il presente consiglio, quello più vicino al 10 febbraio, Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo dei giuliano-dalmati, e, come ho già fatto recentemente in occasione della Giornata della Memoria, mi preme, prima di tutto, citare le parole usate dal nostro Presidente della Repubblica.

“Celebriamo - ha detto Sergio Mattarella - un capitolo buio della storia nazionale e internazionale, che causò lutti, sofferenza e spargimento di sangue innocente”. “Non si trattò - ha precisato il Presidente - di una ritorsione contro i torti del fascismo, perché tra le vittime italiane di un odio, comunque intollerabile, che era insieme ideologico, etnico e sociale, vi furono molte persone che nulla avevano a che fare con i fascisti e le loro persecuzioni. Per una serie di coincidenti circostanze, interne ed esterne, sugli orrori commessi contro gli italiani istriani, dalmati e fiumani cadde una ingiustificabile cortina di silenzio, aumentando le sofferenze degli esuli, cui veniva così precluso perfino il conforto della memoria. Solo dopo la caduta del muro di Berlino, una paziente e coraggiosa opera di ricerca storiografica, non senza vani e inaccettabili tentativi di delegittimazione, ha fatto piena luce sulla tragedia delle foibe e sul successivo esodo, restituendo questa pagina strappata alla storia e all’identità della nazione”. Fin qui le parole del Presidente.

In un quadro di avvenimenti ormai chiaro, ha scritto nei giorni scorsi lo storico Francesco Perfetti, che non è nemmeno più un problema di perseguire una memoria condivisa, ma semplicemente è una questione di verità storica.

Voglio ricordare che, grazie alle ricerche storiche condotte dal giornalista concittadino Andrea Bianchi Sugarelli, oggi sappiamo che fra le vittime delle foibe ci furono anche cinque nostri conterranei senesi. Ecco i loro nomi: Isolina Micheli vedova Turchi, nata a Torrita di Siena nel 1887; Pompilio Paganini, nato a Piancastagnaio nel 1899; Agostino Saletti, nato ad Asciano nel 1903; Mario Fanfani, nato a Montepulciano nel 1924; tutti questi erano ferrovieri o parenti di ferrovieri; il quinto, il cui nome si è aggiunto recentemente e sul quale sono ancora in corso le ricerche di maggiori dettagli, era un militare, si chiamava Sabatino Burani, ed era nato a S. Casciano dei Bagni nel 1916.

E ora, colleghi, per onorare la memoria di questi nostri conterranei e di tutte le vittime delle foibe, vi invito a osservare un minuto di raccoglimento".
 
sienafreewhatsapp2

GUARDA ANCHE


SOCIAL e SERVIZI

Facebook_RoundWhatsapp_free_social_media_icon_roundInstagram_round_social_media_icon_freeTwitter_round
300x250_estra_19marzo2019
fotostudiosiena

SEGUICI SU FACEBOOK

SEGUICI SU TWITTER