Mercoledì, 18 settembre 2019
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SIENA

Articolo Uno Mdp: ''A Siena come in tutta Italia è necessaria una fase di ricostruzione''

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articolouno300"Articolo Uno Mdp è nata per contribuire alla ricostruzione e al cambiamento della sinistra. Un’area politica che da alcuni anni ha dimostrato tutta la sua debolezza e fragilità, e una evidente inadeguatezza rispetto alle sfide che si sono presentate; una sinistra soffocata da ambizioni leaderistiche e da pretese di arrogante autosufficienza che inevitabilmente hanno portato al suo sfaldamento e alla conseguente vittoria delle destre. Si è governato spesso con sufficienza in una errata analisi delle società che in questi anni si è molto impoverita, che ha visto crescere a dismisura le diseguaglianze e che ha perso quei punti di riferimento che la rendevano comunità." Così un intervento del coordinamento di Siena di Articolo Uno Mdp.

"Lavoro, Istruzione, Sanità, Ambiente, Casa. Questi sono i pilastri che devono essere difesi e rilanciati su basi di uguaglianza e giustizia sociale. Da qui dobbiamo e vogliamo ripartire per ricostruire.

Serve una vera svolta ecologista che radichi nel mondo, in Europa, nel nostro Paese e nelle nostre città un modello economico, ambientale e sociale alternativo e portatore di progresso e lavoro, fondato sulla circolarità delle risorse, sull'economia collaborativa, sulle buone pratiche, sui beni comuni, sulla mobilità sostenibile, sulle energie rinnovabili, che ponga fine all'attuale sistema basato sulla distruzione delle risorse e sui disastri climatici, causa di enormi diseguaglianze, di migrazioni forzate e di profonde ingiustizie sociali.

La sinistra è ancora dentro al tunnel, ma si comincia a intravedere la luce: pensiamo alle manifestazioni per il lavoro di Cgil, Cisl e Uil, a quella antirazzista di Milano di sabato scorso, ma anche alla larga partecipazione alle primarie del Pd e all’elezione di un nuovo segretario che auspichiamo sappia voltare pagina rispetto ad una stagione piena di errori.

Veniamo a Siena. C'è in tutti la consapevolezza delle difficoltà del percorso intrapreso a sinistra e dei limiti di cui purtroppo alcune forze politiche hanno dato prova, chi mettendo irresponsabilmente sempre avanti l'Io al Noi e chi assumendo atteggiamenti e posizioni che hanno dimostrano tutti i loro limiti nella costruzione di una coalizione più ampia.

Noi però vogliamo e dobbiamo continuare con coerenza nella nostra città a lavorare per l’obiettivo per cui siamo nati, contribuire ad allargare il campo della sinistra e del mondo ecologista, senza disperdere forze ed energie nuove che negli ultimi anni si sono manifestate.

Pensiamo che Siena abbia urgente necessità di contrastare l’offensiva di una destra regressiva e aggressiva che oggi trova nella Lega di Salvini la forza più rappresentativa e che oggi governa in un sostanziale silenzio da parte dei partiti di opposizione, uno fra tutti, purtroppo, il Pd comunale, al quale comunque auguriamo di ritrovare il senso della propria funzione politica in città dandosi gruppi dirigenti rinnovati in grado di parlare alla società per contribuire, insieme ad un vasto arco di forze politiche e sociali, alla costruzione di una credibile e innovativa alternativa al governo cittadino.

Siena, città dell’accoglienza e aperta al mondo, da sempre animata da sentimenti di solidarietà e integrazione sociale, deve unirsi per respingere la cultura della paura e dell’odio. Per tutte queste ragioni staremo in campo, e lo faremo nell’unica maniera utile.

Facendo opposizione rispetto ad una amministrazione che cerca di coprire l’inconsistenza della sua azione amministrativa con la retorica vuota e la propaganda: nessun progetto ambizioso e realizzabile per la città. Nessuna visione di città, avrebbero detto un tempo le voci oggi silenti di tanti opinionisti... Oltre all’esercizio del potere fine a se stesso, ci si limita, al più, all’ordinaria amministrazione mentre alcuni dei progetti più significativi avviati dalla precedente amministrazione, vengono stravolti o giacciono nei cassetti comunali: pensiamo al passo indietro sulla “Y storica” che aveva ridato ossigeno ai negozianti e ai pedoni del centro storico, al progetto già avviato sulla “mobilità sostenibile” delle merci in città sempre più soffocata dal traffico inquinante o alla costituzione di un network unico di territorio per l’intercettazione di risorse da fondi europei, nazionali e regionali. E oggi sappiamo che, per una città di piccole dimensioni come la nostra, stare fermi vuol dire andare paurosamente indietro in termini di attrattività demografica, imprenditoriale, studentesca, turistica.

Prova ne sono le odierne dinamiche economiche della città che, in mancanza di azioni e pianificazione strategica, disegnano il quadro di una Siena “in chiusura”, come lo sono del resto anche diversi esercizi commerciali; una Siena impoverita e impaurita che rischia nei prossimi anni una marcata desertificazione demografica, economica e, conseguentemente, dei servizi fondamentali come sanità, qualità dell’istruzione e dei servizi in genere.

Stiamo in campo perché vogliamo dare il nostro pieno contributo per aiutare la città a non fermarsi, a fare opposizione e proposta nella comunità e contrastare un declino altrimenti inevitabile.

Invitiamo tutte le forze progressiste e ambientaliste presenti in città, politiche, sociali, civiche  e culturali, a dialogare con noi, a far sentire la propria voce, a iniziare questo lavoro di ricostruzione insieme nel capoluogo e non solo.

Nel territorio, infatti, siamo impegnati per le prossime amministrative nel campo della sinistra e del progressismo eco-socialista per dare corpo a programmi e alleanze utili al destino dei tanti comuni che andranno al voto.

Vogliamo essere e siamo una forza antifascista e che sceglie con chiarezza di stare dalla parte del mondo del lavoro e degli esclusi per ridurre le diseguaglianze ormai insopportabili. Che sostiene la necessità di una vera rivoluzione verde, necessaria per salvare il nostro pianeta e per costruire un modello economico e sociale sostenibile e non distruttivo.

Nell’immediato, invitiamo tutta la cittadinanza a sostenere la manifestazione mondiale del 15 marzo (dalle 11 in Piazza del Campo ci saremo e saremo tanti) dei giovani dei movimenti “Fridays For Future”  per la lotta contro i cambiamenti climatici.

Una lotta iniziata grazie a una bambina, Greta Thurnberg, che ha dimostrato come nessuno di noi sia troppo piccolo per provare a cambiare il mondo."
 
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