Giovedì, 23 maggio 2019
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SIENA

Siena, il Consiglio comunale del 14 maggio 2019

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I lavori di martedì 14 maggio a Palazzo Pubblico in continuo aggiornamento

sala-del-capitano-del-popolo_650Il Consiglio comunale di Siena si è riunito in seduta ordinaria martedì 14 maggio, nella Sala del Capitano del Popolo di Palazzo Civico.

Questo l'elenco dei lavori dalla sala consiliare in continuo aggiornamento (aggiornare la pagina o visitare successivamente per visualizzare i nuovi argomenti):



24) NON PASSA LA MOZIONE DI GRICCIOLI, MAZZINI, PICCINI SULLA TUTELA DEI BENI ARTISTICI SOGGETTI, E NON, A VINCOLO MPS

Il consiglio comunale non ha approvato la mozione, sottoscritta da Vanni Griccioli, Massimo Mazzini e Pierluigi Piccini, sulla tutela dei beni artistici soggetti, e non, a vincolo del Monte dei Paschi di Siena.

Piccini ha spiegato all'aula come alcune banche italiane ed europee siano state obbligate dalla BCE a dismettere il proprio patrimonio di opere d'arte. Per il MPS, un intervento della Soprintendenza ha permesso al Mibact di approvare il vincolo da collezione, così da far rimanere a Siena le 30mila opere d'arte in quanto legate all'immobile che le contiene.

Da qui la richiesta di impegno al sindaco per verificare se il vincolo legato al luogo sia stato effettivamente attuato; se siano state trovate forme di tutela per le opere e i documenti storici non soggetti a vincolo, e se siano stati contattati i vertici di MPS, Banca e Fondazione, per conoscere lo stato in generale del patrimonio artistico e come intendono valorizzarlo.

La mozione è stata respinta dalla maggioranza perché, come è emerso dall’intervento della stessa, il sindaco, ben conoscendo l’importanza della tematica, si è fatto e si farà ancora più carico della tutela e salvaguardia di questo grande patrimonio della collettività senese e del mondo. Come ha puntualizzato il consigliere Laura Sabatini la collezione rappresenta la storia della città ed è importante nella sua unità, quindi va tutelata integralmente. Il primo atto, come ha detto, è rappresentato da una sua azione conoscitiva, e il primo cittadino lo farà sicuramente.



23) INTERROGAZIONE DI CERRETANI SULLA MANCATA NOMINA DELL’ASSESSORE ALLA CULTURA

La mancata nomina di un assessore alla Cultura è stata al centro dell’interrogazione presentata da Claudio Cerretani e discussa in consiglio comunale. Il focus è stato sul fatto che il Comune non può fare a meno di un assessore alla Cultura a tempo pieno che abbia competenza specifica nel settore per poter assolvere a un incarico gravoso e, al tempo stesso, di fondamentale importanza per la città.

Per questa ragione il consigliere ha chiesto al sindaco di sapere se e quando intende nominare uno specifico e competente assessore alla Cultura, e quali altre iniziative intende adottare l’amministrazione per lo sviluppo culturale e turistico di Siena.

Questa Amministrazione, come ha spiegato il sindaco, già a gennaio ha predisposto il calendario di tutti gli eventi in programma nel 2019. Un ricco cartellone che accompagnerà i senesi per tutto l’anno attraverso iniziativi che spaziano dalla cultura alle produzioni tipiche, dal food allo sport, fino ai grandi appuntamenti in piazza del Campo e in tutto il centro storico.

Il primo cittadino non ha nascosto le sue perplessità sul fatto che il consigliere, nonostante sia di pubblica conoscenza che la Cultura è una delle deleghe tenute dal sindaco, lamenti la mancanza di un assessore a questa deputato, e non conosca neppure quanto l’attuale amministrazione abbia già fatto e programmato in materia.

Dal progetto per un’Accademia delle Belle Arti, al contributo di 200mila euro alla Fondazione Siena Jazz per la realizzazione del diploma biennale di specializzazione; dalla programmazione di mostre, fino alla fine dell’anno, nei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico al calendario di appuntamenti da tenersi nella Galleria di Palazzo Patrizi. In parallelo è stato terminato l’allestimento della Sala congressi “Italo Calvino” nel Complesso museale S. Maria della Scala e, sempre per il S. Maria della Scala, i tecnici sono al lavoro per adeguarlo alla normativa antincendio, così da permettere maggiori ingressi e un consistente incremento della bigliettazione. Oltre a completare i programmi in itinere l’attenzione dell’amministrazione, di concerto con la Commissione consiliare Sanità, sta studiando la possibilità di riconvertire alcuni spazi dell’antico Spedale per riportarli alla sua origine identitaria, a memoria perenne di quello che il S. Maria della Scala ha rappresentato nella storia della cura e dell’accoglienza.

Non soddisfatto della risposta Cerretani che ha ribadito come la cultura sia un elemento fondante per Siena, e che il sindaco, per gli impegni legati al suo incarico di capo dell’amministrazione, non possa trovare sufficiente tempo per garantire un’attenzione quotidiana.



22) AFFRESCO DI SPINELLO ARETINO, GRICCIOLI, MAZZINI E PICCINI INTERROGANO LA GIUNTA SULLA MESSA IN SICUREZZA
 
Lo stato di conservazione dell’affresco di Spinello Aretino conservato nel Palazzo Pubblico è stata al centro di un’interrogazione presentata in consiglio comunale da Vanni Griccioli, Massimo Mazzini e Pierluigi Piccini. Nell’atto è stato spiegato che la salvaguardia del tesoro artistico del Comune deve essere una priorità rispetto all’organizzazione di effimere mostre di arte contemporanea o all’utilizzo di alcune sale per la celebrazione di matrimoni. Piccini, illustrando l’interrogazione in aula, ha chiesto alla giunta di ripristinare le somme per gli interventi urgenti di restauro per la Sala di Balia, dove si trova l’affresco di Spinello di Luca Aretino, previste dalla precedente amministrazione e dirottate altrove; di rivalutare la scelta di celebrare matrimoni nella Sala del Mappamondo per tenere fede a un protocollo tra Comune e Soprintendenza ai fini di una tutela degli affreschi, e per evitare una discriminazione tra i cittadini sulla base del censo.

A rispondere il sindaco che ha evidenziato come gli affreschi presenti nella Sala della Balia sono assai complicati da mantenere e hanno una situazione conservativa molto precaria, perciò richiedono un’attenzione particolare. Per reperire le ingenti risorse il Comune ha inserito il restauro tra gli interventi a cui destinare l’Art Bonus e, contestualmente, ha chiesto al Ministero dei Beni Culturali di inserire nell’annualità 2020 un contributo a norma della legge 190. Per quanto riguarda invece la celebrazione dei matrimoni nella Sala del Mappamondo, il sindaco ha ricordato come anche in altre città ci si possa sposare all’interno di sale storiche dei palazzi comunali, ne è un esempio il Salone dei Cinquecento a Firenze, e che in passato, con le precedenti amministrazioni, lo spazio era stato concesso anche per attività più invasive come ad esempio accoglienza e catering.

Il primo cittadino ha dunque evidenziato che a parere dell’amministrazione non ci siano rischi, dal punto di vista strutturale per la conservazione delle opere, se si effettuano cerimonie composte come un matrimonio.

Nella replica il consigliere Piccini si è detto insoddisfatto della risposta, stigmatizzando la ricerca di fonti di finanziamento esterne per la conservazione dell’affresco, visto che erano già presenti nella parte organica del bilancio, ed ha evidenziato la necessità di intervenire con urgenza. Il consigliere ha anche definito inopportuna la scelta di effettuare i matrimoni nella Sala del Mappamondo alla luce del protocollo, ancora in vigore, e non rinegoziato, con la Soprintendenza, ricordando che sui capolavori custoditi all’interno del Palazzo Comunale non può essere la giunta o il consiglio comunale a decidere, trattandosi di beni che appartengono a tutta l’umanità.



21) NON PASSA LA MOZIONE DI GRICCIOLI, MAZZINI, PICCINI SUL DECORO URBANO

Respinta la mozione, sottoscritta da Vanni Griccioli, Massimo Mazzini e Pierluigi Piccini, in merito al decoro urbano delle vie a ridosso del Palazzo Pubblico.

Griccioli facendo riferimento ad alcune zone del centro storico sfregiate dall'intervento di vandali, o deturpate dall'incuria e dalla mancata manutenzione, aveva chiesto l'impegno del sindaco e della Giunta a ripulire da graffiti e murales il vicolo di Pescheria, via degli Archi, Salicotto, piazza S. Francesco, ecc.; sanare i fondi nella parte alta di Fontebranda, diventati rifugio per i piccioni, e quindi ricettacolo di malattie; redigere un piano di riqualificazione del decoro urbano dalla periferia al centro storico. Infine verificare la sicurezza dei cantieri in vicolo di S. Pietro, Diacceto, via dei Rossi, nonché eseguire un lavoro di prevenzione per evitare situazioni pericolose e degradanti.

Dai banchi della maggioranza, unanime condivisione sul tema trattato, ma come è stato detto, la Giunta sta già lavorando in maniera importante sul tema, ottenendo anche i primi buoni risultati ai quali, viste le progettualità in cantiere, se ne aggiungeranno altri, conseguenza del concreto lavoro che sta portando avanti l’assessore al Decoro Urbano.



20) CERRETANI CHIEDE INFORMAZIONI SUI NIDI E SCUOLE DELL’INFANZIA

La gestione delle scuole dell’infanzia del Comune è stata al centro di un’interrogazione presentata da Claudio Cerretani e discussa nella seduta consiliare odierna. Il consigliere, nel ricordare che il Comune gestisce direttamente sei nidi e sei scuole dell’infanzia con proprio personale educativo e che sono presenti altresì nel territorio comunale una pluralità di strutture private, autorizzate o accreditate dall’amministrazione, ha ricordato i recenti fatti di cronaca su presunte violenze in un asilo domiciliare della città. Ed ha chiesto di conoscere quali controlli preventivi siano stati effettuati sulle strutture private all’inizio dell’anno educativo 2018-2019; se l’amministrazione intende esternalizzare i nidi dell’infanzia comunali, e quali risorse integrative intende apportare per il mantenimento della qualità dei servizi all’infanzia comunali nel suo complesso.

Nella replica, l’assessore ai Servizi all’Infanzia e Istruzione ha sottolineato che i controlli alle strutture private non sono preventivi ma vengono effettuati in un periodo dell’anno nel quale, presumibilmente, è stata superata la fese iniziale di reciproca conoscenza: bimbi/personale i gruppi hanno superato l’iniziale fase di conoscenza e i piccoli si sono “stabilizzati” all’interno della scuola.

Il Comune, ha spiegato, è tenuto a verificare lo stato di benessere dei piccoli prevalentemente al termine, o quasi, dell’ambientamento, altrimenti è più difficile esaminare il loro effettivo stato psicofisico, e la stessa presenza di controllori può creare disagio nel momento in cui hanno un primo distacco dai genitori, e, al tempo stesso, non hanno ancora piena fiducia nella nuova figura dell’educatore.

Da segnalare che i controlli riguardano anche tutti gli aspetti gestionali e organizzativi, come ad esempio il rapporto numerico insegnanti-bambini, secondo le disposizioni indicate dalla Regione, e che a Siena il personale dei servizi privati partecipa ai programmi di formazione organizzati dal Comune, il quale assicura che ci sia sempre una proposta formativa di qualità per tutti i servizi del territorio.

Alla domanda su un’eventuale esternalizzazione dei servizi, l’assessore ha tenuto a precisare che l’amministrazione, nell’impegno ad una maggiore efficienza e qualità di servizi al cittadino, valuta costantemente varie ipotesi operative improntate tutte al mantenimento dell’eccellenza. Ha poi chiarito che, al momento, nessuna ipotesi, ad oggi, ha concretamente iniziato l’iter necessario per la sua discussione, ed eventualmente la sua approvazione. Nessun elemento, quindi, per poter discutere in modo esaustivo l’eventualità. L’assessore ha, poi, rassicurato sul fatto che se qualcosa di meno astratto dovesse effettivamente essere proposto il dibattito seguirebbe i giusti canali del confronto democratico, coinvolgendo tutte le parti interessate. Nel cogliere l’occasione, ha ricordato che qualsiasi doverosa valutazione in merito a nuove sinergie con altri operatori del settore scolastico, non prescinde mai dalla volontà di garantire una continuità didattica per gli educatori senza penalizzarli in nessun modo, e senza creare disagi ai bambini e genitori.

Infine sul punto delle risorse, è stato sottolineato che quest’anno è stato aumentato il plafond per garantire il sostegno ai bambini con disabilità nelle scuole e nei nidi; stanziati, inoltre, circa 30 mila euro per l’attivazione di progetti legati alla lingua inglese nelle scuole dell’infanzia e 70 mila euro per la piccola manutenzione nelle strutture scolastiche. L’assessore ha infine spiegato che è stata dedicata una parte delle risorse economiche alla riqualificazione degli spazi educativi.

Cerretani, nel dichiararsi parzialmente soddisfatto, ha sottolineato che per controlli preventivi intendeva quelli presso le strutture non comunali; mentre sull’eventuale esternalizzazione di alcune strutture ha detto di restare in attesa di conoscere gli sviluppi, così da poterne discutere preventivamente e in maniera serena.



19) APPROVATA ALL’UNANIMITA’ LA MOZIONE DI STADERINI SULLA PINACOTECA DI SIENA

Il consiglio comunale ha approvato, all’unanimità, la mozione, sottoscritta da Pietro Staderini, in merito alla chiusura della Pinacoteca di Siena.

Il consigliere ha ricordato come già nel 2016 il Circolo Sena Civitas aveva posto all'attenzione pubblica la mancanza di una idonea promozione delle opere d'arte presenti in Pinacoteca, una inadeguata manutenzione dei locali, nonché un deficit di bilancio di 150mila euro.

Partendo dal dato relativo alla scarsa affluenza dei visitatori, nonostante Palazzo Buonsignori-Brigidi, sede della Pinacoteca, contenga opere d'arte di grandi maestri quali Beccafumi, Sodoma, Duccio di Boninsegna, Pietro e Ambrogio Lorenzetti, Simone Martini, e i necessari interventi di manutenzione, comunicati dal direttore del Polo Museale della Toscana, senza la certezza dei finanziamenti e dei tempi di realizzazione, Staderini ha chiesto l'impegno del Sindaco e della Giunta per sollecitare una celere riapertura della Pinacoteca riferendone l'esito in Consiglio.



18) APPROVATA LA MOZIONE, PRESENTATA DA RAITO, MASTROMARTINO, SALVINI, MASIGNANI, PIAZZESI E DORE, PER IL RECEPIMENTO DEL DECRETO SALVINI ALL’INTERNO DEL REGOLAMENTO DI POLIZIA MUNICIPALE

E’ stata approvata la mozione, presentata da Eleonora Raito, Francesco Mastromartino, Paolo Salvini, Anna Masignani, Andrea Piazzesi, Davide Dore, con la quale è stato richiesto il recepimento, all’interno del Regolamento di Polizia Municipale, del cosiddetto Decreto Salvini.

Una richiesta, come ha evidenziato la consigliera Raito che nasce proprio dalla particolare attenzione alla sicurezza dei cittadini e al decoro urbano, dimostrata dal sindaco e dal Consiglio comunale. Come ha spiegato il decreto Salvini ha, di fatto, introdotto una serie di nuove norme in materia di sicurezza al fine di poter garantire al massimo queste due priorità. Il cosiddetto “DASPO urbano” permette, infatti, al sindaco, tramite i competenti organi, di multare ed emettere un primo ordine di allontanamento da alcune zone della città nei confronti di persone che mettono a rischio la salute dei cittadini o il decoro urbano, aggiungendo ulteriori aree a cui si può proibire l’accesso, tra cui i mercati.



17) SITUAZIONE DI DEGRADO NELL’AREA DI PORTA CAMOLLIA NELL’INTERROGAZIONE DI GRICCIOLI, MAZZINI E PICCINI

Nell’interrogazione presentata in Consiglio comunale da Vanni Griccioli, Massimo Mazzini e Pierluigi Piccini, la denuncia di una situazione di degrado in alcune zone della città e in particolar modo nell’area di Porta Camollia.

Nell’elencarle, Mazzini ha fatto riferimento al funzionamento e manutenzione degli impianti semaforici, agli attraversamenti pedonali, da lui definiti pericolosi, alla sosta non corretta di moto e scooter. Per questo il consigliere ha chiesto alla giunta se non ritenga opportuno di intervenire sul decoro urbano e sulle manutenzioni della zona, di modificare i tempi degli attraversamenti pedonali fuori da Porta Camollia, di spostare la centralina semaforica dalle mura storiche, nonchè rimuovere moto e scooter impropriamente lasciati sui marciapiedi.

A rispondere il vicesindaco che, dopo aver ribadito che il tema del decoro urbano è una priorità dell’amministrazione, ha ricordato che gli impianti semaforici sono in fase di sostituzione in tutta la città. La risposta si è poi concentrata sull’area fuori Porta Camollia spiegando che la durata della luce gialla per l’attraversamento pedonale è normata dal Codice della Strada e deve consentire il completo attraversamento della sede stradale. Nello specifico l’impianto in questione prevede due fasi distinte di attraversamento: una in via Montluc, che non interferisce mai con il traffico veicolare, e una in via Don Minzoni dove i mezzi provenienti da Porta Camollia sono avvertiti della presenza dei pedoni da una lanterna gialla. Il vicesindaco ha dunque affermato che i tecnici hanno verificato che questa soluzione dell’incrocio non rappresenta un caso di pericolo sostanziale. Per quanto riguarda invece gli impianti in via Ricasoli e via Cesare Battisti, i semafori sono sincronizzati e l’attraversamento pedonale è a chiamata, mentre all’incrocio tra via Cavour e via Caduti di Vicobello gli attuali semafori saranno sostituiti. In conclusione il vicesindaco ha annunciato che per quanto riguarda la colonnina semaforica fuori Porta Camollia, sarà effettuata una verifica e nel caso sarà spostata e che gli interventi per contrastare la sosta selvaggia di moto e scooter sono costanti.

Il consigliere Mazzini nella replica ha accolto con favore il fatto che all’amministrazione stia a cuore il problema del decoro urbano e invitato a intervenire anche sulle erbe infestanti a Porta Camollia. Si è poi augurato che l’annunciata sostituzione degli impianti semaforici possa permettere la risoluzione di almeno una parte dei problemi segnalati dai cittadini.



16) INTERROGAZIONE SULLE BICICLETTE NEL CENTRO STORICO

La circolazione delle biciclette nelle vie del centro storico è stata al centro di un’interrogazione presentata da Lorenzo Lorè e discussa in consiglio comunale. Nell’atto è stato ricordato che spesso nell’area si vedono circolare ciclisti che non rispettano il codice della strada e le regole previste dall’Amministrazione ovvero il divieto di transito nell’anello superiore e la parte centrale di Piazza del Campo, via Banchi di Sopra, Costarella dei Barbieri e i vicoli di ingresso alla Conchiglia.

Nell’interrogazione è stato, dunque, chiesto quali siano i dati in possesso dell’Amministrazione sulla circolazione delle biciclette nel centro storico, quale sia l’atteggiamento della Polizia Municipale nei confronti dei ciclisti non rispettosi dei divieti, e se il Comune intende intervenire sulla normativa comunale fino ad oggi in vigore.

A rispondere il vice sindaco che ha spiegato come i dati relativi all’utilizzo delle biciclette private nelle aree vietate siano di difficile reperimento per la natura stessa del mezzo. L’unico indicatore in possesso dell’amministrazione fa riferimento all’attività della Polizia Municipale da cui emerge un aumento degli interventi. Si tratta comunque di dati empirici, poiché, come rimarcato dal vice sindaco, non sempre è possibile sanzionare chi utilizza o lascia in sosta la bicicletta in modo improprio, mancando un identificativo del mezzo. E’ stata, inoltre, annunciata la volontà da parte dell’amministrazione di far rispettare le regole in vigore, senza dover pensare per il momento a nuovi regolamenti, visti i buoni risultati raggiunti negli ultimi mesi nell’azione di contrasto contro i comportamenti scorretti.

Il vice sindaco ha, infatti, sottolineato che la mobilità ciclabile, poco impattante, può convivere con le esigenze di pedoni in un sistema regolamentato come quello della Ztl, ma se dovesse verificarsi un nuovo aumento dei comportamenti scorretti, allora il Comune interverrà anche dal punto di vista regolamentare.

Il consigliere Lorè ha affermato di essere soddisfatto della risposta, e ha accolto con favore quanto affermato dal vice sindaco ovvero che si punti sull’educazione piuttosto che sulla repressione per far rispettare le regole a chi utilizza la bicicletta privata.



15) IL FUTURO DEL CAMPO DA GIOCO A ISOLA D’ARBIA IN CONSIGLIO COMUNALE

Al centro dell’interrogazione di Paolo Benini e Davide Ciacci, presentata oggi in consiglio comunale, il futuro del campo da gioco e annessi nella zona di Isola d’Arbia. Nell’interrogazione, illustrata dal consigliere Benini, è stato spiegato che il luogo, a oggi completamente abbandonato, andrebbe recuperato. Per questa ragione è stato chiesto alla giunta di essere informati dettagliatamente su eventuali progetti e tempi previsti per il recupero.

Nella risposta l’assessore ai Lavori Pubblici ha confermato che il Comune si sta interessando della vicenda, e le verifiche effettuate hanno evidenziato che il campo da calcio risulta essere di proprietà privata. Dunque, è stato spiegato, o sussiste un interesse all’acquisizione per uso pubblico o, altrimenti, l’amministrazione non ne può disporre, tanto più che la struttura si trova su una zona alluvionabile. Per quanto riguarda invece il campo da basket e l’area giochi, l’assessore ha manifestato la disponibilità a un investimento, in accordo con gli assessorati ai servizi all’infanzia e alle politiche giovanili, per una ristrutturazione e l’avvio di una gestione in proprio o in convenzione.

Nella replica il consigliere Benini ha definito il chiarimento esaustivo e si è detto soddisfatto della risposta.



14) L’ILLUMINAZIONE DI PIAZZA DEL CAMPO AL CENTRO DELL’INTERROGAZIONE DI BENINI

L’inquinamento luminoso generato dall’illuminazione di Piazza del Campo e nello specifico il fatto che tale illuminazione vada in contrasto con la Legge Regionale che tutela i siti particolari entro un raggio di 10 km è stato affrontato da un’interrogazione presentata da Paolo Benini. Il consigliere ha spiegato che a Siena sono presenti due siti (osservatori astronomici) che rientrano in questa legge per i quali, secondo indiscrezioni, la tutela sarà allargata a un raggio di 25 km., e che il consiglio aveva approvato una mozione sull’inquinamento luminoso. Per questo Benini, dopo aver ricordato un incontro, da lui stesso coordinato, a fine 2018 tra il Comune, la ditta che si occupa dell’illuminazione pubblica Citelum e i rappresentanti dei due siti senesi, ha chiesto quali siano le iniziative prese dall’amministrazione per la valutazione dell’inquinamento, il coinvolgimento dei soggetti interessati dalla Legge Regionale e per rimettere la situazione a norma di legge.

Nella risposta, l’assessore ai Lavori Pubblici ha ricordato che in Piazza del Campo le sorgenti luminose attive, dal 1991 fino al 2017, impegnavano una potenza nominale pari a circa 12kw, mentre con le sorgenti a led si è scesi a 4,2 kw, con un chiaro miglioramento dal punto di vista energetico. Non solo, la temperatura di colore è stata indicata come essere in misura superiore a 3000 °K, in realtà il Comune di Siena ha scelto come standard la temperatura di colore di 2700 °K e nel caso della riqualificazione di Piazza del Campo è stato imposto questo limite da rispettare, quindi la luce ‘bianchissima’ relativa a temperature di colore molto più alte. Nello specifico il progetto che riguarda la Conchiglia ha avuto l’inderogabile necessità, ha spiegato l’assessore, di mantenere le posizioni esistenti per la posa delle sorgenti luminose e in sede di valutazione da parte della Soprintendenza venne richiesto di dimostrare che la superficie esposta dai proiettori non fosse superiore a quella esistente. Per questo, non si è trattato di un nuovo impianto ma della sostituzione degli apparecchi illuminanti. Lo scorso 4 dicembre dopo un incontro con Università, Unione Astrofili Senesi e Citelum sono state leggermente riviste le inclinazioni dei proiettori destinati alla Torre del Mangia rispetto a quanto previsto nel progetto e dopo un successivo sopralluogo di verifica ha dato esiti assolutamente positivi rispetto alla prescrizioni progettuali a suo tempo approvate. L’assessore ha, inoltre, fatto presente che l’impianto di illuminazione monumentale della Piazza è autonomo rispetto a quello di illuminazione pubblica ordinaria, si può prevedere anche lo spegnimento delle luci sui monumenti a orari prestabiliti. Non solo, l’intervento ha consentito il raggiungimento di buoni livelli di uniformità a terra tanto da non dover più ricorrere a impianti temporanei in occasione di eventi. Infine ha detto che sono stati presi contatti con chi aveva segnalato i fenomeni luminosi, che ha testimoniato che non si sono più verificati episodi da segnalare.

Nella replica Benini ha invitato l’amministrazione ad attivarsi affinché Citelum coinvolga i soggetti interessati così da chiarire se sono e meno rispettate le leggi regionali. Il consigliere, oltre a confermare il miglioramento del fondo cielo così come segnalato dal dipartimento di Fisica dell’Università di Siena, ha chiesto che Citelum acceleri i tempi per le verifiche visto che dal precedente incontro sono già passati oltre 6 mesi.



13) IL DECORO DEL CENTRO STORICO AL CENTRO DELL’INTERROGAZIONE DI GRICCIOLI, MAZZINI E PICCINI

Le iniziative per garantire il decoro urbano nel centro storico sono state oggetto dell’interrogazione illustrata in consiglio comunale da Vanni Griccioli, Massimo Mazzini e Pierluigi Piccini. L’atto, presentato da Mazzini, ha segnalato una serie di problematiche collegate principalmente alle deiezioni da parte di cani i cui i padroni non provvedono alla raccolta e quindi non ottemperano agli obblighi di pulizia a cui sono tenuti. Un comportamento che deturpa il decoro della città e colpisce anche i gestori di negozi costretti a lavare in continuazione con acqua, bene prezioso e risorsa da centellinare, i muri esterni delle loro attività, o a cospargere le soglie con prodotti a base di zolfo. Da qui la richiesta alla Giunta di conoscere quali siano le iniziative che intende portare avanti per garantire il decoro urbano.

Nella risposta l’assessore al Decoro Urbano ha evidenziato come una città pulita e ordinata sia una priorità, sia come biglietto da visita per i turisti sia per migliorare la vivibilità ai residenti. Sul punto specifico della problematica collegata al comportamento scorretto dei proprietari dei cani, l’assessore ha sottolineato che a Siena è stata pubblicata un’ordinanza che prevede anche di ripulire con l’acqua la zona interessata dai bisogni dell’animale. Un gesto che l’assessore ha definito di rispetto da parte dei proprietari di cani nei confronti delle altre persone che passeggiano e delle attività commerciali, e che mira anche a evitare rivalse nei confronti degli animali. L’assessore ha poi ricordato che in queste settimane l’amministrazione ha diffuso 10 mila volantini con le buone regole per garantire il decoro: il flyer è stato esaurito e nella ristampa che arriverà a breve in distribuzione nei parcheggi, nelle attività ricettive e commerciali sarà indicata anche l’ordinanza relativi ai cani. Oltre alle azioni di informazione, l’assessorato ha sensibilizzato la Polizia Municipale per fare in modo che i comportamenti scorretti vengano sanzionati.

Mazzini nella replica ha affermato che molte amministrazioni, soprattutto nel nord del Paese, si stanno muovendo in questa direzione per la difesa del decoro nei confronti di chi non rispetta le regole collegate alle deiezioni canine. Il consigliere ha però fatto notare che non per tutti i cittadini è semplice viaggiare con quantità d’acqua necessarie a pulire i bisogni degli animali. Per questa ragione ha invitato l’amministrazione a valutare la possibilità di realizzare strutture lungo le strade dove attingere l’acqua piovana da destinare alla pulizia delle deiezioni canine.



12) INFRASTRUTTURE, INTERROGAZIONE DI MASI IN CONSIGLIO

Il completamento del raddoppio della Siena-Grosseto e la manutenzione della Siena-Firenze sono stati discussi in consiglio comunale attraverso un’interrogazione presentata da Alessandro Masi. Il consigliere, dopo aver ricordato lo stato dell’arte e le criticità dei due assi viari, ha ricordato che da tempo le istituzioni locali e regionali, le rappresentanze sociali ed economiche, insieme ai cittadini del territorio, richiedono ad Anas un impegno per arrivare quanto prima alla conclusione di tali opere e delle attività di manutenzione, così come previsto anche da un protocollo firmato da enti e istituzioni nel maggio 2017. Masi ha dunque sottolineato l’importanza di attivarsi per avere la massima attenzione da parte del Ministero e Anas, al fine di velocizzare la realizzazione degli interventi, ed ha chiesto al sindaco se, e come, intende attivarsi per garantire la realizzazione degli interventi già finanziati con particolare riferimento ai lotti 4 e 9, e per la verifica dello stato progettuale del cosiddetto Lotto Zero della Siena-Grosseto, e se l’amministrazione è a conoscenza della conclusione dei lavori di ammodernamento della vecchia galleria di Casal di Pari.

Come ha risposto il vicesindaco, fin dall’inizio del mandato amministrativo il sindaco si è recato più volte a Roma, nei competenti uffici del Ministero dei trasporti e di ANAS, per avere risposte su un problema particolarmente rilevante per il futuro di Siena. E, attualmente, ANAS sta accelerando il suo impegno per la realizzazione dei lotti 4 e 9, nello specifico il lotto 4 è attualmente in procedura di gara per l’assegnazione dei lavori per un importo di oltre 105 milioni di euro quindi presto aprirà il relativo cantiere; mentre per il lotto 9 quello più ampio e più vicino alla nostra città, è in redazione il progetto esecutivo.

Terminati i lavori nella Tangenziale Ovest ANAS investe ora, come ha informato il vicesindaco, in manutenzione nell’uscita di Taverne e nella zona Ruffolo- rotonda VV.FF. Purtroppo la complessità dei lavori di restauro che interessano la Galleria di Casal di Pari ne impediranno l’apertura entro la prossima estate. Concordando sull’importanza del lotto 0, fondamentale per Siena l’assessore ha però messo in guardia sul rischio che questi possa diventare un attrattore di traffico che non è però indirizzato sulla città.

Masi, nel dichiararsi non soddisfatto, perché il lotto 0 rappresenta una priorità per il servizio che dà alla viabilità interna di Siena, ha evidenziato la necessità di una mobilitazione generale di tutte le realtà territoriali, affinché siano assegnate le necessarie risorse finanziarie, così che i progetti delineati siano effettivamente realizzati e non rinviate in ragione della crisi.



11) AUTO IN SOSTA NEI GIARDINI DE LA LIZZA NELL’INTERROGAZIONE DI STADERINI

Lo stazionamento di alcune macchine all’interno del perimetro dei giardini de La Lizza è stato oggetto di un’interrogazione presentata da Pietro Staderini, e discussa in Consiglio comunale. Considerando l’importanza che ricopre quest’area verde nel cuore di Siena, luogo di incontro e di svago per tutti i cittadini, grandi e piccoli, il consigliere ha ritenuto opportuno porre l’attenzione sul fatto che da diverso tempo l’ingresso dei giardini davanti al Tribunale si è trasformato in parcheggio per alcuni veicoli. Un fenomeno che non trova risposta giustificata nell’utilizzo che l’intera comunità senese fa di questo luogo così caro alla città. Visto il senso civico e il decoro, temi fatti propri da questa Amministrazione, il consigliere ha chiesto al Sindaco come intende riportare ordine nell’area verde, eliminando e sanzionando chi ancora infrange le norme.

Il vicesindaco, nel concordare con Staderini che la cura e il decoro di Siena dovranno essere un tratto distintiva di questa amministrazione, ha informato che sul problema delle soste all’interno dei giardini è già stato posto un freno con l’installazione di alcuni colonnini di cemento volti ad impedirne l’accesso.

Soddisfatto per la risposta ricevuta il consigliere Pietro Staderini.



10) INTERROGAZIONE DI PELUSO SUGLI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI A TAVERNE D’ARBIA

Nel consiglio comunale è stata affrontata la questione degli attraversamenti pedonali a Taverne d’Arbia attraverso un’interrogazione presentata da Orazio Peluso. Nell’evidenziare come via Conte d’Arras e via Aldobrandeschi siano due strade parallele e a doppio senso di marcia nel centro abitato di Taverne d’Arbia dove, in più occasioni, si è corso il rischio di investimenti e incidenti a causa dell’alta velocità, ha chiesto alla giunta di conoscere se vi è la possibilità di installare un attraversamento pedonale rialzato o un dosso per ridurre il transito di auto e moto ad alta velocità.

Nel concordare con quanto detto da Peluso il vicesindaco ha informato l’aula che i tecnici comunali realizzeranno la progettazione di attraversamenti rialzati, come suggerito dal consigliere, perché ben si adattano alla conformazione e tipicità delle strade indicate nell’interrogazione.

Il consigliere Peluso si è dichiarato pienamente soddisfatto per quanto dichiarato dal vicesindaco.



9) CORSI DI CULTURA AERONAUTICA, LORE’ INTERROGA LA GIUNTA

Attraverso un’interrogazione il consigliere comunale Lorenzo Lorè ha chiesto di conoscere i risultati del Corso di cultura aeronautica tenutosi a Siena dal 4 al 14 marzo scorso, e quale il feedback riscontrato dall’amministrazione.

Le lezioni sono state organizzate dall’Aeronautica militare con la compartecipazione del Comune e hanno visto la presenza degli studenti di età compresa tra 16 e 20 anni, facendo vivere anche una concreta esperienza di volo.

Nella risposta l’assessore ai Servizi all’Infanzia e Istruzione ha sottolineato l’unicità della manifestazione che ha visto 201 studenti dei licei senesi salire a bordo di aerei militari di addestramento: nella prima settimana si sono svolte le lezioni teoriche, realizzate dal personale dell’aeronautica, per preparare i ragazzi alla prova pratica, che si è svolta nella seconda settimana. Come spiegato dall’assessore, gli istituti e i loro dirigenti hanno accolto con grande entusiasmo questa opportunità e i pareri nei giorni successivi sono stati molto positivi perché i ragazzi sono usciti arricchiti da questo assaggio di aviazione. Oltre a ringraziare l’aeronautica militare, le scuole coinvolte e i genitori degli studenti, l’assessore ha infine ricordato che l’evento è stato organizzato con un impatto per le casse comunali praticamente vicino allo zero e annunciato che per il prossimo anno sono già al vaglio nuove idee.

Nella replica Lorè si è detto molto soddisfatto della risposta, sottolineando che l’iniziativa è stata fondamentale anche dal punto di vista educativo, ed ha auspicato che l’assessorato possa organizzare in futuro corsi simili che possano coinvolgere altre forze armate.



8) CON UN’INTERROGAZIONE CONSILIARE MICHELI CHIEDE INFORMAZIONI SUL FUTURO DEL SMS

Nel Consiglio comunale è stata discussa un’interrogazione di Luca Micheli sulla possibile costituzione di una Fondazione per la gestione del Santa Maria della Scala.

Il consigliere ha ripercorso alcuni atti approvati in consiglio tra cui lo statuto della Fondazione del marzo 2012, e la successiva mozione del 2014 con la richiesta, stante l’indisponibilità politica del sindaco a procedere per la Fondazione, a individuare una forma di governance diversa per attrarre risorse a sostegno di un progetto di valorizzazione internazionale.

Micheli con riferimento alla direzione di Daniele Pitteri ha evidenziato sorpresa rispetto alle precedenti affermazioni fatte dal sindaco.

A parere dello stesso consigliere Pitteri ha aumentato le presenze e recuperato alcuni spazi espositivi, ma con un insufficiente progredire del progetto artistico e di governance, nonché una mancanza di respiro internazionale. Micheli ha infine sottolineato che, secondo la delibera di giunta, il nuovo dirigente dovrà assicurare per quanto di propria competenza la Fondazione che dovesse essere eventualmente e successivamente costituita. Fondazione che trova esclusiva legittimità in un atto consiliare del 2012 e che peraltro in questo mandato il Consiglio non ne è mai stato interessato.

Con queste premesse il consigliere ha interrogato il sindaco per conoscere in quali tempi intenda sottoporre al Consiglio detta deliberazione, e se non intenda avvalersi dello Statuto approvato nel 2012 per ridurre i tempi e gli adempimenti.

All’interrogazione ha risposto il primo cittadino che, a differenza di quanto dichiarato dall’interrogante, come ha evidenziato, ha sempre avuto parole positive nei confronti del Direttore Pitteri che ha ringraziato per il lavoro svolto come più volte è stato riportato dai media. Il sindaco ha infatti ricordato all’assise che lo stesso Pitteri ha affermato che ‘siamo giunti consensualmente a questa decisione, ho sempre avuta chiara la fine del mio mandato’. Nessuna lite, quindi, ha rimarcato il sindaco.

Il primo cittadino, informando che è alla sua attenzione la valutazione dei 26 curricula pervenuti, così come l’eventuale costituzione di una Fondazione e, nel caso, lo Statuto, visti i cambi della normativa susseguiti nel tempo, sarà redatto nuovamente non utilizzando quello precedente. Chiaramente se fosse costituita una Fondazione il Consiglio comunale ne verrà aggiornato come previsto dalla legge.

Micheli si è dichiarato parzialmente soddisfatto perché aspettava maggiore chiarezza sul governo e sul futuro del Complesso museale, volano di sviluppo culturale ed economico della nostra città.



7) L’ILLUMINAZIONE PUBBLICA A TAVERNE NELL’INTERROGAZIONE DI PELUSO

La nuova illuminazione pubblica a Taverne d’Arbia è stata portata all’attenzione del Consiglio comunale attraverso un’interrogazione di Orazio Peluso.

Nell’illustrazione il consigliere ha spiegato che la ditta incaricata dal Comune della gestione e manutenzione nei mesi scorsi ha avviato la sostituzione delle vecchie lampade con quelle a Led nel quartiere di Taverne d’Arbia, con benefici ai fini del risparmio energetico, ma, al tempo stesso, vi sono state numerose lamentele da parte dei cittadini per il fatto che i marciapiedi di alcune strade, come via Manfredi di Svezia e via Conte d’Arras, sono completamente al buio, a scapito della sicurezza pubblica. Per quanto evidenziato ha chiesto di conoscere se vi è la possibilità di effettuare una verifica sui nuovi corpi illuminanti, installati sui vecchi pali che non irradiano per la loro conformazione, al fine di trovare una soluzione per le criticità emerse.

L’assessore ai Lavori Pubblici nella risposta ha spiegato che l’amministrazione ha già richiesto una verifica dei risultati ottenuti con gli interventi in via Manfredi di Svevia e via Conte d’Arras su cui la ditta incaricata ha fornito una relazione.

Premettendo che i lavori di riqualificazione energetica sono tesi sia al risparmio energetico sia verso una sostituzione delle strutture fuori norma sull’inquinamento luminoso, il limite principale è stato ravvisato nelle infrastrutture esistenti (quantità di pali e altezza dei fuochi di illuminamento), una volta adeguate ma ora obsolete. Nello specifico, in via Manfredi di Svevia erano presenti globi con luce a 360 gradi in 8 paline a 4 metri di altezza, alle quali adesso sono state applicate delle nuove armature di arredo urbano del tipo Townguide come nel resto della città. Se la carreggiata veicolare adesso risulta ben illuminata, ha spiegato l’assessore, per la limitata altezza dei pali e per l’esiguità numerica degli stessi, la restante zona, consistente nell’ampio giardino centrale, negli stalli di sosta e nei marciapiedi, il risultato non è stato ottimale. Una analoga situazione, anche se in presenza di una diversa conformazione urbana, è stata riscontrata anche per via Conte d’Arras. In entrambi i casi, ha annunciato l’assessore, si procederà a breve alla sostituzione della attuale illuminazione Led con altre in possesso di caratteristiche diverse in termini di potenza e ottica. Il progetto di modifica prevede la sostituzione delle attuali paline di 4 metri con nuovi pali nuovi di 7/8 metri di altezza che prevedano armature di tipo stradale sulla carreggiata e un braccio laterale puntato sui giardini o sul marciapiede. L’intervento si realizzerà in tempi brevi e poi sarà effettuata una verifica per eventuali ulteriori accorgimenti, ha concluso l’assessore.

Il consigliere Peluso si è detto pienamente soddisfatto della risposta.



6) NELL'INTERROGAZIONE DI GRICCIOLI, MAZZINI E PICCINI IL TRAFFICO NEL CENTRO STORICO

Vanni Griccioli, Massimo Mazzini e Pierluigi Piccini hanno presentato, nella seduta consiliare di oggi, un’interrogazione sui problemi di traffico nel centro storico. Nel presentare l’atto, Griccioli, ha sottolineato che il problema della circolazione in città raggiunge picchi insostenibili soprattutto in determinate fasce orarie con intasamenti e code che generano un impressionante inquinamento acustico e atmosferico. Una situazione che, secondo i consiglieri, penalizza in primis i residenti privandoli di servizi confacenti a un decoroso vivere. Per questo ha richiesto di sapere se l’amministrazione stia considerando l’opportunità di dare seguito al progetto per la razionalizzazione dello stoccaggio merci tramite Taxi Merci limitando così l’accesso di mezzi con scarsa quantità di prodotti da consegnare; e se ci sia un piano di nuove tempistiche per il passaggio dei mezzi di pulizia per evitare una sovrapposizione con l’entrata dei fornitori dentro le mura. Per quanto riguarda, invece, i cittadini se sia in cantiere lo studio per verificare se i permessi concessi per la Ztl siano o meno eccessivi.

All’interrogazione ha risposto il vice sindaco che ha sottolineato l’importanza dell’implementazione di un sistema di consegna merci in modalità sostenibile e di una sua maggiore diffusione considerando che, ad oggi, sono solo due, gli operatori privati con permesso per veicoli elettrici nella Ztl. A dimostrazione di questo interesse da parte dell’amministrazione nel trovare una soluzione ecologicamente valida e funzionale, l’avvio di una serie di studi, non ultimo il progetto MOBISI in collaborazione con l’Università di Siena, un progetto per il quale è necessario un sostegno finanziario regionale, nazionale o europeo. Il solo coinvolgimento, infatti, di distributori e corrieri e ancora meno di consumatori non è sufficiente. Il vice sindaco ha ricordato, poi, che il Pums, in corso di redazione, si sta occupando anche di questo aspetto, in particolare il documento ha individuato, come risposta al problema delle consegne in città, la creazione di un centro di distribuzione urbana allocato possibilmente fuori dalle mura e facilmente accessibile in modo da agevolarne l’integrazione funzionale con gli altri nodi logistici del territorio. Per quanto riguarda, invece, il gestore del centro, il vice sindaco ha precisato che il Comune sta ancora valutando come procedere all’individuazione di tale soggetto, se attraverso un processo di selezione con procedura a evidenza pubblica o stipula di specifici accordi di programma. Resta comunque requisito fondamentale, per caratterizzazione a finalità pubblica di un UDC, che la gestione venga affidata a operatori capaci di garantire efficienza e competenza logistica, utilizzo di veicoli ecologici e costante monitoraggio del tasso di riempimento dei mezzi. Come proposta, più rapida, l’assessore ha dichiarato di puntare su provvedimenti amministrativi restrittivi soprattutto per veicoli altamente inquinanti incentivando i mezzi elettrici, da attuare in modo graduale, e una congruente politica tariffaria che già oggi risulta molto competitiva: 30 euro per il 1° permesso, 250 per il 2°, 300 per il 3° e 400 per il 4°; mentre per veicoli elettrici 30 euro per il 1°, 50 per il 2° e per il 3°.

La situazione dei permessi Ztl ai residenti in centro storico, ad oggi, non può essere modificata. Come ha ricordato, la forte diminuzione delle tariffe di sosta, attuata dalla precedente amministrazione, ha incentivato il numero di permessi e della domanda di sosta. L’offerta di sosta, comunque, è stata ampliata con l’apertura delle Aru ai residenti in Ztl e con l'introduzione di posti riservati nei parcheggi in struttura: 30 nel parcheggio San Francesco, 30 a Il Campo, 40 a Santa Caterina e 10 a Il Duomo. Ultimo aspetto su cui il Comune sta lavorando è l’istituzione di nuove Aru che si legano all’ampliamento dell’offerta di sosta dei parcheggi di scambio.

Griccioli si dichiarato soddisfatto su alcune risposte, insoddisfatto su altre. Nel lamentare come il rifornimento merci nel centro storico sia un problema sollevato già da anni, soprattutto relativamente all’accesso di molti mezzi che entrano per consegnare modeste quantità di merci. Per questo ha ricordato la necessità di un progetto già palesato in passato: la creazione di un’area di stoccaggio in viale Toselli da dove, poi, un servizio ad hoc possa portare le merci ai vari negozi del centro. Il consigliere ha poi nuovamente richiamato l’attenzione sui troppi permessi ZTL rilasciati ai privati, soprattutto quelli in dotazione alle Contrade.



5) GRICCIOLI, MAZZINI E PICCINI CHIEDONO INFORMAZIONI SULLA MOBILITA’ DEI MEZZI ELETTRICI O IBRIDI NEL CENTRO STORICO

È stata discussa in Consiglio comunale l’interrogazione di Vanni Griccioli, Massimo Mazzini e Pierluigi Piccini sul progetto teso a favorire il passaggio nel centro storico dei soli mezzi ibridi o elettrici. Dopo aver ricordato il progetto contenuto nel nuovo Piano urbano della mobilità, Griccioli ha chiesto un aggiornamento sulle linee guida dell’intervento e l’anno zero in cui è prevista l’attivazione, anche in un’ottica di fattibilità e impatto economico su famiglie e attività del centro cittadino. Un aspetto da valutare considerando che, secondo il consigliere, la soluzione più opportuna e facile sarebbe permettere ai residenti la sosta nei parcheggi interrati prospicenti le mura e istituire un servizio di trasporto ibrido-elettrico che funga da navetta per raggiungere il cuore di Siena dai parcheggi esterni.

La risposta all’interrogazione è arrivata dal vice sindaco il quale ha tenuto a precisare che tutti i passaggi della redazione del Pums e successive decisioni in materia di circolazione saranno oggetto di discussione delle commissioni e del consiglio comunale.

Per l’inizio della trasformazione “green” del centro città, Corsi ritiene che sia ancora prematuro stabilire con esattezza quando avverrà, cosa diversa la questione della mobilità delle famiglie che vivono all’interno del centro storico: non saranno obbligate ex lege all’acquisto di nuove automobili, questo perché l’Amministrazione ritiene che il processo di cambiamento debba avvenire in modo graduale e naturale. La soluzione di aumentare ulteriormente il numero di permessi per i residenti in ZTL all’interno dei parcheggi, ad oggi, è impossibile, ma il vice sindaco è concorde nel portare avanti tale impostazione anche se occorre attendere il potenziamento, già previsto, del sistema scambiatorio. Un piano che sposa anche l’idea dell’elettrificazione del trasporto pubblico tanto che da settembre entreranno in funzione due autobus a trazione elettrica da destinarsi a linee che attraversano aree particolarmente urbanizzate e sensibili.

Sentita la risposta dell’assessore Griccioli, nella sua replica, ha ribadito la necessità da parte l’Amministrazione, di usare maggiore coraggio, lo stesso che hanno avuto altre città europee che hanno già adottato, nei loro centri storici, l’uso di mezzi ibridi e elettrici.



4) INTERROGAZIONE DI MASI, MICHELI E PERICCIOLI SULLA “Y STORICA”

Il mantenimento dei divieti di accesso ai mezzi nella cosiddetta “Y storica” è stato oggetto di un’interrogazione di Alessandro Masi, Luca Micheli e Giulia Periccioli, discussa in consiglio comunale.

Come ha ricordato Masi il provvedimento del 2016 ha avuto l’obiettivo di impedire l’attraversamento della città, limitando il traffico passivo di auto, Ncc, furgoni e promuovere la Siena ‘da camminare’ rendendola più vivibile per i cittadini e facendone un modello per il turismo.

Facendo seguito a quanto annunciato sui media: un passo indietro rispetto ‘alla Y storica’ soprattutto perché l’apertura ai taxi e agli invalidi non residenti comporta l’apertura indiscriminata agli Ncc e un arretramento rispetto alla filosofia della pedonalizzazione, ha interrogato la giunta per sapere se è effettiva intenzione e impegno dell’amministrazione mantenere come regola per la ‘Y storica’ la pedonalizzazione, senza arretrarla e svuotarla con un regime aperto di eccezioni, e ha chiesto di riferire sui blocchi di travertino che risulterebbero concordati con Soprintendenza e Prefettura per essere apposti ai limiti della ‘Y’, in funzione anti-terrorismo.

Dalla risposta del vicesindaco nessuna volontà di permettere un regime di accesso indiscriminato alla cosiddetta “y storica”, bensì, una serie di interventi per limare alcuni degli aspetti negativi che si sono verificati con la radicale pedonalizzazione assunta in precedenza. Il tutto, come ha sottolineato, per trovare un possibile equilibrio tra il diritto alla mobilità e la tutela e salvaguardia del patrimonio monumentale della nostra città. Mentre l’utilizzo dei blocchi di travertino sarà solo in occasione di ricorrenze particolari escludendo, finché è possibile, una loro definitiva installazione.

Soddisfatto per la risposta ricevuta il consigliere Masi.



3) VIA LIBERA IN CONSIGLIO AL GARANTE PER I DIRITTI DELLE PERSONE PRIVATE DELLA LIBERTA' PERSONALE

Disco verde in consiglio comunale all’istituzione del Garante per i diritti delle persone private della libertà personale e del relativo Regolamento per la nomina e la definizione delle attività.

A illustrare l’atto, approvato all’unanimità, è stato il sindaco il quale ha ricordato quanto affermato nello Statuto comunale ovvero che “il Comune concorre a garantire, nell’ambito delle proprie competenze, l’affermazione dei diritti delle persone, quali la libertà, l’uguaglianza e la pari dignità, e opera per rimuovere gli ostacoli di ordine economico, sociale e culturale, che ne impediscono il pieno esercizio”.

Rientra, dunque, in questo quadro l’individuazione di interventi finalizzati a promuovere la garanzia dei diritti fondamentali, che rendano reale ed effettivo l’esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita civile, e di fruizione dei servizi comunali, relativi alle persone sottoposte a detenzione o altre misure limitative della libertà personale, domiciliati o residenti a Siena.

Da qui la decisione di istituire la figura del Garante che, come si legge nel Regolamento, avrà il compito di definire, e proporre, azioni finalizzate a promuovere azioni a reale garanzia dei diritti fondamentali delle persone sottoposte a detenzione; supportarle per l’accesso ad atti e documenti, al fine di favorire un rapporto di trasparenza e di dialogo con i soggetti interlocutori; formulare osservazioni e pareri.

Non solo, spetterà al Garante rivolgersi alle autorità competenti per informazioni relative a violazioni dei diritti, e promuovere sia iniziative pubbliche di sensibilizzazione sul tema, sia protocolli di intesa, utili a espletare le sue funzioni (anche attraverso visite ai luoghi di detenzione e contatti diretti con i detenuti, in accordo con gli organi della vigilanza penitenziaria).

Il Garante, infine, sarà a disposizione delle famiglie dei detenuti e di quanti sono interessati alle problematiche afferenti la restrizione.

Nel regolamento, oltre a stabilire le caratteristiche e le modalità per presentare la candidatura, si stabilisce che la durata dell’incarico sarà pari a quella del mandato del sindaco e che ogni anno, o su precisa richiesta dell’Ente, il Garante dovrà presentare una relazione dell’attività svolta.

La nuova figura non porterà alcun aggravio di spesa per le casse del Comune.



2) IL CONSIGLIO APPROVA LE GESTIONI ASSOCIATE CON IL COMUNE DI MONTERIGGIONI

Deliberata, all’unanimità, la nuova convenzione tra il Comune di Siena e quello di Monteriggioni per la gestione associata di alcuni servizi: personale (reclutamento e concorsi), catasto dei boschi percorsi dal fuoco e dei pascoli entro 50 metri, concessione contributi per abbattimento barriere architettoniche. La convenzione avrà la durata di cinque anni e consentirà, come ha spiegato il sindaco, di programmare e pianificare gli interventi in un'ottica funzionale alle esigenze dei due Enti. Le finalità più rilevanti della gestione associata possono delinearsi nell'ottenere economie di scala attraverso un processo di razionalizzazione e ottimizzazione nell'uso delle risorse umane, strumentali e informatiche; assicurare economicità, efficacia e efficienza alla gestione delle procedure concorsuali e delle selezioni del personale, svolgendole in forma centralizzata e unitaria; così come razionalizzare e potenziare i processi formativi dei dipendenti, per accrescere le specifiche competenze di tutti gli operatori dell'ufficio associato.

L'amministrazione, in qualità di Comune delegato, individuerà il responsabile operativo della gestione associa, che avrà il compito di attuare gli indirizzi e gli obiettivi dei sindaci interessati, svolgere funzioni di coordinamento e di impulso per uniformare le procedure, adottare tutti gli atti necessari, provvedere alle attività di riscossione dei compensi dovuti, che, per Monteriggioni, si quantificano in 2mila euro per ogni procedura selettiva espletata.



1) IL CONSIGLIO APPROVA LA CONVENZIONE PER L’ESERCIZIO ASSOCIATO DELLE FUNZIONI E DEI SERVIZI NELL’AMBITO DEL PROGETTO “TERRE DI SIENA SLOW”

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la convenzione per l’esercizio associato delle funzioni e dei servizi per l’attivazione del progetto “Terre di Siena Slow”, nato da un Protocollo d'intesa sottoscritto da 32 Comuni e dalla Provincia di Siena per la valorizzazione del territorio senese come meta d’eccellenza del cicloturismo a livello nazionale. Capofila di questo progetto che rientra nel masterplan della mobilità dolce della Provincia, il Comune di Siena che avrà, come ha ricordato l’assessore al Turismo, un ruolo di gestione e coordinamento di tutte le attività necessarie alla sua attuazione. “Terre di Siena slow”, elaborato e condiviso con esperti nominati dai Comuni e dalle Associazioni sportive locali con il coordinamento del Bici Club Terre di Siena e Ari-Audax Randonneur Italia e la partecipazione di FIAB Siena e Eroica, ha permesso di valutare gli standard minimi che dovranno possedere i percorsi oggetto di tutela e valorizzazione; un metodo di valutazione e classificazione dei tragitti che considera la percorribilità, sicurezza e attrattività turistica, qualità e varietà dei servizi e delle strutture di accoglienza, per definire il valore di un percorso e una Carta dei Servizi per garantire la sicurezza, la conservazione e tutela delle strade bianche, la manutenzione e segnaletica, e la qualità dell'accoglienza per i cicloturisti sia lungo la via sia nelle strutture alberghiere del territorio.

Un passo in avanti, come ha concluso l’assessore, per un progetto più ampio volto a trasformare Siena e il suo territorio in un punto di riferimento per un turismo lento e green rilanciando i cammini storici anche minori.

L’assessore, nel ringraziare gli uffici comunali che hanno seguito l’evoluzione del progetto, ha evidenziato come questo sia stato fortemente voluto per dare attenzione e giusta cura a tutte le iniziative che vedono Siena protagonista insieme a tanti altri comuni del territorio.
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 15 Maggio 2019 12:04 )  
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