Se i guru della moda ripropongono ad ogni stagione alcuni dei pezzi cult delle collezioni passate, un motivo c'è. Da Gucci a Dolce e Gabbana, da Chanel a Vuitton, soprattutto Italia e Francia dove la moda ha effettivamente un passato, dove ha scritto una parte fondamentale della storia dei Paesi sia nel mercato mondiale che nell'arte, c'è la tendenza a tornare al passato rivisitandolo, a volte.E la scelta è azzeccata: il vintage diventa indispensabile per faschion victims senza limiti di età e sesso, la scelta di un outfit contaminato di vecchio e nuovo è essenziale per chi va a caccia della moda facendo attenzione al tocco di fantasia necessario per abbinare con gusto il tutto. E il mercato dell'usato si guadagna spazio nel paniere Istat. Così, nello streetstyle il bon ton si affianca al rock anni Ottanta o all'optical e trompe l'oeil dagli anni Cinquanta in poi fino a colori, frange e misure dei “liberi” anni Settanta. Tutto torna, perché il bello e l'eleganza sono senza tempo.
A Siena, in via Simone Martini,7 c'è un luogo dove se qualcuno fosse in cerca di oggetti e capi esclusivi, può divertirsi a creare nuovi look: Atelier Retro Moda e Cose, mercatino chic del vintage con pezzi unici che arrivano direttamente dal passato pronti per essere sfoggiati e per stupire senza omologazioni. Nell'ambiente accogliente e colorato creato da Claudia e Cynthia i vintage addicts possono trovare davvero di tutto: bijoux, abiti, scarpe, borse e anche cappelli, qualche pezzo unico che solo i grandi intenditori riconoscono e che spunta da bellissimi bauli da viaggio che sono vere e proprie opere d'arte.
C'è una clutch per ogni occasione, o la tracolla di Cartier ed Hermés oppure si può scegliere tra Yves Saint Laurent e Fendi passando per un bauletto di Gucci imperdibile. Oggetti, datati, preziosi, introvabili: vale la pena mettersi a guardare gli scaffali, le cassettiere, gli appendiabiti. Suddivisi per colori e genere, abiti, capispalla imperdibili fanno bella mostra da aramdi vecchi, ché anche l'arredamento è ricercato e studiato come fosse un vecchio atelier dove oggetti mai banali sono avvolti dai profumi delle nonne.
C'è comunque una vasta scelta anche di capi più recenti, in modo che ogni esigenza possa essere soddisfatta: il rapporto tra domanda e offerta si traduce nel sistema del conto vendita. In sostanza l'Atelier ospita, oltre alla sua selezione ricercata di prodotti, pezzi usati che privati cittadini mettono a disposizione di possibili acquirenti. Per rendere più appetibili gli oggetti invenduti, è prevista una diminuzione di prezzo in percentuale dopo che sono trascorsi un certo numero di giorni dal carico.
Oltre alla ricercatezza e alla gestione dell'usato più recente, c'è di più: l'angolo della cerimonia. Abiti da sposa e da cerimonia appunto, destinati alla vendita ma non solo: la vera novità sta nel fatto che - esattamente come per il resto degli oggetti – tutto può essere noleggiato. Questo significa che, soprattutto in casi particolari, abiti e oggetti indossati una sola volta possono avere nuova vita ed essere apprezzati da altri.





