Martedì, 16 luglio 2019
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SIENA

Intascano l'incasso dei bus Tiemme: sei dipendenti arrestate per peculato

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La truffa avrebbe fruttato almeno 300mila euro. Arrestate sei donne tra i 35 e i 40 anni residenti a Siena e provincia dipendenti di ByBus Scrl
Perquisite dai Carabinieri le biglietterie di Siena e Poggibonsi

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I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Siena nella serata di lunedì hanno dato esecuzione a sei ordinanze di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, tutti emessi dal GIP presso il Tribunale di Siena, nei confronti di altrettanti dipendenti della società di trasporti pubblica “TIEMME S.P.A.” con sede in Siena, poiché ritenuti responsabili di peculato continuato in concorso in danno dell’azienda. L’operazione odierna, denominata “TICKET”, ha consentito di porre fine alla spoliazione, in corso da diversi mesi, degli incassi derivanti dalla vendita di biglietti da parte di alcuni addetti alla biglietteria che, nonostante gli avvertimenti dell’azienda di trasporto circa talune anomalie sui biglietti, hanno continuato imperterriti nel loro comportamento predatorio.

In particolare, le indagini dei Carabinieri, dirette dal Dott. Giuseppe Grosso e coordinate dal Procuratore Capo Dott. Salvatore Filippo Vitello della Procura di Siena, hanno permesso di appurare che tali dipendenti, da molti mesi, si erano impossessati di gran parte degli incassi giornalieri attraverso l’emissione di biglietti risultati duplicati, rispetto ad altri già venduti regolarmente. La condotta fraudolenta era risultata possibile poiché le stampanti dei biglietti erano facilmente manovrabili per la stampa di titoli di viaggio apparentemente genuini e non contabilizzati, senza che il software del sistema ne rilevasse l’anomalia, tant’è che fondato appare il sospetto che l’attività predatoria andasse avanti da qualche anno.

Nel corso perquisizioni personali e domiciliari, eseguiti contestualmente agli arresti, venivano sequestrati oltre 500 biglietti di trasporto duplicati e non contabilizzati, nonché denaro contante pari a euro 19.000,00 circa, ritenuta parte del profitto dell’illecito
Il danno a carico dell’azienda pubblica, secondo stime prudenziali, si aggira a oltre 300.000,00 euro.

Le persone arrestate sono tutte donne di nazionalità italiana tra i 35 e i 40 anni residenti in Siena e provincia e dipendenti di ByBus Scrl, società che gestisce per conto di Tiemme Spa e Siena Mobilità Scarl i servizi di biglietteria aziendali di Siena.

Le sei dipendenti stampavano i biglietti falsi, che chiamavano ‘munizioni’, usando la stampante dell’azienda che per l’occasione veniva scollegata dalla rete per non lasciare tracce inserendo biglietti ‘bianchi’ su cui veniva stampato un numero duplicato rispetto ad altri già venduti regolarmente.

Ogni giorno le sei truffatrici riuscivano a intascare 800-900 euro vendendo i ticket falsi, un danno per l’azienda stimato intorno a oltre 300mila euro tra dicembre 2014 ed aprile 2015. I biglietti falsi venduti giornalmente costituivano il 60-70% di quelli totali: i più contraffatti quelli delle tratte Siena-Firenze, San Gimignano e Grosseto.

“Si tratta di persone normali, senza problemi economici, che integravano lo stipendio in modo sostanzioso – ha detto il procuratore Vitello parlando delle donne arrestate -. Una vicenda che suscita preoccupazione ed è lecito domandarsi se bisogna fare qualcosa in più perché la cultura della legalità abbia maggiore diffusione”.
 
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