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Siena, il Consiglio comunale del 27 aprile 2017

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I lavori di giovedì 27 aprile a Palazzo Pubblico in continuo aggiornamento
12) IN CONSIGLIO L’APPROVAZIONE DEL RECUPERO DEL DISAVANZO DA RIACCERTAMENTO STRAORDINARIO DEI RESIDUI

palazzocomunale450freeIl Consiglio comunale di Siena si è riunito in seduta pubblica giovedì 27 aprile, nella Sala del Capitano del Popolo di Palazzo Civico.

Questo l'elenco dei lavori dalla sala consiliare in continuo aggiornamento:

12) IN CONSIGLIO L’APPROVAZIONE DEL RECUPERO DEL DISAVANZO DA RIACCERTAMENTO STRAORDINARIO DEI RESIDUI

Subito dopo aver approvato il consuntivo 2016, nella seduta dello scorso 27 aprile, il Consiglio comunale ha approvato le modalità per ottemperare alla pronuncia specifica della sezione toscana della Corte dei Conti.

"Il passaggio dal 2015 alla nuova contabilità pubblica, definita come "armonizzata" - ha spiegato il Sindaco Bruno Valentini - ha determinato infatti negli enti locali l'obbligo di verificare e consolidare l'accantonamento di fondi a fronte dei crediti da riscuotere. La legge consente di ripartire questi accantonamenti straordinari attraverso un programma trentennale, riducendo così il peso sul singolo esercizio".

A seguito di un recente intervento della sezione di controllo della Corte dei Conti Toscana che ha interessato il Comune di Siena, al pari di oltre cento altri Comuni della regione, "il Comune ha rideterminato l'entità del Fondo Crediti di Dubbia esigibilità (FDCE) in circa 10 milioni, aggiornando di conseguenza la quota annuale di riparto".

I buoni risultati degli ultimi rendiconti ed in particolare del 2016 hanno tuttavia consentito di riassorbire già quasi un quarto di tale importo, rendendo più breve il periodo di rientro. L'operazione coincide con un notevole rafforzamento del fondo crediti dubbia esigibilità (cresciuto a circa 21 milioni) che accresce notevolmente la solidità dei conti dell'ente.

"E' un risultato importantissimo, tenendo conto del travaglio del bilancio negli anni passati, aver raggiunto ben due anni prima rispetto agli obblighi di legge la copertura al 100% dei crediti di dubbia esigibilità. In pratica il fondo viene elevato a 21 milioni tutelando al massimo il Comune dal rischio di mancata riscossione delle proprie entrate (IMU, multe, rifiuti, tariffe scolastiche e così via). È un fondo di riserva prudenziale, che consentirà ad ogni recupero futuro di incassi di trasformarsi in entrate aggiuntive" ha concluso il Sindaco Bruno Valentini.



11) APPROVATE ALCUNE MODIFICHE AL REGOLAMENTO PER LE OCCUPAZIONI DI SPAZI E AREE PUBBLICHE

Il consiglio comunale ha approvato alcune modifiche e integrazioni al Regolamento per le occupazioni di spazi e aree pubbliche, e per l'applicazione del relativo canone.

Il documento, come ha spiegato il sindaco Bruno Valentini "è stato aggiornato al fine di razionalizzare la gestione del canone sulla base delle indicazioni fornite dagli uffici. Le modifiche riguardano alcuni aggiustamenti relativamente alla classificazione delle strade, in modo da rendere più omogenea la classificazione delle zone, in modo da trattare allo stesso modo strade con collocazione similare".

Il testo contiene, inoltre, alcune precisazioni relativamente agli obblighi del concessionario per le occupazioni temporanee, prevedendo il pagamento del canone sia in caso di volontaria sospensione di occupazione di spazi, sia disposta dal Comune per irregolarità contributiva. Modificate, anche, le modalità di versamento del canone e il recupero della riscossione coattiva che passa da tre ad un nuovo minimo di dodici euro.

"La novità più rilevante – ha evidenziato il primo cittadino – è l’introduzione dell’istituto della “sospensione” dell’attività di commercio in caso di motivo di pubblico interesse, mentre prima era previsto solo l'istituto della revoca. Dopo tre giorni di sospensione, per il titolare scatta il diritto al rimborso".



10) NON PASSA LA MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO SIENA 5 STELLE SULLA VERIFICA DEI CONTRASSEGNI DISABILI

Respinta la mozione presentata oggi da Michele Pinassi e Mauro Aurigi (Gruppo Siena 5 Stelle) in merito alla verifica periodica dei contrassegni disabili e al loro utilizzo. Pinassi, dopo aver ricordato all’assise tutta la normativa di riferimento del contrassegno, un’autorizzazione strettamente personale, ha sollevato l’attenzione "sui frequenti abusi nel suo utilizzo. Tra questi l’intestazione a persone defunte o ricoverate permanentemente, ma anche la falsificazione del documento o il suo uso in assenza della persona disabile".

Con la mozione, emendata dagli stessi consiglieri, era stato richiesto l’impegno del Sindaco e della Giunta per l’effettuazione, da parte della Polizia Municipale, di verifiche per prevenire abusi; la realizzazione di un database, a disposizione dei vigili, con l’elenco dei contrassegni non più validi; e valutare con i Comuni della provincia la possibilità di dotarsi di un unico database. Provvedere, inoltre, alla realizzazione di una mappa con l’indicazione di tutti gli stalli per disabili e verificare le dimensioni di quest’ultimi.

Tra le motivazioni del non accoglimento, hanno sottolineato dai banchi della maggioranza: "I vigili urbani già svolgono il loro compito di controllo, così come ogni 15 giorni gli uffici del Comando controllano, tramite l’anagrafe comunale eventuali decessi, così da sospendere la validità del contrassegno".

Infine, come ha evidenziato Vigni, "procedere alla misurazione degli stalli significa toglierne diversi, soprattutto quelli del centro storico rendendo così ancora più disagevole la circolazione ai portatori di handicap, perché la conformazione della parte murata della città non ha aree adeguate a differenza di quanto invece avviene nelle zone periferiche. Mentre risulta difficoltoso realizzare un database provinciale, perché questo potrebbe anche creare un discrimine. L’argomento è stato affrontato in maniera superficiale senza mettere a fuoco il vero problema: l’utilizzo improprio del contrassegno. Non voteremo la mozione ma ci facciamo carico di affrontare le problematiche generate da questo abuso".



9) IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA IL RENDICONTO DELLA GESTIONE 2016

Il Consiglio comunale ha approvato, nella seduta odierna, il rendiconto della gestione 2016. "Il risanamento del bilancio comunale – ha aperto il sindaco Bruno Valentini – è avvenuto in tempi più rapidi di quanto previsto e senza pesare sulle tasse dei cittadini, bensì razionalizzando le uscite e risparmiando su alcune voci, come quelle legali per le quali siamo maggiormente ricorsi al servizio interno comunale".

Il documento, come ha illustrato, "registra nel 2016 spese per € 161,746 milioni, chiudendosi con un avanzo di gestione superiore a 1,5 milioni. Si tratta del primo consuntivo realizzato con la nuova contabilità armonizzata e il suo completamento ha richiesto una particolare cura da parte degli uffici. Il Comune ha rispettato i vincoli di finanza pubblica fissati dalla Legge di Stabilità 2016 e, nel contempo, ha realizzato investimenti per € 7,255 milioni, evidenziando una crescita del 95% rispetto al 2015 e una forte tendenza a un ulteriore aumento per il 2017, con numerose opere avviate o programmate".

Fra le entrate che hanno raggiunto i risultati migliori, il primo cittadino ha segnalato "i proventi da permessi a costruire, più che raddoppiati rispetto al 2014, e ampiamente sopra le previsioni formulate a inizio anno; e l’imposta di soggiorno, cresciuta del 10% rispetto all’anno precedente. Fra le spese, ancora in riduzione quella per il personale e quella per interessi, fattori questi che contribuiscono alla progressiva e stabile riduzione della rigidità della spesa. Il fondo di cassa è aumentato nell’anno da 6,901 a 8,864 milioni, mentre il debito dell’ente per mutui e BOC è sceso a € 69,009 milioni, con un sostanziale dimezzamento rispetto alla punta massima raggiunta".

La solidità del rendiconto è accresciuta dall’accantonamento al Fondo Crediti Dubbia Esigibilità - che tutela gli enti dalla mancata riscossione delle proprie entrate - dopo il recente intervento della Sezione di Controllo della Corte dei Conti Toscana, che ha interessato Siena come molti altri Comuni della regione. Il fondo è stato elevato nel rendiconto a ben € 21,104 milioni, raggiungendo in anticipo la copertura del 100% del rischio crediti prevista per il 2019, "traguardo arduo da raggiungere per tanti enti locali italiani".

"Il Comune di Siena ha conseguito risultati di segno positivo – ha aggiunto il sindaco – che hanno permesso di riassorbire completamente gli squilibri pregressi. La nuova contabilità ha invece originato negli enti locali il cosiddetto “disavanzo straordinario da riaccertamento al 1° gennaio 2015” che il Comune di Siena, alla stessa data, ha ridefinito, secondo i nuovi criteri richiesti dalla Sezione, in € 10,012 milioni e ha ripartito in 30 anni, come consentito dal D.M. 2 aprile 2015. Il positivo andamento della gestione 2016 ha consentito di raggiungere già quasi un quarto della copertura del disavanzo straordinario e di prevedere, quindi, la chiusura del piano di rientro con alcuni anni di anticipo. Il fondo crediti di dubbia esigibilità serve e tutelare i Comuni dal rischio di mancata riscossione delle proprie entrate. Inoltre, a differenza di quanto avviene in altre realtà, continua proficuamente l’alienazione di parte del patrimonio immobiliare che destineremo a ulteriori opere pubbliche".

Dopo aver messo sotto controllo il debito, il Comune continuerà negli investimenti a salvaguardia e nel potenziamento dei servizi comunali. "Al di là di quanto già previsto – ha concluso – sarà possibile intervenire e realizzare altre opere che interesseranno la manutenzione di marciapiedi, strade, piazze; ma anche lavori di messa in sicurezza di scuole e altri edifici pubblici e di valorizzazione del Santa Maria della Scala. L’ultimo anno del mandato non vedrà rallentare l’attività, al contrario: per questo invito tutte le forze politiche dell’assise a farsi parte attiva e partecipe per il raggiungimento dei tanti obiettivi ancora in cantiere".



8) LE MODALITÀ DI AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI ESTERNI: IL SINDACO VALENTINI RISPONDE ALL’INTERROGAZIONE DI CAROLINA PERSI

Qual è lo stato di attuazione del regolamento comunale per l’affidamento esterno degli incarichi professionali? Questo il senso dell’interrogazione presentata nella seduta consiliare odierna da Carolina Persi (PD), la quale ha ricordato come il Consiglio comunale abbia approvato il 28 aprile 2016 una mozione inerente la materia degli incarichi esterni che impegnava l’Amministrazione a presentare un regolamento dedicato, come previsto dalla normativa di riferimento. Un adempimento che era stato indicato tra le misure da adottare nel Piano triennale per la prevenzione della corruzione e dell’illegalità approvato dalla Giunta nel gennaio 2014.

Dopo aver sottolineato come tale regolamento rappresenterebbe un segnale di trasparenza, di buona politica e di corretta gestione dei rapporti esterni e che ciò si rende ancora più necessario nella prospettiva degli affidamenti degli incarichi professionali legati al Programma triennale delle opere pubbliche, la consigliera ha chiesto "di essere informata sulle motivazioni che, a oggi, non hanno permesso di presentare al Consiglio tale regolamento e se si intende dar corso all’impegno assunto nella seduta del 28 aprile scorso, presentando una proposta in tempio brevi".

Il sindaco Bruno Valentini ha richiamato la delibera di Giunta n.31 del 31 gennaio 2007 con la quale fu approvato un atto d'indirizzo per l'affidamento degli incarichi professionali, ricordando che "gli articoli 3 e 5 stabiliscono come per l'affidamento degli incarichi di importo inferiore a 100mila euro, IVA esclusa, sia possibile esperire una procedura comparativa, alla quale verranno invitati soggetti iscritti negli appositi elenchi istituiti dall'Amministrazione Comunale. Nello stesso articolo 5 è previsto di istituire due elenchi di professionisti: il primo cui ricorrere per il conferimento degli incarichi professionali tecnici finalizzato alla realizzazione di opere o lavori pubblici, tenuto a cura della Direzione Tecnica; il secondo per l'affidamento di servizi professionali rientranti in tutto, o parte, nell'ambito di applicazione del codice degli appalti o di incarichi individuali di lavoro ad alto contenuto di professionalità, tenuto a cura della Direzione Affari Generali con il supporto del Servizio Controllo di gestione". Come ha aggiunto "gli elenchi vengono integrati dal Dirigente competente sulla base delle richieste pervenute e l'iscrizione negli elenchi è una condizione necessaria per partecipare alle selezioni per l'affidamento degli incarichi".

Il sindaco ha inoltre spiegato che l'articolo 5 indica anche le modalità procedurali per l'affidamento dell'incarico, stabilendo una procedura selettiva e invitando contemporaneamente a rimettere l'offerta almeno cinque soggetti iscritti negli elenchi di cui sopra e individuati con criteri di rotazione nell'ambito delle attività per cui è stata richiesta l'iscrizione. "L'aggiudicazione avviene, di norma, con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, mentre per le prestazioni di non eccessiva difficoltà tecnica si potrà procedere all'affidamento col criterio del prezzo più basso offerto. Una procedura, questa, descritta nell’atto di indirizzo, composto da 19 articoli, che disciplina le modalità di affidamento degli incarichi avente a oggetto: prestazioni di natura intellettuale per l’esecuzione delle quali è richiesta l’iscrizione ad appositi albi o elenchi, tenuti dalle associazioni professionali sotto la vigilanza dello Stato; servizi di consulenza, studio, ricerca e affini resi da esperti di provata competenza ed alta professionalità; attività diverse da quelle di cui sopra aventi comunque a oggetto prestazioni intellettuali ad alto contenuto di professionalità, resi da esperti di provata competenza".

Pur non essendo l’atto d’indirizzo un regolamento sugli incarichi, contiene comunque una disciplina della materia in esame che consente agli uffici di poter affidare gli incarichi non solo nel pieno rispetto della normativa vigente ma anche dei principi di trasparenza e partecipazione.

"In virtù dell’atto di indirizzo – ha proseguito – nei report sul controllo successivo di regolarità amministrativa relativi al secondo semestre 2014 e all’anno 2015 non è stato inserito più nessun specifico richiamo. Inoltre, con l’approvazione del Piano di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza 2016-18 è stata definita la procedura da seguire per il conferimento degli incarichi con riferimento a consulenti e collaboratori, e nel PTPCT 2017-19 è stato dato atto del predetto

Atto di Indirizzo e dei successivi atti di approvazione dell’elenco dei professionisti e delle modalità di gestione dello stesso e del suo aggiornamento, ad oggi vigente, in linea con i principi indicati dalle Linee guida ANAC sul nuovo Codice degli appalti. Infine, lo scorso luglio, il Segretario Generale ha inviato agli uffici apposita direttiva in merito al rispetto del principio di rotazione e, nel corso di quest’anno, sarà definita una procedura automatica di consultazione del software di gestione del bilancio che consentirà di estrapolare i mandati di pagamento per fornitore, permettendo la verifica incrociata degli affidamenti, così da verificare il mancato rispetto del principio di rotazione". "Restiamo disponibili – ha concluso – a recepire le indicazioni che perverranno dal Consiglio e dalla Commissione consiliare".

La consigliera Persi nel ringraziare per le informazioni ricevute ha chiesto di "valutare il disciplinare che, risalendo al 2007, potrebbe richiedere aggiornamenti a seguito dell’introduzione di nuove norme".



7) FINANZIAMENTI E PROGRAMMI COMUNITARI: IL SINDACO VALENTINI RISPONDE ALL’INTERROGAZIONE DI FABIO ZACCHEI
Valentini: "L'incarico affidato al professor Sacco ci ha permesso di costruire partenariati europei di notevole valore, tradotti in due importanti progetti"

L’incarico al professor Pier Luigi Sacco per la progettazione europea in ambito culturale e ricreativo è stato oggetto dell’interrogazione di Fabio Zacchei, Pasqualino Cappelli e Lorenzo Di Renzone del gruppo Siena Cambia.

Riferendosi in particolare ai programmi comunitari Horizon 2020, Creative Europe e Cosme, nonché alle relative attività di redazione dei concept, di ricerca dei partenariati e di progettazione definitiva, Zacchei ha richiamato "l’importanza strategica di queste tipologie di azioni" e ha posto al sindaco alcune questioni. Tra queste, "l’indicazione dei bandi e delle relative linee progettuali sulle quali si svilupperanno le azioni dell’Amministrazione comunale; quali di queste sono state sviluppate prima del 15 maggio 2016 e se siano compatibili con i bandi; le reti di relazione e di collaborazione attivate a livello europeo; infine, se sia stato predisposto un ufficio preposto alla progettazione sui bandi comunitari, con quali professionalità ed eventualmente con quali risultati".

Il sindaco Bruno Valentini, dopo aver premesso che "la progettazione europea è un'attività molto complessa, i cui tempi sono dettati essenzialmente dalle scadenze della programmazione dei vari bandi e dalle tematiche di ciascun bando" ha sottolineato come "l'incarico affidato al professor Sacco ci ha permesso di costruire alcuni partenariati a livello europeo di notevole valore, tradotti, in questi ultimi mesi, in due progetti che sono stati presentati su due bandi scaduti nel mese di marzo".

Il primo progetto è relativo al tema del rapporto tra patrimonio storico-artistico e tecnologie digitali. Come ha illustrato il sindaco, il Comune di Siena è capofila di questo progetto presentato all'interno del programma comunitario Interreg B MED rivolto alle regioni europee che si affacciano sul Mediterraneo e che permetterà di utilizzare tecniche digitali di ultima generazione per la valorizzazione turistica del patrimonio. Sono partner del progetto le città di Cefalonia (Grecia), Berat (Albania), Siviglia (Spagna), Paola (Malta), Sibenik (Croazia), Idria (Slovenia), Cipro (Cipro), oltre alla spin off dell’Università di Firenze “PIN”. L’importo complessivo del progetto, sul quale il Comune si avvale anche della collaborazione dell’Università degli Studi di Siena, ammonta a oltre 2 milioni e 350mila euro: è stato richiesto il finanziamento con fondi europei per oltre 2 milioni di euro e l'importo per il Comune di Siena si attesta su circa 500mila euro.

Il secondo progetto riguarda, invece, il tema delle risorse naturali come elemento per lo sviluppo di soluzioni innovative sui temi della conservazione e riconversione urbana. Il progetto è stato presentato nell'ambito del programma Horizon 2020 e prevede dei partenariati prestigiosi, il capofila dei quali è la città portoghese di Oporto.

Valentini ha aggiunto che "il professor Sacco sta lavorando a ulteriori progetti che verranno finalizzati non appena verrà pubblicato un bando adatto alla loro presentazione. Il suo lavoro è stato costante e la sua assidua presenza come keynote speaker in conferenze di politica culturale europea gli ha permesso di rafforzare ulteriormente la rete delle relazioni internazionali della nostra città mirate alla costruzione di partenariati europei". Il sindaco ha aggiunto che "soprattutto in vista dell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018, ci sarà modo di far fruttare il lavoro condotto finora nella creazione di nuove proposte progettuali e, quindi, di nuove opportunità di attrarre risorse europee per la nostra città".

Quanto all’attività di fundraising dell’Amministrazione comunale, il primo cittadino ha informato che è stato creato un ufficio preposto alla ricerca di finanziamenti, attualmente composto da due persone, oltre a una terza unità che svolge attività di supporto. Tale ufficio ha appena presentato un progetto sulla linea di finanziamento Urban Innovative Action, in cui il Comune di Siena ha il ruolo di capofila tra partner di natura privata e pubblica come la Camera di Commercio, l'Università degli Studi e le società Terre di Siena Lab e Apea: "Si tratta di un progetto di rigenerazione urbana – ha concluso – che prevede la realizzazione di un giardino verticale sull'edificio della Camera di Commercio e che costituirà la base di partenza per verificare i benefici ambientali in termini di emissioni CO2 e di efficientamento energetico, utilizzando l'acqua dei bottini comunali come fonte di irrigazione".

Il consigliere Zacchei si è dichiarato "soddisfatto per quanto riferito e messo in atto" e ha auspicato "che l’attività di ricerca di finanziamenti sia continuativa ed efficace, vista la loro rilevanza, e produca in breve tempo i migliori risultati con la corretta individuazione dei compiti e delle funzioni".



6) IN CONSIGLIO LE SANZIONI DELL’AGCOM A ESTRA ELETTRICITÀ ED ESTRA ENERGIA
Il sindaco Valentini ha risposto alle interrogazioni di Alessandro Piccini e Pasqualino Cappelli

Un focus sulla sanzione amministrativa di 500mila euro irrogata dall’Autorità Garante per la Concorrenza sul Mercato (AGCOM) alle società Estra Elettricità ed Estra Energie. Con le due interrogazioni illustrate da Alessandro Piccini (Nero su Bianco) e da Pasqualino Cappelli (Siena Cambia) nella seduta odierna di Consiglio è stata approfondita la vicenda che ha portato alla contestazione alle due società di Estra, da parte dell’autorità di vigilanza, di pratiche commerciali scorrette consistenti nell’attivazione di forniture e nella stipula di contratti non richiesti nonché sulla base di informazioni ingannevoli.

Con la prima in ordine di presentazione, sottoscritta anche dalla collega di gruppo Maria Isabella Becchi, Piccini ha ricordato le quote di partecipazione del Comune di Siena nella società Intesa (15,84%) che, a sua volta, detiene il 28% circa delle azioni di Estra Energia, il cui capitale sociale ammonta a oltre 205 milioni di euro. Per questo, il consigliere ha domandato al sindaco "quali iniziative intenda adottare a difesa degli interessi dell’amministrazione pubblica, danneggiata in termini di immagine oltre che nel patrimonio" e "se l’amministratore di Intesa fosse a conoscenza delle attività illegali di Estra e come intenda operare conseguentemente alla sanzione".

Con la seconda interrogazione, firmata anche dai colleghi di gruppo Lorenzo Di Renzone e Fabio Zacchei, Cappelli ha ribadito come "la procedura riguardi le modalità di offerta e di conclusione dei contratti a distanza tramite la rete degli agenti porta-a-porta e degli operatori telefonici". Il consigliere ha affermato come "l’AGCOM abbia accertato che le società sfruttavano il contesto di asimmetria informativa dei consumatori, dovuto anche alla complessità delle offerte commerciali di energia elettrica e gas naturale nel mercato libero". In considerazione della partecipazione in Estra del Comune di Siena tramite la società Intesa, Cappelli ha domandato "quale sia la valutazione del danno patrimoniale e di immagine arrecato dalla vicenda e quali siano le relative strategie di recupero; inoltre, quali azioni siano state pianificate per la ristrutturazione dei servizi erogati".

Il sindaco Bruno Valentini ha risposto, secondo quanto riferitogli dal presidente di Intesa, che le due società hanno iniziato a operare nel mercato della vendita nel 2014 tramite intermediazione di soggetti terzi, agenti di commercio e canali porta-a-porta e telefonici: "I contratti oggetto del provvedimento sanzionatorio – ha specificato – sono stati esclusivamente quelli ottenuti con le modalità operative del porta-a-porta e del teleselling, relativamente a un periodo temporale circoscritto. Il controllo sugli operatori esterni ha portato le due società, fin dal 2015, alla risoluzione di tre mandati con operatori che avevano violato le regole del codice etico e del codice di condotta". Inoltre, come ha aggiunto il sindaco, nei primi mesi del 2016 è stato attivato un audit dagli amministratori delle due società finalizzato alla verifica delle procedure aziendali volte all'acquisizione di clienti tramite canali porta-a-porta e telefonici e alla revisione dei contratti in essere, delle modalità operative con le quali vengono trattati i nuovi contratti e di quelle di relazione con i nuovi clienti e nella gestione dei reclami. "Da tale audit – ha sottolineato – è emersa la necessità di modificare alcune procedure adottate, nonché di applicare maggiori controlli sui contratti procacciati attraverso canali esterni e di prendere provvedimenti quali l’applicazione di penali e la risoluzione dei contratti nei confronti delle agenzie e degli operatori di vendita telefonica che non rispettassero dette procedure". Valentini ha affermato che quelle individuate dall’AGCOM sono due pratiche commerciali relative ad attivazioni non richieste di fornitura elettrica e di gas naturale. Nel merito, il sindaco ha criticato "l'utilizzazione di metodi non trasparenti nella stipula dei contratti, ancor di più se riferibili a società collegate, anche solo indirettamente, al Comune di Siena".

Il primo cittadino ha esternato soddisfazione per il fatto che "gli attuali amministratori di Estra abbiano posto in essere azioni per eliminare certi comportamenti scorretti attraverso l'approvazione di una due diligence interna. Le società hanno infatti attivato le procedure volte al ripristino delle precedente fornitura e nessuno dei soggetti coinvolti è stato acquisito come cliente". A partire dal secondo semestre 2016, le due società hanno posto in essere una serie di strumenti di controllo volti a limitare i casi di insoddisfazione o di mancato consenso del cliente attraverso: la messa a disposizione della documentazione contrattuale; in caso di contratto telefonico, l’esplicita possibilità di scelta tra conferma di adesione scritta o per mezzo telefonico; verifiche telefoniche sui contratti procacciati tramite canali porta-a-porta e teleselling per acquisire la conferma del consenso del consumatore e accertare la ricezione della documentazione contrattuale; la messa a disposizione della registrazione delle telefonate di conclusione del contratto e di conferma prima che il consumatore ne sia vincolato; ampia possibilità di esercitare il diritto di ripensamento, consentendo la relativa comunicazione in vari momenti del processo di contrattualizzazione; l’introduzione del sistema di audit obbligatorio, che consente una verifica costante sull’attività delle agenzie e degli operatori telefonici; l’introduzione del rating, ovvero un indice di qualità basato sul numero dei reclami, dei ripensamenti e delle proposte annullate totali, al fine di definire il livello generale di qualità per l’attività di acquisizione dei clienti; infine, l’inserimento nei contratti con le agenzie e i telesellers delle sanzioni e della clausola risolutiva espressa per giusta causa in caso di valutazione negativa.

Il sindaco ha concluso informando che "Estra Energie ed Estra Elettricità hanno presentato impugnazione dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale allo scopo di ottenere l’annullamento del provvedimento emesso dall’AGCOM".

Piccini ha rimarcato l’opportunità delle interrogazioni "finalizzate a fare chiarezza su certe pratiche che non devono essere accettate, a tutela dei consumatori, a maggior ragione da parte di società con partecipazione pubblica". Dopo aver fatto riferimento anche all’attività conoscitiva sullo stesso tema effettuato dalla Commissione consiliare Garanzia e Controllo, Piccini ha ricordato come Estra stia per essere quotata in borsa e ha posto una riflessione: "È opportuno che un soggetto pubblico partecipi in una società che si quota in borsa e che va a operare nel mercato della concorrenza comunitaria?".

Cappelli ha definito "utili le puntualizzazioni fornite dal sindaco per comprendere il quadro della vicenda e delle successive procedure attivate a livello di controlli interni dalle sue società coinvolte: si poteva intervenire prima, specialmente con l’istituzione di più penetrabili controlli nel settore della vendita". "Prendiamo atto che la componente istituzionale – ha concluso – non ha tratto un gran ritorno di immagine da questa vicenda e rileviamo che, se da un lato, la partecipazione pubblica costituisce comunque un elemento di garanzia, dall’altro rischia di essere un peso in considerazione delle caratteristiche strutturali del mercato comunitario".



5) IN CONSIGLIO COMUNALE LA QUESTIONE DEI BIGLIETTI NON PAGATI PER IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
La risposta dell’assessore Maggi all’interrogazione di Giuseppe Giordano

La questione del mancato pagamento dei biglietti sulle tratte del trasporto pubblico locale gestite dalla società Tiemme ha costituito, nella seduta consiliare odierna, il tema dell’interrogazione di Giuseppe Giordano (Movimento Civico Senese).

Facendo riferimento all’elevato numero di sanzioni accertate nel triennio 2014/16, oltre 14.500, e alla necessità di contenere il fenomeno, Giordano ha chiesto "se l’Amministrazione intenda proporre alla società gestrice del servizio l’installazione sperimentale di nuovi sistemi di accesso. Tra questi, poco oltre la porta di ingresso del bus, dei bracci mobili che possano aprirsi alla convalida del biglietto e che siano in grado di segnalare con emissioni acustiche e visive gli eventuali trasgressori".

"Grazie per il tema sollevato", ha risposto l’assessore alla Mobilità, Stefano Maggi, nel condividere il problema oggetto dell’interrogazione.

"A Piombino, proprio ieri – ha proseguito – Tiemme ha installato i tornelli, in via sperimentale, al fine di testarne l’utilizzo da parte della clientela. Si tratta di un sistema che potrebbe essere adottato anche a Siena se avrà una risposta positiva, sebbene la nostra realtà abbia una rete di trasporti molto più ramificata, la più alta a livello nazionale, rispetto a città medio piccole. Occorre soprattutto valutare i possibili ritardi nella marcia, dovuti all’adozione di uno sbarramento alla porta d’ingresso che si apre soltanto a chi passa con il biglietto".

"Oltre all’ipotesi dei tornelli – ha aggiunto Maggi – per ridurre l’evasione del pagamento biglietti, Tiemme, dallo scorso 1° marzo e per un periodo sperimentale di sei mesi, ha affiancato una società esterna al lavoro dei verificatori per controllare, a tappetto, anche tutti gli autobus urbani".

"Prendo atto – ha risposto Giuseppe Giordano – delle consistenti dimensioni della nostra rete di trasporto pubblico, ma un’Amministrazione che cerca di disincentivare l’uso dei mezzi privati deve attivarsi anche per combattere l’evasione dei biglietti, un danno economico che poi si riflette sui cittadini onesti. In altri contesti, a livello europeo, la bigliettazione viene effettuata direttamente dagli autisti, così da evitare la possibilità di viaggiare gratuitamente".



4) I COLLEGAMENTI FERROVIARI DI SIENA NEL DIBATTITO CONSILIARE
L’assessore alla Mobilità, Stefano Maggi, ha risposto all’interrogazione di Pasqualino Cappelli

La situazione del trasporto e dei collegamenti ferroviari di Siena è stata trattata nella seduta consiliare odierna con l’interrogazione presentata da Pasqualino Cappelli (Siena Cambia) e sottoscritta anche dai colleghi di gruppo Fabio Zacchei e Lorenzo Di Renzone. Facendo riferimento al piano di investimenti regionale, per complessivi 230 milioni di euro, finalizzato alla riqualificazione e al potenziamento delle linee Empoli-Siena ed Empoli-Firenze, il consigliere ha rilevato "come attualmente la tratta Empoli-Siena risulti non elettrificata, decisamente tortuosa e dotata di un binario singolo".

Richiamando anche una dichiarazione dell’assessore alla Mobilità circa la possibilità di raddoppiare la tratta Siena-Poggibonsi e sottolineando come "la riduzione dei tempi di percorrenza sia legata alla rettifica del percorso piuttosto che all’adozione di mezzi più veloci", Cappelli ha chiesto "con quali atti sia stata effettuata la richiesta di tale intervento e se questa abbia ricevuto risposta. In caso negativo, come intenda procedere il sindaco".

L’assessore alla Mobilità, Stefano Maggi, ha ricordato come il tracciato ferroviario Siena-Firenze, con i suoi 93 km di percorrenza che passano dalla Valdelsa e da Empoli, risalga a metà dell’Ottocento: "Nel primo tratto fino a Poggibonsi si ha un percorso tortuoso che non permette di superare gli 85 km/h di velocità e che risulta inadeguato per il XXI secolo". "Ma il tratto strategico sul quale è possibile intervenire – ha aggiunto – sono gli 11 km tra Granaiolo ed Empoli: con un costo non proibitivo, per circa 40-50 milioni di euro, dovremmo raddoppiare il binario unico che rallenta gli scambi tra i treni. Si tratterebbe di un’operazione fondamentale per la mobilità dei lavoratori e dell’utenza turistica, che permetterebbe di coprire il tratto Siena-Firenze in poco più di un’ora, riducendo di circa venti minuti i tempi di percorrenza attuali. Firenze rappresenta il nodo per l’alta velocità che, invece, per le sue caratteristiche tecniche, non potrà arrivare a Siena".

L’assessore Maggi ha informato che in alcuni documenti preliminari "l’intervento di raddoppio del tratto Granaiolo-Empoli è stato associato alla realizzazione di quattro binari tra Montelupo ed Empoli e all’elettrificazione dell’intera tratta Siena-Empoli, che in questo momento appare inopportuna. Prima si deve realizzare un’infrastruttura adeguata al XXI secolo e soltanto successivamente si può elettrificare la ferrovia".

Cappelli ha richiamato le criticità storiche del territorio senese sul fronte della mobilità, prendendo atto "dell’impegno dell’assessore per una linea ferroviaria degna dei tempi che viviamo" e auspicando "che si realizzi qualcosa di utile allo scopo di non riversare tutta la mobilità delle persone e delle merci nel nostro territorio sul traffico su gomma".



3) IL PAGAMENTO ONLINE DEI SERVIZI EDUCATIVI TEMA DELL’INTERROGAZIONE DI RITA PETTI
L’assessore Tarquini: "L’Amministrazione comunale ha risposto a tutte le sollecitazioni, e ottenuto un riscontro positivo da parte dell'utenza"

Le modifiche apportate al sistema di pagamento dei servizi educativi da parte dell’Amministrazione comunale hanno costituito l’oggetto dell’interrogazione presentata, nella seduta consiliare odierna, da Rita Petti (PD), la quale ha segnalato "la sorpresa dei genitori che, alla fine dello scorso mese di gennaio, anziché ricevere i consueti bollettini postali, sono stati informati che avrebbero potuto effettuare l’operazione soltanto online con carta di credito o prepagata, previa registrazione sul portale".

La consigliera ha riferito che molti genitori non hanno ricevuto alcuna comunicazione preventiva e ha sostenuto che, per quanto possa sembrare anacronistico, "non tutti possiedono le strumentazioni e le capacità informatiche necessarie per l’accesso a Internet, così come non è obbligatorio disporre di una carta di credito o di una prepagata, le quali comportano comunque dei costi di gestione". Petti ha riferito anche del costo aggravato da alcune commissioni, attribuito dal Comune a un disguido tecnico, e del ritardo con cui sono stati inviati i bollettini MAV, il pagamento dei quali scadeva in data 10 febbraio.

Sostenendo come tale semplificazione possa essere "positiva se non presentata in forma esclusiva e che favorire un sistema di pagamento in più modalità può garantire l’abbattimento dell’evasione e rafforzare la fiducia dei cittadini nei confronti dell’istituzione", ha chiesto all’Amministrazione "perché la comunicazione di tali variazioni sia avvenuta soltanto per posta elettronica, tra l’altro senza pervenire a tutti i genitori, e non abbia contemplato una diffusione più eterogenea e capillare". E ha domandato anche "i motivi per i quali non vengono più utilizzati i bollettini MAV per i pagamenti e se sono valutate modalità alternative, come per esempio RID, bonifico bancario, versamento su conto corrente o lo stesso bollettino MAV privo di commissioni".

L’assessore all’Istruzione Tiziana Tarquini ha risposto che, per quanto riguarda gli istituti statali, l’11 novembre 2016 è stato comunicato ai dirigenti scolastici, in un’apposita riunione, che sarebbero state modificate le modalità di pagamento a decorrere dal successivo mese di gennaio e il 27 dicembre si è tenuta una conferenza stampa dedicata. Il giorno dopo, 28 dicembre, il Servizio Istruzione ha inviato agli stessi dirigenti una formale comunicazione sul nuovo sistema di pagamento, con allegate le necessarie istruzioni, chiedendo di inoltrare le informazioni alle famiglie direttamente dalla segreteria della scuola, fornita di tutti gli indirizzi e-mail. Le scuole hanno provveduto anche a inserire quanto indicato nelle loro bacheche web.

"Per le scuole comunali, il Servizio Istruzione, oltre alla comunicazione via e-mail, ha effettuato anche la consegna delle stesse informazioni su supporto cartaceo ai pochi genitori sprovvisti di posta elettronica: era illustrato che per le mensilità di gennaio-febbraio e marzo sarebbero stati inviati a supporto della nuova sperimentazione online anche i MAV da parte di Banca MPS.

Tarquini ha affermato come, superata la prima fase di orientamento, il pagamento online si stia dimostrando molto utilizzato e che, comunque, non esclude forme alternative: il pagamento tramite bollettino MAV che, a decorrere dal corrente mese di aprile, è scaricabile direttamente dalla sezione “pagamenti” del sito del Comune di Siena, oppure il bonifico bancario che resta valido per le vecchie fatturazioni".

L’assessore ha concluso sostenendo che questa nuova modalità di pagamento "permette di avere un riscontro immediato sulle posizioni dei singoli utenti e la possibilità di sollecitare gli eventuali debitori. Del resto, quando si introducono dei sistemi nuovi c'è sempre una fase sperimentale di adattamento e di rilevazione di eventuali problematiche, ma a oggi abbiamo risposto, comunque, a tutte le sollecitazioni, effettuati rimborsi in caso di pagamenti sbagliati, e il riscontro dell'utenza risulta sostanzialmente positivo".

La consigliera Petti, nel ringraziare per la risposta ricevuta si è dichiarata "parzialmente soddisfatta, sia per la tempistica con cui sono stati operati correttivi sia per lo scollamento verificatosi tra le positive intenzioni del progetto e la sua applicazione, causa delle lamentele di una parte dell’utenza che ha visto complicarsi le modalità per effettuare con puntualità i pagamenti".



2) QUALE FUTURO PER L’AREA DELL’EX DISTRIBUTORE IN STRADA CASSIA SUD?
L’assessore Mazzini: "Già completata la bonifica del terreno per il quale è stato rilasciato il permesso a costruire"

L’area dell’ex distributore di carburanti in strada Cassia sud è stata al centro dell’interrogazione di Massimiliano Bruttini (PD) nella seduta consiliare odierna.

Rilevando come "il resede sia attualmente recintato e interdetto, causando anche un restringimento per il transito pedonale, e che tale spazio potrebbe essere utile per la sosta veicolare", il consigliere ha domandato "se l’area resterà destinata all’esercizio di distribuzione carburante o se, in caso contrario, siano state avviate le rilevazioni per valutare il grado di inquinamento del sottosuolo e gli eventuali interventi di bonifica".

Bruttini ha inoltre chiesto di conoscere "le metodologie adottate dall’azienda USL nelle operazioni di analisi. Infine, se non si ritenga necessario spostare la recinzione per tutelare maggiormente la sicurezza della circolazione pedonale e veicolare".

"La bonifica del terreno è già stata completata – ha risposto l’assessore all’ambiente Paolo Mazzini – e ai competenti uffici comunali risulta presentata una pratica edilizia per l’ottenimento del permesso a costruire rilasciato nel 2016".

Bruttini, soddisfatto per le informazioni ricevute ha auspicato "una riduzione dei tempi necessari al completamento degli iter da seguire per ottenere le certificazioni di avvenuta bonifica".



1) BONIFICATA L’AREA DELL’EX DISTRIBUTORE TOTALERG IN VIA PICCOLOMINI

Le condizioni e la destinazione dell’area in via Piccolomini nella quale era ubicato un impianto di distribuzione carburanti sono state oggetto dell’interrogazione presentata nella seduta consiliare odierna da Massimiliano Bruttini PD.

Il consigliere ha ripercorso la vicenda sin dalla cessazione dell’attività del distributore e dalla delibera di Giunta del 2011 con la quale veniva approvato il progetto di bonifica, evidenziando "come, attualmente, l’area in questione sia interdetta al transito".

Rilevando la criticità della mancanza di parcheggi nella zona e come il Regolamento Urbanistico vi prevedesse la realizzazione di aree a verde pubblico, Bruttini ha chiesto "se e quando l’area transennata tornerà a essere fruibile, oltre a informazioni sull’intervento di bonifica e sulle relative metodologie adottate dall’azienda USL". Infine, sottolineando che "la zona è interessata anche da un’istanza di cittadini relativa all’esatta definizione dei confini tra l’area dell’ex distributore e le pertinenze condominiali, ha chiesto se la vicenda abbia trovato una soluzione".

"In data 27.5.2011 – ha risposto l’assessore all’ambiente Paolo Mazzini – la Giunta comunale ha deliberato di approvare il progetto di bonifica per l’area oggetto dell’interrogazione. Una volta completate le operazioni resesi necessarie l’ARPAT, nel dicembre dello stesso anno, ha certificato, in base ai lavori effettuati ed ai conseguenti positivi risultati delle analisi, la fruibilità del terreno. A seguire l’Amministrazione provinciale con determinazione dirigenziale del 23.2.2016 ha recepito il completamento della bonifica, concludendo così iter procedurale richiesto per ottenere la fruibilità del terreno".

Massimiliano Bruttini si è dichiarato soddisfatto per la risposta ricevuta.
 

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