Martedì, 23 luglio 2019
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Inchiesta Mps, con l'aggravante della transnazionalità si allunga di sei anni la prescrizione

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mps-vetrata650Con il rigetto dell’eccezione sollevata dalle difese sull’inammissibilità dell’aggravante della transnazionalità formulata dalla Procura, si allunga di sei anni la prescrizione del reato e viene ‘blindata’ la competenza a Milano del processo sul caso Mps a carico di 16 imputati, tra cui gli ex vertici della banca.

Questo pomeriggio, infatti, i giudici della seconda sezione penale del Tribunale, dopo un paio d’ore di Camera di consiglio, hanno respinto la richiesta avanzata dai difensori di dichiarare inammissibile l’aggravante della transnazionalità ricontestata, dopo la sua esclusione in fase di udienza preliminare, lo scorso 18 aprile dal pm Stefano Civardi, rappresentante della pubblica accusa assieme ai collegi Giordano Baggio e Mauro Clerici.

Aggravante che riguarda 10 persone fisiche, Deutsche Bank e DB Ag London branch, in quanto, aveva sostenuto in aula circa un mese fa il pm, il reato di manipolazione del mercato relativo al derivato Santorini sarebbe stato commesso “con il contributo di un gruppo criminale organizzato operante in piu’ Stati”, per ottenere “vantaggi” economici e fiscali “in piu’ giurisdizioni”. Dopo il rigetto, l’udienza di oggi è proseguita con la richiesta prove del pm e delle parti civili, ed è stata aggiornata al prossimo 30 maggio.
 
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