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Siena, il Consiglio comunale del 5 settembre 2017

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I lavori di martedì 5 settembre a Palazzo Pubblico in continuo aggiornamento
11) RESPINTA LA MOZIONE SULLA FONDAZIONE MPS

palazzocomunale650freeIl Consiglio comunale di Siena si è riunito in seduta pubblica martedì 5 settembre, nella Sala del Capitano del Popolo di Palazzo Civico.

Questo l'elenco dei lavori dalla sala consiliare in continuo aggiornamento:

11) RESPINTA LA MOZIONE SULLA FONDAZIONE MPS

Respinta la mozione sulla Fondazione MPS presentata da Mauro Aurigi (Siena 5 Stelle) e sottoscritta anche dal collega di gruppo Michele Pinassi e da Enzo De Risi (Cittadini di Siena) ed emendata, dagli stessi, con un corposo emendamento che ha quasi completamente sostituito il precedente testo.

Il consigliere ha ripercorso le vicissitudini dell’ente <<passato dal controllo di Banca MPS del 58% all’attuale quota insignificante dello 0,1%>> e <<le critiche e le prese di distanza nei confronti degli organi amministrativi di Fondazione MPS espresse da quasi tutti i gruppi politici locali e anche dal sindaco, che però non sono mai state tradotte in iniziative concrete>>.

Rimarcando come <<l’esigua quota di possesso azionario della Banca consigli di modificare la natura stessa di fondazione bancaria, anche per i relativi vincoli col Ministero Economia e Finanze, e di riportare a livello locale la governance di Fondazione MPS che ha ancora una certa liquidità>>, la mozione impegnava il sindaco a <<prendere ogni iniziativa, comprese quelle previste dallo Statuto del Comune e dal Regolamento di funzionamento del Consiglio comunale, affinché gli attuali organi della Fondazione improntino la propria attuale attività alla salvaguardia del patrimonio amministrativo e si astengano dalla nomina della nuova Deputazione. A dare indirizzi ai nominati del Comune nella Deputazione, a mettere in atto una indifferibile e rigorosa modifica dello Statuto per un radicale cambiamento dell’Ente, così da adeguarlo alla nuova realtà patrimoniale e economica; avvalersi delle commissioni consiliari, o di una straordinaria all’uopo istituita, e avvalersi della collaborazione di professionisti del settore, a partire da quelli presenti all’Università di Siena, al fine di pervenire ad un Ente, anche nuovo, slegato da influenze esterne al territorio, e in grado di utilizzare opportunamente il residuo patrimonio per il rilancio della città>>.

<<Si tratta di una mozione – è intervenuto il sindaco Bruno Valentini – che, per quanto accaduto negli ultimi anni a Siena, parla sicuramente alla “pancia” delle persone, perché nessuno è soddisfatto di quello che è diventata adesso la Fondazione e di quanto è accaduto alla Banca MPS. Ma per i contenuti, pieni di errori e incongruenze, è una mozione da bocciare.

Come è possibile, infatti, pensare che il Consiglio Comunale possa determinare la regolamentazione di una Fondazione di origine bancaria? Sono le leggi emanate dal Parlamento a regolare tutte le Fondazioni, mentre il controllo è affidato al MEF che esercita la vigilanza. Noi possiamo solo esercitare un’azione politica, pretendere che venga perseguito chi ha sbagliato ed impoverito la Fondazione, o chiedere che il patrimonio venga utilizzato per certi obiettivi e finalità. L’altro errore contenuto in questo atto è quando si parla di “nominati” anziché “designati”, tant’è che la Fondazione, prima di ammetterli nella nuova Deputazione Generale, ha fatto loro firmare un documento, secondo me pleonastico, nel quale confermavano di essere autonomi dall’Ente che li aveva designati>>.

<<Un’altra incongruenza – ha proseguito il primo cittadino – è parlare di “liquidità” anziché “patrimonio”, perché è questo che genera gli utili che possono essere utilizzati come erogazioni. Oppure chiedere le dimissioni degli organi amministrativi, perché se ciò accadesse la Fondazione verrebbe commissariata e fusa con altre Fondazioni, e questo non comporterebbe certo benefici alla città. Una discussione che invece è tutta da fare riguarda le dimensioni e i costi della struttura, sia quella di vertice che di quella amministrativa, che andrebbe ridimensionata alla attuale operatività dell'Ente>>.



10) "FONTE DELLE CANNELLE": IL SINDACO VALENTINI RIBADISCE LA NECESSITÀ DI UN PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO SENESE DELLE ACQUE
La risposta all’interrogazione di Pietro Staderini (Sena Civitas)

Il tema dei bottini comunali e delle fonti monumentali è stato dibattuto nella seduta odierna di Consiglio con l’interrogazione di Pietro Staderini (Sena Civitas). Il consigliere ha criticato <<l’inefficace valorizzazione di tale patrimonio storico, culturale e architettonico da parte dell’Amministrazione comunale>>.

Staderini, in particolare, ha focalizzato l’attenzione sulla “Fonte delle Cannelle” o “delle Stagioni”, ubicata tra Costafabbri e Costalpino, sostenendo che <<si trova in un buono stato di conservazione ma che, comunque, richiede interventi di cura e pulizia costanti allo scopo di poter essere visitata dal pubblico>>.

Alla sua richiesta di conoscere le intenzioni dell’Amministrazione sul fronte della manutenzione del manufatto, ha risposto il sindaco Bruno Valentini, il quale ha evidenziato che <<il manufatto di indubbio valore storico è ubicato in un terreno privato di difficile accesso e merita un adeguato intervento di recupero, possibile solo se a cura del proprietario>>.

Il sindaco ha informato che <<probabilmente la “Fonte delle Cannelle” era una sorgiva che alimentava la Fonte di Fontebranda: ipotesi, però, ancora da avvalorare scientificamente attraverso opportuni accertamenti>> e ha sostenuto la necessità <<di approntare ulteriori ricerche e indagini per approfondire ulteriormente la storia delle fonti definite “minori” e, più in generale, dell'impianto di approvvigionamento idrico della città e del suo suburbio con l’obiettivo di sviluppare un progetto più ampio che coinvolga tutto il patrimonio senese delle acque: ovvero, fonti, bottini e Museo dell’Acqua>>.

Staderini si è dichiarato <<insoddisfatto della risposta perché l’Amministrazione comunale deve dimostrare di avere maggiormente a cuore il tema delle acque di Siena e il suo patrimonio architettonico e strutturale. Anche se il manufatto oggetto dell’interrogazione insiste in un terreno privato, è necessario individuare forme e modalità per renderlo fruibile al pubblico>>.



9) LO STATO DI AVANZAMENTO DEL PROGETTO “MOBISÌ” PER LA DISTRIBUZIONE DELLE MERCI NEL CENTRO STORICO
Il vicesindaco con delega alla Smart City, Fulvio Mancuso, ha risposto all’interrogazione di Massimiliano Bruttini

Il progetto MobiSì per la redazione di uno studio di fattibilità sulla distribuzione delle merci nel centro storico ha costituito il tema dell’interrogazione presentata, nella seduta consiliare odierna, da Massimiliano Bruttini (PD) e sottoscritta anche dal collega di gruppo Simone Vigni. Bruttini ha citato il contributo di 9mila euro accettato dalla Giunta nel giugno 2016, finalizzato alla redazione dello studio di fattibilità in oggetto <<per la quale era stato individuato, quale soggetto specializzato e qualificato, il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Scienze Matematiche dell’Università degli Studi di Siena, con cui è stata stipulata apposita convenzione>>. Ricordando che <<le attività previste avrebbero dovuto concludersi entro il 30 giugno scorso, così come sottoscritto nella convenzione>>, Bruttini ha chiesto informazioni sullo stato della redazione dello studio, sulle sue fasi di realizzazione e anche <<come il progetto MobiSì possa integrarsi con il Piano della Mobilità Urbana>>.

<<Sul bando “Economia - La Crescita e lo Sviluppo del Territorio 2016”, promosso da Fondazione MPS – ha risposto il vicesindaco con delega alla Smart City, Fulvio Mancuso – l'Amministrazione Comunale ha presentato, nella primavera dell'anno scorso, il progetto MobiSI': studio di fattibilità per un modello di distribuzione merci sostenibile nel centro storico di Siena, con il partenariato dell’associazione “Città Logica” di Lucca, che promuove una logistica urbana sostenibile per le piccole e medie città storiche, e la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Siena>>. <<Il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione e di Scienze Matematiche dell'Università degli Studi di Siena – ha aggiunto – è stato, invece, indicato nel progetto come il soggetto preposto a effettuare lo studio>>.

Quanto alla tempistica di redazione, il vicesindaco ha informato che <<lo studio è stato presentato nei termini previsti, ovvero entro lo scorso 30 giugno, e che, alla stessa data, il Comune ha provveduto a rendicontare regolarmente il progetto a Fondazione MPS. Successivamente, il 10 luglio, Fondazione MPS ha provveduto al pagamento dell'intero contributo>>. <<Lo studio MobiSì – come ha evidenziato Mancuso – è stato strutturato in più fasi, la prima delle quali mirata a ricomporre le migliori esperienze in Italia ed Europa, relativamente al tema in oggetto: ovvero, il sistema esistente di trasporto merci nel centro storico di Siena e le problematiche e le considerazioni degli stakeholder del settore a livello locale (Taxi Merci, Co.Ta.S., associazioni di categoria di commercianti e artigiani, Siena Parcheggi, ecc.) i quali sono stati sottoposti ad alcune interviste>>. Il resoconto di tale fase è stato oggetto di presentazione e discussione durante un incontro aperto agli operatori del settore e alla cittadinanza che si è tenuto il 2 marzo scorso. <<Al termine dello studio esplorativo – ha specificato il vicesindaco – sono stati proposti alcuni aspetti operativi per rendere il trasporto merci nel centro storico più sostenibile, oltre che più confacente alla realtà specifica>>.

I cardini di tale analisi sono rappresentati da: infrastrutture fisiche caratterizzate da un sistema di van sharing elettrici, cargo bike elettriche a pedalata assistita per il trasporto merci di peso ridotto, armadietti di sicurezza (locker) e da strumenti per il controllo degli accessi alla ZTL: in particolare, il punto di ingresso e di uscita di ogni singolo veicolo e il suo tempo di permanenza. <<A tale proposito, si pensa di poter ricorrere alle telecamere gestite da Siena Parcheggi; il sistema informativo che comprende un'applicazione mobile (app) geo-localizzata da rendere disponibile agli utenti e un sistema di raccolta e gestione dei dati in grado di gestire i permessi ed elaborare i percorsi, fornire una visione sul traffico in tempo reale, gestire il sistema di van e bike sharing e le consegne presso i locker, fornire indicazioni sulle premialità e quant'altro necessario>>. Come ha aggiunto il vicesindaco, <<va sottolineata l'importanza dei meccanismi di premialità in base all'uso del sistema stesso: in particolare in relazione al numero di consegne effettuate, al tempo trascorso nella ZTL, alla tipologia di veicolo, ai percorsi stradali seguiti>>.

Mancuso ha poi affermato come sia <<in corso la redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) che trova riferimenti, a livello europeo, nel Piano d’Azione sulla Mobilità Urbana – Commissione Europea (2010), nel Libro Bianco sui Trasporti (2011) e nell’Urban Mobility Package (2013)>>. <<Il capitolato tecnico del PUMS – ha sottolineato – fa riferimento ai vari tipo di trasporto interessati dalla redazione del piano e, per quanto concerne il trasporto merci, specifica che è in corso uno studio di fattibilità per un modello di distribuzione merci sostenibile nel centro storico di Siena per un modello di distribuzione merci sostenibile nel centro storico di Siena. Il PUMS dovrà analizzare tale documento ed integrarlo e, quale strumento strategico e generale sulla mobilità urbana, verrà corredato da piani specifici che interesseranno le singole tipologie di trasporto>>.

<<Riguardo al trasporto merci – ha concluso Mancuso – lo studio MobiSì non solo si connette concettualmente con il PUMS, mettendo al centro il tema della sostenibilità tanto da rappresentare un documento di cui tenere conto, ma, per certi versi, può considerarsi una parte dell'attività per la redazione stessa del nuovo PUMS del Comune di Siena>>.

Bruttini ha ringraziato il vicesindaco <<per il coinvolgimento dell’aula su un tema così importante, con una raccomandazione. Ovvero, che venga sviluppato insieme ai consiglieri e nelle Commissioni comunali competenti: in particolare, Assetto del Territorio e Affari Generali>>.



8) GLI INTERVENTI DEL COMUNE PER CONTENERE IL NUMERO DEI COLOMBI E COMBATTERE LA PRESENZA DI RATTI NEL CENTRO STORICO

Nella seduta consiliare odierna, Massimiliano Bruttini (PD) ha presentato un’interrogazione sottoscritta anche dal collega di gruppo Gianni Porcellotti con la quale, dopo aver ricordato la rinnovata convenzione con l’AUSL per il contenimento dei colombi in città, ha chiesto informazioni relativamente alle misure e agli interventi effettuati o in programmazione per combattere e controllare la presenza di ratti sul territorio comunale.

<<Il Comune di Siena – ha ricordato l’assessore all’Ambiente, Paolo Mazzini – fin dal 1987 mette in atto azioni tese al contenimento dei piccioni di città, in modo da eliminare le problematiche igienico-sanitarie a essi collegate>>.

Nello specifico, dal 1988 con i contenuti di apposite ordinanze sindacali e del Regolamento comunale per la tutela degli animali, per i quali è vietato somministrare alimenti su tutto il territorio comunale. Inoltre, in caso di esecuzione di lavori di manutenzione su tetti e facciate del centro storico, è in vigore l’obbligo, per privati ed enti pubblici, di installare dissuasori per la sosta e la nidificazione su sporti, cornicioni, gronde, buche pontaie e simili. Interventi che l’Amministrazione ha già effettuato negli edifici di sua proprietà.

Mazzini ha poi passato in rassegna i principali interventi degli ultimi anni: <<Nel 2014 gli interventi eseguiti hanno riguardato la scuola primaria Saffi in via Mascagni, il Santa Maria della Scala e il Tartarugone in piazza del Mercato; nel 2015, la Torre del Mangia, Palazzo Patrizi, Palazzo Berlinghieri e Porta San Marco; nel 2016 Porta Laterina (chiuse 60 buche pontaie), la Barriera di San Lorenzo (pulizia deiezioni, sanificazione e riparazione delle reti ornitotecniche presenti nella torre della cinta muraria), Porta San Marco (verifica e ripristino dissuasori sulla porta e sulle altre parti lignee), Porta Romana (pulizia deiezioni e sanificazione del davanzale), Palazzo Patrizi (installazione dissuasori e ripristino reti), via Mattioli al civico 8/A (istallazioni di dissuasori e reti), la scuola elementare Duprè (installazione dissuasori) e l’Antiporto di Camollia (ripristino rete, pulizia e sanificazione).

L'assessore ha inoltre evidenziato che <<da marzo a ottobre, tutti i giorni, esclusi i festivi, personale comunale, con il supporto tecnico della USL, provvede a somministrare mangime trattato con nicarbazina per impedire la riproduzione. Sono stati effettuati censimenti della popolazione e interventi di cattura mediante affidamento a ditta specializzata con l’installazione di tre voliere provviste di sistema di cattura incruento, così da evitare qualsiasi forma di maltrattamento dei volatili che successivamente vengono trasferiti presso la sede della ditta>>.

<<Per quanto riguarda l’attività di derattizzazione – ha aggiunto – ripetuta negli anni, viene seguita da ditte qualificate. L’appalto in corso, per il triennio 2017/2019, è con l’impresa “Salvambiente Servizi” di Cascina che effettua: il monitoraggio e la ricarica mensile delle esche in circa 250 box erogatori distribuiti su tutto il nostro territorio; la derattizzazione, sempre con esche e frequenza mensile, di tutti gli edifici scolastici di competenza comunale e di quelli di proprietà dell’ente, comprese le fognature bianche di tutto il centro storico. Sono previsti, infine, interventi specifici a seguito di segnalazioni dei cittadini che, recentemente, sono molto limitate confermando, quindi, che la popolazione dei ratti è diminuita e sotto controllo>>.

Bruttini ha ringraziato l’assessore per la risposta e ha sottolineato come <<appaia rilevante ricercare coordinamenti con i territori limitrofi. Infatti, interventi coordinati darebbero sicuramente risultati più puntuali e importanti. E’ indubbio che la situazione necessiti di costanti e continui controlli>>.



7) VALENTINI: <<ANCHE PER LE UNIONI CIVILI VENGONO DONATE LE PERGAMENE E I SANESI D’ARGENTO COME PER I MATRIMONI>>

Le celebrazioni delle unioni civili, rese possibili dalla recente introduzione della legge n° 76/2016, sono state al centro del dibattito consiliare, nella seduta odierna, con l’interrogazione presentata da Simone Vigni (PD) e sottoscritta anche dalla collega di gruppo Giulia Periccioli.

Il consigliere ha riportato notizie secondo le quali a Palazzo Pubblico <<ai convenenti non sarebbero state rilasciati la pergamena e le copie dei sanesi d’argento che vengono regolarmente consegnati in occasione dei matrimoni civili>> e ha chiesto <<le motivazioni che hanno portato ad assumere tale decisione discriminatoria>>.

Nel corso del 2016 e fino al marzo 2017 – ha informato il sindaco Bruno Valentini - prima, quindi, dell’entrata in vigore dell’attuale normativa, sono state costituite sei unioni civili di cuidue le ho celebrate personalmente, mentre tre, su richiesta delle parti, dal funzionario del servizio Demografico Lucia Estivi e uno dalla dipendente dello stesso servizio Lucia Campaioli. Dopo l’entrata in vigore dei decreti attuativi e la delega fatta ai consiglieri e agli assessori sono state costituite altre due unioni civili, una celebrata dall’assessora Tiziana Tarquini e una dalla consigliera Maria Isabella Becchi>>. <<Nel corso delle celebrazioni – ha precisato il primo cittadino – vengono consegnati sia la pergamena sia i sanesi d’argento, così come avviene per i matrimoni civili. La qualità della carta della pergamena è la stessa, cambia solo la colorazione che, nel caso delle unioni civili è color perla con la cornice blu, mentre per i matrimoni è ocra con la cornice dorata; una differenziazione decisa autonomamente dall’Ufficio di Stato Civile per motivi di praticità>>.

Simone Vigni nell’evidenziare che la pergamena esibita dal sindaco <<è diversa da quella data per le unioni civili ha ribadito la discriminazione effettuata per una scelta autonoma dell’ufficio>>, ed ha <<auspicato il superamento del problema>>.



6) IN CONSIGLIO UN APPROFONDIMENTO SULLA MANCATA PARTECIPAZIONE DEL COMUNE DI SIENA AL PREMIO “OPENGOV CHAMPION”
Il vicesindaco Mancuso ha risposto all’interrogazione di Michele Pinassi

<<Perché il Comune non ha partecipato al Premio OpenGov Champion?>>. Questa la domanda posta con l’interrogazione di Michele Pinassi (Gruppo Siena 5 Stelle) durante la seduta consiliare odierna. Come ha illustrato il consigliere, <<si tratta di un premio organizzato e promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con l’Open Government Forum, finalizzato a riconoscere e valorizzare nelle organizzazioni pubbliche italiane l’adozione di pratiche ispirate ai principi fondanti dell’amministrazione aperta: trasparenza, partecipazione e innovazione>>. <Ma – come ha evidenziato – tra le 232 candidature provenienti da enti pubblici di tutta Italia non sono presenti né il Comune di Siena né altri enti della città o della provincia. Come si giustifica l’assenza di un’amministrazione che ha fatto del progetto Smart City uno dei suoi biglietti da visita, investendo risorse economiche non trascurabili?>>.

<<L’interrogazione – ha risposto il vicesindaco Fulvio Mancuso con delega alla Smart City – è uno spunto per riflettere sulle attività svolte finora in questo ambito. Il Comune di Siena ha già implementato l’infrastruttura informatica per gli open data e sul tema “trasparenza e open data” con la sezione del sito web istituzionale è facilmente riscontrabile l’attività svolta. Oltre alla quantità di dati è opportuno sottolineare la qualità degli stessi e dei metadati correlati, perché se è vero che in Open Data possono essere inseriti tutti i tipi di documenti è anche vero che più il dato è strutturato più lo stesso è utilizzabile e accountable>>. <<Molti di questi dati – ha specificato – sono anche linked data, formato conosciuto come web semantico, pratica che permette di generare collegamenti per consentire a una persona o a una macchina di esplorare questa rete di dati. Per questo motivo e per un’attenta politica di costruzione dei metadati associati l’ente vanta una qualità degli stessi classificata mediamente con tre stelle su una scala di cinque, adottata dall’Agenda digitale nazionale. E non mancano neppure alcuni dataset con quattro o cinque stelle, per i quali l’intervento umano si può ridurre al minimo e, talvolta, anche eliminare>>. <<Ancora più interessante – ha proseguito – è il sistema di aggiornamento automatico dei dati esposti, alcuni dei quali si aggiornano meccanicamente semplificando il lavoro di gestione del portale senza gravare troppo sul lavoro delle strutture operative coinvolte>>.

Il vicesindaco, ricordando che il portale Open Data, così come altre funzioni on line, rientrano tra gli obblighi normativi per una corretta fornitura di servizi ai cittadini, ha informato che <<l’Amministrazione prende sempre in considerazione la partecipazione a concorsi ed eventi in cui si possa esporre le proprie esperienze e confrontarsi con altri soggetti per migliorare e accrescere le proprie potenzialità>>. Lo dimostrano, infatti, il riconoscimento a Smau Firenze 2014 “Città come Bene Comune: un regolamento smart a Siena”; il piazzamento tra le finaliste al Premio Smart Communities Smau 2015 e il Premio Innovazione Smau 2016 “Siena Intelligente e Mobilità”.

<<Il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale – ha evidenziato Mancuso – è teso ad agevolare i cittadini piuttosto che a vincere premi o ottenere risonanze mediatiche. Per questo non è opportuno “bruciare” ottimi progetti per anticipare qualche riconoscimento, seppur prestigioso o importante. A questo proposito è in fase di verifica finale il nuovo gestionale delle pratiche edilizie che vanta, come novità assoluta, una piattaforma on line per la presentazione di istanze relative all’attività edilizia che, a oggi, risulta essere unico nel suo genere>>. Si tratta di una piattaforma che consente l’invio telematico e assistito di tutte le tipologie di pratiche attraverso un processo guidato che semplifica e favorisce l’invio da parte dei professionisti o dei cittadini. <<In uso dallo scorso marzo – ha informato – a oggi con questo portale sono state presentate 1.300 istanze telematiche, abbattendo definitivamente l’uso della carta, la necessità di archivi fisici e le verifiche formali di istruttorie post invio. Fornisce, inoltre, una serie di informazioni collegate alla posizione geografica dell’intervento edilizio che, relazionate con le altre banche dati comunali, si rendono immediatamente utilizzabili per finalità fiscali, legali, demografiche, scolastiche, di fornitura servizi e quant’altro. Questi sono i prossimi dati, oramai in dirittura d’arrivo, che chiuderanno il cerchio dell’Open Data del Comune di Siena>>.

<<E’ allora – ha concluso il vicesindaco – che vorremmo far conoscere e concorrere il nostro progetto che avrà, quindi, maggiori chance di successo. Nel 2018, se non già nel prossimo autunno, potremo vantare e presentare un progetto finito, testato, funzionante, coerente con la normativa regionale e, di fatto, utilizzabile come modello dagli altri Comuni, sicuramente competitivo in qualsiasi raffronto>>.

Pinassi ha definito <<esauriente la risposta che è stata utile anche per un’illustrazione generale all’aula sulle azioni svolte dall’Amministrazione in ambito di innovazione digitale>>. Il consigliere ha aggiunto di condividere parzialmente <<la scelta di non partecipare al premio perché la finalità di certe azioni è semplificare la vita ai cittadini, ma un riconoscimento importante come OpenGov poteva dare lustro ai progetti del Comune di Siena che avrebbero certamente riscontrato interesse. L’auspicio è che si possa trovare il modo di partecipare in un prossimo futuro>>.



5) IL SINDACO VALENTINI INFORMA IL CONSIGLIO SUL NUMERO DEI VISITATORI ALLA “COLLEZIONE SALINI”
Oltre 28mila gli ingressi registrati a fine agosto nei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico

Quanta affluenza di visitatori ha registrato la mostra “Siena dal ‘200 al ‘400. La Collezione Salini” allestita dallo scorso 15 giugno, a ingresso libero, nei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico? Questo il contenuto dell’interrogazione presentata, nella seduta consiliare odierna, da Stefania Bufalini (PD) e sottoscritta anche dai colleghi di gruppo Gianni Porcellotti e Federico Nesi.

La consigliera ha sottolineato il valore dell’esposizione <<che narra l’apice della storia senese attraverso l’evoluzione della sua arte dal Duecento al Quattrocento, offrendo capolavori da alcuni dei più grandi Maestri senesi tra dipinti, sculture, oreficerie e maioliche>>. Bufalini ha ricordato anche che <<le attività di comunicazione sono state curate direttamente dall’architetto Salini>>.

Il sindaco Bruno Valentini ha fornito i dati dei visitatori alla “Collezione Salini” che, nel periodo 15 giugno/27 agosto, sono stati complessivamente 28.063. Nel dettaglio, sono stati registrati 3.815 ingressi nella seconda metà di giugno, 12.363 nel mese di luglio e 11.885 nei primi 27 giorni di agosto. Il rapporto tra i visitatori a Museo Civico/Torre del Mangia e la mostra risulta essere di circa 1,75.

<<Quanto alle attività di comunicazione – ha specificato Valentini – abbiamo preso atto della volontà dell’architetto Salini di gestirle a proprio carico, dal punto di vista sia finanziario sia operativo. La scelta è stata quella di concentrarsi principalmente a livello locale, con gli stendardi alle porte della città e altro materiale promozionale utilizzato a Siena e nei territori limitrofi>>.

La consigliera Bufalini si è dichiarata soddisfatta della risposta, dopo aver specificato che <<l’interrogazione è stata presentata nel mese di luglio, quando la mostra non sembrava ancora aver ottenuto la dovuta visibilità, mentre i numeri finali testimoniano un sostanziale successo>>.



4) L’AFFLUENZA DI PUBBLICO AL “CANTIERE MAESTÀ” OGGETTO DI DIBATTITO CONSILIARE
Sono stati 842 gli ingressi nel periodo dal 10 giugno al 27 agosto

Il “Cantiere Maestà” è stato oggetto di approfondimento consiliare, nel corso della seduta odierna, con l’interrogazione presentata da Gianni Porcellotti (PD) e sottoscritta anche dai colleghi di gruppo Stefania Bufalini e Federico Nesi.

Porcellotti ha rilevato <<l’unicità di tale esperienza, che permette di avvicinarsi al capolavoro di Simone Martini, a 25 anni di distanza dall’ultimo intervento di restauro>>, e ha ricordato che <<la visita, curata da giovani laureati in Storia dell’Arte, è organizzata per piccoli gruppi di 10 persone, in quattro turni giornalieri, attraverso un sistema di prenotazioni informatico sul portale istituzionale>>.

Il consigliere ha chiesto il numero delle presenze registrato dall’apertura al pubblico, avvenuta lo scorso 10 giugno <<anche in rapporto all’affluenza degli ultimi anni, nello stesso periodo, al Museo Civico e alla Torre del Mangia>>, e ha sollecitato l’Amministrazione a <<valutare modalità e possibilità di incrementare l’afflusso di visitatori>>.

Il sindaco Bruno Valentini ha fornito il dettaglio dei dati richiesti, a partire dal numero complessivo di 842 visitatori al “Cantiere Maestà”: 137 nel mese di giugno, 269 nel mese di luglio e 436 dal 1° al 27 agosto. Il rapporto tra i visitatori al Museo Civico/Torre del Mangia e la mostra risulta essere di circa 58 a 1.

Gianni Porcellotti si è ritenuto soddisfatto per la risposta ricevuta.



3) PERMESSI DI ACCESSO E SOSTA IN ZTL E NELLE ARU ANCHE PER I DOMICILIATI
L’assessore Maggi ha risposto all’interrogazione di Pietro Staderini

I sistemi di accesso e sosta veicolare che regolano la zona a traffico limitato e le aree a rilevanza urbanistica sono stati oggetto, nella seduta consiliare odierna, dell’interrogazione di Pietro Staderini (Sena Civitas).

Il consigliere, rilevando come <<all’interno del centro storico e delle Aru vivono, oltre ai residenti, anche regolari domiciliati, i quali necessitano sia di accedere e sostare in Ztl sia di parcheggiare nelle Aru>>, ha chiesto all’Amministrazione <<se nella procedura di rilascio dei permessi sia possibile inserire la categoria dei domiciliati, oppure, in caso contrario, come si intenda procedere per consentire loro di fruirne>>; o comunque, <<se si stia valutando la possibilità di far pagare i permessi per frazionamenti, per esempio 15 giorni, allo scopo di andare incontro a coloro che, per vari motivi, non ne usufruiscono per l’intero mese>>.

L’assessore alla Mobilità, Stefano Maggi, ha innanzitutto riportato i dati relativi al numero dei permessi rilasciati per i residenti, dei bollini venduti in media ogni mese e dei posti auto segnati: rispettivamente 3.031, 1.711 e 1.226 nella Ztl (per una differenza di 485 stalli) e 841, 743 e 878 nelle Aru (saldo positivo di 135 posti). Successivamente, ha illustrato il prospetto dei permessi di transito e sosta che interessano la Ztl e le Aru e ha ricordato che <<per migliorare l’offerta di sosta su strada per i residenti, è stata estesa la possibilità di parcheggiare con il permesso Ztl anche in alcune Aru e nei parcheggi in struttura: ma se il rilascio dei permessi fosse esteso anche ai domiciliati non potremmo garantire la sosta a tutti e i residenti farebbero una rivolta>>.

Quanto alle specifiche richieste dell’interrogazione, Maggi ha affermato che l’accesso alla Ztl e alle Aru è già garantito anche ai domiciliati. Nella prima, tramite permessi temporanei gratuiti, fino a un massimo di quattro al mese; nelle seconde, con continuità per il carico/scarico di bagagli e anche con la sosta gratuita negli spazi con parcometro in fascia oraria dalle 20 alle 8: <<Stiamo verificando la possibilità di consentire anche ai domiciliati il collegamento diretto al sistema di rilascio dei permessi in modo che gli stessi possano ottenere il permesso senza doversi recare agli sportelli di Siena Parcheggi o della Polizia Municipale>>.

L’assessore ha concluso ricordando <<che le attuali tariffe, comunque oggetto di revisione, sono state sensibilmente ridotte rispetto alle precedenti e il loro frazionamento risulterebbe difficile da gestire>>.

Staderini ha ringraziato l’assessore per la risposta ma si è dichiarato insoddisfatto dei relativi contenuti: <<Anche quella dei domiciliati è una categoria che merita di essere tutelata, in quanto portatrice di analoghe necessità di transito e sosta al pari dei residenti. Pertanto, invito l’Amministrazione ad adoperarsi per individuare alcune soluzioni sia su questo fronte sia per quanto riguarda le ipotesi di frazionamento della tariffa oraria>>.



2) APPROVATA LA MOZIONE SUL RIPRISTINO DEL DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE IN VIA BECCAFUMI, PRESENTATA DA LORENZETTI E PORCELLOTTI

Approvata la mozione presentata in Consiglio Comunale da Simone Lorenzetti (Riformisti) e Gianni Porcellotti (PD), e dagli stessi emendata con l’arricchimento di ulteriori contributi, in merito alla viabilità nella zona circostante Porta Ovile e al ripristino del doppio senso di circolazione in via Beccafumi.

Come ha spiegato Lorenzetti: <<In passato, fino al 2009, quando i mezzi vi potevano circolare in ambedue le direzioni di marcia la viabilità non registrava criticità se non in particolari momenti quando, in contemporanea, vi si trovavano a transitare mezzi pesanti come autobus o pullman di linea. La modifica apportata dall’allora assessore al traffico non ha generato l’auspicata diminuzione di traffico in Pian d’Ovile, neppure ha recato benefici alle categorie produttive della zona, così come tra i residenti. Ne è una testimonianza la lettera aperta inviata al Comune il 29 dicembre 2009 dai residenti di Porta Ovile dove denunciavano il caos creato dalla chiusura di via Beccafumi>>. <<Il ripristino del doppio senso in questa via - ha evidenziato Lorenzetti - non comporterebbe nessun effetto negativo sulla viabilità e fermata dei mezzi pubblici intorno all’ex Inam, neppure per l’ingresso al garage ex Perugini, e dato che per i Tram esiste già il doppio senso perché non estenderlo con l’esclusione, chiaramente, ai mezzi pesanti non autorizzati. Il tutto da attuare con un potenziamento dei controlli da parte dei Vigili Urbani affinché sia garantito il normale scorrimento del traffico>>.

Lorenzetti, come da emendamento approvato, ha ricordato all’assise <<che la mozione su questo tema, presentata in Consiglio Comunale nel 2013, fu rimandata in Commissione Assetto del Territorio per ulteriori approfondimenti, ma che riunitasi più volte non è riuscita ad esprimersi per l’assenza di valide proposte tecniche; che alla società Syntagna è stato assegnato il bando per la redazione del Piano della mobilità sostenibile; e che le Consulte territoriali hanno espresso parere favorevole alle proposte della mozione originaria>>, ed ha chiesto <<l’impegno del sindaco e della Giunta, di garantire che la Syntagma abbia come obiettivo primario, nell’ambito del nuovo PUMS, lo studio dei flussi dell’area oggetto della mozione, e che entro il gennaio 2018 venga presentata una proposta relativa ad un piano di riqualificazione della mobilità dell’intera zona, e che lo stesso venga adottato prima della fine del mandato dell’Amministrazione>>.

<<Togliere il traffico pesante da porta Ovile – ha evidenziato – è una necessità perché è l’unico accesso storico nel quale si può entrare senza permessi>>.



1) CON UN’INTERROGAZIONE PINASSI HA CHIESTO INFORMAZIONI SULLA STABILITA’ DEL PONTE DELLA FERROVIA A TAVERNE D’ARBIA

Relativamente ai lavori di manutenzione da parte del Consorzio di Bonifica sul fiume Arbia Michele Pinassi (Gruppo Siena 5 Stelle) ha chiesto informazioni relative allo scalzamento del basamento di una delle colonne del ponte della ferrovia a Taverne d’Arbia.

Nello specifico il consigliere ha chiesto se <<è stato fatto un sopralluogo per verificare la stabilità della struttura ed il risultato delle verifiche, e se è stato chiesto al Consorzio di provvedere al ripristino, con quali tempistiche e quali le misure cautelative in merito al transito sulla struttura>>.

<<I lavori di manutenzione – ha risposto l’assessore ai LL. PP. Paolo Mazzini – non hanno provocato alcun scalzamento alla pila del ponte. L’intervento, a completamento di quanto già effettuato dal Genio Civile nel tratto del fiume Arbia, si era reso indispensabile per la perfetta regimazione delle acque superficiali e per il miglioramento del deflusso verso valle delle potenziali onde di piena che in occasione di eventi atmosferici eccezionali possono interessare quel tratto>>.

<<Quello che viene descritto impropriamente come un “pericoloso scalzamento” – ha proseguito - è soltanto conseguenza dell’erosione provocata dal fiume Arbia durante il lungo periodo di non manutenzione. Durante il sopralluogo da parte dei tecnici di RFI non sono emersi elementi di preoccupazione ma, anzi, hanno plaudito l’intervento del Consorzio 6 Toscana sud, che ha reso possibile un attento e continuo monitoraggio e un’agevole ispezione delle opere ferroviarie, apprezzando, inoltre, l’attuale possibilità di distribuire il flusso delle onde di piena nelle quattro arcate in modo uniforme, cosa non possibile prima a casa della foltissima vegetazione che, per incuria, costringeva la corrente ad impegnare una sola arcata tra le quattro disponibili creando così una preoccupante pressione dell’acqua>>.

Pinassi, nel dichiararsi <<contento nell’apprendere che non ci sono rischi di stabilità a carico del manufatto>>, ha evidenziato <<come i lavori effettuati dal Consorzio di Bonifica siano stati troppo pesanti nell’asportazione della vegetazione, visto che gli argini si sono, poi, rivelati, fragili. Una situazione che dovrebbe servire da ammonimento al fine di adottare strategie più consone e con maggiori attenzioni. Sollecito, quindi, maggiori attenzioni verso l’equilibrio idrologico del nostro territorio>>.
 

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