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Un ''Vademecum per la sicurezza delle attività commerciali''

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Lo strumento pensato da Confcommercio Siena, realizzato in collaborazione con le Forze dell’Ordine di Siena presentato martedì 12 settembre

vademecum-sicurezza-confcommercio2017_2Fare prevenzione, gestire l’emergenza, aumentare la sicurezza contro furti ed i taccheggi, evitare le frodi legate ai sistemi di pagamento elettronico, guardarsi dalle estorsioni.

Sono i contenuti guida del “Vademecum per la sicurezza delle attività commerciali” presentato oggi 12 settembre, presso la sede di Confcommercio Siena, in via Cerchiaia. Presenti Stefano Bernardini, Presidente Confcommercio Siena, il Prefetto di Siena Armando Gradone, il Questore di Siena Maurizio Piccolotti, il Colonnello Comandante Provinciale dei Carabinieri, Giorgio Manca. L’obiettivo: individuare le strategie migliori che ogni commerciante può mettere in atto e dunque far crescere la sicurezza delle proprie attività.

I dati

Nel primo semestre del 2017, in relazione agli eventi in danno agli esercizi commerciali, si sono registrati 152 i furti in provincia di Siena, meno 18,28% rispetto al primo semestre del 2016, 3 sono state le rapine, meno 25% rispetto al primo semestre del 2016. Sul capoluogo nel primo semestre del 2017 sono stati 88 i furti, meno 6,2% rispetto al primo semestre del 2016, e 1 la rapina che è stata registrata nel capoluogo.

Sempre per la stessa categoria, nel 2014 sono stati 365 i furti in provincia e 152 nel capoluogo mentre 2 sono state le rapine in provincia e 2 sul capoluogo. Nel 2015 ci sono stati 342 furti in provincia e 158 sul capoluogo, 8 le rapine in provincia e 2 sul capoluogo. Nel 2016, 359 furti in provincia e 187 sul capoluogo, 9 rapine in provincia e 2 sul capoluogo.

Tutte le linee guida del vademecum

Parlando di “Prevenzione”, uno dei suggerimenti del vademecum è quello di mantenere costanti rapporti di collaborazione con le Forze dell'Ordine e di segnalare ogni situazione sospetta. Non solo, fare prevenzione vuol dire, tra gli altri, allestire le vetrine in modo che consenta al commerciante una buona visibilità. Sugli arredi, il consiglio è quello di realizzarli evitando di creare "zone d'ombra" ed avere, in tal modo, sotto controllo l'intero ambiente. Altro consiglio, usare impianti di videosorveglianza e video allarme antirapina.

Nel capitolo “Gestire l’emergenza” ci sono i comportamenti per diminuire il rischio e quelli volti a non far degenerare la situazione. Per cui si suggerisce di non reagire, di assecondare le richieste del rapinatore, di limitare al minimo i movimenti. Ad evento concluso, avvisare sollecitamente le forze dell'ordine. Se si riesce a rimanere lucidi, quando il soggetto è uscito dal negozio, affacciarsi in strada e seguirlo con lo sguardo per vedere la direzione di fuga. Non solo, in caso di rapina è opportuno adottare alcuni semplici accorgimenti volti a preservare la scena del crimine da eventuali contaminazioni. Gli arredi toccati dal rapinatore durante l’azione criminale non devono essere spostati.

Tra i consigli pratici per aumentare la sicurezza contro furti ed i taccheggi, l’affidarsi alle Forze dell’Ordine, l’assicurarsi di avere buone serrature e serramenti su tutti gli accessi. Ed ancora, prevedere un sistema di allarme antintrusione e di videoregistrazione, installare un sistema d’allarme interno, evitare di lasciare chiavi o beni personali in luoghi fuori dal tuo controllo, lasciare una luce accesa, guardare occhio critico ciò che avviene all’interno del negozio.

Evitare le frodi legate ai sistemi di pagamento elettronico necessita di accorgimenti e attenzioni, tra cui assicurarsi che siano presenti i segni distintivi, controllare sempre che il numero in rilievo sulla carta coincida con quello sulla ricevuta. Per quanto riguarda l’usura, tanti suggerimenti, tra cui se ci sono dubbi, rivolgersi al Numero Verde contro l’usura 8009999000 che risponde a coloro che si trovano in situazione di bisogno. Sull’estorsione, i suggerimenti sono di non sottovalutare la telefonata sospetta e le richieste anomale, non affidarsi all’aiuto di persone non appartenenti ad enti ufficiali, contattare i numeri utili. Nel vademecum c’è anche un ampio capitolo sulle normative italiane e sulla semplificazione delle procedure. Sia sul sito internet dell’Arma dei Carabinieri che sul sito internet della Polizia di Stato è possibile trovare servizi on line per la denuncia. A conclusione, “Confcommercio consiglia” e poi tutti i recapiti utili

vademecum-sicurezza-confcommercio2017_1“Gli esercizi commerciali sono tra le attività economiche più esposte al rischio – spiega Stefano Bernardini, presidente Confcommercio Siena - Per rispondere alla sempre maggiore richiesta di sicurezza degli operatori del settore, è stato elaborato questo vademecum, il cui scopo è quello di fornire alcuni elementi di informazione essenziali sulla legislazione vigente, segnalando sinteticamente quali accorgimenti e comportamenti siano da adottare in termini di prevenzione, gestione delle emergenze e di collaborazione con le Forze dell'Ordine quando il reato si è consumato. Il ringraziamento va alle Forze dell’Ordine che hanno collaborato davvero alacremente con noi per questo progetto”.

Il Prefetto di Siena, Armando Gradone, ringraziando e apprezzando questa esperienza di collaborazione e di costruzione di sicurezza partecipata, fa notare come siamo di fronte ad una realtà nella quale il livello di sicurezza sia soddisfacente. Nel caso specifico della provincia di Siena e dei reati che interessano gli esercizi commerciali, infatti, i dati non dimostrano che siamo di fronte ad un peggioramento. Il Prefetto osserva come, comunque, l’obiettivo sia quello di portare l’andamento ad una ulteriore flessione. Ed è questa la finalità anche del vademecum. “Non c’è dubbio - dice - che le linee guida supporteranno ulteriori elementi positivi. Saluto con favore e auspico che le pratiche siano seguite da tutti i commercianti”.

“La realizzazione del concetto di sicurezza partecipata passa attraverso l’impegno con finalità unanime di tutti i soggetti che nei diversi settori interagiscono tra loro, venendo a costituire un unicum – osserva il Questore di Siena Maurizio Piccolotti - In questo senso fino dall’inizio la Questura ha sostenuto questo progetto contribuendo con l’apporto delle migliori esperienze acquisite nel tempo dal personale che opera per contrastare l’incidenza dei fenomeni criminali. Il documento può senz’altro contribuire a far crescere la partecipazione di ogni singolo soggetto, come fosse l’anello di un’unica catena, per ridurre le criticità e contenere i comportamenti delittuosi”.

“L’importanza di una corretta percezione del sistema di sicurezza non si riduce ad una mera evidenza statistica – dice il Colonnello Giorgio Manca Comandante Provinciale dei Carabinieri di Siena - In tale contesto l’Arma dei Carabinieri da sempre considera il controllo del territorio un concetto più ampio che travalica la semplice responsabilità delle Forze dell’Ordine. In tale prospettiva sono indubbiamente utili, se non indispensabili, tutte quelle iniziative che si concretizzano in incontri con la cittadinanza, ma prima ancora con le Istituzioni. In questa ottica risulta quindi meritoria l’iniziativa della Confcommercio di Siena”.
 

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