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Siena, il Consiglio comunale del 10 ottobre 2017

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I lavori di martedì 10 ottobre a Palazzo Pubblico in continuo aggiornamento
13) IL SINDACO VALENTINI INTERVIENE SUL RICORSO AL TAR DA PARTE DI SEI TOSCANA PER I CORRISPETTIVI 2016 E 2017

palazzocomunale650freeIl Consiglio comunale di Siena si è riunito in seduta pubblica martedì 10 ottobre, nella Sala del Capitano del Popolo di Palazzo Civico.

Questo l'elenco dei lavori dalla sala consiliare in continuo aggiornamento:

13) IL SINDACO VALENTINI INTERVIENE SUL RICORSO AL TAR DA PARTE DI SEI TOSCANA PER I CORRISPETTIVI 2016 E 2017
Il primo cittadino ha risposto all’interrogazione presentata da Ernesto Campanini

Il ricorso al TAR, da parte di Sei Toscana, per l’annullamento delle delibere dell’assemblea ATO Rifiuti Toscana sud con le quali erano stabiliti i corrispettivi da pagare per le annualità 2016 e 2017 al gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani è stato tema di dibattito consiliare con l’interrogazione di Ernesto Campanini (Sinistra per Siena, RC, SsM). Il consigliere ha sostenuto che <<secondo fonti stampa, la cifra integrativa richiesta da Sei Toscana ai Comuni dell’ATO Toscana sud si aggirerebbe sui 4 milioni di euro>> e ha ricordato che il 24,5% della compagina societaria di Sei Toscana è detenuto da Sienambiente, a sua volta partecipata dal Comune di Siena per il 5,64%.

Campanini ha chiesto di conoscere <<le motivazioni del ricorso al TAR da parte di Sei Toscana e se la cifra di 4 milioni di euro corrisponda al vero>> e ha domandato anche <<quale sia la posizione di ATO Toscana sud nei confronti della richiesta di SEI Toscana e se, nel caso questa sia ritenuta legittima dal TAR, come verranno recuperati i 4 milioni di euro?>>.

Il sindaco Bruno Valentini ha risposto che <<Sei Toscana ha impugnato le delibere del corrispettivo di ATO Toscana Sud fin dal primo anno di avvio di concessione. I primi cinque ricorsi, relativi agli anni 2014 e 2015, sono stati superati dall’Accordo Pluriennale sottoscritto fra Sei Toscana e l’ATO nel novembre 2015>>. Quanto ai ricorsi richiamati nell’interrogazione, il primo cittadino ha affermato che <<uno di questi è stato presentato nel maggio scorso anche a firma degli amministratori straordinari di Sei Toscana, cioè dei commissari, per impedire che le delibere di ATO divenissero definitive e inoppugnabili>>.

Valentini ha spiegato che, secondo l'opinione di Sei Toscana, le cause dei ricorsi pendenti si basano su tre motivazioni: <<Inadempimenti da parte dell’Autorità di Ambito; mancati riconoscimenti economici previsti negli atti di gara e nel contratto di servizio; calcoli errati da parte dell’ATO, per esempio riguardo all’inflazione>>. <<Nello specifico – ha aggiunto – i motivi dell'impugnazione per il 2016 sono vari: innanzitutto l’Autorità di Ambito avrebbe omesso di definire il corrispettivo del servizio di ambito a preventivo per l’anno 2016, limitandosi soltanto a individuare l’importo che i Comuni devono pagare in acconto al gestore e stanziare nei propri prospetti economici finanziari (PEF) relativi alla TARI. Sempre secondo i legali di Sei Toscana, l’ATO avrebbe, inoltre, mancato di riconoscere i costi generali sostenuti per il conferimento ai soggetti terzi che gestiscono gli impianti. Il corrispettivo del servizio di ambito è strutturato in modo tale che il gestore, anticipando ai terzi gestori degli impianti il costo per il conferimento dei rifiuti fuori dal perimetro di gara, si assuma il rischio connesso ai ritardi nei pagamenti da parte dei singoli Comuni>>.

Il sindaco ha proseguito specificando che le motivazioni riferite da Sei Toscana per il ricorso sull’annualità 2016 sono relative al <<presunto mancato riconoscimento ad attività di raccolta, spazzamento e gestione strutture a supporto dei servizi>>. Rispetto al 2017, invece, Sei Toscana ha esposto le seguenti ragioni: <<L’Autorità avrebbe omesso di definire il corrispettivo generale del servizio di ambito, limitandosi a individuare l’importo che i Comuni, per effetto dell’Accordo Pluriennale, devono pagare in acconto al gestore e stanziare nei propri PEF TARI. Inoltre, la delibera impugnata non comprenderebbe all'interno della valorizzazione del 2017, così come per l’anno 2016, la remunerazione del rischio nella gestione delle interfacce e, quindi, nel pagamento dei terzi gestori impianti. Sei Toscana contesta ad ATO anche il mancato riconoscimento del corrispettivo per il servizio di distribuzione dei materiali di consumo, quali sacchi e mastelli>>.

Con l’Accordo Pluriennale, Sei Toscana e ATO avevano concordato un meccanismo di disallineamento temporale, per gli anni dal 2014 al 2017, tra l’importo pagato dai Comuni al gestore e l’effettivo corrispettivo servizio. <<Tale differenza comporta che il pagamento da parte dei Comuni avvenga in acconto fino al 2017, generando un credito che il gestore potrebbe recuperare in termini di allungamento della concessione>>. Per il 2017, l'importo di 102milioni di euro previsto dall’Accordo Pluriennale sarebbe stato ridotto di circa 2 milioni e 379mila euro. <<E ciò, sempre secondo Sei – ha puntualizzato Valentini – avrebbe fatto maturare un credito di oltre 5,8 milioni di euro. Sei Toscana si sarebbe dichiarata disponibile ad addivenire ad una soluzione transattiva e stragiudiziale anche dei ricorsi pendenti, così come già avvenuto per gli anni 2014 e 2015 con l’Accordo Pluriennale>>.

Concludendo, il sindaco ha sostenuto che il Direttore Generale di ATO insediatosi lo scorso 2 ottobre, Paolo Diprima, ha informato che <<ATO Toscana Sud si è regolarmente costituita nel giudizio avanti al TAR per opporsi al ricorso presentato da Sei Toscana per l'annullamento delle delibere in oggetto>>.

Campanini ha ringraziato il sindaco per le informazioni dettagliate, di natura tecnica, <<che rimandano a errori di calcolo e a inadempimenti di varia natura che meritano di essere ulteriormente valutati. Rispetto al credito vantato da Sei Toscana, temo che finirà nelle bollette dei cittadini se sarà riconosciuto legittimo da parte del Tar Toscana>>. Più in generale, il consigliere ha sostenuto di non potersi dichiarare soddisfatto dal punto di vista politico: <<Da quanto ha illustrato il sindaco e da altre vicende all’ordine del giorno appare sempre più evidente che Sei Toscana è una società estranea al controllo della componente pubblica>>.



12) IN CONSIGLIO COMUNALE LA RICHIESTA DI INFORMAZIONI SUI PROGETTI DI LEGGE PER L’ELENCO NAZIONALE DI MANIFESTAZIONI E TRADIZIONI POPOLARI
La risposta del sindaco Valentini all’interrogazione di Bruttini e Persi

L’inserimento del Palio nel lungo elenco di manifestazioni e tradizioni popolari, per il progetto di legge n° 66 del 15 marzo 2013 a firma del deputato Ermete Relacci e altri, avente per oggetto “Disposizioni per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici”, ha costituito il tema dell’interrogazione presentata, nella seduta consiliare odierna, da Massimiliano Bruttini e Carolina Persi (PD).

Bruttini, evidenziando come <<l’inserimento in questo elenco non tenga conto dell’unicità della Festa senese e dei valori che esprime e diffonde in virtù di una notorietà che la pone tra gli eventi più conosciuti sul piano nazionale e internazionale>>, ha informato che il progetto di legge è stato assegnato alla Commissione Ambiente della Camera, <<le cui competenze, per altro, non sembrano del tutto omogenee rispetto ai valori e ai contenuti espressi dalle manifestazioni storiche>>. Il consigliere ha quindi chiesto <<se, in merito al progetto di legge, sia stato acquisito il parere del Magistrato delle Contrade e, in caso affermativo, quali sarebbero le ricadute e i vincoli per il Palio; e se sia stato ripresentato il progetto di legge, elaborato nella XVI legislatura, contenente “Disposizioni a favore del Palio di Siena” e se questo sia stato assegnato in Commissione>>.

<<Il progetto di legge in questione – ha risposto il sindaco Bruno Valentini – era stato presentato quasi cinque anni fa ed è arrivato alla discussione in Commissione Cultura Scienza e Istruzione soltanto lo scorso 24 maggio. La proposta ha l’intento di disciplinare le manifestazioni dei cortei in costume, le rievocazioni e i giochi storici non solo come eventi culturali, ma anche come strumenti capaci di creare lavoro e sviluppo economico. L’ultima seduta per l’esame della proposta si è tenuta il 27 luglio e, di recente, sono stati acquisiti i pareri delle altre Commissioni parlamentari. Penso, però, che il Palio di Siena non c'entri nulla con la manifestazioni di rievocazione storica>>. Il sindaco ha aggiunto che <<con la fine della legislatura decadranno tutti i progetti di legge non ancora approvati da entrambi i rami del Parlamento: risulta quindi difficile che ci siano i tempi utili per trasformare la proposta in legge>>.

<<Abbiamo contattato il Magistrato delle Contrade – ha proseguito – che si è reso disponibile a esprimere un eventuale parere sulla proposta di legge, la quale, nella formulazione attuale, prevede l’istituzione di un Albo delle manifestazioni storiche presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, oltre alla costituzione di un fondo per la loro promozione, il loro sostegno e la loro valorizzazione, oltre che per l’individuazione di agevolazioni fiscali>>. Le modalità di utilizzo del fondo saranno disciplinate da un apposito decreto ministeriale che individuerà anche le modalità di determinazione dei contributi annui da destinare agli enti locali e alle associazioni senza fine di lucro. <<Inoltre risulta che l’onorevole Luigi Dallai – ha concluso – abbia presentato il 16 marzo 2013 una proposta di legge dal titolo “Disposizioni per la prosecuzione degli interventi per la salvaguardia del carattere storico, monumentale e artistico della città di Siena, e norme in favore delle Contrade storiche di Siena”. A oggi, detta proposta di legge non è stata assegnata ad alcuna Commissione, ma sarà nostra cura seguirne gli sviluppi con la massima attenzione>>.

Bruttini si è dichiarato soddisfatto <per l’interesse dell’Amministrazione comunale nei confronti di queste iniziative di legge esterne alla città che toccano un aspetto sentito come il Palio>>. <<Dispiace – ha concluso il consigliere – che il progetto di legge richiamato dal sindaco non sia ancora stato assegnato ad alcuna commissione parlamentare, perché avrebbe aiutato a regolarizzare ulteriormente alcuni aspetti di natura gestionale che riguardano le Contrade>>.



11) APPROVATA LA MOZIONE PER L’ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO DI NUOVO PERSONALE

E’ stata approvata la mozione presentata oggi in Consiglio Comunale con la quale è stato chiesto l’impegno, compatibilmente alle disponibilità di bilancio e la capacità assunzionale, di inserire tra le priorità del Comune una previsione di procedure concorsuali per l’assunzione di personale a tempo indeterminato.

Carolina Persi, insieme ai colleghi del gruppo PD Simone Vigni, Giulia Periccioli, Massimiliano Bruttini, Stefania Bufalini, Gianni Guazzi, Gianni Porcellotti, Ivano Da Frassini e Rita Petti, ricordando al consesso come negli ultimi anni i Comuni abbiano reso un significativo contributi alla finanza pubblica anche attraverso il contenimento della spesa per il personale, ha però evidenziato come i limiti imposti alle assunzioni abbiano contribuito al progressivo elevamento dell’età media dei dipendenti dell’Ente (il 60% dei dipendenti e il 70% dei dirigenti supera i 50 anni di età). <<Non si può chiedere efficienza alla pubblica amministrazione – ha rimarcato – senza un ricambio generazionale, i giovani hanno bisogno di avere delle opportunità affinché il loro talento possa essere patrimonio della città perché portatori di nuove competenze e protagonisti nel necessario cambiamento, perché dono mutate le aspettative della città. L’ampliamento delle Piante organiche permetterebbe a una nuova generazione di essere assunta dagli Enti locali, rappresentando un apporto, forse modesto ma concreto, nel sostenere la ripresa economica>>. La mozione è stata arricchita e aggiornata da un emendamento, illustrato da Giulia Periccioli e a firma degli stessi preponenti la mozione oltre alla consigliera dello stesso gruppo Katia Leolini, con il quale è stato chiesto <<compatibilmente con le disponibilità di bilancio di acquisire anche una previsione di reclutamento, preferibilmente con concorso pubblico o per scorrimento della graduatoria vigente, di personale a tempo indeterminato da assegnare al Corpo di Polizia Municipale>>.

Come ha ricordato il sindaco Bruno Valentini <<Al suo insediamento questa amministrazione aveva il dovere prioritario di mettere in sicurezza il bilancio dell’Ente. Pur senza sacrificare servizi, c'è stato un taglio al costo del personale di circa 4 milioni, grazie alla riduzione dei dirigenti ed alla progressiva diminuzione degli organici. Siamo riusciti a superare anche altre emergenze: evitare il recupero delle indennità precedentemente percepite dal personale e stabilizzare le 18 persone che da anni lavoravano in Comune in maniera precaria>>. <<Attualmente – ha proseguito il primo cittadino - siamo tra i pochi Enti Locali ad aver riattivato le progressioni orizzontali ed aver iniziato ad assumere di nuovo per i settori scuola e lavori pubblici, adesso procederemo per il Corpo dei Vigili Urbani, dopo aver assunto maestre ed operai, perché si tratta di funzioni strategiche per la vita cittadina>>.



10) PISCINE COMUNALI: A BREVE LA CONFERENZA DEI SERVIZI PER L’AVVIO DEI LAVORI
L’assessore Leonardo Tafani ha risposto all’interrogazione di Alessandro Piccini

Facendo riferimento al bando per l’assegnazione della gestione delle piscine comunali di piazza Amendola e dell’Acquacalda, nella seduta consiliare odierna Alessandro Piccini (Nero su Bianco) ha presentato un’interrogazione sottoscritta anche dalla collega di gruppo Maria Isabella Becchi. In particolare, il consigliere, sottolineando l’importanza dei due impianti anche in considerazione dei corsi di nuoto che vi vengono attivati, ha chiesto <<notizie in merito ai tempi riguardanti l’iter autorizzativo per l’apertura dei cantieri dei lavori che interesseranno entrambe le strutture>>.

L’assessore allo Sport, Leonardo Tafani, ha ricordato che, dallo scorso mese di luglio, la gestione delle due piscine è stata affidata al comitato senese della UISP per un periodo di 19 anni previ lavori di adeguamento tecnico funzionale. <<Il progetto in fase definitiva – ha specificato – è nato dalla proposta di project financing, avanzata dalla stessa UISP, che la Giunta ha dichiarato di pubblica utilità nel luglio 2016 e la sua successiva approvazione ha portato alla stipula del contratto>>.

<<In attuazione dei vincoli contrattuali – ha proseguito – il concessionario ha redatto e consegnato la progettazione esecutiva dei lavori di adeguamento, che era già presentata e valutata in sede di gara. A partire dalla convergenza tra l’ufficio Sport e l’ufficio Tecnico, nei prossimi giorni il dirigente preposto convocherà la Conferenza dei Servizi per la relativa valutazione del progetto che porterà all’inizio dei lavori>>.

L’assessore ha ricordato anche che il prossimo 8 novembre è fissata l’udienza al TAR Toscana per la valutazione del ricorso proposto sulla procedura di gara da parte dell’altro soggetto che aveva partecipato al bando. Tafani ha concluso riconoscendo <<i disagi oggettivi creati dalla situazione attuale, dal momento che, avendo una piscina temporaneamente inutilizzabile, la disponibilità in termini di spazi nuoto si è praticamente dimezzata. L’auspicio è che tali criticità siano risolte a breve e che gli impianti, totalmente rinnovati, possano essere messi a servizio della cittadinanza nel quadro di una gestione efficiente e sostenibile>>.

Piccini ha accolto con favore le informazioni circa l’imminente avvio dei lavori: <<Il percorso intrapreso sembra finalmente quello giusto affinché venga valorizzato l’investimento strutturale da 1,2 milioni di euro, nella prospettiva di restituire quanto prima ai cittadini la disponibilità di entrambi gli impianti natatori comunali>>.



9) LA RISPOSTA DELL’ASSESSORE MAZZINI ALL’INTERROGAZIONE DI PINASSI SUL RISCHIO IDROGEOLOGICO
L’assessore: <<In occasione della redazione dell'ultimo Regolamento Urbanistico sono stati effettuati studi di carattere idraulico tesi a verificare i rischi per eventuali esondazioni>>

Il rischio idrogeologico legato ai fenomeni atmosferici che si manifestano in forme sempre più estreme ha costituito, nella seduta consiliare odierna, il tema dell’interrogazione presentata da Michele Pinassi (Siena 5 Stelle). Il consigliere ha richiamato <<le intense precipitazioni che provocano l’ingrossamento di torrenti e fiumi e mettono a rischio la sicurezza della popolazione con allagamenti, frane e smottamenti>> e ha chiesto all’Amministrazione <<se siano state effettuate simulazioni per evidenziare le criticità, se siano state evidenziate e monitorate le zone a maggior rischio e quali interventi urgenti sono stati messi in atto per evitare situazioni di pericolo>>.

L’assessore all’Ambiente, Paolo Mazzini, ha risposto che <<le simulazioni per evidenziare le criticità vengono eseguite in fase di pianificazione territoriale da parte dei Comuni>> e ha informato che <<in occasione della redazione dell'ultimo Regolamento Urbanistico sono stati effettuati studi di carattere idraulico tesi a verificare i rischi per eventuali esondazioni con piena trentennale e duecentennale>>.

Mazzini ha spiegato che <<tali studi sono stati verificati con la Regione Toscana, la quale ha provveduto alla loro approvazione fornendo, in alcuni casi, ulteriori indicazioni di dettaglio. Di tutto ciò ne è stato tenuto conto in fase di pianificazione e programmazione>>. Inoltre, ha affermato che <<nell'avvio del procedimento del nuovo Piano Operativo è prevista la predisposizione di studi idraulici che possano tener conto anche di nuove valutazioni, nuovi dati e nuovi riferimenti normativi. La pianificazione ha dunque individuato, e individuerà, classi di rischio che, in alcuni casi, possono impedire interventi di trasformazione>>. L’assessore ha sostenuto che <<le norme di attuazione del Regolamento Urbanistico riportano al titolo II, articoli 166/169, tutta la disciplina di riferimento. Sono state poi predisposte apposite elaborazioni cartografiche che individuano le zone di rischio: detto materiale è consultabile attraverso il Sistema Informativo Territoriale del Comune di Siena ed è stato recepito nel nuovo Piano di Protezione Civile che sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio>>.

Rispetto ai casi di forti precipitazioni, connessi con eventi di allerta meteo, <<le strutture comunali – ha aggiunto – effettuano attività di monitoraggio e controllo: attività che, da una parte, tendono a rilevare l'evento, mentre dall'altra tendono a comprendere il motivo dei problemi per valutare possibili soluzioni>>. <<E' da qui – ha concluso – che traggono origine molti interventi che l'Amministrazione comunale sta portando avanti, direttamente o attraverso altri soggetti, per risolvere le criticità emerse. Fra queste, si segnalano interventi per la messa in sicurezza di vari fronti di frana nelle vie G. Gigli ed Esterna Fontebranda, nelle strade di Terrensano e di Renaccio, oltre alla realizzazione di un nuovo argine del fiume Arbia in prossimità di Taverne e di una cassa di laminazione in zona Pian delle Fornaci. Attraverso il Consorzio di bonifica, sono in programma anche operazioni di pulizia di vari corsi idrici al fine di facilitare scorrimento delle acque>>.

Pinassi si è dichiarato parzialmente soddisfatto della risposta: <<Trovo anomalo che, dopo l’approvazione degli strumenti di programmazione urbanistica, non vengano effettuate simulazioni con una certa frequenza anche per tenere conto di uno scenario in continua evoluzione come quello che riguarda gli eventi meteorologici. Dai dati del sito della Regione Toscana emerge infatti che, negli ultimi anni, la linea mediana della piovosità è in aumento>>. <<Prendo atto con piacere che a Pian delle Fornaci – ha concluso – siano previste opere di salvaguardia dal punto di vista idrogeologico>>.



8) PIANO DI PROTEZIONE CIVILE: LAVORI IN CORSO PER L’APPROVAZIONE FINALE
L’assessore Mazzini: <<A breve, a disposizione dei senesi la App gratuita “Cittadino informato” per le comunicazioni immediate di emergenza>>

Richiamando i fenomeni meteorologici che, con sempre maggiore frequenza, generano danni e situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone, oltre che i contenuti di un’analoga interrogazione, Massimiliano Bruttini (PD) ha chiesto lo stato di attuazione del Piano Comunale di Emergenza e del relativo coordinamento intercomunale. Il consigliere ha fatto riferimento alle informazioni ricevute in risposta alla sua precedente interrogazione, secondo le quali <<nell’impossibilità di addivenire a un Piano intercomunale, era comunque stata prefigurata la prospettiva di un coordinamento con i Comuni contermini>> e ha domandato <<quali iniziative sono state messe in atto per prevenire e monitorare danni a cose e persone>>.

L’assessore all’Ambiente e alla Protezione Civile, Paolo Mazzini, ha risposto che il Piano di Protezione Civile comunale è stato redatto con la collaborazione di Anci Toscana e ha informato che, per la sua approvazione definitiva, sono previsti alcuni passaggi: <<Sono già stati individuati i vari soggetti, in termini di ruoli e nomine, che devono svolgere certe funzioni particolari e di dettaglio. Tale attività sarà riportata all'interno degli elaborati di Piano che, dopo essere stato integrato, di recente è passato dalla Giunta per la sua adozione. Adesso, si potrà procedere con l'attivazione della App “Cittadino informato” per le comunicazioni di emergenza a tutti coloro che siano interessati>>.

Mazzini ha aggiunto che <<dopo l’adozione del Piano da parte della Giunta, avvenuta nei giorni scorsi, il Piano è stato inviato alla Provincia e alla Regione per i relativi pareri e contributi che dovranno pervenire entro i prossimi 60 giorni. In questo stesso periodo, organizzeremo degli incontri sul territorio con le associazioni di volontariato interessate. Il Piano sarà poi sottoposto all’approvazione del Consiglio. Dopo l'arrivo dei pareri, potranno essere svolte eventuali sedute della Commissione consiliare Assetto del Territorio>>. Per quanto riguarda la diffusione di messaggi di allerta in tempi ridotti, l’assessore ha informato dell'attivazione della App “Cittadino informato”, realizzata da Anci Toscana, che sarà presentata sabato prossimo, 14 ottobre, in occasione della campagna di comunicazione nazionale “Io non rischio”: <<Uno strumento digitale che i cittadini senesi potranno installare gratuitamente sul proprio smartphone e che permetterà la diffusione immediata delle informazioni tramite notifiche>>. Più in generale, ha affermato che <<non sono state intraprese iniziative particolari oltre alle attività preventive di controllo del territorio, che sono sempre state svolte nei casi di allerta meteo dagli uffici preposti e dal servizio di pronta reperibilità>>.

L’assessore ha concluso informando che <<in futuro, a seguito dell'approvazione del Piano, verrà predisposto un programma annuale di incontri nelle scuole e coi cittadini, in collaborazione con le associazioni di volontariato presenti sul territorio, sia per l'illustrazione del Piano e delle varie aree di attesa sia per i comportamenti da adottare in caso di emergenza>>.

Bruttini ha espresso un giudizio positivo sull’operato dell’Amministrazione comunale in ambito del sistema di emergenza: <<Invito a pubblicizzare al meglio la App “Cittadino informato” che si presenta come uno strumento di fondamentale importanza in funzione della sempre maggiore imprevedibilità dei fenomeni meteorologici>>.



7) I CRITERI PER AUTORIZZARE LE RIPRESE ALL’INTERNO DEL CENTRO STORICO
L’assessore alla Cultura, Francesca Vannozzi, ha risposto all’interrogazione di Michele Pinassi

Come ha introdotto Michele Pinassi (Siena 5 Stelle) con l’interrogazione presentata nella seduta consiliare odierna, il centro storico di Siena, patrimonio Unesco dal 1995, richiama, per la sua bellezza, sia numerosi turisti sia vari registi e produttori per realizzare prodotti cinematografici. <<Tuttavia è necessario tutelare il nostro sito Unesco dal punto di vista del decoro e dell’immagine e valutare attentamente lo scopo di tali produzioni>> ha affermato il consigliere, il quale ha ricordato come << talvolta in passato siano state negate autorizzazioni a celebri manifestazioni di rilevanza nazionale>>.

Alla richiesta di Pinassi di conoscere <<con quali criteri vengono rilasciate le autorizzazioni alle riprese nel centro storico e come sono stabiliti i compensi>> ha risposto l’assessore alla Cultura, Francesca Vannozzi, la quale ha informato che i permessi per le riprese cinematografiche sono sottoposti all'autorizzazione preventiva obbligatoria della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Arezzo e Grosseto: <<Questa autorizzazione è necessaria soltanto per i siti paesaggisticamente tutelati, a meno che non ricorrano particolari circostanze. Non è previsto nessun ulteriore atto autorizzativo, dal momento che le riprese in luogo pubblico che non prevedano occupazione di suolo pubblico sono soggette solo a comunicazione scritta al Comune>>.

L’assessore ha aggiunto che, nel caso in cui la richiesta riguardi anche Piazza del Campo, è invece necessaria anche l'istruttoria ai fini dell'adozione di una specifica deliberazione da parte della Giunta, ai sensi del Regolamento approvato con deliberazione consiliare nel 1987, poi modificato nel 1990. <<Qualora sia previsto l'uso di strutture e attrezzature complesse come carrelli o trabattelli – ha specificato – e, comunque, quando sia prevista una transennatura che impedisca il transito veicolare o pedonale, si configura un’occupazione di suolo pubblico, da autorizzare separatamente; in questo caso corre anche l'obbligo del pagamento del relativo canone>>.

Vannozzi ha inoltre informato che il Comune di Siena non ha mai ritenuto di imporre un canone per queste tipologie di riprese negli spazi esterni del centro storico, <<trattandosi, nella grande maggioranza dei casi, di produzioni a basso costo, con lavorazioni limitate nel tempo e nello spazio, e anche ritenendo sufficiente il riscontro in termini di visibilità e promozione territoriale garantito dal ritorno di questi stessi prodotti video>>. <<Talvolta – ha aggiunto – come accaduto in occasione di produzioni più complesse e impattanti sul tessuto urbano cittadino, la Giunta ha comunque stabilito il pagamento di un corrispettivo>>.

L'assessore ha concluso ricordando che esiste un tariffario riferito alla riproduzione delle opere d'arte e alle riprese video all'interno del Museo Civico, approvato nel 2011, così come sono soggette a pagamento anche quelle effettuate dalla Torre del Mangia per un corrispettivo di 500 euro al giorno.

Pinassi ha ringraziato l’assessora <<per la risposta esaustiva>> e ha proposto all’Amministrazione comunale di riflettere sulla <<possibilità di estendere la procedura istruttoria che riguarda Piazza del Campo anche ad altre aree del centro storico che, per motivi storici, artistici e sociali siano da considerare più delicate e sensibili>>.



6) VIA DELLA PACE: NON SONO PREVISTI INTERVENTI DI ASFALTATURA NELLE AREE PRIVATE DI LOTTIZZAZIONE
L’assessore Paolo Mazzini ha risposto all’interrogazione di Pietro Staderini

Con l’interrogazione presentata nella seduta consiliare odierna, Pietro Staderini (Sena Civitas) ha chiesto <<quando verrà sistemato, con bitume, il fondo stradale di via della Pace, nel tratto compreso fra il primo e il secondo accesso, per circa 70/100 metri>>.

Durante l’illustrazione del documento, il consigliere ha ricordato che alla zona industriale di Renaccio si accede dall’omonima strada tramite via della Pace, <<la quale si presenta con fondo a sterro dissestato per tutta la sua parte superiore>>, e ha sottolineato come <<la strada di accesso a una zona industriale non possa essere sterrata>>.

L’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Mazzini, ha risposto che <<da verifica catastale, l’area tra via della Pace e via Zalaffi non risulta di proprietà comunale ma di diversi privati: tra questi, società immobiliari e ditte edili>>.

<<Anche il tratto specificatamente richiamato nell’interrogazione – ha aggiunto – risulta intestato a un privato e a una ditta edile: per questo, non sono previsti interventi di alcun genere in tali aree private di lottizzazione>>.

Staderini ha ringraziato l’assessore per la risposta ricevuta <<che ha chiarito la situazione relativa alla proprietà dell’area, perché dalle dichiarazioni fattami da alcuni proprietari di imprese e uffici era emerso che il Comune aveva informato in maniera diversa>>.



5) VIA CADUTI DI VICOBELLO: L’ASSESSORE MAGGI ILLUSTRA GLI INTERVENTI REALIZZATI PER MIGLIORARE LA SITUAZIONE VIARIA E DELLA SOSTA
Il tema è stato oggetto dell’interrogazione di Pietro Staderini

Le condizioni del traffico in via Caduti di Vicobello sono state discusse nella seduta consiliare odierna con l’interrogazione presentata da Pietro Staderini (Sena Civitas).

<<Una strada ad alta e veloce percorrenza, con carreggiata limitata da marciapiedi e posti auto – come l’ha descritta il consigliere – che collega le zone nord e sud della città, oltre che i quartieri di Vico Alto e San Miniato con la stazione ferroviaria e le attività commerciali di piazza Rosselli. Una zona peraltro caratterizzata da alta densità abitativa e, quindi, pericolosa sia per gli automezzi sia per i pedoni>>.

Alla richiesta di Staderini di conoscere <<quali soluzioni intenda adottare l’Amministrazione comunale per risolvere le criticità segnalate>>, l’assessore alla Mobilità, Stefano Maggi, ha risposto che lo scorso 10 maggio è stata ripassata la segnaletica orizzontale sulla via, a seguito di alcune richieste pervenute dai residenti della strada.

<<Nell'occasione – ha informato – sono state apportate alcune modifiche con l'obiettivo di razionalizzare gli spazi a disposizione, eliminare alcune criticità e incrementare il livello di sicurezza dell'utenza migliorando la fruibilità dei marciapiedi>>.

In particolare, dopo un accurato controllo dei titolari di contrassegno disabili tra i residenti della via, è stato eliminato uno dei due spazi riservati; inoltre, sono stati spostati gli spazi di sosta per ciclomotori e motocicli sul lato opposto della carreggiata, in quanto si erano registrati frequenti danneggiamenti provocati dalle macchine in manovra. <<Tale spostamento – ha sottolineato l’assessore – ha consentito di migliorare la fruibilità di un tratto di marciapiede che veniva costantemente occupato, senza titolo, dalle macchine in sosta, con conseguente difficoltà e pericolo per i pedoni, i quali erano costretti a camminare sulla carreggiata stradale per un tratto di circa 50 metri>>.

Tra le migliorie adottate, Maggi ha indicato anche lo spostamento dello stallo di fermata per i veicoli del trasposto pubblico davanti a un passo carrabile, operazione grazie alla quale sono stati recuperati tre stalli di sosta.

<<Per quanto attiene ai controlli della Polizia Municipale – ha concluso – il personale di vigilanza esterna è intervenuto più volte nella via per verificare il rispetto delle modalità di sosta e di tutte le norme di circolazione>>.

Il consigliere Staderini, pur comprendendo di problemi esplicitati dall’assessore, e dichiarandosi soddisfatto per la risposta, ha <<invitato l’Amministrazione a valutare la possibilità di alleggerire il traffico in senso ascendente di via Caduti di Vicobello e ripristinare la svolta a sinistra in via A. Sclavo. Una valutazione da fare in attesa del Piano della Mobilità i cui tempi di realizzazione non saranno brevi.>>.



4) IL CONSIGLIO APPROVA IL BILANCIO CONSOLIDATO 2016
Il sindaco Valentini: <<Il Comune e tutte le aziende consolidate nel 2016 hanno ridotto il proprio indebitamento>>

Approvato, questa mattina, il Bilancio Consolidato 2016, il documento che sintetizza la consistenza patrimoniale e finanziaria del "perimetro" del gruppo di enti e società controllati dal Comune di Siena e del Comune stesso.

<<Gli organismi compresi nel perimetro del consolidamento – ha ricordato il sindaco Bruno Valentini - sono quattro: l’Istituzione Biblioteca Intronati, l’ASP “Città di Siena”, la Siena Parcheggi S.p.A. e TRA.IN. S.p.A. >>.

L’aggregazione dei valori contabili è avvenuta considerando i dati economici in modo integrale, salvo che per TRA.IN, consolidato con il metodo proporzionale in base alla quota di partecipazione del Comune del 37,36%.

<<Il Consolidato, corredato della relazione del collegio dei revisori, presenta nel conto economico un risultato operativo positivo per 7,831 milioni di euro su un valore della produzione di circa 113 milioni. Il risultato ante-imposte è positivo per 0,934 milioni. Tolte le imposte, il conto economico evidenzia una perdita consolidata di 868mila euro, un dato meramente virtuale perché originato dall’accantonamento straordinario al fondo crediti di dubbia esigibilità di 8,247 milioni richiesto alcuni mesi fa dalla Corte dei Conti Toscana alla capogruppo Comune di Siena, che è stato spalmato su trent'anni. La copertura integrale dei crediti incerti dovrà essere raggiunta per tutti i Comuni italiani nel 2019, ma Siena ha anticipato questo traguardo, cosicché ogni credito recuperato, come nel caso del contenzioso di 1 milione e centomila euro risolto da pochi giorni, costituirà una sopravvenienza attiva. I risultati di esercizio 2016 delle quattro aziende consolidate sono tutti positivi ed hanno quindi un effetto migliorativo sul risultato generale.

Nello stato patrimoniale, il totale dell’attivo ammonta a circa 498 milioni (di cui immobilizzazioni per 410 milioni, prevalentemente fabbricati comunali e terreni), il passivo e i fondi rischi a 130 circa, per un patrimonio netto di circa 368 milioni (di cui quasi 16 originati dalle aziende partecipate dal Comune). Il documento evidenzia come nel 2016 il Comune, e tutte le aziende consolidate, abbiano ridotto il proprio debito finanziario e che non si registrano scoperti bancari di breve termine>>.

Il bilancio consolidato, che il Comune aveva già sperimentato con altri principi contabili negli esercizi 2007-2010, offre alla collettività un’informazione aggiuntiva sullo stato di salute economico-finanziario dell’Ente e delle sue partecipate, che arricchisce di contenuti quella dettagliatamente fornita dall’Amministrazione nel precedente consiglio comunale.



3) IN CONSIGLIO UN'INTEGRAZIONE AL PIANO DELLE ALIENAZIONI DEL COMUNE

L'assemblea consiliare, nella seduta odierna, ha approvato un'integrazione al Piano delle alienazioni del Comune, già approvato lo scorso maggio.

L'assessore al Patrimonio Paolo Mazzini, ha illustrato all'aula come <<si tratti dell'inserimento, nell'elenco degli immobili da dismettere, dello stabile di via delle Sperandie 39/41/43/45, attualmente sede della Caserma “Piave” della Polizia di Stato, locato al Ministero dell'interno, con scadenza 31/5/2020, per un canone annuo di circa 180mila euro.

A seguito di una specifica proposta di acquisto per la Caserma, per complessivi 3milioni e 500mila euro, da parte della società INVIMIT, costituita dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, tramite il fondo di investimento immobiliare chiuso "i3-Patrimonio Italia" per l'acquisto e la gestione di immobili a uso ufficio di proprietà degli enti territoriali, l'immobile è stato, quindi, inserito nell'elenco del patrimonio comunale da dismettere>>.

L'alienazione è subordinata alle verifiche necessarie e all'ottenimento delle opportune autorizzazioni e nulla osta, previste dalla normativa, nonché all’emanazione del preliminare bando pubblico di acquisto.

<<L'immobile si presenta in mediocre stato manutentivo, in quanto gravato da criticità relative a infiltrazioni di acqua, tali da richiedere, in tempi brevi, la completa revisione della copertura. Il progetto definitivo, per un importo di 1milione e 500mila euro, è già stato approvato dalla Giunta lo scorso anno. Un cifra che, in caso di alienazione, non sarebbe più a carico dell'amministrazione, così come gli altri urgenti interventi di ristrutturazione necessari che ammontano a un costo stimato di 2milioni e 700mila euro. Pertanto i futuri affitti che il Comune potrebbe riscuotere, sarebbero assorbiti per molti anni dagli ingenti costi per la necessaria e non rinviabile messa in sicurezza del complesso. La messa in vendita dell'immobile sarà effettuata mediante Bando Pubblico e solo in un secondo momento, in caso di asta deserta, si potrà procedere con la definitiva accettazione dell'offerta di INVIMIT, che a Siena ha già acquisito l'immobile dove ha sede la Questura, alienato dall'Amministrazione provinciale>>.



2) IL CONSIGLIO APPROVA LA CONVENZIONE CON LA PROVINCIA PER L'”UFFICIO COMUNE” RELATIVO ALLE ESPROPRIAZIONI

L'assemblea consiliare, nella seduta di oggi, ha approvato la convenzione con l'amministrazione provinciale per la costituzione di un “ufficio comune” per le espropriazioni.

L'assessore al Patrimonio Paolo Mazzini, illustrando il testo all'aula, ha affermato come <<in base alla normativa, l'amministrazione provinciale, come ente di area vasta, può prestare servizi e attività a favore dei Comuni per ottimizzare l'efficienza degli uffici e dei servizi secondo criteri di efficacia, economicità, trasparenza, semplificazione e valorizzazione della professionalità. Norme recenti hanno confermato l'attribuzione di poteri, funzioni e compiti, in considerazione, anche, della comprovata esperienza maturata nel settore, al fine di assicurare un'azione amministrativa più snella e tempestiva>>. <<Avvalendosi del servizio e del relativo personale già in essere nella sede della Provincia – ha proseguito l'assessore - si potranno creare le condizioni affinché vi possa essere una progressiva semplificazione degli adempimenti e delle procedure, nonché un'auspicabile riduzione del contenzioso in materia di affidamenti di appalti pubblici>>.

La convenzione, della durata di due anni dalla sottoscrizione, prevede che i due Enti svolgano in modo coordinato e unitario i servizi e i procedimenti relativi alle espropriazioni di area vasta, specificando che all'amministrazione, pur attribuendo all'”ufficio comune” le funzioni proprie in materia di esproprio, resta la titolarità per quei procedimenti che, di volta in volta, verranno svolti in proprio, per ragioni di celerità, urgenza od opportunità.

La quota di adesione annuale, per le spese generali di funzionamento dell'ufficio, è di 4mila euro, per i Comuni con più di 30mila abitanti.

<<L'attivazione di strumenti organizzativi e gestionali di carattere associativo – ha concluso Mazzini – per la gestione comune di funzioni e servizi, contemplata dal vigente quadro normativo in tema di espropriazioni per pubblica utilità, permette di realizzare sensibili economie di scala attraverso la combinazione sinergica delle risorse umane, finanziarie e strumentali a disposizione, e perseguire l'armonizzazione dei procedimenti amministrativi, semplificando, in prospettiva, anche il rapporto interfunzionale con le autorità e gli organismi pubblici incaricati di svolgere competenze in materia>>.



1) IN CONSIGLIO UNA VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2017/2019

ll Consiglio comunale ha approvato, oggi, una variazione al bilancio di previsione 2017/2019.

Il sindaco Bruno Valentini, illustrando il documento all'aula, ha spiegato come <<sono state necessarie alcune variazioni al bilancio di previsione 2017/2019 per la parte corrente e per gli investimenti, anche per fronteggiare una riduzione di entrate statali per oltre 200mila euro. Si è poi reso necessario incrementare alcune voci di spesa, che riguardano le manutenzioni stradali e di alcuni immobili comunali. Inoltre è stato maggiorato il fondo per spese legali esterne, per cause risalenti ad alcuni anni fa e per la maggior parte vinte, prima che il Comune valorizzasse il servizio di avvocatura interna. Fra le nuove entrate, l'incremento del canone di Siena Parcheggi e l'aggiornamento in aumento delle sanzioni del Codice della Strada, derivante soprattutto dai due nuovi autovelox, installati per far fronte alla continue richieste di controllo dell'eccesso di velocità, che dopo un primo picco si stanno stabilizzando. Una quota di questo specifico introito andrà agli enti proprietari delle strade, Anas e Provincia di Siena, ai quali chiederemo di destinare queste entrate al miglioramento della sicurezza nei tratti viari interessati. Altre variazioni riguardano nuovi progetti per le scuole e per i servizi sociali, fra cui il potenziamento dell'assistenza ai disabili. C'è infine un apposito stanziamento in favore del Consorzio di Bonifica, dimensionato sulla base del patrimonio immobiliare di proprietà comunale. Verrà anche prudenzialmente ripristinato il fondo di riserva>>.

Per quanto riguarda gli investimenti, si tratta della modifica del finanziamento su tre interventi previsti nel programma dei lavori pubblici del 2017, anche con l'utilizzo del maggiore gettito da alienazioni patrimoniali. In particolare si tratta degli interventi di messa in sicurezza della Scuola dell'Infanzia Il Castagno alle Tolfe, i marciapiedi di viale Bracci, e la sostituzione di alcuni mezzi in dotazione all'autoparco comunale, vecchi di circa vent'anni.

<<Le modifiche – ha concluso Valentini - non alterano il pareggio finanziario del bilancio di previsione>>.
 
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