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Siena, il Consiglio comunale del 7 novembre 2017

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I lavori di martedì 7 novembre a Palazzo Pubblico in continuo aggiornamento
9) NOTIFICA DEGLI ATTI PER VIOLAZIONI AL CODICE DELLA STRADA: L’ASSESSORE MAGGI RISPONDE ALL’INTERROGAZIONE DI GIORDANO

palazzocomunale650freeIl Consiglio comunale di Siena si è riunito in seduta pubblica martedì 7 novembre, nella Sala del Capitano del Popolo di Palazzo Civico.

Questo l'elenco dei lavori dalla sala consiliare in continuo aggiornamento:

9) NOTIFICA DEGLI ATTI PER VIOLAZIONI AL CODICE DELLA STRADA: L’ASSESSORE MAGGI RISPONDE ALL’INTERROGAZIONE DI GIORDANO
<<L’esternalizzazione del servizio – ha detto Maggi – è necessaria anche per recuperare unità di personale ai compiti più propri di istituto come il controllo del territorio>>

Le procedure di notifica degli atti amministrativi conseguenti alle sanzioni per violazioni al Codice della Strada (CdS) hanno costituito il tema dell’interrogazione presentata, nella seduta consiliare, da Giuseppe Giordano (Movimento Civico Senese). Il consigliere ha citato le due delibere di Giunta, approvate nei mesi di marzo e novembre 2015, <<con le quali è stato affidato all’esterno il servizio di stampa, imbustamento, postalizzazione, registrazione dei pagamenti e delle notifiche, e relativa rendicontazione degli atti relativi alle violazioni del CdS>> e <<che sono state motivate in riferimento all’insufficiente numero di personale comunale preposto, anche a seguito del collocamento a riposo di chi vi era addetto>>.

Giordano ha chiesto <<qual è la ditta concessionaria della gestione di tali attività e con quali oneri economici>>; inoltre, <<quante unità di personale comunale erano preposte a tali compiti e se l’Amministrazione, prima di procedere all’esternalizzazione, ha verificato la possibilità del mantenimento del servizio con l’organico interno>>.

L’assessore alla Polizia Municipale, Stefano Maggi, ha risposto che <<l'esternalizzazione non ha avuto seguito per la mancanza di risorse finanziarie fino alla recente determina a contrattare dello scorso 29 settembre e il bando è ancora in pubblicazione: pertanto, al momento non esistono soggetti affidatari né sussiste alcuna pendenza economica>>. Maggi ha spiegato che <<per far fronte all'accresciuta quantità di verbali da notificare, determinati anche dall'intensificato controllo sui varchi di accesso alla ZTL e dall'operatività di due misuratori di velocità, è stato riorganizzato il servizio interno. Adesso ci sono quattro agenti con diversa distribuzione dei carichi di lavoro e sono stati attivati anche gli straordinari del personale addetto all'ufficio stesso e di ulteriori unità preposte alla viabilità esterna, che desidero ringraziare>>.

L’assessore ha concluso sostenendo che <<l'esternalizzazione appare quanto più necessaria, anche al fine di recuperare unità di personale ai compiti più propri di istituto, a partire dal controllo del territorio>>.

Giordano si è dichiarato <<insoddisfatto per le conseguenze della scelta dell’Amministrazione comunale di supplire alla carenza di organico con l’affidamento esterno di funzioni e servizi>>. <<Credo infatti – ha concluso – che tali forme di esternalizzazione non sempre consentono di contenere i costi, mantenere la qualità dei servizi e favorire rapporti virtuosi con i cittadini>>.



8) INTERROGAZIONE DI GIORDANO PER SAPERE SE LE SPESE DI NOTIFICA DELLE MULTE RIENTRANO NELLA SANZIONE AMMINISTRATIVA
L’assessore Maggi: <<Sentita a suo tempo la Prefettura, il Comune di Siena ha sposato la tesi prevista dall’art. 389 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada>>

Durante la seduta consiliare, Giuseppe Giordano (Movimento Civico Senese) ha richiamato, con un’interrogazione, quanto disposto dal Giudice di Pace di Milano con la sentenza n° 3753 del 2017. <<Un precedente che fa giurisprudenza – ha sostenuto – secondo il quale l’importo della multa non va raddoppiato per il mancato versamento delle spese di accertamento e notifica, che può essere recuperato soltanto con procedure privatistiche. Un orientamento, già espresso dalla Cassazione con sentenza n° 9507 del 2014, che però alcuni Comuni non tengono in considerazione>>.

Alla richiesta del consigliere di sapere <<se l’Amministrazione comunale considera le spese di notifica facenti parte della sanzione amministrativa>> ha risposto l’assessore alla Polizia Municipale, Stefano Maggi, il quale, dopo aver ripercorso quanto stabilito nel corso degli anni dalla giurisprudenza, ha ricordato che <<a dirimere le varie controversie interviene l’articolo 1194 del Codice Civile, secondo cui il trasgressore non può autonomamente decidere che il suo pagamento vada prima a coprire il capitale, cioè la sanzione, anziché le spese, senza il consenso del Comune>>. <<Da considerare, infatti – ha proseguito Maggi – che le spese in questione ammontano a 13,50 euro, per cui il mancato pagamento non sarebbe recuperabile con l’iscrizione a ruolo perché vietata per somme inferiori a 30 euro. In tal modo tutti i trasgressori si sentirebbero autorizzati a non pagare le spese, visto che l’ente non avrebbe la possibilità di recuperarle se non per via civilistica>>.

<<Le spese all’interno di un esercizio finanziario – ha evidenziato l’assessore leggendo il rapporto del Comando Polizia Municipale – ammontano a circa 470mila euro e, quindi, si può ben comprendere l’entità della problematica. In attesa di una pronuncia della Cassazione a sezioni unite, o di un numero di sentenze tale da sovvertire il precedente orientamento, il Comune di Siena, considerato il rischio reale di un danno erariale di notevole entità, sentita a suo tempo la Prefettura, ha sposato la tesi prevista dall’art. 389 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada (CdS), che stabilisce che il pagamento in misura inferiore rispetto a quanto previsto dal CdS non ha valore quale pagamento ai fini dell’estinzione dell’obbligazione>>.

Giordano ha affermato di prendere atto della risposta e ha invitato l’Amministrazione a <<riproporre la questione alla Prefettura nel caso che l’avallo cui ha fatto riferimento l’assessore sia antecedente alla sentenza del Giudice di Pace di Milano in oggetto. Dobbiamo assolutamente evitare di cadere in un quadro di contenziosi>>.



7) UNA FIGURA TECNICA QUALIFICATA A SUPPORTO DEL SERVIZIO PROGETTI CULTURALI
L’assessore Vannozzi ha risposto all’interrogazione presentata da Andrea Corsi

Il tema della valorizzazione del personale dipendente comunale ha costituito l’oggetto dell’interrogazione presentata, nella seduta consiliare odierna, da Andrea Corsi (L’Alternativa) e sottoscritta dal collega di gruppo Massimo Bianchini e da Marco Falorni (Impegno per Siena). Il consigliere, in particolare, ha richiamato l’atto dirigenziale n° 1996 dello scorso 3 ottobre, <<in cui si legge che, tra le competenze del Servizio Progetti culturali, rientrano l’elaborazione e la gestione di progetti strategici per l’Amministrazione che implicano mansioni di carattere strettamente tecnico, quali la realizzazione del progetto illuminotecnico del Museo Civico, compresi l’allestimento del bar e la manutenzione della quadreria, e la sistemazione, a fini espositivi, dei Magazzini del Sale>>.

Corsi ha aggiunto che <<lo stesso atto indica l’architetta Paola D’Orsi come unica figura tecnica di riferimento, alla quale è stata attribuita la responsabilità di tutti i procedimenti di carattere tecnico assegnati alla struttura, come la progettazione e la realizzazione di lavori pubblici, e che a fronte dei suoi molteplici adempimenti è stata rilevata la necessità di individuare una figura professionale qualificata che possa supportarla>>. Il consigliere ha quindi chiesto al sindaco <<se sia stato coinvolto il Servizio Personale per l’individuazione di una figura professionale tecnica, all’interno della pianta organica comunale, in grado di coadiuvare il Servizio Progetti culturali>> e <<come sia stato stimato il corrispettivo di circa 22.900 euro per l’incarico: in particolare se è stato tenuto conto delle ore di lavoro necessarie per la realizzazione delle attività che il Servizio non riesce a ultimare>>. Infine, Corsi ha domandato <<quali saranno i progetti oggetto dell’affidamento e quali, invece, rimarranno di competenza del Servizio>>.

L’assessore alla Cultura, Francesca Vannozzi, ha risposto che <<come da prassi, prima di procedere con il citato atto dirigenziale per l'affidamento dell'incarico professionale esterno, è stata richiesta alle strutture comunali la disponibilità di un dipendente tecnico da adibire allo svolgimento delle funzioni di supporto al Responsabile Unico del Procedimento (RUP, ndr) nello svolgimento delle attività tecniche di competenza del Servizio Progetti Culturali. Ma a fronte di tale necessità, nessun dipendente tecnico in organico ha dato la propria disponibilità>>. Rispetto al compenso, l’assessore ha sostenuto che <<il relativo calcolo per attività di supporto al RUP è stato calcolato ai sensi del D.M. 17 giugno 2016, recante “Approvazione delle tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni di progettazione adottato ai sensi dell'art. 24, comma 8, del decreto legislativo n. 50 del 2016”>>.

Vannozzi ha inoltre specificato che la Commissione di gara nominata per l’espletamento della procedura di affidamento dell’incarico professionale è stata costituita da personale interno al Comune e che la stessa <<a seguito dell'esperimento di apposita gara informale, con aggiudicazione a favore dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ha affidato l'incarico al geometra Massimo Dreassi di Sovicille>>. L’assessore ha concluso informando che <<i progetti sui quali l’incaricato sarà chiamato a fornire il supporto descritto riguardano: l’illuminazione del Museo Civico; lo stamponamento delle trifore e la sistemazione della quadreria, previ accordi con la Soprintendenza; lavori di riqualificazione al complesso San Marco e della Galleria del Palio. Progetti che resteranno di esclusiva lavorazione del Servizio Progetti Culturali, al quale l'incaricato fornirà il supporto come descritto>>.

Corsi si è dichiarato insoddisfatto della risposta: <<Giudico inappropriato che la professionalità tecnica indicata nell’atto, l’architetta D’Orsi, sia la stessa persona che firma l’atto dirigenziale e che fa parte della Commissione. Inoltre, mi chiedo se il Servizio Personale sia stato effettivamente coinvolto nella procedura, visto che l’iter si è esaurito in soli sei giorni lavorativi>>. <<Non ho ricevuto risposte sulle ore stimate di lavoro – ha concluso – né capisco il riferimento dell’atto al bar del Museo Civico, che non mi risulta esserci. Bene che il Servizio mantenga la titolarità sui progetti, ma è stata persa l’occasione di affermare la centralità dei dipendenti comunali, trovando forme per una loro valorizzazione>>.



6) L’ASSESSORE VANNOZZI ILLUSTRA I NUMERI E LE MODALITÀ DI VENDITA DEGLI ABBONAMENTI DELLA STAGIONE TEATRALE
La risposta all’interrogazione presentata da Simone Lorenzetti che aveva segnalato alcune criticità gestionali

La campagna abbonamenti della stagione dei Teatri di Siena 2017/18 ha costituito il tema dell’interrogazione presentata, nella seduta consiliare odierna, da Simone Lorenzetti (Riformisti). Il consigliere ha fatto riferimento alle modalità con le quali sono stati gestiti il rinnovo dei vecchi abbonamenti e la vendita di quelli nuovi per le varie sezioni della rassegna e ha sostenuto che numerosi cittadini hanno riscontrato vari disagi: <<Sono state segnalate lunghe file e liste di nominativi su cartelli non autorizzati affissi davanti alla biglietteria; inoltre, è risultata difficile la comprensione del regolamento per gli abbonamenti in prelazione e per quelli da cambiare; infine, non è stato attivato il servizio online per le prenotazioni>>.

Sottolineando il successo delle ultime stagioni teatrali, in termini sia di qualità dei programmi sia di partecipazione del pubblico, Lorenzetti ha chiesto all’Amministrazione di definire e adottare per le prossime edizioni <<un sistema di vendita e assegnazione degli abbonamenti che tenga conto delle innovazioni tecnologiche già in uso in altre realtà italiane>>. <<Inoltre – ha concluso – poiché il Teatro dei Rinnovati non pare più sufficiente ad accogliere la domanda complessiva dei cittadini, dovrebbe essere presa in considerazione la possibilità di raddoppiare le date degli spettacoli o di mettere a disposizione ulteriori spazi comunali>>.

Rispetto ai numeri degli abbonamenti, l’assessore alla Cultura, Francesca Vannozzi, ha risposto che nella prima metà di settembre ne sono stati rinnovati 801, mentre il 13 e il 14 ottobre ne sono stati venduti 110 nuovi per la sola stagione di prosa, per un totale complessivo di 911: <<Numeri che rivelano il particolare gradimento riscontrato nei cittadini e che probabilmente stanno alla base delle criticità segnalate>>. Come ha illustrato l’assessore, <<pur disponendo del servizio di prenotazioni online, tramite l’apposita sezione del sito web istituzionale, rispetto alla stagione di prosa si è scelto di non proporre la vendita telematica in considerazione dell’esiguità dei posti disponibili dopo i rinnovi: condizione che si risolverebbe in una sorta di riffa penalizzante per coloro che sono meno abili con il web o che dispongono di connessioni più lente>>.

Vannozzi ha affermato di <<concordare con la richiesta del consigliere, tanto da aver già chiesto agli uffici di definire idonee contromisure per una gestione ottimale delle file>>. Quanto alla proposta di raddoppiare le date degli spettacoli, Vannozzi ha ricordato come <<ogni replica comporterebbe il pagamento di un cachet fisso e, quindi, pur costituendo una bella ipotesi di incremento qualitativo, va misurata sulle risorse finanziarie disponibili>>. <<Possiamo comunque sostenere di aver fatto il massimo – ha concluso – varando una stagione con 38 titoli ripartiti in sette rassegne, per un totale di 54 giornate di apertura tra il Teatro dei Rinnovati e quello dei Rozzi: strutture che devono comunque rimanere parzialmente libere affinché possano essere messe a disposizione delle Contrade e dell’associazionismo>>.

Lorenzetti ha affermato di condividere l’analisi dell’assessora, ma ha sostenuto che <<resta un problema di fruibilità: dobbiamo trovare ulteriori risposte alla domanda dei cittadini e superare i limiti strutturali dei teatri comunali, anche ricorrendo a spazi privati che possano ospitare iniziative pubbliche. Credo comunque che sia da valutare l’ipotesi di raddoppiare il numero degli spettacoli, in considerazione dei maggiori ricavi che potrebbero essere generati>>.



5) LA PERICOLOSITÀ DEI PINI IN VIA PISACANE NELL’INTERROGAZIONE DI STADERINI
L’assessore Mazzini ha informato sulle operazioni di manutenzione alle piante eseguite dal personale comunale preposto

Durante la seduta consiliare odierna, Pietro Staderini, (Sena Civitas) ha informato l’aula di aver inviato, lo scorso 19 maggio, una segnalazione al Servizio Manutenzione della Direzione Territorio per sollecitare un intervento di messa in sicurezza ai pini marittimi presenti in via C. Pisacane, nella collinetta che confina con le abitazioni dell’esercito, perché presentavano alcuni rami spezzati e pericolanti. Sottolineando di non aver riscontrato <<alcun seguito, nonostante che la zona, nel periodo scolastico, sia frequentata da diversi studenti, nonché persone che vi passeggiano con i propri animali domestici>>, il consigliere ha chiesto se sia intenzione del Comune intervenire e in quali tempi.

L’assessore ai Lavori pubblici e all’Ambiente, Paolo Mazzini, ha risposto che <<il Servizio Manutenzione provvede costantemente a mantenere il patrimonio arboreo del Comune mediante potature di contenimento e, in casi ove risultino situazioni di pericolo, anche mediante operazioni di abbattimento e reimpianto>>. L’assessore ha informato che, rispetto a quanto segnalato, il personale preposto alle aree verdi sta svolgendo le verifiche al fine di individuare e attuare le soluzioni più opportune: <<Lo stesso Servizio Manutenzione – ha specificato – sta predisponendo una gara per l'affidamento di reimpianto di essenze arboree già abbattute e per l'abbattimento delle piante che, da analisi tecnica, sono risultate più pericolose. Sulla collinetta in questione ne sono state individuate 5 che, se il tempo lo permette, entro questo mese, saranno eliminate con l’intervento del nostro servizio, mentre altri alberi saranno oggetto di interventi di potatura>>.

Mazzini ha concluso sostenendo che <<saranno valutati altri abbattimenti, comunque con reimpianto, in modo tale da poter preservare una continuità visiva e percettiva delle alberature>>.

Il consigliere Staderini ha dichiarato che si riterrà <<soddisfatto il 1° dicembre, perché l’assessore ha dichiarato che entro novembre saranno abbattuti i 5 pini individuati e la potatura delle piante bisognose>>.



4) L’ASSESSORE TAFANI RISPONDE ALL’INTERROGAZIONE DI STADERINI SUI LAVORI AL CAMPO DI CALCIO “BERTONI” ALL’ACQUACALDA

Partendo da un articolo apparso sulla stampa che segnalava l’imminente inizio dei primi interventi di ristrutturazione al campo sportivo “Bertoni” in località Acquacalda, Pietro Staderini (Sena Civitas) ha chiesto di conoscere la tempistica dei lavori anche in relazione all’ordine del giorno approvato di concerto al Regolamento per la classificazione degli impianti sportivi comunali.

L’assessore allo Sport, Leonardo Tafani, ha ricordato che, con delibera dello scorso luglio, la Giunta comunale ha concesso la gestione dell’impianto, per un periodo di 10 anni, al raggruppamento temporaneo costituito da Robur Siena e Polisportiva Siena Nord. <<Secondo il relativo schema di convenzione – ha sostenuto – la mandataria Robur Siena è chiamata a presentare gli elaborati progettuali e realizzare, a proprie cura e spese, le opere di adeguamento tecnico funzionale, provvedendo anche alla conservazione di un buon stato manutentivo senza alcun onere a carico dell’Amministrazione comunale>>.

L’assessore ha inoltre informato che <<la Robur ha presentato al Comune il primo stralcio degli elaborati progettuali sviluppati a livello esecutivo per gli interventi preventivati che, attualmente, sono all’esame della competente struttura tecnica>>.

Dal punto di vista tecnico-amministrativo, Tafani ha aggiunto che il contratto di affidamento dell’impianto è stato firmato lo scorso 13 ottobre, mentre il verbale di consegna è stato sottoscritto dalle parti il successivo 23 ottobre. Il 3 novembre è stato quindi trasmesso all’Amministrazione il progetto esecutivo degli interventi di riqualificazione.

<<E' attualmente in corso di definizione – ha concluso – in carenza di disponibilità di personale interno, l'incarico esterno di supporto al responsabile unico del procedimento nelle operazioni di verifica del progetto e di supervisione delle lavorazioni>>.

Staderini, ringraziando l’assessore per aver fatto chiarezza con l’esposizione del corretto iter perseguito, ha chiesto all’amministrazione <<il rispetto della delibera consiliare del 27 giugno, nella quale è previsto che, al termine delle verifiche tecniche sui progetti esecutivi e prima che la Giunta deliberi i lavori, i progetti stessi siano sottoposti alle competenti commissioni consiliari>>.



3) DA PINASSI UN’INTERROGAZIONE SULLA TEMPISTICA DI NOTIFICA DELLE VIOLAZIONI AL CODICE DELLA STRADA
L’assessore Maggi: <<A livello nazionale non risultano posizioni scadute. Per l’estero, tramite affidamento a ditta esterna, le notifiche sono efficaci nel 60% dei casi>>

Si è focalizzata sulle tempistiche di notifica delle violazioni al Codice della Strada (CdS) l’interrogazione che Michele Pinassi (Gruppo Siena 5 Stelle) ha presentato nella seduta consiliare odierna.

Il consigliere ha ricordato che <<la notificazione costituisce l’atto essenziale affinché il verbale possa diventare titolo esecutivo per il recupero dell’importo previsto a titolo di sanzione amministrativa>> e che, ai sensi della normativa, <<le violazioni al CdS per le quali non è possibile la contestazione immediata vengono notificate al trasgressore entro 90 giorni dall’accertamento>>.

Pinassi ha sottolineato come <<laddove la pubblica amministrazione non riesca a effettuare la notifica al soggetto interessato entro i termini stabiliti, la notificazione del verbale risulti illegittima, estinguendo l’obbligo del pagamento>>.

L’assessore alla Polizia Municipale, Stefano Maggi, ha ricordato che, mentre in Italia il termine di notifica a decorrere dall’identificazione del trasgressore è di 90 giorni, all’estero è di 360: <<Le notifiche all’estero sono particolarmente difficoltose, tanto che il legislatore prevede anche la possibilità di pagamento diretto all’agente accertatore nei casi di infrazioni al CdS commesse con veicoli a targa straniera o, in alternativa, alcune misure cautelari a garanzia del debito, quali il versamento di una cauzione o il fermo del mezzo>>.

Maggi ha spiegato che <<l’efficacia della procedura di notifica all’estero è legata alla capacità di interloquire con le autorità preposte dei Paesi stranieri, ai fini di ottenere la loro collaborazione. Con l’affidamento a una ditta specializzata, da 6 anni le notifiche all’estero sono efficaci nel 60% dei casi di sanzione accertata, con una riscossione media del 30% e un incasso di circa 600mila euro annui>>.

Quanto al livello nazionale <<le sanzioni accertate negli ultimi 6 mesi – ha concluso l’assessore – sono state circa 50mila, delle quali 19mila ancora da notificare nel termine di 90 giorni. Al momento non risultano posizioni non notificate e, quindi, scadute>>.

Michele Pinassi, soddisfatto nell’apprendere che non risultano posizioni ancora da notificare, e riconoscendo la difficoltà di riscossione per le sanzioni notificate all’etero, ha invitato ad una riflessione sugli attuali limiti di velocità. <<I 30 Km orari, è una limitazione oramai ridicola, spesso adottata in altre realtà solo per far cassa, e altrettanto spesso pericolosa per gli stessi automobilisti che innervosendosi possono facilmente creare incidenti>>.



2) PINASSI PORTA ALL’ATTENZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE LE CRITICITA’ DI ALCUNI SNODI STRADALI

<<Gli incroci tra Strada di Pescaia, via Lamarmora, via Ricasoli e via Battisti, tra Strada Massetana Romana e Strada dei Tufi, tra Strada Massetana e via Cassia Sud rappresentano – come ha detto Michele Pinassi di Siena 5 Stelle durante l’illustrazione della sua interrogazione consiliare – punti critici del traffico veicolare nella nostra città, con la presenza di numerosi disagi e incidenti stradali>>. <<Vista – come ha fatto notare – la presenza di adeguati spazi per realizzare rotonde>>, ha chiesto <<se è in programma la realizzazione di opere atte a snellire il flusso veicolare, e le relative tempistiche>>.

Nell’evidenziare che è via Pisacane e non via Lamarmora a intersecare, il sindaco Bruno Valentini ha condiviso la criticità esposta da Pinassi, ma, al contempo, ha ricordato che <<le intersezioni Pescaia-Battisti e Cassia Sud-Massetana sono regolate da impianto semaforico, mentre quella Tufi-Massetana è una semplice intersezione a raso. Gli spazi adiacenti sembrano ampi, ma risultano limitati per la progettazione corretta delle rotatorie con gli elementi che le compongono: isola centrale e isole spartitraffico, rami di ingresso e uscita con raggi adeguati, distanze di visibilità, e questo anche in relazione ai vincoli preesistenti come manufatti, sotto-servizi, fermate TPL, accessi, ecc.>>.

Il sindaco ha informato che tutte e tre le intersezioni sono considerate dal Regolamento Urbanistico come reticolarità di progetto per le quali è prevista la trasformazione a rotatoria>>.

Nel programma triennale delle opere pubbliche è infatti prevista per il 2019 e un importo di 800mila euro la rotatoria Tufi-Cerchiaia e, nell’anno successivo, quella Cassia Sud- Massetana per 850mila euro. Mentre non è ancora inserita nel Piano la rotatoria Pescaia-Battisti.

<<Tutte le opere – ha concluso il primo cittadino – prevedendo l’occupazione di aree private che andranno sottoposte ad esproprio e con tempi non brevi, vista la normativa in essere. La redazione del Piano per la Mobilità sostenibile, lo strumento privilegiato e propedeutico per scelte sulla viabilità, in funzione dei rilevamenti e dell’analisi dei flussi del quale avremo a breve i risultati, in corso in questi giorni, delineerà le priorità degli interventi da mettere in cantiere compresi i nodi stradali evidenziati dal consigliere>>.

Pinassi, nella sua replica, ha sottolineato che <<la rotatoria in Massetana ha sì portato vantaggi alla viabilità, ma anche complicazioni dovute alla conformazione della rotatoria stessa>>. Ricordando all’Amministrazione la necessità di tenere libere le due carreggiate in via Pescaia e <<quindi la necessità di recuperare le due aree degli ex distributori>>, ha ribadito la necessità, evidente, di intervenire con opere più funzionali sia a Cerchiaia che nella altre zone indicate>>.



1) SUL CROLLO DEL CONTROSOFFITTO ALLE SCOTTE L’INTERROGAZIONE URGENTE DI SIMONE LORENZETTI

A seguito del recente crollo del controsoffitto all’ospedale cittadino S. Maria alle Scotte, questo pomeriggio, Simone Lorenzetti (Riformisti) ha presentato un’interrogazione urgente con la quale ha chiesto <<se è stato fatto un incontro con il Direttore del policlinico e con le preposte Forze dell’Ordine per conoscere cause e responsabilità e i provvedimenti da adottare in merito>>.

<<Prima di tutto – ha risposto l’assessore alla Sanità, Anna Ferretti – voglio fare a nome mio personale, della Giunta e del Consiglio Comunale, gli auguri di pronta guarigione alle persone che si sono trovate coinvolte nel crollo e ringraziare sentitamente i volontari presenti al momento del fatto che hanno evitato, alle persone coinvolte, di riportare gravi danni>>.

Venendo all’interrogazione, l’assessore ha informato che <<appena formalizzata la nomina del nuovo Direttore Generale, si è tenuto con lui un incontro e, come riportato nel comunicato stampa dello scorso 6 ottobre, tra i temi affrontati anche quello relativo agli investimenti strutturali per le Scotte, e un preciso impegno sulla manutenzione. Nel frattempo Giovannini si è impegnato ad adoperarsi per accelerare e intensificare interventi di manutenzione straordinaria diffusi, sia per la qualità dell'assistenza ai pazienti che per la dignità dei lavoratori>>. <<Un problema, quindi, purtroppo già presente – ha aggiunto – e all’attenzione sia dell’Amministrazione sia del nuovo Direttore che, dietro anche a queste sollecitazioni, ha chiesto a uno dei dirigenti tecnici che doveva trasferirsi in altra sede di restare fino alla sua sostituzione. Dopo il crollo avvenuto il 2 novembre, dovuto presumibilmente a errori nell’intervento di sistemazione del controsoffitto da parte della ditta che stava lavorando alla sostituzione delle lampade, il DG ha fatto immediatamente una contestazione scritta alla ditta, contestazione consegnata anche alla Procura che sta indagando>>.

Come ha proseguito Ferretti, <<non sono seguiti incontri, bensì ripetuti contatti telefonici da parte del sindaco Valentini e miei per capire come veniva affrontata la situazione e riportare il reparto interessato alla piena funzionalità; il giorno seguente, venerdì 3, su nota dei Vigili del Fuoco è stata emessa un’ordinanza dal Comune. <<Nell’atto veniva richiesto all’Azienda di adottare le necessarie misure di sicurezza nelle aree interessate dal cedimento; di eseguire su queste ulteriori e più approfonditi controlli da parte di personale qualificato, nonché i necessari lavori di ripristino e consolidamento necessari a garantire la sicurezza; di estendere i controlli a tutti i controsoffitti della stessa tipologia presenti della struttura ospedaliera; e, una volta assicurate le condizioni di sicurezza, trasmettere al nostro Comando di Polizia Municipale una relazione tecnica, asseverata da personale regolarmente iscritto ad Albi o Collegi professionali, con la quale si attesti

la cessazione del pericolo per persone e cose>>. <<Come Amministrazione – ha concluso l’assessora – monitoreremo costantemente l’impegno preso dal DG, continuando a sollecitare la Regione affinché l’ospedale di Siena sia oggetto di un’attenta riflessione sulle attività attualmente svolte e per il suo sviluppo futuro>>.

Lorenzetti, nel ringraziare per la risposta che <<in parte ha fornito alcuni chiarimenti>> ha, però, evidenziato che <<a oggi manca ancora un responsabile per quanto accaduto e, vista la gravità del fatto per scongiurare che tali criticità si presentino in altre parti del policlinico, è quanto mai necessario conoscere i lavori che verranno effettuati e la loro tempistica>>.
 
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