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Siena, il Consiglio comunale del 28 novembre 2017

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I lavori di martedì 28 novembre a Palazzo Pubblico in continuo aggiornamento
13) MODALITÀ DI CALCOLO DELLA TARI A SEGUITO DEL PARERE DEL MEF: NESSUN ERRORE DA PARTE DEL COMUNE DI SIENA

palazzocomunale650freeIl Consiglio comunale di Siena si è riunito in seduta pubblica martedì 28 novembre, nella Sala del Capitano del Popolo di Palazzo Civico.

Questo l'elenco dei lavori dalla sala consiliare in continuo aggiornamento:

13) MODALITÀ DI CALCOLO DELLA TARI A SEGUITO DEL PARERE DEL MEF: NESSUN ERRORE DA PARTE DEL COMUNE DI SIENA
Il sindaco Valentini ha risposto all’interrogazione di Michele Pinassi: <<Nelle bollette dei cittadini senesi non si sono verificate duplicazioni di tassazione>>

Le modalità di calcolo della TARI sono state oggetto di dibattito consiliare, nella seduta di martedì scorso, 28 novembre, con l’interrogazione presentata da Michele Pinassi (Siena 5 Stelle) che ha richiamato l’interrogazione parlamentare del Movimento 5 Stelle <<sugli errori commessi dalle amministrazioni comunali nella determinazione della quota variabile delle utenze domestiche>>. In particolare, Pinassi ha specificato che dalla relativa risposta del Ministero Economia e Finanze (MEF) si evince come, oltre alla quota fissa determinata dalla superficie complessiva dell’unità abitativa, <<la quota variabile di tali utenze, misurata sul numero degli occupanti, vada computata una volta sola a prescindere dal numero delle pertinenze, quali garage e cantine, essendo l’utenza riferita alla medesima famiglia>>.

Il consigliere ha affermato che <<i Comuni talvolta applicano tale quota variabile in relazione sia all’abitazione sia alle pertinenze, determinando una tariffa notevolmente più elevata rispetto a quella che risulterebbe considerandola una sola volta rispetto alla superficie totale>> e ha sottolineato <<come dal parere del MEF emerga che la parte variabile va considerata una sola volta e che i Comuni devono operare in tale direzione normativa>>. Pinassi ha chiesto <<se le modalità di calcolo a Siena siano rispondenti alla normativa e se, in caso negativo, l’Amministrazione intenda attivarsi in termini di rettifiche ed eventuali rimborsi a favore dei cittadini>> .

Il sindaco Bruno Valentini ha risposto che <<i recenti chiarimenti, da parte del MEF, sulla corretta modalità di applicazione della TARI alle pertinenze delle abitazioni sono stati subito presi in esame dal Servizio Tributi. Il MEF ha precisato che la parte variabile della TARI va calcolata solo una volta per l'intera superficie dell'utenza domestica. Pertanto, nel computo della quota variabile rientrano sia l'abitazione sia le pertinenze, come i garage e le cantine>>. Valentini ha precisato che <<la quota variabile applicata alle pertinenze nel 2017 è di meno di un euro (96 centesimi) e pertanto di entità estremamente irrisoria, come peraltro avvenuto negli anni precedenti. Il Comune di Siena, infatti, si attiene a tale principio fin dall'istituzione della TARI, nel 2014, applicando, come riportato nel regolamento comunale, detta quota variabile per ciascuna pertinenza, indipendentemente dal numero degli occupanti dell'abitazione>>.

<<Il Comune – ha proseguito il primo cittadino – aveva provveduto, fin dal 2013 con il regolamento della TARES, ad adattare il prototipo di regolamento proposto dal MEF in senso restrittivo. Mentre lo stesso MEF parlava di applicazione convenzionale della tariffa calcolando “un occupante” per le pertinenze, il Comune aveva previsto l'applicazione di una tariffa simbolica. Pertanto, nelle bollette di Siena non si sono verificate duplicazioni di tassazione>>. Il sindaco ha precisato che <<dato che i costi del servizio devono essere riscossi dal Comune e girati integralmente alla società di gestione, il Comune non riscuote alcun entrata in più. Le modalità di calcolo servono per distribuire il costo fra i vari utenti e il tributo complessivo rimane invariato>> e ha concluso affermando che <<per l’anno 2018, naturalmente, ci conformeremo alle indicazioni ministeriali sia in sede regolamentare sia in sede di determinazione delle tariffe. Un’operazione comunque irrilevante per il bilancio, anche perché il Comune ha una soglia minima di 12 euro sia per pagare sia per riscuotere ed è difficile che si tratti di importi superiori>>.

Pinassi si è dichiarato insoddisfatto perché <<dalla risposta del sindaco emerge chiaramente che i cittadini non pagano la TARI in base al volume di rifiuti prodotto, ma sulla base degli importi stabiliti dall’ATO. Per quanto esigui, i 96 centesimi di euro sono stati richiesti in forma illegittima e i senesi non erano tenuti a pagarli, e paradossalmente la soglia dei 12 euro impedisce anche ogni ipotesi di rimborso>>. <<Infine – ha concluso – non ho ottenuto risposta nel merito della legittimità delle due delibere citate>>.



13) SICUREZZA PEDONALE: L’ASSESSORE MAGGI RISPONDE ALL’INTERROGAZIONE DI MASSIMILIANO BRUTTINI SUGLI ATTRAVERSAMENTI RIALZATI
Maggi ha fatto riferimento agli interventi di riduzione del traffico per l’area della Coroncina: la recente apertura della bretella Isola-Renaccio e il progetto di variante alla Cassia

La possibile realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati in località Coroncina ha costituito l’oggetto dell’interrogazione presentata nella seduta consiliare di martedì scorso, 28 novembre, da Massimiliano Bruttini (PD). Il consigliere, richiamando il principio della sicurezza nell’attraversamento dei centri abitati, ha sottolineato come <<allo stato attuale e in funzione della normativa, gli unici interventi attuabili siano quelli che riguardano i passaggi pedonali rialzati, per i quali è previsto uno specifico stanziamento di risorse nel bilancio comunale>>.

In particolare, Bruttini ha rilevato come <<nel tratto della Cassia che interessa la Coroncina si riscontri quotidianamente un ingente volume di traffico ad alta velocità, o quanto meno non consono alle caratteristiche della strada, che ha comportato, anche recentemente, alcuni incidenti di grave entità>>.

Alla sua richiesta di conoscere se siano in programma <<lavori di messa in sicurezza mediante la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati ed eventualmente con quale cronoprogramma>> ha risposto l’assessore alla Mobilità, Stefano Maggi, il quale ha affermato che <<la normativa è molto restrittiva e consente il loro utilizzo lungo i rettilinei ma non a ridosso delle abitazioni>>. Facendo riferimento agli strumenti comunali di programmazione e pianificazione finalizzati alla riduzione dei flussi di traffico che gravano sul quartiere, l’assessore ha sostenuto che <<intanto, la recente apertura della bretella di Isola-Renaccio ha determinato una riduzione nei volumi di transito diretti dalla Val d’Arbia alla zona est della città e verso il raccordo Siena-Bettolle>>.

Dopo aver citato anche il progetto di completamento della variante alla Cassia <<che tarda a essere realizzato per alcuni problemi di tipo tecnico-amministrativo>>, Maggi ha informato che <<a breve, è in programma l’installazione sulla Cassia di un semaforo nei pressi della piazza dove fanno manovra i pollicini del trasporto pubblico locale, a protezione di due attraversamenti, che sarà anche dotato di un dispositivo per sanzionare chi passa con il rosso>>.

Bruttini ha accolto <<le comunicazioni positive rispetto al miglioramento dell’area, prospettato nella risposta dell’assessore>> e, pur dichiarandosi <<consapevole delle restrizioni normative che limitano il ricorso agli attraversamenti rialzati>>, ha invitato l’Amministrazione <<a valutare ogni possibilità per realizzare questo tipo di interventi anche nel nostro territorio comunale>>.



12) IN CONSIGLIO IL TEMA DELLA RICOGNIZIONE DEGLI STALLI RISERVATI AI DISABILI
L’assessore Maggi ha risposto all’interrogazione di Giuseppe Giordano ed Ernesto Campanini

I posti auto riservati ai disabili sono tornati all’attenzione del Consiglio comunale, nella seduta di martedì scorso, 28 novembre, con l’interrogazione presentata da Giuseppe Giordano (Movimento Civico Senese) e sottoscritta anche da Ernesto Campanini (Sinistra per Siena, RC, SsM). Giordano ha richiamato l’atto di indirizzo politico-amministrativo, inerente lo stesso tema, approvato in sede consiliare nello scorso mese di luglio: <<Un documento, proposto dal sottoscritto e dal consigliere Campanini, con il quale impegnava il sindaco e la giunta, entro il termine di quattro mesi, a procedere con un’operazione di ricognizione degli stalli per disabili sul territorio comunale, ai sensi della normativa: in particolare, circa le loro dimensioni effettive, il loro rapporto numerico rispetto ai posti ordinari e, infine, sul fronte dell’accessibilità>>.

Sottolineando come <<a oggi non sia pervenuta alcuna comunicazione da parte dell’Amministrazione>>, Giordano ha chiesto notizie sullo stato di attuazione dell’atto di indirizzo in oggetto.

L’assessore alla Mobilità, Stefano Maggi, ha risposto che, dal giugno scorso, gli uffici preposti stanno lavorando al Piano Operativo e al Piano urbano della Mobilità sostenibile: <<Siamo subito partiti con una serie di operazioni: la ditta Sintagma, aggiudicataria della gara per la realizzazione della campagna di indagine, ne presenterà, a breve, i relativi risultati, dai quali si produrrà l’analisi e l’elaborazione dei dati sulla mobilità, dei risultati delle indagini condotte con i rilevatori laser e, infine, delle informazioni raccolte sulla domanda e sull’offerta di sosta>>. <<In tale quadro conoscitivo – ha sottolineato – possiamo contemplare l’analisi del trasporto pubblico e una serie di focus specifici, oltre alla ricognizione di tutti gli stalli per disabili presenti in città, verificando la loro conformità normativa rispetto alle dimensioni>>.

Maggi ha concluso: <<Insieme all’assessora Ferretti abbiamo già incontrato le associazioni dei disabili, le quali ci hanno invitato a non togliere alcun stallo, per quanto non perfettamente dimensionato, allo scopo di non diminuirne la disponibilità complessiva. Tra qualche settimana saremo in grado di fornire ulteriori risposte>>.

<<Prendo atto della risposta – ha osservato Giordano – e, visto che l’assessore ha sostenuto che servono ancora alcune settimane per definire la questione, lo invito a tornare con aggiornamenti sulla questione nelle prossime sedute consiliari. In alternativa, sarò io a presentare un’ulteriore analoga interrogazione>>.



11) INCENTIVI AGLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE DELLE FACCIATE E PER IL CONTENIMENTO ENERGETICO: MAGGI RISPONDE A GIORDANO

Il sostegno agli interventi edilizi per il recupero delle facciate e dei tetti e per il contenimento energetico ha costituito il tema dell’interrogazione presentata, nella seduta consiliare di martedì scorso, 28 novembre, da Giuseppe Giordano (Movimento Civico Senese) che ha richiamato la mozione, sullo stesso tema, approvata nel dicembre 2013: <<Un atto che impegnava l’Amministrazione ad agevolare i proprietari di immobili nei lavori di manutenzione, recupero, restauro e riqualificazione di facciate, infissi, elementi architettonici e decorativi degli esterni, comprese le opere che abbiano un interesse pubblico ai fini del decoro urbano e del risparmio energetico>>. <<Un’operazione – ha aggiunto – per la quale l’Amministrazione avrebbe dovuto coinvolgere anche le associazioni di categoria di settore al fine di verificarne la disponibilità dal punto di vista tecnico e finanziario>>.

Giordano ha proseguito ricordando la successiva interrogazione, da lui stesso presentata nel giugno 2014, per conoscere lo stato di attuazione della mozione, <<alla quale l’assessore Stefano Maggi rispose che, in carenza di risorse per il 2013, nel bilancio previsionale 2014 si rilevava l’opportunità di riattivare il progetto “Nuove facciate per Siena” risalente al 2012 per il recupero e la riqualificazione del patrimonio immobiliare della città, allocando le necessarie risorse>>. <<L’assessore – ha aggiunto – si era espresso favorevolmente anche rispetto alla possibilità di stipulare forme di collaborazione e accordi con le associazioni di categoria, così come aveva definito inderogabile la necessità di intervenire sul decoro delle facciate>>. Il consigliere ha domandato all’Amministrazione <<quali sono stati gli importi finanziari, a partire dal 2014 e per gli anni successivi, per l’attuazione della mozione e quali i relativi capitoli di bilancio>> e ha chiesto specifiche <<sulle tipologie di interventi contemplati e le forme di comunicazione attivate sullo stanziamento di detti incentivi>>.

L’assessore all’Edilizia privata, Stefano Maggi, ha informato che <<gli incentivi per agevolare i proprietari di immobili nei lavori di manutenzione, recupero e risanamento conservativo delle facciate e degli infissi, nonché la coibentazione degli edifici ai fini del contenimento del consumo energetico, sono stati erogati fino al 2010, con l’obiettivo di andare a coprire gli interessi di eventuali finanziamenti richiesti per i lavori>>. <<Successivamente al 2010 – ha aggiunto – quando il tasso di interesse è sceso ai minimi storici, è venuta meno la necessità di riproporre questo tipo di incentivi>>.

Un’ulteriore azione di sostegno agli interventi di miglioramento delle facciate è contemplata sul fronte dei canoni di occupazione del suolo pubblico: <<Dal marzo 2015 è stato previsto lo sconto del 50% per la COSAP, fino a un massimo di 2mila euro, con esclusione degli interventi a seguito di segnalazione per pubblica incolumità per evidente ammaloramento dell'immobile. All'atto della richiesta di occupazione di suolo pubblico l'amministratore o il costruttore dichiarano, su indicazione della committenza, di voler procedere al rifacimento della facciata o alla manutenzione della stessa con apposita autocertificazione>>. <<L’opportunità è stata colta dagli addetti ai lavori – ha concluso Maggi – considerando che ne hanno beneficiato 10 cantieri nel 2015, 9 nel 2016 e 10 nell'anno in corso, correlati a rifacimenti di tetti e manutenzioni di varia natura. Trattandosi di sconti, non sono previsti stanziamenti con specifici capitoli di bilancio>>. Maggi ha concluso informando che <<negli ultimi 3 anni c’è stato anche un intervento del Governo, per le stesse finalità, che prevede sconti dal 50% al 65% per il rifacimento degli esterni di condomini e palazzi e per il miglioramento energetico>>.

Giordano si è dichiarato insoddisfatto perché <<le buone intenzioni della mozione, approvata all’unanimità a inizio mandato, sono state vanificate dalla mancanza di risorse dedicate, nonostante che il tema fosse ampiamente condiviso e, soprattutto, di grande interesse anche per il rilancio dell’economia cittadina. Non possono essere una scusante le ristrettezze di bilancio alle quali ha fatto riferimento l’assessore, perché quando un atto è approvato dal Consiglio all’unanimità, lo stesso è espressione di tutta la città e diventa quindi prioritario rispetto ad altre scelte discrezionali sulle quali l’Amministrazione ha impegnato risorse>>. <<Quel poco che è stato fatto – ha aggiunto – lo si deve comunque alla mozione e, se adesso i problemi di bilancio sono risolti, invito nuovamente l’Amministrazione a prevedere forme di sostegno per queste tipologie di interventi: tornerò sull’argomento, chiedendo aggiornamenti, prima della fine del mandato>>.



10) IL CONSIGLIO RESPINGE LA MOZIONE PER LA MODIFICA AL REGOLAMENTO COMUNALE PER I PUBBLICI SPETTACOLI

Non è stata approvata la mozione illustrata ieri in Consiglio comunale da Ernesto Campanini (Sinistra per Siena, RC, SsM) e Giuseppe Giordano (Movimento Civico Senese) che sollecitava l’Amministrazione comunale a modificare il regolamento per i pubblici spettacoli approvato nel maggio 2016.

In particolare, facendo riferimento alla disciplina degli orari delle attività di intrattenimento dei pubblici esercizi e alla concentrazione della movida notturna in una sola via del centro storico, <<fenomeno – come ha detto Campanini – che pone il tema della convivenza tra i residenti e i clienti dei locali>>, il documento chiedeva all’Amministrazione di rivedere le limitazioni orarie in alcune aree periferiche come viale Toselli, Cerchiaia, via Massetana Romana e l’ex zona industriale di Isola d’Arbia, <<le quali – ha specificato – sono a bassa densità abitativa e potrebbero rivelarsi idonee alla nascita di nuovi locali da ballo e di intrattenimento, anche per creare nuova occupazione>>.

Allo stesso fine, la mozione intendeva favorire <<agevolazioni su tasse e imposte comunali per coloro che volessero aprire locali nelle stesse aree, privilegiando i disoccupati e coloro che non hanno compiuto 40 anni>> e, più in generale, <<il rilascio di nuove licenze per locali da ballo>>.

Infine, la mozione contemplava anche l’aspetto logistico dei trasporti, chiedendo <<lo sviluppo di una rete di servizi del trasporto pubblico collegata con il centro storico>>.

Simone Lorenzetti (Riformisti), Pasquale D’Onofrio (Gruppo misto) e Lorenzo Di Renzone (Siena Cambia) hanno chiesto, a nome dei rispettivi gruppi, il rinvio in commissione sostenendo che <<il documento risulta interessante e abbastanza condivisibile, ma avrebbe meritato una discussione e un maggiore approfondimento in commissione, soprattutto per avere dei pareri tecnici dagli uffici competenti>>, ma la proposta non è stata accettata dai firmatari della mozione.

A nome del gruppo PD, Gianni Porcellotti ha espresso la contrarietà alla mozione <<perché la questione deve essere affrontata non partendo da una modifica al regolamento comunale ma piuttosto con specifiche valutazioni e previsioni urbanistiche che tengano conto degli standard urbanistici sia in caso di recupero di volumetrie esistenti sia per nuove edificazioni>>.



9) APPROVATA LA MOZIONE DI SIENA CAMBIA SULLE STRATEGIE DA APPORTARE PER IL MANTENIMENTO E LO SVILUPPO DEL POLICLINICO LE SCOTTE

Approvata la mozione presentata oggi dal gruppo consiliare Siena Cambia (Fabio Zacchei, Lorenzo Di Renzone, Pasqualino Cappelli), con la quale è stato chiesto l’impegno del sindaco Bruno Valentini a <<presidiare affinché la scelta dei nuovi Direttori Generali dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese rifletta figure di alto profilo professionale e morale, scevre da logiche di asservimento politico le quali, consce portatrici delle necessità del territorio e della città, siano in grado di riqualificare Le Scotte sia dal punto di vista sanitario sia strutturale, portandolo ai vertici degli ospedali di eccellenza, garantendo così ai cittadini e ai pazienti una sanità di altissimo livello, caratteristica essenziale di un ospedale ad alta specializzazione>>, con un testo attualizzato da un emendamento presentato da Di Renzone e approvato dall’aula.

Zacchei, che ha chiesto esplicitamente al sindaco di pronunciarsi pubblicamente affinchè le nomine, fatte e future, rispondano alle indicazioni di sviluppo date dalla Conferenza dei Sindaci competenti per territorio, ha illustrato l’atto facendo emergere la necessità di un progetto che riesca a mantenere l’eccellenza del Policlinico attraverso una fattiva collaborazione con l’Ateneo senese per garantire l’unicità di Siena come nodo centrale della rete assistenziale, formativa, di ricerca e di trasferimento dei saperi della Toscana meridionale. Ed ha evidenziato come <<gli attori di questo obiettivo debbano essere il nuovo DG, il Rettore e il suo delegato alla sanità, e l’Amministrazione comunale>>.

<<L’ospedale S. Maria alle Scotte per essere un punto di eccellenza regionale necessita di una radicale ristrutturazione così da diventare un plesso sostenibile, moderno ed efficiente. Per questo risulta indispensabile un adeguamento informatico per un più adeguato scambio di informazioni cliniche, non solo tra ospedali di area vasta ma soprattutto con i medici di medicina generale e i servizi territoriali, potenziando progressivamente i servizi di telemedicina. In parallelo va arrestato l’indebolimento delle migliori professionalità con piani di sostituzione dei pensionamenti e dei trasferimenti ed effettuare strategie di ricambio per le migliori competenze. Devono essere messe in atto azioni a medio-lungo termine per garantire il futuro all’assistenza, la ricerca e sviluppo tecnologico e garantire la continuità assistenziale ai cittadini residenti, oltre all’attivazione di nuove sinergie con le altre Aziende Ospedaliere della Toscana atte a far crescere le professionalità interne e a favorire lo scambio tra professionisti per evitare le fughe dei pazienti verso altre strutture e mantenere, così, un elevato livello di attrazione e redditività dell’azienda>>.



8) IN CONSIGLIO COMUNALE IL TEMA DELLE CASE ALLAGATE A SAN MINIATO: L’ASSESSORE FERRETTI RISPONDE ALL’INTERROGAZIONE DI CAMPANINI

Ernesto Campanini (Sinistra per Siena, RC, SsM), durante la seduta consiliare odierna, ha portato all’attenzione del Consiglio la questione delle case allagate nel quartiere di San Miniato a causa di guasti tecnici. Il consigliere, ricordando che <<nelle scorse settimane, in alcuni appartamenti del blocco C che si affacciano su piazza della Costituzione, si sono verificati guasti alle tubature che ne hanno resi alcuni inagibili>> e che <<lo stesso blocco è formato da 24 appartamenti che dovevano essere assegnati, da tempo, agli aventi diritto della graduatoria di Siena Casa>>, ha chiesto all’Amministrazione di quantificare gli appartamenti del blocco C già assegnati fino al momento del guasto citato e quelli attualmente occupati. Inoltre, <<se sia stata già accertata l’entità e l’origine del danno per le necessarie riparazioni e prevenirne il ripetersi>>, nonché <<quando torneranno abitabili e potranno essere assegnate tutte le abitazioni del blocco C >>.

Dopo aver richiamato anche gli <<ulteriori disagi che si stanno verificando nel blocco D, sull’altro lato di piazza della Costituzione, relativamente alle spese per l’illuminazione pubblica>>, Campanini ha chiesto <<quando gli assegnatari di queste abitazioni saranno rimborsati delle spese, quando potranno usufruire delle cantine del piano interrato, finora non utilizzate, e quali sono stati gli impedimenti e gli eventuali interventi necessari>>.

L’assessore alla Casa, Anna Ferretti, ha innanzitutto ricordato che l'intero complesso è stato realizzato, alla fine degli anni ’90, con i fondi di un bando nazionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti finalizzato al recupero delle periferie degradate e denominato “Contratti di Quartiere”. <<Essendo finanziato, per la quasi totalità, da finanziamenti ministeriali, le regole erano rigide: infatti, la progettazione, la realizzazione e la direzione dei lavori sono stati affidati mediante una gara aperta a livello nazionale>>. L’assessora ha aggiunto che nel 2010 il Comune ha sciolto unilateralmente il contratto con l'impresa appaltatrice per gravi inadempimenti contrattuali, contestando all'impresa tutta una serie di lavorazioni mal eseguite, parzialmente eseguite o da rieseguire secondo le regole dell'arte. Nel settembre 2010 l'Impresa appaltatrice è ricorsa presso giudizio arbitrale, tuttora in corso: <<È quindi evidente che lo stato degli immobili, già nel 2010, versava in condizioni non ottimali, poi peggiorate nel corso del tempo a causa dell'inutilizzo. L'Amministrazione, facendosi carico dei maggiori oneri, si è adoperata al fine di recuperare per quanto possibile i fabbricati dando priorità ai Blocchi B e D composti principalmente da appartamenti>>.

Rispetto al guasto, emerso nei giorni di Ferragosto, Ferretti ha informato che ha interessato l'impianto di adduzione di acqua calda sanitaria di un appartamento al primo piano, nel quale ha ceduto un giunto termosaldato, provocando una copiosa perdita che si è propagata lungo le orditure del solaio e interessando gli appartamenti circostanti: <<Un difetto conseguente alla messa in funzione dell'impianto di acqua calda sanitaria, a temperature di esercizio, che dal momento della sua realizzazione non erano state provate. Durante le lavorazioni di verifica della funzionalità, gli impianti sono stati provati prima con aria a pressione, per verificare la presenza di perdite, poi sono stati posti in pressione per circa 72/96 ore. Antecedentemente all'agibilità, non potendo avere a disposizione i contatori delle utenze del gas, non è stato possibile verificare gli impianti con l'acqua alle temperature di esercizio>>.

L’assessore ha specificato che <<nel caso in questione, un giunto non ha retto all'impiego in pressione con acqua calda e ha ceduto. La famiglia avrebbe potuto accorgersi del problema solo controllando il contatore dell'acqua, cosa che Siena Casa invita sempre a fare, specialmente quando si tratta di abitazione nuove>>. << L'intervento di riparazione consiste nella sostituzione del giunto. Per le motivazioni espresse in premessa è impossibile prevenire il ripetersi di tali anomalie, considerato i trascorsi anche sul blocco D. Gli impianti, purtroppo, sono la parte più difficile da controllare e subiscono gli effetti dell’inutilizzo più delle strutture e delle finiture>>. Ferretti, inoltre, ha evidenziato come, oltre al ripristino degli impianti, sia necessario ritinteggiare anche le pareti, <<un’operazione non proprio adatta per il periodo invernale: si presume che i lavori possano essere completati tra alcuni mesi e che si possa tornare ad assegnare le abitazioni nella primavera 2018>>.

Per quanto riguarda gli appartamenti occupati nel blocco C al momento del guasto, l’assessora ha sostenuto che erano 11 e, allo stato attuale, sono sempre 11: <<Le due famiglie coinvolte dalla perdita sono state spostate in appartamenti idonei, mentre altre due famiglie arriveranno a breve in quanto già assegnatarie; altri 4 appartamenti verranno assegnati entro l’anno perché ubicati nell'ala che non ha subito danni>>.

Rispetto al rimborso dei costi di illuminazione pubblica di piazza della Costituzione, <<sulla base di una valutazione tecnica – ha specificato – è stato determinato uno scorporo dalla bolletta condominiale del 5%: tali importi saranno addebitati al Comune di Siena che se ne farà carico a ogni chiusura di bilancio del relativo fabbricato>>. Per il periodo settembre 2012/agosto 2016 l’importo è stato di circa 700 euro: <<Una ripartizione proporzionata anche sui bilanci chiusi in precedenza – ha affermato l’assessora – che è stata scaglionata per i giusti periodi di competenza, affinché tutti gli inquilini, presenti o meno, possano beneficiare dei rimborsi erogati. Può darsi che gli inquilini non si siano accorti delle detrazioni perché il bollettino mensile riporta un complessivo delle spese per i servizi essenziali. Chi volesse controllare dettagliatamente si può recare presso gli uffici di Siena Casa, previo appuntamento>>.

Infine, <<trovandosi le cantine all'interno dell'autorimessa – ha concluso – il loro utilizzo è connesso alla prevenzione incendi dell'attività complessiva e quindi le stesse, anche se a norma (munite di adeguate porte antincendio e correttamente individuate nell'esame di progetto inviato ai Vigili del Fuoco) non potranno essere assegnate ai condomini fino a che non sarà conclusa la pratica ai Vigili del Fuoco>>.

Campanini ha ringraziato per la risposta tecnica nel merito del guasto alle tubature ma si è dichiarato <<politicamente insoddisfatto per il mancato rispetto delle tempistiche sia sul fronte dell’assegnazione degli appartamenti, dei quali 13 su 24 risultano inutilizzati, sia per quanto riguarda la realizzazione di quelle opere urbanistiche richieste dal quartiere di San Miniato, come l’auditorium e l’emiciclo>>.



7) IN CONSIGLIO IL TEMA DEL DECORO URBANO ALLA PASSEGGIATA IN VIA MACCARI
Il sindaco Valentini ha risposto all’interrogazione di Pietro Staderini che ha proposto di spostare la sosta dei pullman

Ricordando le origini dell’area della Lizza (1563) e ripercorrendo le fasi del suo sviluppo urbanistico e architettonico, Pietro Staderini (Sena Civitas) ha presentato, nella seduta consiliare odierna, un’interrogazione sul tema del decoro urbano dell’area.

Il consigliere ha sottolineato <<la mancata manutenzione del manto a ghiaia, con pozzanghere e fanghiglia nelle stagioni piovose, e la presenza di aiuole non particolarmente curate>> e che <<viale Maccari è invaso quotidianamente da decine di pullman in sosta su entrambi i lati, i quali ostruiscono ai passanti la vista su tutta l’area de La Lizza, emettendo inoltre i veleni dei gas di scarico>>.

Dopo aver sostenuto che <<la zona non è nata per essere adibita a parcheggio pullman>>, Staderini ha chiesto all’Amministrazione <<se sia intenzione dell’Amministrazione ridare decoro al tratto in questione, individuando un’area di sosta alternativa>>.

Il sindaco Bruno Valentini ha ricordato che <<la sosta degli autobus del trasporto pubblico locale (TPL, ndr) è in essere da oltre 10 anni: in particolare, da quando l’area è stata sottoposta all’intervento di riqualificazione complessiva dei terminal in piazza Gramsci>>.

I mezzi che sostano in viale Maccari effettuano soste orarie superiori ai 30 minuti per essere utilizzati in più linee, o per poter ripartire dal centro città con cambio autista, <<in modo da ridurre in maniera consistente i transiti passivi – ha specificato il sindaco – e il conseguente inquinamento atmosferico, transitando dalle strade cittadine, come via Beccafumi, sia in andata sia al ritorno. Ciò comporterebbe anche un rilevante aumento dei costi per l’incremento di chilometraggio, che finirebbe a carico degli utenti. In altri termini, ogni autobus che si sposta da La Lizza a viale Maccari, percorrendo pochi metri, è un autobus in meno sottratto alla circolazione ordinaria>>.

Il sindaco ha aggiunto che per spostare la sosta di via Maccari <<si dovrebbe individuare, progettare e finanziare una zona alternativa, ma altrettanto baricentrica fra la sede aziendale ai Due Ponti e i terminal centrali di piazza Gramsci e via Garibaldi>>.

Staderini, pur dichiarando di comprendere le difficoltà tecniche, ha espresso il suo disaccordo <<per la penalizzazione di viale Maccari e per le scelte delle amministrazioni comunali, in contrasto con l’intento con il quale è stato realizzato il parco>>. Il consigliere ha aggiunto che <<mentre è plausibile il contenimento della spesa, non lo è altrettanto la riduzione dell’inquinamento atmosferico, viste le numerose manovre dei pullman in sosta. Va quindi ricercata una soluzione alternativa, ripensando il TPL e il suo modo di utilizzo e ridando vita a un luogo che merita più tutela e attenzione>>.



6) MICROCREDITO DI SOLIDARIETÀ: IL VICESINDACO MANCUSO RISPONDE ALL’INTERROGAZIONE DI CAROLINA PERSI

La società Microcredito di Solidarietà, operante nei locali di Banca MPS e articolata in 38 centri di ascolto sul territorio senese, è stata oggetto di dibattito consiliare con l’interrogazione presentata, nella seduta consiliare odierna, da Carolina Persi (PD) e sottoscritta dalla collega di gruppo Massimiliano Bruttini (PD). Richiamando la partecipazione societaria del 15% del Comune di Siena e la delibera e il relativo ordine del giorno approvati dal Consiglio lo scorso 26 settembre, <<con i quali il sindaco e la giunta – ha affermato Persi – si impegnavano a perseguire ogni azione affinché la società fosse mantenuta nella sua operatività, in quanto patrimonio della comunità civica, e ad aggiornare nel merito le competenti commissioni consiliari>>, Persi ha sottolineato come <<tale presenza costituisca un patrimonio sociale da non disperdere per l’attività di educazione finanziaria svolta nei confronti di soggetti che, spesso, non hanno la capacità di affrontare operazioni semplici come la rateizzazione di bollette dei servizi>>.

La consigliera, dopo aver ricordato anche il passaggio della delibera secondo cui <<la liquidazione della società può arrecare pregiudizio patrimoniale al Comune per le ripercussioni sulla spesa corrente relativa ai servizi sociali>> e ribadito <<la necessità del suo mantenimento, previa verifica della possibilità di alienazione delle quote detenute dagli enti pubblici a soggetto del territorio con finalità analoghe e affini>>, ha domandato <<quali azioni abbia intrapreso l’Amministrazione comunale per il raggiungimento di tale scopo>>.

Il vicesindaco Fulvio Mancuso, con delega alle Società partecipate, ha risposto che con tale delibera <<l’Amministrazione precisava l'intenzione di mantenere la società, previa verifica della possibilità di alienazione delle quote detenute dagli enti pubblici a soggetto del territorio con finalità analoghe/affini>>.

<<Una misura – ha proseguito – adottata in relazione al paventato obbligo di dismissione della partecipazione derivante dall’interpretazione restrittiva della cosiddetta riforma “Madia” sulle partecipazioni pubbliche. Il Consiglio in tale sede precisava che l'eventuale liquidazione della società è suscettibile di arrecare grave pregiudizio patrimoniale al Comune di Siena per le ripercussioni sulla spesa corrente relativa ai servizi sociali>>.

Il vicesindaco ha ricordato che la società svolge attività di produzione di servizi strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali nel settore sociale dei soggetti partecipanti al capitale. <<Facendo riferimento alla normativa, quando viene data la definizione di “servizi di interesse generale”, le attività di produzione dei servizi finanziari per privati e microimprese che si rivolgono a Microcredito sarebbero svolte a condizioni differenti in termini di accessibilità fisica ed economica, continuità, non discriminazione, qualità e sicurezza, assunte dalle amministrazioni pubbliche, nell'ambito delle proprie competenze, come necessarie per assicurare la soddisfazione dei bisogni della collettività di riferimento, così da garantire l'omogeneità dello sviluppo e la coesione sociale>>.

Mancuso ha specificato che <<la posizione espressa dal Comune di Siena è stata condivisa e, con i necessari adattamenti, fatta propria dai vari enti locali soci nei rispettivi Piani di razionalizzazione>>.

Infine, il vicesindaco ha informato che <<recentemente il direttore di FISES ha comunicato via e-mail di aver esposto alla Banca d'Italia, durante un incontro avuto con la Vigilanza di Firenze, alcuni quesiti in merito alla fattibilità di un'operazione di acquisto delle quote di Microcredito da parte di FISES spa e di essere in attesa di una riposta informale in proposito>>, assicurando di tener aggiornato sull’argomento il Consiglio anche per le eventuale decisioni di competenza.

Carolina Persi ha ringraziato il vicesindaco e ha affermato che <<il nostro obiettivo come gruppo di maggioranza, espresso con l’ordine del giorno richiamato, è proprio quello esposto nella parte finale della risposta. Per questo, sollecitiamo una risposta concreta su un problema reale per il territorio senese>>.



5) MAZZINI RISPONDE ALL’INTERROGAZIONE DI STADERINI SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA
L’assessore ha illustrato la composizione dei rifiuti e i relativi processi industriali e flussi economici

Il tema della raccolta differenziata è stato oggetto, nella seduta consiliare odierna, dell’interrogazione di Pietro Staderini (Sena Civitas) che l’ha introdotto come <<presupposto imprescindibile alla realizzazione delle attività di riciclaggio che consentono di generare economie e risparmi di materie prime ed energia>>.

Il consigliere ha affermato che, per poter raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata previsti dalla normativa regionale ed europea, è necessaria una sensibilizzazione culturale a carico dei cittadini: <<Per questo è utile che gli utenti conoscano il ciclo integrale di lavorazione dei rifiuti, una volta deposti nei cassonetti>>.

Alla richiesta di Staderini di conoscere <<dove vengono stoccati i rifiuti messi nelle campane verdi e nei cassonetti gialli e marroni, e quali flussi finanziari producono queste tre differenti separazioni>> ha risposto l’assessore all’Ambiente, Paolo Mazzini, il quale ha informato che, a livello di Ambito territoriale ottimale (ATO) Toscana sud, nell’annualità 2015, sono state 196mila le tonnellate di materiali ottenute dalla raccolta differenziata.

Mazzini ne ha illustrato la composizione: <<Circa 53mila tonnellate di carta e cartone, 38mila di cosiddetto “multimateriale leggero”, quale vetro, plastica e lattine, e 48mila di organico>>.

Dal punto di vista dei processi industriali, l’assessore ha informato che <<per quanto riguarda la carta e il cartone, le raccolte differenziate sono avviate a piattaforme specializzate nella attività di valorizzazione per successivo avvio a recupero, mentre quella dell’organico è avviata a impianti di ATO per la produzione di compost di qualità>>.

Mazzini ha poi informato, nel dettaglio per il Comune di Siena, che nell'anno 2016 <<i flussi di carta raccolti sono stati avviati all'impianto di recupero di Sienambiente “Le Cortine” nel territorio comunale di Asciano, così come quelli del multimateriale leggero che, in misura minore, sono stati destinati anche all'impianto di Ecolat a Grosseto. Anche i flussi di organico sono stati avviati all'impianto di compostaggio “Le Cortine”>>.

Infine, sul fronte economico-finanziario, l’assessore ha sostenuto che, per stimare quanto la totalità delle varie raccolte differenziate possa innescare a livello di indotto, <<può essere preso a riferimento il dato riportato nella delibera di assemblea dell'ATO Toscana Sud n°7, tenutasi il 20 marzo scorso. Si evince che il montante complessivo delle attività di valorizzazione delle raccolte differenziate, a eccezione dell'organico, ha una incidenza a livello di ATO pari circa a 9,4 milioni di euro e i relativi contributi e ricavi hanno una incidenza pari circa a -8,2 milioni di euro>>.

Staderini ha ringraziato per la risposta esaustiva e ha dichiarato che avrebbe gradito conoscere <<i flussi finanziari in ambito comunale per circoscrivere le quantità economiche>>.



4) L’ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE A TAVERNE D’ARBIA OGGETTO DELL’INTERROGAZIONE DI MASSIMILIANO BRUTTINI
L’assessore Mazzini ha informato sugli interventi di riqualificazione nella frazione

Durante la seduta consiliare odierna, Massimiliano Bruttini (PD), richiamando lo stanziamento presente nel bilancio comunale per l’abbattimento delle barriere architettoniche, ha segnalato come <<a Taverne d’Arbia e, in particolare, in via Provinciale, siano presenti marciapiedi con pavimentazione sconnessa e scalini che costringono, chi ha problemi di deambulazione, a transitare direttamente sulla sede stradale con tutti i possibili rischi e disagi. Spesso, inoltre, sullo stesso marciapiede vengono posteggiate le auto, le quali ostacolano ulteriormente il passaggio dei pedoni>>. Per tali motivi, il consigliere ha chiesto <<se, e nel caso quando, per quell’area siano previsti interventi di messa in sicurezza finalizzati all’eliminazione delle barriere presenti e che impediscano agli automobilisti di sostare sul marciapiede>>.

<<Il quartiere di Taverne d’Arbia – ha risposto l’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Mazzini – è interessato da importanti interventi di riqualificazione, attesi da tempo dai residenti, ma che sono stati rallentati per le contingenze economiche del Comune e dell’intero Paese. Attualmente, con fondi regionali, e in parte provenienti dal bando per le periferie, si sta provvedendo alla sua messa in sicurezza idraulica. Sono in corso anche altri lavori per rendere pienamente funzionanti gli impianti sportivi>>.

<<Attraverso tale bando – ha proseguito – sarà realizzata una pista ciclopedonale che collegherà il quartiere da est a ovest, in modo da limitare la pericolosità e le criticità oggi presenti nella rete viaria. Per quanto, però, riguarda il marciapiede lungo via Principale, anche se non è ancora previsto alcun progetto per l‘eliminazione delle barriere architettoniche, l’Amministrazione valuterà la situazione per eventuali provvedimenti>>.

Bruttini ha ringraziato per la risposta e ha invitato l’Amministrazione a <<valutare questa tipologia di interventi lungo via Principale, dove si concentrano gli esercizi pubblici, le attività economiche, la Misericordia e l’asilo e dove i pedoni sono costretti a camminare sulla sede stradale>>.



3) IL CONSIGLIO APPROVA ALCUNE VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2017/2019

L'assemblea consiliare, nella seduta odierna, ha approvato alcune variazioni al Bilancio di previsione 2017/2019

Nell'illustrare il documento, il sindaco Bruno Valentini ha sottolineato la necessità di procedere ad alcune modifiche che non alterano, comunque, il pareggio finanziario del bilancio.

<<Per la parte corrente – ha spiegato il primo cittadino – si procede: all'aggiornamento in aumento delle sanzioni del Codice della Strada e oneri accessori, con conseguente adeguamento delle spese di gestione e del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE); le risorse che si rendono disponibili sono destinate in primo luogo ad interventi straordinari di manutenzione su viabilità e frane (per 400 mila euro). Si procede poi alla riallocazione, per pari importo, di stanziamenti relativi alle spese di personale e alla rilevazione di poste in entrata per rimborsi, con saldo positivo; alla riduzione di alcuni stanziamenti e all'incremento di alcune poste, prevalentemente nel settore culturale per le attività di fine anno e per il miglioramento dei servizi di Trasporto Pubblico Locale; all’inserimento di contributi regionali e statali e relativo impiego per attività specifiche; all'allineamento del fondo di riserva ai livelli minimi di legge>>.

Per la parte degli investimenti, l’Amministrazione prosegue, fra l’altro, nel potenziamento delle attività di progettazione, prevedendo l’acquisto di nuovi plotter per gli uffici e il finanziamento degli incarichi per la ristrutturazione dell’Asilo Nido Scarabocchio a Ravacciano.



2) INTERVENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, MARIO RONCHI, DURANTE LA SESSIONE DELLE COMUNICAZIONI ALL’AULA

“A nome della Conferenza dei capigruppo consiliari del Comune di Siena e anche a nome mio personale intendo manifestare le espressioni di vicinanza e di solidarietà ai rappresentanti ed esponenti delle istituzioni cittadine che sono stati oggetto, in questi giorni, di vili atti di intimidazione.

Tali atti, infatti, non solo sono inaccettabili ma costituiscono elementi completamente estranei alla cultura e al modo di vivere le relazioni nella nostra comunità civica e non possono che suscitare la ferma e unanime condanna della massima assise cittadina”.



1) IL CONSIGLIO COMUNALE OSSERVA UN MINUTO DI SILENZIO PER ERIASE BELARDI

Prima dell’inizio della seduta odierna, il Consiglio comunale ha osservato un minuto di raccoglimento per la recente scomparsa di Eriase Belardi.

Eriase Berardi è stata a lungo protagonista della vita politica cittadina, ricoprendo il ruolo di consigliera comunale (dal 1968 al 1979 e dal 1988 al 1997) e di assessora (dal 1970 al 1974 e dal 1988 al 1991).
 
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