Giovedì, 18 Ottobre 2018
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Ottanta anni dopo le leggi razziali il ''Bandini'' dedica una targa allo studente ebreo espulso

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Cerimonia martedì 23 gennaio alle ore 11 nell’Aula Magna dell’Istituto
Le vicissitudini di Alessandro Foligno sono state ricostruire dalla classe V A Turismo in collaborazione con il giornalista Juri Guerranti

bandini2_650Ottanta anni dopo Alessandro Foligno “torna” nella sua scuola, l’Istituto “Sallustio Bandini” di Siena. E lo farà attraverso la dedica di una targa che ricorderà la sua commovente vicenda di studente espulso nel 1938, a causa delle leggi razziali, perché ebreo. La storia inedita di Foligno è tornata alla luce solo nel 2010, in seguito alle ricerche effettuate dal giornalista Juri Guerranti e pubblicate l’anno dopo in un saggio in occasione dei cento anni del Bandini, e verrà raccontata martedì 23 gennaio a Siena nel corso delle celebrazioni per ricordare il Giorno della Memoria che, dal 2005, si celebra in tutto il mondo il 27 gennaio (ore 11– Aula Magna Istituto Bandini).

Fulcro delle celebrazioni sarà il ricordo del giovane studente attraverso la ricostruzione delle sue vicissitudini, effettuata, in collaborazione con il giornalista Juri Guerranti, dalla classe V A Turismo, che, intenzionata a riprenderne e completarne la ricerca, ha contattato la Comunità ebraica di Roma e il Centro di Documentazione Ebraica di Milano, per rintracciare Alessandro Foligno, di cui si erano perse le tracce dopo la sua espulsione dall’Istituto Bandini, o i suoi familiari. La giornata sarà anche l’occasione per ricordare un altro giovane, Mario Geremia Castelnuovo, ebreo senese, che lavorava al Bandini sia come assistente di segreteria sia come docente. A Castelnuovo non fu rinnovato il contratto sempre a causa delle leggi razziali del 1938.

La cerimonia si aprirà con i saluti del dirigente scolastico Alfredo Stefanelli; dell’assessore all’istruzione del Comune di Siena Tiziana Tarquini; del Rabbino di Siena Crescenzo Piattelli; del Prefetto di Siena Armando Gradone. Seguiranno gli interventi del docente Alessandro Fo, che toccherà il tema delle leggi razziali nella letteratura, e di Juri Guerranti, che introdurrà le storie di Alessandro Foligno e Mario Geremia Castelnuovo. Il professor Renzo Castelnuovo, classe 1938, nipote di Mario Geremia, oltre ad un ricordo dello zio, porterà la propria testimonianza sull’applicazione dei decreti razziali. Il ricordo dello studente Foligno sarà affidato al figlio Vito e alla lettura di brani tratti dai racconti di Foligno e di sua sorella Sara, a cura di studenti della V A Turismo. Dopo la scopertura della targa il Prefetto consegnerà una pergamena ai figli di Foligno. A chiusura della cerimonia, un momento musicale con “Comptine d’un autre été: l’après-midi”, brano per pianoforte di Yann Tiersen, a cura di Andrea Bellini, studente dell’Istituto.

Per l’occasione gli alunni della V A Turismo hanno anche realizzato un numero speciale del giornalino di Istituto, "La Biblioteca di Sallustio", interamente dedicata alle leggi razziali del 1938, che è risultata l'elaborato vincitore fra le scuole superiori per la regione Toscana al concorso nazionale "I giovani ricordano la Shoah" bandito dal Ministero della Pubblica Istruzione.​
 
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