Domenica, 23 Settembre 2018
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Alessandro Vigni (candidato sindaco Sinistra per Siena): ''Ferrovie: Siena rimane ancora penalizzata e il Comune è incapace di farsi sentire''

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alessandrovigni"E' una buona notizia che la stazione di Chiusi sia stata ammodernata. Però fa un po’ ridere l'annuncio che da dicembre un treno dell'alta velocità al giorno si fermerà a Chiusi, per consentire di raggiungere Roma, da Siena, in due ore." Così un intervento di Alessandro Vigni, candidato a sindaco di Sinistra per Siena.

"Immaginiamo grandi folle che in quell'unica corsa riempiranno il treno da Siena per una coincidenza con l'agognata Roma - prosegue Vigni -. Purtroppo, invece, per avere un numero adeguato di passeggeri occorre che le corse siano numerose e frequenti, perché le esigenze dei viaggiatori non si concentrano solo in una specifica fascia oraria. Questa scelta sembra proprio il solito modo per dire dopo un po', da parte delle Ferrovie, che non ci sono passeggeri a sufficienza, e che quindi l'esperimento è fallito. Esperienze del genere si sono già avute in passato, e la voglia di impoverire i collegamenti ferroviari della provincia di Siena non sono mai cessati. A proposito del collegamento di Siena con Chiusi dobbiamo infatti segnalare che su questa tratta da decenni non si è spesa una lira per interventi di ammodernamento, mentre è indispensabile un completo raddoppio che consentirebbe davvero di accorciare i tempi di percorrenza, cadenzare le corse ed eliminare un bel po’ di traffico stradale. Addirittura le ferrovie spesso preferiscono un bel servizio sostitutivo con autobus, in modo da aumentare i disagi ai passeggeri, usare di meno l'infrastruttura ferroviaria ed incrementare il solito traffico su gomma.

E la gestione regionale non ha migliorato granché, visto che a Siena rimangono in esercizio treni d’epoca, vagoni scomodi, non si sono rialzati i marciapiedi e gli ascensori installati fra un binario e l’altro sono dei montacarichi che si guastano spesso.

Una visione moderna che il sindaco Valentini e l’assessore Maggi non sono stati capaci di pensare ed affermare con atti concreti, come utilizzare la rete ferroviaria intorno alla città per alleggerire il traffico su strada: aumentare il numero delle fermate dei treni, ad esempio istituendone di nuove a Casetta, a Taverne d'Arbia, a Viale Europa e alla Strada di Busseto, così da servire zone della città che hanno avuto un'importante crescita di insediamenti produttivi e di servizio, realizzare un'alternativa all'uso dell'auto ed alleggerire il traffico sulla direttrice Ruffolo/Stazione.

Ovviamente per essere un servizio efficace dovrebbe essere svolto con un adeguato numero di corse, frequenti e ben cadenzate.

Qui ci vuole però un'Amministrazione Comunale determinata - conclude Alessandro Vigni -, capace di contrattare seriamente con la Regione e le Ferrovie. Serve a poco essere buoni conoscenti della storia ferroviaria del nostro territorio, se non si sa sviluppare con la stessa determinazione e lungimiranza dei nostri avi di centocinquant'anni fa una concreta capacità di pensare ed agire".
 
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