Martedì, 16 Ottobre 2018
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PROVINCIA - TORRITA DI SIENA

Movimento 5 Stelle: ''No alla fusione tra Torrita e Montepulciano''

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movimento5stelle-logo2015"Adesso è ufficiale. Finito il Consiglio Comunale di mercoledì scorso, 28 marzo, l’iter per la fusione tra Torrita di Siena e Montepulciano è partito e non si può più tornare indietro, neppure la protesta da parte del Comitato per il NO alla fusione ha scalfito il Sindaco Grazi e i suoi consiglieri portandoli ad un ripensamento". Così un intervento del Movimento 5 Stelle di Torrita di Siena.

"Quanto detto è la scelta scellerata del PD torritese e poliziano di avviare il meccanismo per fondere i due Comuni. Con l’approvazione di questa Delibera, votata dalla maggioranza, si passerà di fatto la palla all’Amministrazione Regionale; a noi non resta altro che sperare nella volontà della stessa di rispettare il parere dei cittadini di ogni singolo Comune.

Sì, il “parere”, perché il Referendum di ottobre è solo ed unicamente consuntivo, non darà certezza alcuna di rispettare la volontà delle due popolazioni, in quanto la Regione potrebbe infischiarsene e andare controcorrente, per la sua strada. L’unica garanzia di tale rispetto è stata la parola del Sindaco che però per noi vale quanto “il due di picche quando briscola è cuori”, visto anche quanto avvenuto lo scorso ottobre, quando egli stesso presentò una richiesta per lanciare la candidatura dell’Assessore Cortonicchi a segretario provinciale del PD, con allegate firme raccolte precedentemente “in bianco”.

Nel nostro intervento abbiamo ribadito le motivazioni che ci hanno portato a votare in maniera contraria, nel merito e nel metodo: la cittadinanza non è stata sufficientemente coinvolta e informata e non c’è stata la necessaria competenza all’interno della Commissione Fusione congiunta, sia dal punto di vista organizzativo che decisionale. Quanto avvenuto nelle varie sedute è stato a dir poco grottesco: lo studio di fattibilità elaborato da ANCI, che inizialmente si è rivelato privo di affidabilità – tant’è che più di una volta si è ragionato in Commissione se non fosse il caso di interrompere i pagamenti, dato il lavoro imbarazzante – e che è stato in seguito ripresentato ma con dati parziali e alcuni non veritieri, alla fine, a forza di aggiustamenti e ritocchi, è stato infiocchettato come definitivo. Tuttavia, durante la discussione, è emerso in maniera chiara e inequivocabile che questo studio non ha convinto né il comitato per il NO alla fusione, che si trovava radunato in un sit-in di protesta in Piazza Matteotti e faceva da “colonna sonora” a questo Consiglio, né le opposizioni.

Per quanto ci riguarda, oltre ai dati già noti, avremmo voluto conoscere le intenzioni politiche del PD: come verranno utilizzati i fondi provenienti dalla Regione in caso di fusione? Quale sarà il riassetto organizzativo, tecnico e amministrativo del nuovo Comune? Quali soluzioni saranno adottate al fine di salvaguardare le tradizioni e i valori di Torrita? Una risposta chiara non c’è mai stata fornita. Alla fine della fiera questa è stata, secondo noi, la carenza maggiore.
Con grande enfasi il Sindaco si è lanciato nell’enunciazione della denominazione dell’eventuale nuovo Comune, scandendo più volte: «Montepulciano Torrita di Siena», peccato che in quella approvata – anche lì con il voto contrario del M5S – dal Consiglio Comunale di Montepulciano è riportato – udite udite – “Comune di Montepulciano E Torrita di Siena”. Sembra una barzelletta ma purtroppo non lo è affatto! Adesso a Montepulciano si dovrà procedere ad un’altra approvazione con la denominazione senza la “e”. Vi rendete conto in che mani siamo?! 

Tutto ciò fa emergere chiaramente che dietro a questa scellerata proposta di fusione non c’è mai stato nessun progetto, ma solo arrivismo personale e dilettantismo politico, dettato dal fatto che anche la partecipazione della popolazione è stata alquanto scarsa e priva di ascolto da parte della maggioranza. A nostro avviso le proposte importanti devono nascere dal basso e non essere calate dall’alto; infatti, a logica, prima si redige un vero studio di fattibilità, poi si coinvolge la popolazione, le associazioni e le attività dei due paesi e solo alla fine si passa alle sedi istituzionali!

Come si dice dalle nostre parti “la frittata ormai è fatta” e a noi del Movimento Cinque Stelle di Torrita di Siena non resta che vigilare e stare col fiato sul collo dell’Amministrazione Comunale e Regionale.

Chiaramente prima del Referendum faremo una campagna di informazione sul nostro punto di vista, assolutamente contrario, in merito a questa fusione.
Buona scelta di coscienza a tutti i nostri concittadini!"
 
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