Giovedì, 4 giugno 2020
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TOSCANA

Coronavirus, Cristina Grieco: ''Zero-sei sistema educativo da tutelare in stato di emergenza''

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scuolainfanzia2020Nonostante l'emergenza coronavirus Covid-19 abbia investito pesantemente il mondo della scuola e il sistema di istruzione nel suo complesso, la Regione Toscana mantiene alta l'attenzione sul sistema educativo integrato zero-sei, che considera prioritario nell'ambito delle proprie politiche.

La sospensione dei servizi e delle attività didattiche in presenza può comportare il rischio del cosiddetto “abbandono educativo” ai danni di molti bambini delle fasce di età coinvolte e, allo stesso tempo, mette a dura prova la tenuta economica del sistema paritario privato, che si sostiene con le rette delle famiglie.

L'assessore ad Istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana, Cristina Grieco, interviene con chiarezza su queste criticità: “Stiamo mettendo in atto tutte le misure necessarie e possibili per permettere alle famiglie di superare il momento di crisi ed assicurare ai bambini la possibilità di usufruire di strumenti educativi e di socializzazione a distanza in modo da essere, come si dice in questi giorni, distanti ma vicini“.

Il sistema zero-sei è alimentato dall'intervento della Regione sia dal punto di vista finanziario, che di sostegno alla crescita quantitativa e qualitativa. Questi aspetti, assieme all'azione dei Comuni e della componente privata, hanno fatto sì che il sistema toscano di educazione della prima e della seconda infanzia sia diventato, negli anni, un modello di riferimento nel panorama nazionale.

Per quanto riguarda il sostegno finanziario, la Giunta regionale ha varato una specifica delibera (la Dgr 429/2020, ndr) con la quale si dà la possibilità ai Comuni toscani di utilizzare i fondi statali per il Piano nazionale di educazione dalla nascita fino a sei anni, annualità 2019, anche per il sostegno della gestione dei nidi a titolarità comunale (a gestione diretta e indiretta, ndr) e privati accreditati collocati nel territorio comunale. Tali fondi erano stati programmati per il solo abbattimento delle rette a carico delle famiglie, ma, in considerazione della chiusura dei servizi e della conseguente interruzione in molti casi delle attività senza pagamento da parte degli utenti, la Regione, in questa fase, consentirà ai Comuni di utilizzare i fondi per sostenere i costi di gestione che i servizi educativi devono affrontare nell'emergenza.

La Regione Toscana, che proprio attraverso l'assessore Grieco coordina la Nona commissione Educazione e lavoro della Conferenza delle Regioni, ha chiesto al Ministero dell'Istruzione lo stanziamento del medesimo fondo per il Piano nazionale di educazione dalla nascita fino a sei anni, annualità 2020, per poterlo mettere celermente a disposizione del sistema regionale zero-sei.

“A giorni la Giunta approverà poi la delibera annuale di riparto dei fondi regionali per il sostegno delle scuole paritarie dell'infanzia”, precisa l'assessore Grieco. “Tale riparto viene in genere effettuato in autunno per poter utilizzare i dati più aggiornati circa la consistenza del sistema scolastico paritario tre-sei. In considerazione della situazione di emergenza, però, è stato deciso di anticipare la tempistica”.

Sono inoltre allo studio forme di sostegno per il sistema di educazione della prima infanzia a valere sulle risorse del Fondo sociale europeo.

Per quanto attiene il sostegno per la continuità educativa zero-sei, inoltre, l'emergenza sanitaria sta avendo conseguenze rilevanti per i bambini e per i ragazzi inseriti nei percorsi educativi e scolastici. Occorre tuttavia considerare che tali conseguenze rischiano di avere impatto ancora maggiore per i bambini più piccoli, quelli che frequentano i servizi educativi e le scuole d’infanzia, non raggiunti nemmeno dalla didattica a distanza attivata, non senza criticità, per l’età scolare. In questo caso il rischio di “abbandono educativo” è acuito per quei bambini che appartengono a contesti svantaggiati sul piano sociale, culturale ed economico perché alla mancanza di stimoli e di relazione con gli adulti, a maggior ragione in questi casi, si aggiunge l’impossibilità di rapporto con i coetanei.

Per contribuire a contrastare questi pesanti effetti negativi sull’infanzia, dunque, la Regione Toscana promuove 'L'educazione zero-sei non si ferma' per sostenere i bambini e le famiglie nel periodo attuale di chiusura dei servizi educativi e delle scuole dell'infanzia, con la partecipazione attiva del sistema territoriale toscano, insieme alle Conferenze zonali per l’educazione e l’istruzione, attraverso il ruolo fondamentale dei Coordinamenti zonali dell'infanzia ed i Comuni del territorio.

“Con questo progetto intendiamo offrire un aiuto concreto alle famiglie per sostenere i bambini e loro stesse in questo periodo particolare, dove i servizi educativi e le scuole d'infanzia sono chiuse, con la partecipazione attiva del sistema territoriale”, precisa l'assessore Grieco. “Questo progetto, tra l'altro, va di pari passo con altri già attuati o in corso di attuazione per altre fasce dell'infanzia e della giovane età”.

Dopo l'intervento realizzato con 'Leggere forte! non si ferma', con cui sono stati messi a disposizione di bambini e ragazzi centinaia di audio e video di letture per consentire loro di proseguire nel benefico ascolto della lettura ad alta voce, con “L'educazione zero-sei non si ferma” la Regione mette a disposizione del sistema un vademecum per coltivare e promuovere la continuità educativa e delle relazioni, stando accanto ai bambini e alle famiglie, anche se a distanza.

Il vademecum offre suggerimenti per iniziative ed attività da proporre ai bambini da educatori e docenti con una sorta di didattica a distanza per questo segmento educativo, ma ovviamente utilizzabile anche da parte dei genitori. Tutto questo grazie a una proposte specificatamente rivolte ai bambini in fascia zero-tre anni e tre-sei anni, elaborate dalla Regione stessa, ma anche mettendo a disposizione le risorse realizzate all'interno del sistema educativo zero-sei della Toscana.
 
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