Domenica, 9 agosto 2020
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TOSCANA

Gara tpl, Mugnai, Mazzetti e Cellai (Forza Italia): ''Regione dia garanzie a Mobit in attesa del Consiglio di Stato''

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"Nessuna scelta per il futuro del trasporto pubblico ad occhi chiusi, occorre aspettare esito indagini"
Mugnai, Mazzetti e Cellai: “Bloccare la gara in attesa degli sviluppi”

stefanomugnai650"Ha pienamente ragione Mobit quando afferma che nei contratti sia inserita la clausola di reversibilità, come indicato dal Consiglio di Stato, in modo da tornare in possesso dei beni, nel caso in cui l'esito della Gara fosse ribaltato o la stessa venisse annullata. La situazione attuale è talmente caotica che nessuna ipotesi futura può essere esclusa in merito al destino della Gara Regionale per il Trasporto pubblico locale", affermano gli onorevoli Stefano Mugnai ed Erica Mazzetti insieme al capogruppo al Consiglio comunale di Firenze Jacopo Cellai.

"Sarebbe folle ad oggi decidere ed agire il futuro prossimo ad occhi chiusi. Esiste ricordiamolo sempre, un'inchiesta della Procura di Firenze, portata avanti dai pm Luca Turco e Antonino Nastasi, sulla gara per il TPL che ha assegnato il servizio ad Autolinee Toscane (Ratp) che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di sei persone. Mobit fa bene a tutelarsi, nulla è ancora certo e definitivo ad oggi mentre scriviamo. Giusto ad oggi mettere quindi le mani avanti.

L’evoluzione di questa vicenda non essendo prevedibile, va gestita con cautela senza salti nel buio. Il presidente uscente della Regione Toscana, Enrico Rossi ed il suo assessore regionale ai Trasporti, Vincenzo Ceccarelli vogliono correre troppo, o comunque fingono di non vedere le ultime novità giudiziarie che sono invece molto rilevanti - rimarcano Mugnai, Mazzetti e Cellai -. Noi di Forza Italia siamo da sempre garantisti, ma anche decisi oggi nel ribadire come sia opportuno bloccare la gara suddetta in attesa di ogni novità. La Regione a pochi passi dalla fine del secondo mandato Rossi non può permettersi di forzare tempi e modi. Quale fretta ha di decidere? E soprattutto perché? Crediamo sia opportuno attendere il parere del Consiglio di Stato a ottobre 2020 ed anche il responso finale delle indagini giudiziarie. Noi siamo fiduciosi nel lavoro della Magistratura ed attendiamo con serenità ogni esito” concludono gli azzurri.
 
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