Martedì, 19 Marzo 2019
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Italo Calvino. Siena Ricorda

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Da ”L’Illusionista” con Peppe Servillo, in prima mondiale, ai video della radio televisione svizzera. Dal 16 al 19 settembre mostre, convegno, spettacoli e animazioni per bambini
Un omaggio all’opera di un classico del Novecento

calvino300x250"Forse non farò cose importanti, scriveva Italo Calvino ne "Il sentiero dei nidi di ragno", ma la storia è fatta di piccoli gesti anonimi, forse domani morirò, magari prima di quel tedesco, ma tutte le cose che farò prima di morire e la mia morte stessa saranno pezzetti di storia, e tutti i pensieri che sto facendo adesso influiscono sulla mia storia di domani, sulla storia di domani del genere umano".

Pubblicato nel 1947 questo primo romanzo testimonia, non solo la sua partecipazione alla Resistenza durante la seconda Guerra Mondiale, ma, anche, l’inizio di quella lucida e raffinatissima etica quotidiana sui mali della società contemporanea.

A 25 anni della sua morte, avvenuta per un ictus il 19 settembre 1985 all’ospedale Santa Maria della Scala di Siena (oggi importante complesso museale), la città lo ricorda con un calendario ricco di iniziative culturali.

Italo Calvino è stato tradotto in tutto il mondo, spaziando con estrema facilità da un genere all’altro, è stato lo scrittore – come ha ricordato  questa mattina in conferenza stampa l’assessore alla cultura Marcello Flores d’Arcais "che più ha dialogato con la scienza, che si è interrogato sulla società contemporanea, capace di inventare personaggi e luoghi fantastici e riflettendo sui canoni della narrazione e sui linguaggi della letteratura".

Nel suo testamento spirituale ha tracciato i valori della letteratura, considerata funzione esistenziale, e dell’arte perché forma di conoscenza per svelare il reale. Per questo a Siena, dal 16 al 19 settembre, si alterneranno dodici diversi appuntamenti. Stili narrativi variegati, come poliedrici furono gli interessi letterari dello scrittore, per contribuire e rilanciare  quel dibattito culturale iniziato e non completato nel Ciclo di lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio, che Calvino avrebbe dovuto tenere all’Università di Harvard nel 1988.

Il pensiero di Calvino, come lui stesso aveva previsto, continua a influenzare la storia del genere umano nel nuovo millennio.  Se il suo tempo era stato il millennio del libro, dentro il quale la civiltà umana si era arricchita della letteratura perché diventata patrimonio di tutti, il nuovo millennio, quello che Calvino non ha potuto vivere, lo delineava nel caos. Una catastrofe generata dalla confusione delle parole e delle immagini. Un processo di degenerazione, dove le parole si riducono a “un pulviscolo di atomi” perdendo il potere di rappresentare la fisicità del mondo.  Italo Calvino temeva che, per un processo di globalizzazione più subìto che negoziato, andassero perse la ricchezza e la sostanza della parola scritta.

Per i linguisti la questione è più che mai aperta. Per coloro, invece, che Calvino si sono limitati a leggerlo, le mostre, le rappresentazioni teatrali e gli spettacoli in programma a Siena, in questi quattro giorni, serviranno, sicuramente, a ritrovare uno degli autori più eleganti e intellettualmente autorevoli della letteratura internazionale e scoprire l’attualità del suo pensiero.

LINK al programma in formato PDF
 
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