Al suo posto il direttore generale della Asl 10 di Firenze, Luigi Marroni
“Vorrei sottolineare il coraggio di Daniela che, forte della sua esperienza professionale, si è trovata a governare una vicenda complicatissima come quella della nostra sanità. A cui si è aggiunta la vicenda dealla Asl di Massa-Carrara, che proprio noi abbiamo fatto emergere. Daniela ha portato una ventata interessante di novità e di freschezza, nel suo modo di avvicinarsi alla materia. Ha mostrato una forte tempra. Ho avuto modo di apprezzarne lo stile, la serenità e lo spirito di sincerità e di verità che ha colpito tutti”.Così si è espresso il presidente Enrico Rossi nel corso della conferenza stampa in cui ha annunciato le dimissioni dell’assessore Scaramuccia e la sua sostituzione con il direttore generale della Asl 10 di Firenze, Luigi Marroni.
“Ho un fortissimo apprezzamento – ha proseguito il presidente – per la sua capacità di governo dei bilanci della sanità, proprio quando, per la prima volta, abbiamo subito una riduzione delle risorse assicurate dallo Stato. I servizi sono stati mantenuti, è stato mantenuto il fondo di 80 milioni per la non autosufficienza e Daniela ci ha riconsegnato bilanci migliori dei precedenti, un lascito decisivo di solidità per la Toscana. Grazie a tutto ciò, rispetto alla discussione che si è aperta sul piano nazionale circa una ulteriore razionalizzazione della spesa sanitaria e all’introduzione di forme di assicurazione privata, noi possiamo scegliere di mantenere la sanità per tutti. Lo possiamo dire perchè i nostri iblanci sono a posto e certificati”.
“Daniela – ha proseguito il presidente – ha dimostrato che si può interrompere una esperienza professionale per prestarsi alla politica, tenere botta e poi ritornare alla professione. Questa Regione ha fatto una esperienza positiva. A Daniela auguro altrettanto nel futuro impegno professionale”.
“Sono passati due anni da quando ho iniziato questa avventura. Due anni vissuti in modo totalizzante, perché la sanità è totalizzante. Due anni in cui ho imparato tantissimo. Ma ad un certo punto mi sono trovata di fronte ad un bivio: proseguire il mio percorso professionale come tecnico, o prendere la strada della politica. Ho sempre sostenuto che la politica la debbano fare i politici, e che i tecnici possano offrire un supporto importante, come anche io mi sono impegnata a fare. Però due anni non sono pochi, dopo due anni è difficile sostenere che si rimane come tecnico, ed era giusto prendere una decisione. E´ una scelta sicuramente sofferta, ma che mi sentivo di dover fare”.
Daniela Scaramuccia tornerà a lavorare nel privato, da cui proveniva. Ingegnere nucleare, lavorava come consulente per la McKinsey, quando, nell’aprile 2010, Enrico Rossi la chiamò a far parte della nuova giunta. “Vengo dal privato – ha detto Scaramuccia ai giornalisti – Mi è arrivata un’offerta di lavoro da persone con cui ho lavorato in passato e con cui inizio volentieri un’altra avventura. La politica è sicuramente affascinante, sapere che lavori per il bene comune è molto stimolante e offre un senso profondo alla fatica quotidiana”.
Quanto alla concomitanza dell’annuncio delle sue dimissioni con gli arresti d Antonio Delvino, Ermanno Giannetti e Alessandro Scarafuggi, nell’ambito dell’inchiesta sul ‘buco’ della Asl di Massa, Daniela Scaramuccia ha detto: “Si tratta di una pura coincidenza. Era una decisione che avevo già preso nei giorni scorsi. Quanto alla vicenda di Massa, sono contenta che oggi si faccia un passo avanti nelle indagini e si prosegua nel risanamento dell’azienda”.
“Lascio con un po’ di emozione. Sono orgogliosa di aver conosciuto e lavorato in questi due anni con professionisti, servitori dello Stato, di grande valore. E ringrazio anche tutti i cittadini che ho avuto modo di conoscere in questo periodo”. Nel corso della conferenza stampa in cui annuncia le sue dimissioni, Daniela Scaramuccia traccia anche un bilancio, elencando alcune delle iniziative condotte a termine in questi due anni.
Trasporto sanitario. “Da qualche giorno abbiamo chiuso la questione dei trasporti sanitari – ha detto l’assessore – Nel 2010 la legge regionale era stata approvata in
accordo con tutto il mondo del volontariato; proprio pochi giorni fa gli uffici della Commissione europea ci hanno informato dell’archiviazione della procedura di infrazione europea contro la Toscana”.
Donazioni e trapianti. “Anche il Report 2011 conferma il ruolo di leader della Toscana in questo settore: nella nostra regione, i tempi di attesa per un trapianto sono inferiori rispetto alla media nazionale, grazie ad un sistema ad alta efficienza e ad un tasso di donazione – 75,1 donatori segnalati per milione di abitanti – più che doppio della media nazionale”.
Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale 2012-2015. “Approvato poco prima di Natale 2011 dalla giunta, disegna gli obiettivi e le strategie che guideranno le politiche sanitarie e sociali della Regione. Per la prima volta è integrato, sanitario e sociale insieme. Ed è stato costruito in modo partecipato, attraverso una fase di ascolto che ha coinvolto migliaia di cittadini, professionisti, operatori, amministratori”.
Carta Sanitaria Elettronica. “La sua diffusione sta procedendo speditamente. Solo nell’ultimo mese si è registrato un incremento di 40.000 attivazioni, anche grazie
all’accordo con le farmacie, che ringrazio per la disponibilità”.
Operations management. “La Toscana è la prima Regione ad averlo avviato in sanità. E’ un approccio innovativo, che consente di sburocratizzare il percorso dei pazienti in ospedale migliorando la qualità dei servizi. Il progetto, è operativo nelle Asl 10 di Firenze, 2 di Lucca, 4 di Prato, nell’azienda ospedaliero- universitaria di Pisa, e verrà progressivamente esteso a tutte le aziende toscane”.
Salute in carcere. “In questi due anni abbiamo messo a punto tante iniziative per garantire ai detenuti gli stessi diritti di salute dei cittadini liberi. Interventi per prevenire il suicidio, assistenza psicologica, telemedicina e telediagnostica, sanificazione dei letti, messa a norma degli impianti nei locali sanitari, iniziative specifiche per la salute dei minori in istituto. Ultimo a partire, in ordine di tempo, pochi giorni fa’, un corso destinato agli operatori, sia sanitari che penitenziari”.
Codice Rosa. “E´ stato premiato proprio pochi giorni fa a Roma, al Forum della Pubblica amministrazione. E´ un percorso speciale per le vittime di violenza che arrivano al pronto soccorso: donne, ma anche bambini, anziani, omosessuali, immigrati. Una task force interistituzionale, composta da operatori sanitari, forze dell’ordine e polizia giudiziaria, in grado di agire in sinergia e intervenire con professionalità e tempestività nei casi di violenza su vittime appartenenti alle fasce più deboli della popolazione. Per ora in funzione in cinque pronto soccorso, dovrebbe progressivamente estendersi a tutti i pronto soccorso toscani”.
Protocollo con i Nas. “Per intensificare i rapporti Regione-Nas e collaborare in maniera sempre più stretta e strutturata per gestire al meglio tutte le attività connesse con la tutela della salute e aumentare di fatto la salvaguardia della salute e della sicurezza dei cittadini su tutto il territorio regionale”.
Bilanci. “Abbiamo chiuso in pareggio il 2009, nonostante Massa, e il 2010, e un mese fa abbiamo superato con successo le verifiche ministeriali per il 2011. I bilanci di 14 aziende su 16 sono stati positivamente certificati, e confidiamo che con l’esercizio 2012 anche le due aziende restanti completeranno il percorso di certificazione. Questo è stato possibile, nonostante il taglio dei trasferimenti, grazie ad una politica di rigore che ha consentito di ridurre i costi di produzione senza tagliare i servizi”.




