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''Riprendiamoci la libertà'': sabato 30 ottobre la Cgil scende in piazza contro la violenza sulle donne

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Ecco l’elenco delle iniziative toscane
Angelini (Cgil Toscana): “Basta col colpevolizzare la donna, c’è da fare una battaglia che coinvolga tutti”

violenzadonne650“#Riprendiamocilalibertà”: con questo slogan-hashtag il segretario generale della Cgil Susanna Camusso invita tutte le donne a scendere nelle piazze italiane domani sabato 30 settembre per le manifestazioni organizzate dalla Confederazione contro la violenza sulle donne, la depenalizzazione dello stalking, la narrativa con cui stupri e omicidi diventano un processo alle vittime.

“In Toscana, dove nelle ultime settimane le cronache sono piene di episodi anche terribili di mancanza di rispetto verso le donne, saranno organizzati presìdi nelle province”, spiega Dalida Angelini, segretaria generale di Cgil Toscana, che aggiunge: “I numeri sulle violenze sulle donne raccontano purtroppo non un’emergenza ma la quotidianità. In queste settimane abbiamo letto e sentito colpevolizzazioni delle donne, visto decaloghi su come comportarsi: ma si sa o no quanto per una donna è difficile e doloroso denunciare? Non è questa la strada giusta, per questo c’è bisogno di una azione. Serve coinvolgimento in questa battaglia, anche degli uomini: ogni violenza sulle donne riguarda tutti. Il nostro appello è anche quello di un uso accorto delle parole, altrimenti le donne che subiscono una violenza finiscono per subirne due”.

Per la Cgil “il linguaggio utilizzato dai media e il giudizio su chi subisce violenza, su come si veste o si diverte, rappresenta l’ennesima aggressione alle donne. Così come il ricondurre questi drammi a questioni etniche, religiose, o a numeri statistici, toglie senso alla tragedia e al silenzio di chi l’ha vissuta”. Con l’appello, dal titolo ‘Avete tolto senso alle parole’, la Cgil lancia una mobilitazione nazionale “per chiedere agli uomini, alla politica, ai media, alla magistratura, alle forze dell’ordine e al mondo della scuola un cambio di rotta nei comportamenti, nel linguaggio, nella cultura e nell’assunzione di responsabilità di questo dramma”. Perché “la violenza maschile sulle donne non è un problema delle donne”, che “non vogliono far vincere la paura e rinchiudersi dentro casa”. “L’appello - ricorda la Cgil - è aperto a tutte coloro che vorranno aderire. È fondamentale che il fronte di coloro che vogliono rompere il silenzio cresca ancora”. Per aderire, http://www.progressi.org/avetetoltoilsensoalleparole.

Queste le iniziative toscane di domani: Arezzo (presidio il pomeriggio alla Fiera dell’artigianato, Corso e Piazza Vasari), Prato (volantinaggio in centro, alle 16 ritrovo in piazza del Comune), Pisa (volantinaggio al mercato la mattina a Volterra, volantinaggio al mercato la mattina a Pisa, presidio dalle 17 alle 19 in Corso Italia - Logge di Banchi a Pisa), Massa (presidio davanti al Teatro Guglielmi dalle 17 alle 19), Pistoia (gazebo animato, ore 10:30 in Piazza Duomo), Livorno (ore 10-12 presidio alla terrazza Mascagni, in caso di pioggia appuntamento in via Grande angolo via della Madonna), a Grosseto sarà fatto uno spettacolo teatrale alle 16 al Salone della Camera di Commercio, a Lucca verrà messo uno striscione fuori dalla Camera del lavoro (in seguito sarà organizzata una iniziativa). A Firenze la Cgil manifestato in piazza Duomo il 28 settembre per l’aborto sicuro, nel senese (a Montepulciano) il 13 ottobre alle 21 ci sarà una iniziativa in ricordo di Antoneta Balan (uccisa il 13 luglio).
 

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