Sabato, 17 agosto 2019
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PROVINCIA - TREQUANDA

''Alba Etrusca'', Trequanda inaugura una mostra su Roberto Ferretti

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Martedì 13 agosto alle ore 18 presso la sala polivalente di Trequanda verrà presentata la mostra del pittore Roberto Ferretti

renatoferretti-albaetrusca2La mostra di pittura “Alba Etrusca” di Renato Ferretti verrà inaugurata domani, martedì 13 agosto, alle ore 18, con una presentazione a cura del professor Giuseppe Ciani. La mostra è situata presso la sala polivalente “Maestro Dario (Dino) Galluzzi” di Trequanda, in via Taverne n.4, ed è rimasta esposta in anteprima già dall'inizio del mese di agosto; martedì 13 avverrà l'inaugurazione ufficiale e la mostra seguirà i seguenti orari: martedì e sabato dalle ore 10 alle ore 17, domenica dalle ore 10 alle ore 13.

Renato Ferretti è nato a Montalcino nel 1955. Da giovanissimo si è trasferito a Siena, dove tuttora vive e lavora. Pittore autodidatta, ha iniziato a dipingere alla fine degli anni novanta con impegno sempre crescente, imponendosi all'attenzione del pubblico per la sua naturale propensione al disegno e quindi, alla figurazione pittorica tradizionale.

Dal 2018 la mostra itinerante “Alba Etrusca” è stata esposta nei Musei di Allumiere, Murlo, Orvieto, Chianciano Terme, Chiusi, Casole d'Elsa, Verona, Siena, Firenze e Vetulonia. È stata compresa all'interno della mostra antologica “Nuova vita: pitture e sculture” nella Sala Rosa dell'Università degli Studi di Siena nel marzo 2019 e nella mostra antologica “Artesociale” presso l'Asp Vegni di Castel del Piano nel giugno 2019.

Nelle opere di Renato Ferretti esposte nella mostra a Trequanda, i galli, con la forza che sprigionano e rappresentano, dominano la scena, ma sullo sfondo, con altrettanta energia evocativa, le immagini rinviano esplicitamente al passato etrusco, alla produzione artistica delle diverse città dell'Etruria. In questo modo, l'artista si inserisce in una tradizione ben salda nella cultura pittorica italiana. Basti pensare a Massimo Campigli che, alla fine degli anni '20, provò un vero e proprio “colpo di fulmine” per l'arte etrusca, o in tempi più recenti a Mario Schifano, che nel maggio del 1985 dipinse un quadro raffigurante la Chimera di Arezzo e nel 1991 realizzò un ciclo di 24 tele ispirato alle pitture funerarie etrusche. Da ricordare inoltre come la raffigurazione dei galli, vero e proprio elemento caratterizzante la pittura di Renato Ferretti, si rapporti in modo non banale con i galli antropomorfi dipinti da Alberto Savinio.
 
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