Sabato, 17 agosto 2019
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TURISMO

Presentati i dati ufficiali 2018 sul turismo in Valdichiana Senese

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A Montepulciano, prima riunione della Consulta dell’Osservatorio Turistico di Destinazione della Valdichiana Senese e presentazione dei dati sulle rilevazioni statistiche 2018 del turismo nell’area

consultaturismovaldichiana2019Si è tenuta a Montepulciano, Comune responsabile della gestione associata dell’ambito turistico Valdichiana Senese, la prima riunione della Consulta dell’Osservatorio Turistico di Destinazione. Quello della Valdichiana Senese è stato il primo ambito che, in Toscana, si è dato una propria organizzazione e, come ha spiegato il dirigente del Turismo della Regione, Stefano Romagnoli, per il buon lavoro svolto fin dall’inizio viene preso ad esempio e presentato come modello di buona pratica per gli ambiti che si sono via via andati costituendo in Toscana. La Valdichiana Senese, peraltro, risulta già perfettamente strutturata grazie al suo braccio operativo, che è la Strada del Vino Nobile e dei Sapori della Valdichiana Senese, che a sua volta opera la commercializzazione tramite il suo tour operator, Valdichiana Living.

Questa riunione segue di pochi giorni quella di Firenze del 18 giugno scorso, durante la quale sono stati presentati i dati sul turismo del 2018 sulla base dei 28 ambiti della Toscana; ma in questa occasione sono state invece presentate alcune analisi particolareggiate sul turismo nella Valdichiana Senese, che per certi aspetti appare in controtendenza – positiva – rispetto ai numeri relativi ad altre aree della Regione.

In platea sindaci e assessori comunali, rappresentanti istituzionali, associazioni di categoria ed economiche, aziende termali e Pro Loco della Valdichiana Senese.

In apertura, Michele Angiolini, sindaco di Montepulciano, dopo aver sottolineato il valore ed il prestigio del parterre di relatori ed aver ringraziato per l’ampia partecipazione, ha in qualche modo anticipato i dati positivi del turismo nel territorio. Ha tenuto però a precisare, che certi risultati si hanno proprio e solamente facendo squadra, in modo da presentare l’ambito come entità omogenea, senza tuttavia negare o oscurare le peculiarità di ciascun comune, che anzi esce rafforzato e vede aumentata la sua visibilità proprio perché facente parte di questo sistema. “Grande attenzione” – ha precisato Angiolini – “dovrà però essere data alla sostenibilità e al rispetto del territorio. Questo per motivi sicuramente etici ma anche per il fatto che a questi aspetti sono particolarmente sensibili coloro che fanno un certo tipo di turismo: quello a basso impatto ambientale e con mezzi di trasporto slow”.

Tra i dati più evidenti, che sono stati presentati dal ricercatore Enrico Conti, dell’Istituto Regionale programmazione Economica della Toscana, ci sono quelli relativi ai circa 1.300.000 arrivi registrati nel 2018 nella Valdichiana Senese, che fanno segnare un ottimo +8,6% rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda gli arrivi, il dato è ancora più confortante: 501.000 unità con un incremento del 10,2%. Entrando maggiormente nel dettaglio, le presenze si suddividono in 818.000 alberghiere (+6,6%) e 469.000 extralberghiere (+12,2). Sulle presenze, italiani e stranieri incidono quasi in uguale misura con 648.000 italiani (+4%) e 639.000 stranieri (+13,6%); segnale evidente dell’ottima reputazione di cui gode la Valdichiana Senese a livello internazionale, che si conferma e anzi aumenta il suo profilo come destinazione ambita per le vacanze.

A questi numeri andrebbero aggiunti quelli del “sommerso” derivante per lo più dagli affitti di abitazioni private, fenomeno che con vari sistemi si sta cercando di arginare e far uscire allo scoperto grazie alla collaborazione con degli enti preposti al controllo.

Francesco Palumbo, direttore di Toscana Promozione Turistica, ha invece parlato del lavoro di accompagnamento che la struttura da lui diretta e Regione Toscana faranno con l’Osservatorio Turistico di Destinazione. Tra i passaggi fondamentali di questo lavoro ci saranno l’aggiornamento del Catalogo della destinazione, così come previsto dal Piano Strategico Nazionale del Turismo, e l’integrazione con il sistema di individuazione dei prodotti turistici territoriali con lo schema previsto dalla Regione per il Prodotto Turistico Omogeneo. Questo secondo passaggio sarà importantissimo per dare una dimensione e un’immagine non frammentata di quella che è l’offerta turistica della Toscana. Per pianificare questo momento, cruciale per qualunque strategia di comunicazione e di marketing turistico, sono già stati individuati dei prodotti, con relativi sottoprodotti, dentro ai quali ogni destinazione dovrà evidenziare le principali peculiarità.

Il direttore Palumbo è anche entrato nel merito di quelli che, secondo la nuova offerta turistica, dovranno essere i Prodotti Turistici Omogenei (PTO), che dovranno tenere conto di precise componenti anche per essere in linea con una domanda turistica sempre più variegata a seconda del paese di provenienza del turista. Per quanto riguarda la Valdichiana Senese, l’offerta turistica è al momento caratterizzata da Arte e Cultura; turismo attivo; natura; turismo sportivo; turismo slow; luxury – celebration; medicale (termalismo). Questa offerta si concretizza poi grazie ad un buon numero di attrattori (siti archeologici, musei, borghi, terme, ecc.).

Per attuare il progetto, sarà necessario procedere anche alla vera e propria fase di accompagnamento al mercato, coinvolgendo operatori pubblici e privati per portarli ad una conoscenza mirata dei mercati di riferimento e per la generazione e sviluppo di prodotti commerciali, tramite anche la strutturazione di un marketing team. Il direttore di Toscana Promozione ha infine accennato alle strategie promozionali che saranno svolte in coerenza con le linee strategiche del Piano Promozionale 2020 e con la definizione del piano operativo dell’ambito.

Ha chiuso i lavori Federico Campatelli, responsabile di ANCI Toscana sezione Turismo, che ha presentato l’indagine sullo stato degli uffici di Accoglienza turistica della Toscana. Uffici che, pur presentando delle carenze e delle criticità derivanti per lo più da una certa mancanza di coordinamento con le strutture vicine territorialmente, godono di ottima salute, ma il cui lavoro deve essere meglio strutturato per adeguarsi alle esigenze del turista singolo e ai flussi turistici del territorio, e per poter dare delle risposte alle richieste, sempre di ordine molto pratico, dei visitatori.
 
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