Lunedì, 19 Novembre 2018
Banner
Banner
Ultime Notizie
PortaSiena
TURISMO

Proposta di legge a tutela della rete delle strade bianche per sviluppare il turismo rurale del nostro Paese

Bookmark and Share
Il testo presentato dalla deputata Pd Susanna Cenni in una conferenza stampa alla presenza di Simone Bezzini, presidente della Provincia di Siena e di Giancarlo Brocci, patron e ideatore dell'Eroica

stradabianca450Tutelare e valorizzare le strade bianche e la viabilità minore in ambito rurale, al fine di salvaguardare il contesto paesaggistico e creare una rete territoriale, utile alle esigenze di mobilità dei residenti e dei turisti. Sono questi gli obiettivi che si pone la proposta di legge n. 4444, presentata oggi, lunedì 8 agosto a Siena da Susanna Cenni, deputata del Partito democratico, alla conferenza stampa a cui hanno preso parte Simone Bezzini, Presidente della Provincia di Siena e Giancarlo Brocci, patron e ideatore dell'Eroica e del GiroBio. Il testo propone l’avvio di una serie di azioni concrete, pensate per mantenere la struttura e le caratteristiche originarie dei tracciati bianchi che sono una risorsa storica, culturale e ambientale di tutto il Paese.

Il patrimonio delle strade bianche
. La proposta di legge, declinata attraverso nove articoli, riconosce il valore delle strade bianche e propone la necessità di definire una normativa organica, volta a tutelare e valorizzare la rete viaria dal punto di vista storico e paesaggistico. Si tratta di infrastrutture che rivestono un ruolo molto significativo, perché spesso costituiscono insieme un sistema di viabilità unico e obbligato per i residenti e uno strumento di sviluppo economico, legato al turismo "lento" per chi ha un’attività agricola e zootecnica. “Le strade bianche – spiega Susanna Cenni – sono un patrimonio storico unico, in quanto testimonianza diretta del rapporto secolare e della coesistenza sostenibile fra civiltà e natura. Le strade bianche sono spesso l’unica via di accesso alle aziende agricole del nostro territorio toscano. Una ricchezza ambientale, nella quale l’attività umana si è inserita da sempre raggiungendo un perfetto equilibrio. Molto spesso le strade bianche sono parte integrante di antichi tratti di vie utilizzate per il pellegrinaggio e per il commercio o per portare avanti antiche usanze agricole e pastorizie, come la transumanza".

“Parliamo di strade – continua Cenni – caratterizzate da flussi turistici alternativi, come il pellegrinaggio, il trekking, il cicloturismo o le passeggiate alla riscoperta dei prodotti tipici e delle riserve naturali, che rappresentano una notevole risorsa economica. Parliamo però anche di una viabilità complessa da manutenere, i cui costi sono spesso a carico di aziende agricole, consorzi di residenti, comunità locali. Promuovere la riqualificazione delle strade bianche e incentivare le attività turistiche e le località poste lungo i tracciati, rappresentano una opportunità di valorizzazione del Made in Italy e del Made in Siena. Occuparci di criteri per la loro classificazione e manutenzione, di opportunità per una loro più diffusa conoscenza e corretta fruizione, significa non lasciare sulle spalle dei soli enti locali volenterosi e delle aziende agricole il peso di quello che è invece un prezioso patrimonio di buona parte dell’Italia”. “Voglio sottolineare – prosegue -come la legge sia già stata sottoscritta da una sessantina di colleghi e che raccolga l’adesione di quasi tutte le forze politiche di opposizione e di maggioranza presenti in Parlamento”.

susanna-cenni450Censimento e protocollo di interventi uniforme. La proposta di legge individua una serie di strumenti per la tutela e la valorizzazione delle strade bianche, a partire dal censimento e dalla predisposizione di un protocollo di interventi uniforme sul territorio nazionale per la ristrutturazione, la manutenzione e la salvaguardia di questi tracciati naturali. Il censimento, coordinato dai Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture in collaborazione con gli enti locali e le associazioni territoriali riconosciute, dovrà avere come scopo, entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge, quello di registrare i tratti e i relativi manufatti storici presenti, come lavatoi, tabernacoli, cappelle, pievi di campagna o croci monumentali. Si verrà a costituire, così un elenco regionale utile a coordinare l’azione di recupero e messa in sicurezza dei tracciati. Un lavoro di catalogazione, che ha visto la Provincia di Siena in prima fila nell’opera di recupero e valorizzazione della rete delle strade bianche presente nel suo territorio.

“Le strade bianche - afferma Simone Bezzini
, presidente della Provincia di Siena - rappresentano un elemento molto importante dell’identità paesaggistica, storica, ambientale e culturale del nostro territorio, una peculiarità significativa che stiamo cercando di tutelare valorizzare attraverso alcuni progetti. Vanno in questa direzione, in sinergia con i Comuni, l’avvio del percorso per la realizzazione di un catasto delle strade bianche e la proposta di protocollo per la tutela, conservazione e valorizzazione del tracciato dell’Eroica, manifestazione che ha un fascino d’altri tempi e che attrae ogni anno molti partecipanti da ogni parte dell’Italia e del mondo. Accanto a questo, stiamo lavorando con grande impegno per mettere in sicurezza, valorizzare e promuovere il tratto della Via Francigena che attraversa la provincia di Siena. Questi elementi sono un valore aggiunto per il nostro territorio e intendiamo continuare a sostenerli quale volano importante per incentivare ulteriormente l’attrattiva turistica della nostra provincia”.

Protocollo di interventi
. La proposta di legge, inoltre, approfondisce le misure e le iniziative di recupero, sostegno e valorizzazione delle strade bianche. Nello specifico il testo predispone un protocollo di interventi per la loro ristrutturazione e salvaguardia, con particolare attenzione a quelli sul fondo stradale, alla regimazione delle acque, al rifacimento delle cunette e a tutte le opere accessorie necessarie per contenere il degrado. “Gli interventi – spiega Cenni - a basso impatto ambientale e in armonia con le condizioni morfologiche e le peculiarità metereologiche del territorio, prevedono l’elaborazione di una segnaletica apposita e uniforme in tutta Italia che indichi in maniera puntuale ed efficace le informazioni sulle caratteristiche del tratto, i luoghi di pregio e le attività ricettive”.  In questo senso, sarà importante prevedere alcune modifiche al vigente codice della strada, che tenendo conto dei nuovi e diversificati flussi veicolari, determineranno a seguito del censimento, interventi di ammodernamento e riqualificazione della rete. “Vanno introdotte – dice Cenni – nuove segnaletiche e conseguenti limiti di velocità per salvaguardare la possibile presenza di flussi turistici alternativi, pedonali, in bicicletta o a cavallo, oltre a regolare la presenza dei fuoristrada, che sono stati fino a oggi fruitori privilegiati se non unici, di molti tratti e, spesso anche i principali corresponsabili, a causa anche di stili di guida non opportuni, del peggioramento del dissesto di manti stradali non asfaltati”.

simonebezzini450-provinciaDisposizioni finanziarie, beneficiari delle agevolazioni e tipologia di interventi. Per attivare l’opera di riqualificazione delle strade bianche la proposta di legge considera necessari stanziamenti appositi, distinti per tipologie di intervento: per il censimento i Ministeri competenti devono attivare le risorse, d’intesa con gli enti locali, per effettuare la propedeutica classificazione di tutte le strade bianche. Per le strade e l’arredo urbano è altrettanto indispensabile un adeguato stanziamento economico dei Ministeri competenti e degli enti locali. Nel testo si prevede, nello specifico, l’istituzione di un apposito fondo nazionale, a cui sono chiamati a compartecipare gli enti locali territoriali per finanziare i progetti elaborati. Per quanto riguarda le strade bianche e i relativi manufatti di proprietà privata sono previsti incentivi fiscali e misure di sostegno economico, per incentivarne la riqualificazione e la manutenzione, che non possono ricadere esclusivamente a carico delle aziende agricole territoriali. Potranno beneficiare dei contributi del fondo nazionale: Comuni, Province, Comunità Montane. I contributi, che saranno regolati da un disciplinare adottato da Regioni e Province, saranno destinati all’elaborazione di studi e progetti di fattibilità, alla realizzazione di interventi di ripristino dei tratti dismessi e non fruibili, oltre che allo sviluppo di sistemi viari alternativi alla percorrenza automobilistica e motorizzata.

La campagna di informazione e le attività sportive come volano di sviluppo. Parallelamente alla riqualificazione delle strade bianche va promossa un’efficace campagna di informazione istituzionale che, supportata da un sito internet dedicato, utilizzi il potere di diffusione capillare della rete. Una campagna di informazione che sia capace di segnalare, con puntualità ed efficacia, tutte le ricchezze ambientali, paesaggistiche, storiche, architettoniche e alimentari presenti lungo le strade bianche, valorizzando al tempo stesso sia le iniziative ricreative e culturali che l’offerta complessiva delle strutture ricettive, artigianali e di prodotti tipici presenti sul territorio. In questo contesto un importante contributo arriva dalle manifestazioni sportive come il “Giro d’Italia”, che ormai da alcuni anni, prevede tappe su tratti di strade bianche e che oltre a rappresentare uno spettacolare evento sportivo di livello internazionale, è da valutare come eccellente volano per la promozione turistica dei territori rurali. “Sono convinto – conclude Giancarlo Brocci, ideatore dell'Eroica– dell’assoluta necessità di strumenti normativi come questi per la tutela delle strade dell’Eroica. Un tracciato storico e sportivo che rappresenta anche un percorso permanente fruibile in chiave turistica. In questo senso, gli impegni di Susanna Cenni e della Provincia di Siena sono ancora più importanti per valorizzare un percorso che si snoda per circa 200 chilometri, attraversando il Chianti, le Crete e la Val d’Orcia e che negli anni è diventato un evento di fama mondiale, costringendoci a chiudere le iscrizioni per il prossimo 2 ottobre già a marzo; ciò nonostante, sarà abbondantemente superato il limite dei 3500 partecipanti, di cui il 30% stranieri provenienti da tutto il mondo. L’Eroica è un viaggio nell’essenza del paesaggio toscano, un tracciato percorribile tutto l’anno, indicatore importantissimo della salute ambientale e della conservazione del nostro territorio”.

La redazione della Proposta di legge
ha visto il contributo dell’Ufficio Legislativo del Gruppo PD della Camera dei Deputati, di competenze tecniche interne ed esterne all’Amministrazione provinciale di Siena, Arch. Massimo Betti, Arch. Marco Vannocci e di Giancarlo Brocci, che ringraziamo per le loro osservazioni, suggerimenti, supervisione, competenze che saranno indubbiamente utili anche durante l’eventuale iter parlamentare.



Le Strade Bianche

Architetto Marco Vannocci

stradebianche-sistemamcadamSistema costruttivo
La tecnica costruttiva adottata per la realizzazione delle strade bianche è generalmente quella definita MacAdam (dal nome dell’ingegnere scozzese che l’ha ideata: John Loudon MacAdam).
Lo strato superficiale del sistema MacAdam è costituito da spezzato di pietra calcarea di cava, di varia granulometria, compattato e stabilizzato mediante bagnatura e spianato con un rullo compressore. Lo stabilizzato è posto su una fondazione, costituita da pietre più grosse e squadrate, per uno spessore di circa 25/30 cm. La varia granulometria dello spezzato di cava fa si che i vuoti formati fra i componenti a granulometria più grossa vengano colmati da quelli a granulometria più fine per rendere il fondo più compatto e stabile. Dalla colorazione della pietra calcarea, che quasi sempre è utilizzata nella pavimentazione delle strade sterrate,  deriva il termine di “strada bianca”.

Perché mantenere le strade bianche
Le strade bianche e la viabilità minore costituiscono la matrice storica del paesaggio antropico. Della infinita ragnatela che un tempo costituiva la trama principale della maglia agricola del territorio e della quale abbiamo efficace testimonianza dalle mappe dei catasti storici, restano oggi solo poche tracce: la ragione di ciò risiede nella mutazione degli interessi, umani ed economici, che tali percorsi recavano.

Il “viaggiare lento” sulla strada bianca permette la fruizione del paesaggio a misura d’uomo, consentendo una percezione vasta e articolata degli elementi che costituiscono l’ambiente ed il territorio.
Le strade bianche e il sistema della viabilità minore sono componente strutturale del sistema delle reti ecologiche. Pertanto si devono dettare condizioni e regole che inducano correttezza delle trasformazioni e impediscano la perdita di questa risorsa storica, culturale e di tutela ambientale.

I manufatti minori

Ulteriore aspetto, intimamente connesso con la gestione delle strade bianche, è la conoscenza e recupero dei manufatti minori, costruiti in muratura tradizionale; possono essere strutturali al percorso come i ponti, i muretti di contenimento e le opere di regimazione delle acque, o di arredo rurale quali tabernacoli, croci votive, fontanili ecc..
Si tratta di un numero assai consistente di opere minori che nel loro insieme, rappresentano un valore aggiunto e imprescindibile alla strada. La valorizzazione e recupero di tali manufatti consente la creazione di una sorta di museo diffuso dove gli oggetti, già presenti sul territorio, divengono i punti nodali di un percorso conoscitivo dei territori rurali. Proprio per la loro connotazione, l’esistenza di questi manufatti intesi nel loro insieme, è un indicatore importantissimo della salute ambientale e della conservazione di un territorio.



eroica450L’eroica: un viaggio a pedali nelle Terre di Siena

Le strade dell’Eroica, oltre a costituire il tracciato della manifestazione storica e sportiva, rappresentano un percorso permanente fruibile in chiave turistica. L’itinerario infatti, adeguatamente segnalato con cartelli specifici, si snoda per circa 200 chilometri nel cuore delle Terre di Siena attraversando il Chianti, le Crete e la Val d’Orcia compiendo un viaggio nell’essenza del leggendario paesaggio toscano.

Il percorso Eroica percorre alcune delle più belle strade della Provincia di Siena
; ma il clou è rappresentato dai quei tratti di strade bianche ancora esistenti, che consentono di rivivere l'atmosfera del ciclismo d'epoca.
Il percorso "lungo" misura 205 km ed è interamente tracciato con segnaletica stradale, realizzata in collaborazione con la Provincia di Siena e l'Agenzia per il Turismo di Siena. La segnaletica consiste in cartelli di indicazione della direzione apposti agli incroci e di tabelle chilometriche che indicano il km progressivo e le distanze ai successivi centri abitati. La segnaletica consente anche di seguire il percorso "medio" da 135 km. I percorsi "corto" e "cicloturistico" non sono invece al momento segnalati in maniera permanente.

Il percorso Eroica comincia a Gaiole in Chianti
snodandosi tra storici vigneti per arrivare a sfiorare le mura di Siena. Da qui, pedalando su strade bianche accompagnate da immancabili cipressi, si entra nel magico mondo delle Crete fatto di grandi spazi e orizzonti ondulati. Si pedala sulla cresta che separa l’oceano di terra delle Crete dai boschi della verdissima Val di Merse.
Murlo e le tracce della civiltà etrusca sono un momento importante e piacevole di questo viaggio. Oltrepassato l’Ombrone e attraversando i binari della linea del Treno Natura a La Befa, nel “Far West” delle Terre di Siena, si guadagna quota sulla strada bianca di Castiglion del Bosco, uno dei tratti più impegnativi dell’itinerario, che raggiunge la spettacolare altura di Montalcino nei pressi del Passo del Lume Spento, definito da Alfonso Gatto “davanzale per l’apocalisse”.

Tra i nobili vigneti del Brunello si scende piacevolmente nel punto in cui si la Val d’Orcia si fonde con la Val d’Asso. Nei pressi di Torrenieri si lascia l’asfalto per transitare sulla strada di Cosona, una delle strade bianche più belle della Toscana: un trionfo di grandi spazi precede l’arrivo nel piccolo borgo di Lucignano d’Asso prima di tornare nel fondo della Val d’Asso e fare tappa a San Giovanni d’Asso, patria del tartufo, “oro bianco” delle Crete.
Ancora 10 leggendari chilometri sulla strada bianca di Pieve a Salti per “atterrare” su Buonconvento dove si attraversa la Cassia. Dopo un breve tratto sulle tracce della Via Francigena si torna nella magia delle Crete percorrendo due strade bianche che non dovrebbero mancare nei ricordi o nei progetti di viaggiatori veri in cerca dell’essenza del paesaggio senese: la via di Montacuto e la straordinaria via di Monte Sante Marie. Tra i due piccoli ma impegnativi “viaggi bianchi” si torna nella vita quotidiana nel borgo di Asciano, ideale punto tappa.
A Castelnuovo Berardenga si torna nel Chianti. Grano, mulini e farina lasciano spazio nuovamente a vigneti, cantine e vino. La parte finale dell’”eroico” itinerario transita tra pievi e poderi lungo la strada di Vagliagli. Da Radda ci si affaccia sul pregiato paesaggio chiantigiano e si pedala verso Vertine, ultimo gioiello di pietra, prima di scendere dalla sella nella piazza di Gaiole, punto di partenza e arrivo del “pianeta Eroica”.


Caratteristiche tecniche

Il percorso permanente dell’Eroica si sviluppa per complessivi 205 km e presenta caratteristiche tecniche che fanno di questo itinerario una grande opportunità per chi pratica il cicloturismo. L’itinerario, interamente segnalato, si caratterizza per un’altimetria in continuo movimento su strade asfaltate e sterrate. In particolare la parte sterrata si sviluppa per 112 km su tracciati che presentano un fondo regolare. Il dislivello totale del percorso si attesta sui 3.500 metri.

Gli “eroici” che l’affrontano il giorno della manifestazione compiono un’impresa giornaliera, mentre chi la vuole affrontare con lo spirito del cicloturista potrà completare l’intero percorso in più giorni. Un cicloturista mediamente allenato può affrontarla tranquillamente in 3 tappe, ma chi viaggia “senza fretta” con l’intenzione di vivere e conoscere il territorio, oltre a pedalare può programmare anche un periodo di 5 giorni.

In realtà si tratta di 200 km impegnativi che si snodano su strade di grande contenuto paesaggistico ma tecnicamente di tutto rispetto. Le salite non son mai troppo lunghe ma richiedono comunque un certo impegno. La bici consigliata è una “tuttoterreno” o “ibrida” con copertoncini leggermente tassellati per affrontare in tutta tranquillità le strade sterrate. Di fondamentale importanza un cambio tipo mountain bike con tripla moltiplica (24 - 27 rapporti) per pedalare agilmente anche sui tratti di salita.

Viaggiando in autonomia, con bagaglio al seguito, si consiglia di limitare al massimo il carico. Per quanto riguarda i possibili punti tappa o ristoro il percorso prevede il passaggio per molti paesi dove è possibile trovare un alloggio e fare scorte alimentari. Si tratta di un viaggio percorribile tutto l’anno ma i periodi ideali per viaggiare sulle tracce dell’Eroica sono la primavera e l’autunno.
 
sienafreewhatsapp2

GUARDA ANCHE


SOCIAL e SERVIZI

Facebook_RoundWhatsapp_free_social_media_icon_roundInstagram_round_social_media_icon_freeTwitter_round ico-zodiacoicons_separatorico_cinemaicons_separatorico-viabilitaicons_separatorico_farmaciaicons_separatorico_meteo
oroscopo  cinema    viabilità     farmacie     meteo
300x250_estra_10agosto2018
fotostudiosiena

SEGUICI SU FACEBOOK

SEGUICI SU TWITTER