Mercoledì, 21 Febbraio 2018
Banner
Banner
Ultime Notizie
Banner
TURISMO
E-mail Stampa PDF

Massimo Mori (FdI): ''Turismo, che vergogna! Stanno facendo morire la nostra città''

Bookmark and Share
fratelliditalia2017_300"Sappiamo tutti che Siena è una città che attrae le mete turistiche di tutto il mondo, come sappiamo che adesso siamo di fronte ad una situazione che vede un turista sfuggente, che arriva al mattino e immediatamente si sposta verso altre località, vi siete mai domandati perché?". Così inizia un intervento sul turismo di Massimo Mori, dirigente di Fratelli d'Italia Siena.

"Solo per colpa di chi la governa - prosegue Mori -, questa città si è avviata su di un percorso senza speranza, un percorso che la porta verso la morte, a parte i monumenti storici, che per fortuna nessuno può toglierli, ma dove è rimasta la sua identità? Dove sono finite le botteghe artigiane, che la riempivano e la rendevano vitale? Non ci sono più: e anche i suoi negozi più particolari sono ormai spariti; penso alla libreria Bassi, al negozio degli artisti, penso al Corsini e penso  ala casa della gomma che ormai ha deciso di tirare giù la saracinesca e penso anche alla ceramica, per non parlare, perché lo abbiamo già fatto, dell’Enoteca.

Il comune, nei suoi organismi, consiglio giunta e sindaco cosa hanno fatto se non stare a guardare questo declino? Nulla, hanno attribuito colpa alla crisi e così hanno chiuso la partita. No cari signori, la colpa è vostra chi è al governo della città deve essere la punta del diamante, la testa capace di trovare le soluzioni, per prima cosa sarebbe importante capire, capire perché la città non attrae più nessun capace nei vecchi mestieri, proprio quelli che determinavano la sua immagine.

Veniamo a noi: c’era il maestro che faceva i lavori in rame, uno a San Girolamo uno in Salicotto, c’erano i maestri che lavoravano la ceramica senese, c’erano alcuni falegnami, c’era il fabbro che lavorava il ferro battuto, c’era il negozio che vendeva pennelli e colori agli artisti, c’era il negozio musicale di piazza della Posta, c’era la libreria Bassi e tra poco diremo anche che c’era la casa della gomma, ora cosa è rimasto? Solamente negozi che appartengono alle grandi catene nazionali e qualche negozio di chincaglieria gestiti da cinesi e fine della storia, vi pare che questa possa essere definita la città che vive?

Che cosa resta per appetire il turista, solo il palio e non sappiamo per quanto tempo ancora,non certo la parte commerciale, chi viene a Siena, a parte i monumenti e il palio, trova da noi le stesse cose che può trovare nel resto delle città italiane, potremmo pensare a un’attrazione gastronomica, nei nostri territori ci sono un buon vino, un ottimo olio, un grande formaggio pecorino ma anche di questo non si parla.

Insomma questa carrellata per dire una sola cosa, noi possiamo pensare al turismo, e sicuramente potrebbe rappresentare davvero la svolta, ma bisogna gestirlo, bisogna dare il modo di far vivere la città, di farla sentire vivace tutti i giorni, ci vogliono servizi e parcheggi, mezzi di trasporto e negozi attrattivi, ci vogliono manifestazioni culturali e manifestazioni popolari. La macchina comunale deve riuscire a far corpo unico con la città, con chi ci lavora, con chi la usa.

Se si resta, come avete fatto voi fino ad oggi - conclude Mori -, chiusi nelle stanze a pensare come portare via i soldi a chi viene a trovarci, non potrà esserci nessun futuro, non avete idee? Pazienza vorrà dire che non siete all’altezza del compito".
 
sienafreewhatsapp2

GUARDA ANCHE


Diventa fan su facebook Seguici su twitter
ico-zodiacoicons_separatorico_cinemaicons_separatorico-viabilitaicons_separatorico_farmaciaicons_separatorico_meteo
oroscopo cinema viabilità farmacie meteo
SIENA_FREE_Banner_300X2502
fotostudiosiena

SEGUICI SU FACEBOOK

SEGUICI SU TWITTER