Domenica, 17 novembre 2019
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UNIVERSITA'

Biblioteca a portata di click: i giovani del Servizio civile nazionale dell’Università di Siena si raccontano

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serviziocivile2019Hanno superato la metà del loro percorso ed è quindi tempo di fare un bilancio dell’esperienza che stanno vivendo. Sono quasi tutti laureati, provengono da ambiti disciplinari diversi e da un po’ di mesi sono impegnati nel progetto di servizio civile attivo presso il Sistema bibliotecario di ateneo.

Sono i 19 giovani selezionati per il bando lanciato nel 2018 dall’Università di Siena, sulla base del progetto “La biblioteca a portata di click”, che mira a promuovere e migliorare la comunicazione con gli utenti

Non solo front-office, ma anche promozione dei servizi attraverso i social network, partecipazione all’organizzazione di eventi, collaborazione con vari uffici dell’università, creazione di contenuti multimediali: sono molte le attività in cui questi giovani hanno dato il loro contributo. Durante i mesi del servizio civile oltre a prestare la propria opera, sono stati coinvolti in un percorso di formazione teorico e tecnico sul funzionamento delle biblioteche, e sono stati tra i protagonisti della prima partecipazione del Sistema bibliotecario di Ateneo alla Notte dei Ricercatori – Bright 2019.

Perché impegnarsi nel servizio civile? Senso civico, cittadinanza attiva, crescita personale e professionale, inserimento nelle dinamiche lavorative attraverso un progetto qualificato e qualificante all’interno di un ente pubblico sono solo alcuni degli obiettivi e delle motivazioni che hanno guidato la scelta. “Nonostante l’impegno che richiede, è un’esperienza che rifaremmo, perché il servizio civile è un investimento per il futuro”, dicono i ragazzi.

A febbraio si concluderà il percorso in biblioteca e nel frattempo sono già in corso le selezioni per il nuovo progetto. Le informazioni sui progetti di servizio civile presso l’Università di Siena sono disponibili sul sito www.unisi.it.
 
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MESSAGGIO AGLI UTENTI DEL SERVIZIO WHATSAPP

Da una 15ina di giorni non è più attivo il nostro servizio di invio notizie su whatsapp in quanto l'azienda ha bloccato il nostro numero. Dopo numerose richieste per capire il motivo ci hanno risposto, dopo 10 giorni, adducendo una presunta "violazione dei termini del servizio" specificando la vendita di prodotti non consentiti. Ora, inviando SOLAMENTE notizie, e avendo letto la corposa lista delle vendite vietate per cercare di capire un motivo per tale violazione, deduciamo che, per qualche geniale algoritmo di qualche geniale software, articoli tipo "arrestato spacciatore di cocaina" vengano considerati come vendita... ma ripetiamo, sono solo deduzioni che facciamo. Avendo spiegato nei dettagli il tutto al dis-servizio assistenza abbiamo ricevuto zero risposte e il numero è tuttora bloccato. Siamo dispiaciuti per la situazione e ci scusiamo con i 3.000 utenti del servizio soprattutto per non poter avvertire direttamente a causa del blocco del numero. Speriamo che quanto prima la situazione sia chiarita in modo da poter ripristinare il servizio. Grazie mille.

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