Sabato, 18 gennaio 2020
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UNIVERSITA'

Cibo, spreco e sfruttamento del lavoro, un convegno venerdì 13 dicembre all’Università di Siena

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Saranno presentate alcune esperienze toscane di contrasto alla povertà alimentare

rettorato1_650Si parlerà di povertà alimentare, spreco e sfruttamento del lavoro nel convegno in programma venerdì 13 dicembre all’Università di Siena, dal titolo “Cibo e società”, nel quale saranno anche presentate alcune esperienze toscane. Alla giornata, organizzata dal Dipartimento di Scienze sociali politiche e cognitive (Dispoc) dell’Ateneo - Laboratorio sulle disuguaglianze, in collaborazione con Anci e “Dire e Fare”, e con il contributo della Regione, interverrà anche l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Remaschi.

“In Europa, tra il 2008 e il 2016 l’Italia ha registrato uno dei maggiori incrementi della povertà alimentare – spiega il professor Fabio Berti del Dispoc - . I dati dell’Istat riportano oltre due milioni di famiglie italiane in condizione di povertà alimentare, che possono cioè spendere in generi alimentari risorse inferiori rispetto alla soglia standard accettabile. Anche se in Toscana si registrano livelli di povertà alimentare di gran lunga inferiori a quelli nazionali, il dato è in crescita, soprattutto in alcuni strati della popolazione. Nella nostra regione sono numerose le forme di contrasto a questo fenomeno per uscire dalla logica tipicamente caritatevole, che si occupa solo di distribuire cibo - come nel caso dei pacchi alimentari - molto del quale viene poi sprecato perché non ne viene riconosciuto il valore: nel corso del convegno di venerdì prossimo saranno presentate due nuove esperienze a riguardo”.

La giornata, che si aprirà alle ore 9,30 presso il complesso universitario di via Mattioli, sarà l’occasione per aprire una riflessione sulle cause che hanno prodotto la povertà alimentare, per parlare dell’allontanamento tra chi produce cibo e chi lo consuma, del paradosso delle pratiche più tradizionali di contrasto alla povertà alimentare che si regge su una filiera che per garantire prezzi bassi non retribuisce adeguatamente i lavoratori e anzi tende a impoverirli. “Da questo punto di vista – conclude il professor Berti - è urgente ripensare tutto il sistema della produzione agricola e della distribuzione adottando metodi sostenibili capaci di riavvicinare agricoltori e consumatori”. Per questi motivi la seconda parte del convegno, dalle ore 14,30, sarà dedicata proprio allo sfruttamento del lavoro in agricoltura con gli interventi di associazioni di categoria, sindacati e di un magistrato (www.unisi.it/unisilife/eventi/convegno-cibo-societa).
 
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