Lunedì, 27 settembre 2021
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UNIVERSITA'

Università: Diritto allo studio, focus sui servizi in Toscana

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Ascoltato Marco Moretti, presidente DSU toscana, nella commissione Controllo del Consiglio regionale, guidata da Alessandro Capecchi (FdI)

universita aula studenti2018Audizione del presidente dell’Azienda universitaria toscana Marco Moretti in commissione Controllo, guidata da Alessandro Capecchi (FdI). Dsu Toscana, in base agli articoli 3 e 34 della Costituzione realizza servizi ed interventi di sostegno allo studio per gli studenti universitari iscritti a corsi di laurea e a scuole di educazione superiore come la ristorazione, le attività di orientamento, la consulenza nella ricerca di un alloggio, le agevolazioni per eventi culturali o sportivi e benefici assegnati per concorso ai più capaci e meritevoli ma privi di mezzi economici, come le borse di studio, i posti letto presso le residenze universitarie e altri tipi di contributi economici (dalle iniziative culturali ed editoriali alla mobilità internazionale).

Su una popolazione studentesca di 120mila unità, il Dsu copre circa 15mila studenti, divisi in tre fasce: residenti nella sede universitaria, pendolari e fuori sede. Il budget per il diritto allo studio ammonta a oltre 100milioni di euro l’anno, finanziati rispettivamente da contributi della Regione (30milioni), dello Stato (30milioni), da proventi derivanti dalla tassa di iscrizione annuale (15milioni e mezzo) e dalla gestione dei ricavi delle mense.

Moretti ha ricordato come gli investimenti coprano soprattutto il capitolo delle mense universitarie, con un Dsu che eroga ogni anno più di 4milioni di pasti e che non ha mai chiuso durante l’emergenza Covid, neppure durante il lockdown, andando incontro agli studenti anche con il servizio di consegna a domicilio presso le residenze. Altro settore importante, come ricordato dal presidente che ha tracciato la storia del Dsu - a partire dalle tre aziende storicamente attive (Firenze, Pisa e Siena) fino all’azienda unica nel 2010, scelta non semplice ma che ha portato a risparmiare e a rendere omogenei i servizi su tutti il territorio - i 5mila posti letto sul territorio regionale.

Da parte dei commissari, accanto ai complimenti per il lavoro dell’azienda, diverse le richieste di approfondimento: bilanci, attività contrattuale, redistribuzione degli utili e soprattutto manutenzione e gestione del patrimonio.

Tema sul quale si è concentrato il presidente Capecchi, per proporre una sorta di road map alla commissione: percorso di sopralluoghi presso gli alloggi e, dopo aver preso coscienza direttamente, proposta della commissione per una riflessione in Consiglio sul tema. “Per adesso il Dsu è stato in grado di garantire tutto a tutti – ha commentato – ma dalla relazione è emerso chiaramente che se sotto il profilo della spesa corrente tutto procede bene, per ciò che concerne la spesa in conto capitale emergono problemi, ovvero ancora una volta si presenta la necessità di avviare un piano strategico per la manutenzione e il recupero del patrimonio”.

Nel corso dei lavori è stata illustrata la proposta di deliberazione 49 relativa all’adozione della modifica del Piano ambientale ed energetico regionale (Paer) ai fini della definizione delle aree non idonee per l'installazione di impianti di produzione di energia geotermica in Toscana, che revoca la deliberazione del Consiglio regionale del luglio scorso. Come annunciato dal presidente: su tale atto la commissione Controllo esprimerà parere nella prossima seduta fissata per l’8 marzo.
 
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