Sabato, 18 Novembre 2017
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Ricerca sulla plastica e le microplastiche nel Mediterraneo: secondo meeting internazionale dei partner del progetto Plastic Busters

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All'Università di Siena scienziati europei e della sponda sud del Mediterraneo, oltre a numerosi rappresentanti di istituzioni italiane e dell’UE

mariacristinafossi2017Si svolgerà dal 28 al 30 giugno all'Università di Siena il secondo meeting dei partner del progetto Plastic Busters, che promuove ricerca scientifica e analisi delle cause dell’inquinamento da plastica e microplastiche nel mar Mediterraneo. I partner che hanno aderito a livello internazionale, insieme ad istituzioni europee e a soggetti pubblici e privati, si incontreranno alla Certosa di Pontignano, per una serie di dibattiti, approfondimenti e visite. Quest’anno il meeting riunisce anche esperti di inquinamento marino provenienti dai paesi della sponda sud del Mediterraneo: Algeria, Egitto, Israele, Libano, Marocco e Tunisia.

Il progetto Plastic Busters è sostenuto dalla UfM, Union for the Mediterranean, l’istituzione intergovernativa che raccoglie 43 Paesi per promuovere la cooperazione nella Regione Euro Meditarrenea, i cui rappresentanti saranno a Siena, insieme a molti altri rappresentanti istituzionali. Tra le istituzioni presenti, l’ISPRA, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, il ministero degli Affari Esteri, istituzioni europee con i loro programmi di ricerca scientifica e cooperazione internazionale, il programma sull’ambiente UNEP delle Nazioni Unite, il Centro Ellenico per la ricerca marina, Il Consorzio mediterraneo, che associa numerose cooperative di pesca in Italia, Legambiente. Ad aprire il convegno il 29 giugno sarà il professor Angelo Riccaboni, dell’Università di Siena, presidente di SDSN Mediterranean.

Obiettivo di Plastic Busters, progetto dell’Ateneo senese coordinato dalla professoressa Maria Cristina Fossi nell’ambito della rete delle Nazioni Unite SDSN, è di campionare la presenza di plastiche e microplastiche in alcune aree più a rischio del Mediterraneo, valutando gli effetti della presenza di rifiuti sulla fauna marina, ma anche sperimentare azioni per prevenire, ridurre e rimuovere l’inquinamento.

Il meeting sarà l’occasione per valutare gli ultimi dati scientifici sull’impatto della plastica sugli organismi marini, fare il punto sull’attuazione di Plastic Busters e sui prossimi sviluppi, attivare opportunità di finanziamento e sponsorizzazione. L’evento è supportato da dell’agenzia tedesca per la cooperazione internazionale GIZ, e dalla UfM, Union for the Mediterranean.

Tra le altre attività, i partecipanti saranno il 28 giugno sulle coste dell’Argentario, per una dimostrazione sui metodi di ricerca scientifica sulle microplastiche, e assisteranno alla prima prova del Palio, il 29 giugno in piazza del Campo.
 

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