Domenica, 22 Ottobre 2017
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Concorsi truccati, arrestati sette docenti universitari

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Tra gli arrestati un professore dell'Università di Siena. L’accusa è di corruzione
Per 22 professori è scattata l’interdizione: non potranno insegnare per un anno. Indagate complessivamente 59 persone tra cui l'ex ministro Fantozzi

aula-universitaSette docenti universitari sono stati arrestati per reati corruttivi dalla Guardia di Finanza di Firenze, nell'ambito di un'inchiesta su concorsi truccati. Le misure sono scattate a seguito di un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, disposta dal gip su richiesta dei pm fiorentini Luca Turco e Paolo Barlucchi. Altri 22 sono stati colpiti dalla misura dell'interdizione dalle funzioni di professore universitario e da quelle connesse ad ogni altro incarico accademico per la durata di 12 mesi. Secondo quanto riporta l’agenzia Agi i sette docenti arrestati sarebbero Fabrizio Amatucci (Napoli), Giuseppe Maria Cipolla (Cassino), Adriano Di Pietro (Napoli), Valerio Ficari (Sassari), Guglielmo Franzoni (Lecce), Alessandro Giovannini (Siena) e Giuseppe Zizzo (Castellanza Varese). Tra gli indagati - sempre secondo l'Agi - ci sarebbe anche l’ex ministro delle Finanze del governo Dini ed ex ministro del Commercio del governo Prodi, Augusto Fantozzi.

Nell'inchiesta, che riguarda tutto il territorio nazionale, risultano indagate complessivamente 59 persone. Secondo quanto spiegato, le indagini sono partite dal presunto tentativo da parte di alcuni professori universitari di indurre un ricercatore, candidato al concorso per l'abilitazione scientifica nazionale all'insegnamento nel settore del diritto tributario, a ritirare la propria domanda, allo scopo di favorire un altro ricercatore, in possesso di un curriculum notevolmente inferiore, promettendogli in cambio l'abilitazione nella tornata successiva.

Le indagini, spiega la GdF in una nota, hanno consentito di accertare "sistematici accordi corruttivi tra numerosi professori di diritto tributario", - alcuni dei quali pubblici ufficiali poiché componenti di diverse commissioni nazionali nominate dal Miur -, finalizzati a rilasciare abilitazioni "secondo logiche di spartizione territoriale e di reciproci scambi di favori", per soddisfare "interessi personali, professionali o associativi". Questa mattina i finanzieri hanno eseguito oltre 150 perquisizioni domiciliari in uffici pubblici, abitazioni private e studi professionali. Per 7 docenti che figurano tra gli indagati il gip Antonio Pezzuti si è riservato la valutazione circa la misura interdittiva dalla professione all'esito dell'interrogatorio.

Secondo quanto risulta da una delle intercettazioni, venivano scelti con una "chiamata alle armi" tra i componenti della commissione giudicante, e non in base a criteri di merito, i vincitori del concorso nazionale per l'abilitazione scientifica all'insegnamento nel settore del diritto tributario.  In una intercettazione uno dei docenti, componente della commissione giudicante, affermerebbe di voler favorire il suo candidato, contrapposto a quello di un collega, esercitando la sua influenza con una vera e propria "chiamata alle armi" rivolta agli altri commissari a lui più vicini.
 

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