Domenica, 5 dicembre 2021
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ARTE, SCIENZA E CULTURA

'Giocare da uomo' di Javier Zanetti - Gianni Riotta

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giocaredauomo300vGIOCARE DA UOMO
(Javier Zanetti/Gianni Riotta - ed. Mondadori)

Sa cos’è la miseria, Javier Zanetti: se n’è affrancato grazie alla sua bravura nel gioco del calcio che, accompagnata dalla tenacia e dalla sua serietà nell’affrontare e gestire anche il successo che ha ottenuto, senza mai scordarsi da dove è partito, lo ha portato a essere uno dei calciatori più amati dai tifosi dell’Inter, squadra della quale è capitano dal 1999 , e molto ammirato anche da tutti gli appassionati che mal sopportano certi atteggiamenti da primadonna spesso mostrati da altri suoi colleghi.



javierzanetti300Javier Zanetti è nato a Buenos Aires il 10 agosto 1973. Il suo bisnonno era arrivato in Argentina da Sacile (PD), in Friuli, in cerca di lavoro.
Javier era molto appassionato di calcio, ma purtroppo il fisico, estremamente gracile in quanto non supportato da una dieta alimentare adeguata, non lo aiutava. A quattordici anni, dopo aver passato un periodo con suo padre a lavorare in qualità di muratore e essersi molto irrobustito, ricominciò a giocare. Purtroppo il contratto con la squadra del Talleres non era di tipo professionistico e Javier, per aiutare economicamente la famiglia, dovette fare diversi lavori, tra i quali quello di ragazzo del latte, che lo impegnava dalle quattro alle otto di mattina. Le sue doti però lo ripagarono: ben presto la dirigenza lo promosse tra i professionisti, permettendogli di dedicarsi solo allo sport.
Nel 1991 conobbe Paila del la Fuente, che diventerà sua moglie nel 1999 e dalla quale avrà tre figli.
Nel 1995 l’allenatore Ottavio Bianchi, colpito dalla sua bravura, lo vuole nell’Inter. Massimo Moratti approva la sua scelta e Javier ricambierà la fiducia, arrivando ad indossare la fascia di capitano nel 1999 e entrando nella storia del calcio come uno dei protagonisti del triplete, ovvero conquistando scudetto, Coppa Italia e Champions League nella stagione 2009/ 2010, sotto la guida di José Mourinho.
Appassionato di musica, soprattutto italiana, ha avuto anche un’esperienza come attore nel documentario Niente paura (2010) diretto da Piergiorgio Gay.

gianniriotta300Gianni Riotta è nato a Palermo il 12 gennaio 1954. A diciassette anni già scrive per Il Manifesto e collabora con le pagine culturali del Giornale di Sicilia. Conseguita la laurea in Filosofia, si trasferisce a Roma nel 1976 e dopo avere scritto per La Stampa, passa al Corriere della Sera, dove lavorerà come corrispondente da New York. Là si inscrive alla Colombia University Graduate School of Journalism, ottenendo il Master of Science.
Nel 2009 ha guidato il quotidiano economico Il Sole 24 Ore, cercando di dare al giornale un taglio un po’ più generalista. Forse per questo motivo, che causò qualche tensione interna, probabilmente per un crollo delle vendite con conseguente taglio del personale, ben presto si dimise spontaneamente nel 2011, dopo essere stato sfiduciato dal 70% dei votanti all’assemblea dei giornalisti.
Appassionato di calcio e tifoso interista, attualmente scrive per La Stampa.
Tra le sue opere citiamo Cambio di stagione (1991), N. Y. Undici settembre (2001) e Il web ci rende liberi? (2013).
 
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