Lunedì, 6 dicembre 2021
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SIENA

Referendum: appello per il Sì degli amministratori del Pd di Siena

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costituzione-libro2_650"Siamo iscritti, eletti ed amministratori del Pd della città di Siena. Tra pochi giorni i cittadini saranno chiamati a votare per il referendum confermativo sul testo di proposta di riforma costituzionale. Sono molte le ragioni che ci spingono a sostenere questa riforma. Si realizza finalmente il superamento del bicameralismo cosi detto perfetto, trasformando il Senato, che diventerà un organo con funzioni distinte, capace di esprimere una vera rappresentanza territoriale e con un numero di rappresentanti ridotto a 100 componenti, di cui 74 Consiglieri regionali, 21 Sindaci che andranno a svolgere il proprio ruolo senza nessun compenso aggiuntivo. Un Senato in piena conformità con l’ispirazione originaria della Costituzione repubblicana e che potrà realmente rappresentare le istanze quotidiane dei cittadini. Si semplificherà così il procedimento legislativo e si garantirà una maggiore stabilità dei governi, che dovranno avere la fiducia della sola Camera dei Deputati, avremo Leggi in tempi più rapidi, il che significa agire tempestivamente sulle necessità di dare risposte concrete, senza vedere proposte di legge ferme per anni tra Camera dei Deputati e Senato della Repubblica". Così l'appello al voto del Pd di Siena per il Referendum del 4 dicembre.

"Si modificheranno i rapporti tra lo Stato e le Regioni, abolendo la legislazione concorrente che ha dato origine a numerosi conflitti tra i due organi dello Stato. Si darà maggiore efficacia all’azione di Governo e Regioni rendendo certe le competenze e la partecipazione di queste, attraverso i Consiglieri regionali, al processo legislativo.
Si introdurrà per la prima volta nella Costituzione il principio dell’equilibrio della rappresentanza, riconoscendo che il popolo sovrano è composto da uomini e donne.
Si darà risposta alla domanda stringente di un migliore utilizzo delle risorse pubbliche, attraverso risparmi diretti derivanti dall’abolizione delle Province, delle indennità dei Senatori e dal contenimento delle spese degli apparati politici regionali, oltre anche all’abolizione del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, ente che nel corso degli anni ha ormai cessato le funzioni per cui era nato, visto che adesso molti cittadini preferiscono rivolgersi, per tutelare i propri interessi a livello istituzionale in modo più immediato, ad altre figure, come i sindacati, le associazioni di impresa, le categorie professionali, i partiti e gli stessi parlamentari. Vi saranno soprattutto vantaggi indiretti che discenderanno da un migliore e più efficace procedimento legislativo e dalla riduzione dell’incertezza del quadro normativo tra Stato e Regioni.

Nel nostro ruolo di eletti e di militanti di una città di medie dimensioni, viviamo con rammarico ogni giorno la distanza crescente tra i cittadini e le istituzioni, la sfiducia verso la politica, vista sempre di più come inconcludente. Un malessere che minaccia di erodere il nostro capitale sociale e di minare i processi democratici.
Proprio per questo, il nostro invito rivolto ai senesi è quello di recarsi alle urne il 4 dicembre e di esprimere un Sì convinto alla proposta di riforma della nostra Costituzione. Crediamo che questa riforma rappresenti la risposta ai populismi crescenti in ogni parte del mondo, l’occasione di superare il dibattito sulla fine del bicameralismo che per trent’anni ha visto molti tentativi ma nessun risultato significativo. L’occasione  per rendere le istituzioni più vicine ai cittadini e più capaci di rispondere ai bisogni del Paese. E’ il momento di smuovere le acque, quelle acque che per troppo tempo hanno tenuto immobile il nostro paese e non gli hanno permesso di crescere e di rappresentare al meglio le istanze di tutta la cittadinanza. Siamo ad un punto di svolta per iniziare un nuovo cammino che solo se vincerà il Sì sarà possibile intraprendere e migliorare.

Balani Mauro, Bruttini Massimiliano, Bufalini Stefania, Da Frassini Ivano, Ferretti Anna, Guazzi Gianni, Leolini Katia, Maggi Stefano, Mazzini Paolo, Nesi Federico, Periccioli Giulia, Persi Carolina, Petti Rita, Porcellotti Gianni, Ronchi Mario, Valentini Bruno, Vigni Simone".
 
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