Giovedì, 26 maggio 2022
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Fred-A-Sterro, il trio rock da Montepulciano all'Ariston

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Alle finali nazionali di Sanremo Rock c’è anche il gruppo poliziano. Giovedì 9 settembre l’esibizione con il brano “Gigi proiettile”

Fred A SterroUn gruppo musicale di Montepulciano e dintorni è in finale a Sanremo Rock: è Fred-A-Sterro (si scrive così, con i trattini) il nome del trio che si esibisce sul palco dell’Ariston giovedì 9 settembre per l’atto conclusivo della competizione nazionale. Federico Fred Marconi è la voce, Filippo Menconi invece con il suo modo originale di suonare il basso scandisce l’originalità della band, mentre Andrea Squarcialupi completa la sezione ritmica alla batteria.

Dopo che i brani inediti dei Fred-A-Sterro sono stati valutati e selezionati, la formazione è stata ammessa alle finali regionali (congiunte per Toscana e Umbria) che si sono svolte lo scorso 20 agosto a Gualdo Tadino: con un lusinghiero secondo posto, il power-trio poliziano ha conquistato la possibilità di giocarsi le finali nazioni, in programma in programma a Sanremo dal 6 al 10 settembre: il verdetto arriverà invece sabato 11. I Fred-A-Sterro partecipano presentando i loro singolo “Gigi Proiettile” che il cantante Federico Marconi annuncia come un brano caratterizzato dall’imprevedibilità delle dinamiche: “È un pezzo - spiega Marconi - che descrive lo stereotipo di un personaggio comune ad ogni generazione, ovvero colui che con un motore a due ruote riesce sempre a sfrecciare più veloce di tutti, grazie a elaborazioni più o meno legali oppure per via dell’incoscienza e dello sprezzo del pericolo; il soggetto in questione è infatti realmente esistito e s’involava a bordo di una lambretta particolarmente modificata.”

Le altre band toscane che si contendono il successo finale sono i fiorentini Lapsus, i Nothing to do di Pistoia e i Worldplan di Pisa. Quello dei Fred-A-Sterro è un progetto nato a fine 2018 con l’intento di sperimentare e di uscire allo scoperto da adulto. L’idea è di lavorare per sottrazione, cercando un sound scarno e diretto, capace di incorniciare in modo solido liriche scritte in italiano che, un po’ per gioco ed un po’ no, parlano di disagio e di speranza, di autodeterminazione ed individualismo, evocando una scialba Quadrophenia di provincia, in un piccolo concept album che vedrà presto la luce, prodotto da Ignazio Morviducci. Appigli sonori che spaziano dai Jam di Pauil Weller fino ai Royal Blood, richiami nemmeno troppo velati al mondo modernista e alle sue tematiche, frequenze basse che colpiscono duro accompagnate a una batteria secca, preciso e potente. Look smart e fumo di scarico di Lambretta per giocarsi il titolo di Sanremo Rock che fu già di Litfiba, CCCP, Bluvertigo, Modà e tanti altri nomi divenuti poi influenti nella scena nazionale.
 
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