Mercoledì, 6 luglio 2022
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SALUTE E BENESSERE

Siena, i dati Avis: le donazioni di sangue resistono ai colpi del Covid

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Il presidente regionale Claudia Firenze: “Si è fatta sentire l’onda lunga della pandemia, danni mitigati solo da un grande impegno”

avis assemblea 2022Siena ha chiuso il 2021 con il segno meno per quanto riguarda la raccolta di sangue, plasma e multicomponenti, anche se il calo registrato è di lieve entità: -0,9% rispetto al 2020. Lo riportano i dati relativi allo scorso anno, illustrati dal presidente di Avis Toscana Claudia Firenze in occasione dell’assemblea regionale dell'associazione all’Hotel Borgo Palace di Sansepolcro (Arezzo).

Un risultato in cui pesano gli effetti a lungo termine della pandemia, mitigati solo dall’impegno sinergico di Avis, delle istituzioni, dei trasfusionisti e delle altre associazioni del dono. Numeri in calo in tutta la regione, influenzati da diversi fattori, dalla campagna vaccinale alle varie ondate del virus, dalla riduzione degli orari dei centri trasfusionali fino al calo del personale sanitario e alla ridotta promozione.
A Siena rispetto al 2020 le donazioni sono diminuite di 52 unità (-0,94%) passando da 5539 alle 5487 del 2021.

Il miglior risultato è quello della raccolta di sangue intero, cresciuta dell’1,45% (64 unità in più, da 4424 a 4488) rispetto al 2020. A Siena, la decrescita maggiore si è invece verificata nella raccolta dei multicomponenti: -35,15% passando da 202 a 131 donazioni, 71 in meno. Scende, seguendo l’andamento medio della Toscana, anche il plasma: -4,93% (45 prelievi), calando dalle 913 del 2020 a 868.
Il totale dei soci donatori è di 3946, di cui 3221 donatori attivi nel 2021. I nuovi soci sono 417 (218 uomini e 199 donne), di cui il 22,5% (94 nuovi soci) è compreso nella fascia d’età più giovane, 18-25 anni.

Nel 2021 dai donatori di sangue toscani di Avis sono state effettuate 82 mila donazioni di sangue intero (il 74%), 25600 di plasma e oltre 3000 di multicomponenti. Se il dato relativo al sangue è in crescita del 2% (2000 donazioni in più), il plasma è sceso del 12%, con 3400 prelievi in meno. In controtendenza l’Area Vasta Sud Est, dove risulta un incremento dell’1,38%, trainato dalla provincia di Arezzo, mentre nella provincia di Grosseto, in una dinamica simile a quanto avvenuto in quella di Siena, le donazioni restano ferme sui valori del 2020, con appena 4 donazioni in meno.

“A differenza di altre zone della Toscana, Siena ha ottenuto un grande risultato chiudendo il bilancio sostanzialmente in linea con il passato, seppur in un periodo critico come quello della pandemia. In media, nella nostra regione, si registrano risultati e numeri negativi per il 2021 sia in termini di donazioni che di donatori, così come si è ridotto il numero dei nuovi soci - commenta Claudia Firenze - ma grazie a un impegno enorme da parte di tutti, associazioni, trasfusionisti e istituzioni, abbiamo evitato una crisi ben peggiore e adesso siamo pronti a rilanciare la raccolta del sangue e del plasma.

La carenza di sangue e dei suoi derivati - conclude - è una sconfitta per l’intera società, donare significa salvare delle vite. Da un lato potenzieremo la campagna di sensibilizzazione, in un’estate che si preannuncia più serena della precedente, sfruttando ogni mezzo possibile, dall’altro dovrà aumentare l'efficienza del sistema trasfusionale così da non disperdere gli sforzi dei donatori. Un dato che mi ha fatto piacere è la crescita delle donatrici nella fascia 18-25 anni, in controtendenza rispetto a ciò che riscontriamo nei più adulti e che ci fa ben sperare per il futuro”.
 
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